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nopanico

Utente Attivo

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1

Sunday, June 8th 2014, 10:42pm

Vita sociale rovinata a causa del bullismo

Ciao a tutti,
c'e' qualcuno che si riconosce nel problema di un bullismo subito durante il periodo delle scuole e che ha irrimediabilmente
compromesso la vita sociale? Io ho passato abbondantemente i 32 anni, son single, vivo con i miei genitori e non ho vita sociale nella mia citta' (un posto di m**** vermanete).
Tutto questo a causa delle malelingue e pettegolezzi vari che girano e giravano negli ambienti che ho frequentato (tutta gente tra l'altro alto locata
appartenente ad una borghesia arrichita della peggior specie). Insomma , dopo le scuole in cui ho subito bullismo in modo continuato, tutte le persone con cui entravo in contatto immancabilmente andavano ad informarsi dai "cattivi" sul mio status sociale da "paria" e da li' la profonda emarginazione che mi ha accompagnato fino ad oggi. Ho evitato accuratamente di frequentare circoli, palestre, luoghi di ritrovo ecc...ecc.. proprio perchè erano tutti
ambienti in connivenza con questa gente. Proprio bello vedere tramite Facebook che i miei ex-bulli sono tutti ben che sistemati, con famiglia figli,
lavori altolocati ecc..ecc.
Ho qualche amico che vedo qualche volta, che per fortuna viene da fuori, immune quindi da quell'aria velenosa che si respira in questa citta' maledetta (in pratica un grande paese).
Appena ho potuto, dopo la laurea, me ne sono per fortuna andato a lavorare a 500km di distanza e li' ho ricominciato a vivere. Ho ricominciato pian piano
a riacquistare fiducia in me stesso e mi sono ricostruito una pseudo-vita soclaie (anche se piccola). Poi la catastrofe:un problema di salute ad un parente
. Torno a casa, dico pazienza almeno non butto soldi in affitto. Trovo un lavoro abbastanza vicino, è precario (come tutti quelli che ho avuto finora ma meglio di niente) Mi ritrovo di nuovo in questo posto maledetto: rivivo quotidianamente gli stessi motivi che mi hanno portato ad andarmene. Realizzo che sono solo. COme un cane. E sfortunato:sono figlio unico e di conseguenza impossibilitato ad andarmene a vivere e lavorare via di qui o all'estero...
Infatti se penso di andarmene mi prendono i sensi di colpa... credetemi è una cosa che se avete meno di 30 anni non riuscite a capire...
C''e qualcuno che ha gli stessi problemi? Come ci si puo' ricostruire una vita soclaie passati i 30 anni? Da figli unici voi vorreste cambiare citta'?
Grazie dell'ascolto

2

Monday, June 9th 2014, 9:48pm

Ciao.
questo parente che problema ha che ti obbliga a rimanere lì?


In fondo lontano da casa ti stavi risollevando da solo.

ilterronedeitremari

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3

Tuesday, June 10th 2014, 10:01am

il bullo in sostanza è un disadattato che ha capito che con la prepotenza e tentando di fare paura ottiene qualcosa che nussuno, dato la sua totale incapacità e antipatia, gli accorderebbe mai, chi si accoda ad esseri del genere è degno di loro, chi ha paura obbedisce ad una legge umana irreversibile e subisce, ma questi ha più dignità di chi lecca il culo a certa feccia. ti do un consiglio spassionato, il bullo è sostanzialmente un pallone molto gonfiato che vive di apparenze e nessuna sostanza, chi ha sostanza no ha bisogno di fare il bullo per conquistarsi stima e rispetto, quindi è di apparenza e solo quella ti serve per ridimensionare con questi cessi, anche troppo tardi, direi, la tua imamgine e stima di te stesso, il bullo ha terroe di chi è più forte di lui perchè sa quant'egli sia vigliacco, fai così, almeno prova, iscriviti al poligono di tiro, richiedi il rialscio di porto d'armi per uso sportivo (non il foglio azzurro), potrai, con quel permesso, trasportare qualsiasi tipo d'arma lunga o corta non pronta all'uso( cioè dev'essere scarica o smontata e le munizioni tenute lontano tipo arma in custodia nel sedile e munizioni nel bagagliaio) a qualsiasi campo di tiro nazionale, non devi particpare alle olimpiadi, devi solo tramettere apparenza, comprati un revoler in acciao inox che non richiede particolare manutenzione che duri molto e non costi una cifra, un bel strum ruger cal 357 magnum con canna da 6 pollici, è terrificante da vedere, è destinato all'uso sportivuo e fa na botta che ti saltano i timpani...è molto preciso (quasi nuovo lo trovi d'occasione anche a 400 euro) , impara a destreggiartene pesa 1200 grammi ma non vuole un gran polso come il 44 magnum. come si son diffuse le maldicenze così si diffonderà la notizia di come spari e soprattutto "cosa" spari al poligono (un calibro eccezionale e diffuso in tutto il mondo) e soprattuto anche economico con quello puoi benissio spararci pure il 38 special che costa meno, ...vedrai che i bulli abbasseranno il pelo...senza colpoferire. quando li vedi ridi e mostra sicurezza e incazzamento facile proprio per un nonnulla...ci penseranno due volte prima di romperti coglioni.

Neptune

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4

Tuesday, June 10th 2014, 2:17pm


C''e qualcuno che ha gli stessi problemi? Come ci si puo' ricostruire una vita soclaie passati i 30 anni? Da figli unici voi vorreste cambiare citta'?


Ciao Nopanico, la mia stoira è un po' diversa ma il succo è molto similare... Sono in procinto di cambiare città perchè credo sia anche l'unica soluzione possibile rimasta. E di anni ne ho quasi 34...
Nel tuo caso però c'è questo parente che ti trattiene. E qui mi riallaccio a MeMedesima: che situazione c'è, che ruolo hai nell'accudire questo parente?
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nopanico

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Tuesday, June 10th 2014, 8:06pm

Per quelli che mi chiedevano di questo parente: si tratta di una persona anziana (quasi 80 anni) non autosufficiente, quindi necessita di assitenza continua. Io non sono "in prima linea" nella faccenda e faccio la mia vita normale, ma la situazione mi impedisce di allontanarmi troppo o comunque per troppo tempo; lo so che esistono le strutture apposite, a cui ci stiamo affidando, ma come dicevo prima il vero problema sono i meccanismi di senso di colpa che si innescano in queste situazioni. Inoltre le condizioni di salute sue potrebbero peggiorare da un giorno all'altro e mi sentirei un verme se, ad esempio, accaddesse qualcosa di grave mentre sono... a divertirmi alle Maldive! L'essere figlio unico da adulto ti porta ad assumerti delle responsabilita' volente o nolente a cui un tempo forse non ci pensavi...

Neptune

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Tuesday, June 10th 2014, 9:49pm

Potrebbe essere un'idea "rifarsi una vita" in una città non troppo lontano da casa tua. Qualcosa a 30-45 minuti di macchina... Come la vedi? Perchè va bene dare la disponibilità e ci sta tutta, ma dal momento che non sei tu in prima linea ad occuparti di questa persona, credo si giusto farsi alla tua (nostra) età la propria vita. Non c'è da sentirsi in colpa, ma di essere disponibili quando serve... magari non te ne andrai alle Maldive in questi anni, ma vivendo altrove (e non lontano) puoi vivere senza patemi e rincasare quando serve il tuo aiuto.
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nopanico

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7

Saturday, June 14th 2014, 1:42am

Potrebbe essere un'idea "rifarsi una vita" in una città non troppo lontano da casa tua. Qualcosa a 30-45 minuti di macchina... Come la vedi? Perchè va bene dare la disponibilità e ci sta tutta, ma dal momento che non sei tu in prima linea ad occuparti di questa persona, credo si giusto farsi alla tua (nostra) età la propria vita. Non c'è da sentirsi in colpa, ma di essere disponibili quando serve... magari non te ne andrai alle Maldive in questi anni, ma vivendo altrove (e non lontano) puoi vivere senza patemi e rincasare quando serve il tuo aiuto.
ci avevo gia' pensato, ma i problemi sono principalmnente due:
1-VIvo un po' in mezzo al nulla, quindi non è facile trasferirsi in un punto X, dovrei cambiare lavoro e capirai che la cosa non è facile (oppure dovrei trasferirmi per poi pendolare praticamente ci perderei due volte )
2-il mio lavoro è comunque precario e non posso permettermi di andare a vivere in affitto da solo; fare un mutuo poi neanche a parlarne.. Purtroppo ho iniziato a lavorare tardi (verso i 27 anni), è stata colpa mia che ho perso tempo a studiare all'Universita' (non mi ha servito a nulla se non a trovare un lavoro malpagato che odio. consiglio ai giovani: non studiate, in italia ve lo pigliate nel c***), avrei dovuto lavorare subito mettere da parte dei soldi, a quest'ora avevo la casa mia! scemo me che ho ascoltato le cazzate dei genitori

Ma il mio vero problema è la difficolta' nel tentare di rifarmi una vita sociale, cosi' alla mia eta'. Passati i 30 è davero dura trovare qualcuno simile a se' con cui ci sia un interesse a frequentarsi (anche perchè molti sono presi dalle morose/mogli/figli ecc.), per non parlare poi della difficolta', una volta messo su una compagnia di trovare la morosa...insomma
piu' ci penso e piu' vedo nero.
Saluti

pesca88

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Saturday, June 14th 2014, 4:46am

Ciao, io sono stata vittima di bullismo quando ero ragazzina, perché di buona famiglia . Sì, contrariamente a ciò che si può pensare, non sono sempre le persone più "disagiate" ad essere vittime di prese in giro ed emarginazioni. Alle elementari le bambine mi prendevano in giro perché avevo più Barbie di loro, ecco che da lì ho iniziato a sentirmi in colpa per tutto ciò che avevo. Al liceo mi trattavano con disprezzo perché secondo loro ero una riccona stronza, quando in realtà ero solo timida e insicura. Dio sa cosa mi hanno fatto passare quei maledetti. Persino al primo anno di università, una professoressa notoriamente sciocca e poco professionale, mi ha commentata in malomodo davanti a tutti dopo che ero appena uscita dal suo studio perché avevo fatto un esame con lei:" pfff, le ho dato 28 perché era preparata, ma è la classica ragazzina figlia di papà che non sopporto". Quando ti giuro che non ho fatto nulla per risultare odiosa o altezzosa. i miei compagni di corso mi hanno tristemente riferito questa frase.
Ti racconterei altri 1000 episodi ma non mi sembra il caso.
Ma torniamo al discorso in-topic: la gente ha iniziato a cambiare atteggiamento solo qualche anno fa. Perché?perché con grande forza e coraggio ho cercato di mostrarmi senza rancore alcuno, ho cercato di fare la carina con tutti ed ecco che pian pianino mi hanno iniziato a sorridere, a parlarmi volentieri e ad approcciare con me in vari modi.
Insomma mi sono mostrata superiore e ho fatto finta di niente . Secondo me dipende molto da noi, dal riuscire a scrollarci di dosso il passato e tutto quello che ci hanno fatto subìre. So come ci si sente. Lo so perfettamente. Ma sono anche conscia del fatto che siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico in queste situazioni.
Forse se tu avessi cambiato atteggiamento e ti fossi stato più auto ironico tutto questo problema non sarebbe più esistito. E poi, sicuro che non sia una mania di persecuzione tua? Non credo che a 30 anni la gente stia ancora li a pensare alle vittime dei bulli di 20 anni fa.
Ti pongo questo quesito perché sono io la prima a cascarci dentro.

This post has been edited 1 times, last edit by "pesca88" (Jun 14th 2014, 4:55am)


nopanico

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9

Tuesday, June 24th 2014, 3:49am

Potrebbe essere un'idea "rifarsi una vita" in una città non troppo lontano da casa tua. Qualcosa a 30-45 minuti di macchina... Come la vedi? Perchè va bene dare la disponibilità e ci sta tutta, ma dal momento che non sei tu in prima linea ad occuparti di questa persona, credo si giusto farsi alla tua (nostra) età la propria vita. Non c'è da sentirsi in colpa, ma di essere disponibili quando serve... magari non te ne andrai alle Maldive in questi anni, ma vivendo altrove (e non lontano) puoi vivere senza patemi e rincasare quando serve il tuo aiuto.

ciao,
l'idea è buona. Ci avevo gia' pensato. Il problema è essenzilamente economico. Vivere da soli oggi in Italia,se non hai una casa di proprieta', non è uno scherzo. A fronte di un lavoro precario (e le solite poco piu' di 1000 euro al mese) mi ritroverei un 400 euro di affitto da pagare piu' spese varie. Dico questo perchp ho gia' vissuto da solo anni fa e la situazione era proprio questa: molta liberta' ma una situazione disastrosa dal punto di vista finanziario: praticamente a fine mese mi rimanevano spiccioli! E poi col lavoro? Dovrei pendolare (quindi spendendo ancora di piu') o trovarmi un'altra occupazione a 50 minuti dalla mi citta'.. impossibile è tutta una zona di aperta campagna...
Non lo so forse un giorno mi verra' l'ispirazione e trovero' una soluzione...

nopanico

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10

Sunday, July 17th 2016, 10:00pm

..sono passati piu' di due anni dal post e ancora non ho trovato una soluzione.. LOL...

Artemisia.

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11

Saturday, July 30th 2016, 4:53pm

Io ho vissuto con un padre bullo e fino al liceo ho avuto persone che mi facevano bullismo. La mia autostima è molto delicata, mi basta che qualcuno di caro mi faccia una critica e sprofondo nel baratro. L'unico passo avanti che ho fatto è stato quello di fregarmene del giudizio di sconosciuti, ma a volte diventa difficile ignorare le offese e simili. Il ricordo di quegli anni d'inferno sono ancora dentro di me, e non se andranno mai. Posso solo concentrarmi sulla mia vita e cercare di realizzare i miei obiettivi.
I miei bulli sono tutti degli sfigati attualmente, uno di loro mi aveva aggiunta su Facebook e ci aveva provato, naturalmente la soddisfazione di averlo ignorato è stata grande.

Altra-menti

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12

Saturday, July 30th 2016, 7:36pm

Lo stress emotivo che procura essere vittime di bullismo è più alto di quello che si pensi.
Anch'io l'ho subito per tre anni, passati i quali, quando per strada incrociavo QUALSIASI persona di età compresa fra gli 11 e i 18 anni avevo paura.

dissolto

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13

Sunday, July 31st 2016, 12:28am

Si , nella vita ho dovuto affrontare anche questo problema e sicuramente è qualcosa che cambia per sempre il tuo atteggiamento verso il prossimo.
Un tempo ero molto più mansueto , oggi , se qualcuno prova a mettermi i piedi in testa perdo facilmente le staffe , anche se , per convenzione sociale , cerco di controllare e celare il mio malessere
Poi gli altri mi giudicano introverso , senza sapere cosa mi ha portato ad esserlo.
Posso solo consigliarti di non pensare più agli episodi del passato ,visto che i bulli nemmeno si ricorderanno più di te e soprattutto di non guardare le loro pagine facebook ,ti fai solo del male

Emanuele

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Thursday, August 4th 2016, 11:57pm

L'essermi imbattuto in questa discussione ha messo in moto i meccanismi della mia curiosità: così sono andato su Facebook e ho digitato il nome e il cognome di un vecchio compagno di scuola che si atteggiava a bulletto e, ovviamente, mi aveva preso di mira. Un ragazzo (ancora adesso a 33 anni) con gli occhioni da cerbiatto e l'aria da cucciolo triste e impaurito, che dopo aver provato a spaventare tutti ostentando il proprio atteggiamento da boss mafioso (ci trovavamo a Bagheria, provincia di Palermo, cercate di comprenderlo, poverino :roftl: ) si sedeva al banco a piangere (cosa che nessun altro in classe faceva, e ci credo, è raro che un maschietto di 15 anni pianga davanti a tutti) per ogni brutto voto, tentando di nascondersi alla vista dei compagni.

Oggi è morto. Sposato con un'anonima ragazza carina, con un lavoro anonimo, una casa anonima in una via anonima di un paese anonimo, un televisore anonimo acceso su un'anonima partita di calcio, un profilo anonimo su un anonimo social network, dove condivide frasi ed immagini anonime commentate da altrettanti anonimi. Insomma, secondo le leggi della statistica, non esiste. Anzi, non è mai esistito. Per intenderci: una di quelle persone che esistono soltanto nel giorno del proprio funerale (che spero arrivi il più tardi possibile).

Scusate l'introduzione malinconica.

Io questo ragazzo andrei a trovarlo e lo abbraccerei (magari prima o poi lo faccio). È stato uno dei miei salvatori. E la cosa meravigliosa è che l'ha fatto inconsapevolmente. La meraviglia della natura!
È stato uno di quelli che hanno dato la vita per me, prodigandosi in mille modi e investendo infinite energie (che avrebbero invece potuto usare per rendere meravigliose le proprie stesse esistenze, pensate!) per tenermi fuori da una realtà mediocre nella quale, senza ombra di dubbio, sarei caduto se loro non me lo avessero impedito.
Senza l'intervento dei miei bulli salvatori, avrei passivamente percorso una via che agli albori della vita vedevo come l'unica possibile, e non avrei mai avuto modo d'investire le mie energie altrove, trovando davvero me stesso e diventando ciò che sono. Non posso che ringraziare chi si è letteralmente annullato per me, prendendo sulle proprie spalle tante fatiche ed evitandole a me, che adesso posso permettermi di stare qui a scrivere perché domani non sarò costretto ad alzarmi all'alba, come invece dovranno fare loro, sudando sotto il sole d'agosto e tremando al vento gelido di gennaio, per gli anni a venire, se vorranno portare a casa qualcosa da mangiare, destino nobile ma tanto faticoso dal quale, a loro insaputa, mi hanno salvato, immolandosi al posto mio.

Per quanto mi riguarda, quindi, massima stima e rispetto per tutti quelli che, col loro immenso amore mascherato da disprezzo, mi hanno regalato la fortuna, continuando giorno dopo giorno - fino alla morte - a lavorare per sostenere questa società della quale mi concedono adesso, senza fatica, di beneficiare.
Vi voglio bene. Grazie. :thanks:

15

Friday, August 5th 2016, 8:41am

Quoted

Oggi è morto. Sposato con un'anonima ragazza carina, con un lavoro anonimo, una casa anonima in una via anonima di un paese anonimo, un televisore anonimo acceso su un'anonima partita di calcio, un profilo anonimo su un anonimo social network, dove condivide frasi ed immagini anonime commentate da altrettanti anonimi.


Il tuo post è molto intenso e bello tranne questa parte...

Ema (possa chiamarti amichevolmente ema?) porta pazienza ma io con la mia carriera, con i soldi che guadagno che mi mettono sicuramente sopra la media... non che sia Berlusconi intendiamoci ma sto bene, con prospettivi di ruoli di comando visto che già adesso sono a capo di una decina di persone e bla bla bla senza star a snocciolare tante cose francamente se mi dici dove devo firmare faccio a cambio con il tuo amico anche domani.

Potere, soldi, ruolo, riconoscimenti sono niente se quando torni a casa non hai lei e i figli e non c'è un solo giorno in cui non mi chieda alla fine tutto il mio impegno e successo a che serva dato che poi non potrò lasciare niente a nessuno.

Quindi non so te ma se quella è la morte allora è meglio della vita vincente.