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ElenaD.

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1

Thursday, July 24th 2014, 9:36pm

vi chiedo un consiglio (gestire amicizie invadenti)

Ho risposto in maniera rude a un mio amico. Era diventato un po' assillante: quando avevo voglia di frequentare altre persone, fare qualcosa senza necessariamente chiamarlo cominciava a lamentarsi come un ragazzino "e ma io ti voglio vedere" "sei stronza perché ti chiedo di uscire da giorni e tu hai deciso di fare altro" e altri esempi simili, trattandosi di una persona di 35 anni mi inquieta non poco.
Da quattro mesi a questa parte sono molto per i fatti miei, non mi va di uscire a bere o fare grandi cose, è un periodo in cui stavo studiando e lavorando e ho preferito starmene per conto mio anche perché ho avuto degli attacchi di panico e anche ora, se esco, esco per lo più con delle amiche per l'aperitivo o per mangiare qualcosa ma niente serate folli.
Gli ho spiegato che volevo starmene per conto mio e a ogni invito declinavo dicendo guarda è un periodo brutto (il fidanzato mi aveva lasciata) e tra l'altro quando glielo nominavo metteva il muso e faceva la faccia da bambino arrabbiato. Che abbia una cotta per me è palese e per questo motivo credo che non sia sano per lui frequentarmi più di tanto.

Io all'inizio ho cercato di essere delicata ma poi la cosa ha degenerato un po': nonostante i miei rifiuti e aver detto chiaramente più volte che non esco perché non mi sento di uscire ha prima cominciato rispondendo "ma mi manchi" "ma io ti voglio vedere" poi l'ultima giustificazione è stata "io te lo chiedo perché non uscire è sbagliato e quindi mi preoccupo per te "(cosa che non metto in dubbio ma io oltre a non amare l'insistenza preferirei che si rispettassero i miei spazi e i miei rifiuti). L'ultima volta è stata venerdì: ho rifiutato l'invito e ha cominciato a mandarmi su whatsapp le foto del concerto. Capisco le buone intenzioni ma ho sbroccato e gli ho detto "ascolta sono mesi che rifiuto i tuoi inviti, non voglio uscire, non voglio vedere gente, voglio solo stare a casa a studiare, capisco le buone intenzioni ma no, non uscirò e non ripeterò il perché non voglio uscire, non mi piace parlarne e non ho voglia di ripeterlo da capo".

Ieri sono uscita perché sono arrivati i miei amici che studiano fuori e non vedo da mesi, ci siamo beccati nello stesso locale, sono andata a salutarlo e aveva appeso il muso come fa quando gli dici qualcosa che non gli piace. Sembrava che gli avessi volontariamente ucciso il gatto.
Ora, io gli voglio bene e mi dispiace per lui ma: non posso frequentare in amicizia una persona che si comporta come se fosse il mio fidanzato quando non lo è e non lo sarà mai (è anche l'ex di una delle mie migliori amiche in assoluto e non ci penso nemmeno per sbaglio e gliel'ho detto anche in maniera chiara), sono stata dura, gli voglio bene e vorrei che stesse sereno ma ho paura che se in un qualche modo gli dico che mi dispiace ricominci a comportarsi come prima. Sono indecisa se parlargli e consigliargli di evitare di fare queste figuracce da preadolescente geloso davanti ai mieii amici e anche i suoi o lasciare che gli passi da sola (sono più propensa per questa opzione nonostante mi faccia fare figuracce vergognose). Di certo so che non posso accettare la sua amicizia. Spero anche che si trovi una fidanzata il più presto possibile così magari smette con le scenate da Dawson's Creek che siamo vecchi e anche ridicoli.

Conoscete persone insistenti? Voi cosa fareste? Ringrazio in anticipo chi mi darà dei consigli.
E.
"Put your heart, mind, and soul into even your smallest acts. This is the secret of success." - Swami Sivananda


2

Thursday, July 24th 2014, 10:21pm

vabbe ma che ti costava uscirci almeno una volta.

Capisco il periodo buio e tutto.

Ma per gli amici, soprattutto quando ti chiedono di uscire ripetutamente, si potrebbe anche fare uno sforzo una volta ogni tanto.

camo

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3

Thursday, July 24th 2014, 10:35pm

Io sono di quelli che non si sforzano troppo e che si chiudono quando stanno male (tipo ADESSO), che non vogliono rompere le palle, chiedere aiuto etc.
Risultato: sono pressoché sola.
Gli amici poi si rompono le scatole, dopo un po'.
Ho recuperato qualche mese fa un'amica di dieci anni fa, credendo, sperando che fosse migliorata un po' nel tempo. Invece non parliamo la stessa lingua, di nuovo. Partiva a scrivermi a vanvera tutto quello che voleva, magari cazzatine, e in certe condizioni si può anche tollerare, rispondere a tono, assecondare un po'.
Ma ora STO MALE, credo che lei non possa capirmi e quindi l'ho bloccata.
Questi comportamenti di chiusura sono, però, rischiosi.

ElenaD.

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4

Thursday, July 24th 2014, 10:59pm

vabbe ma che ti costava uscirci almeno una volta.

Capisco il periodo buio e tutto.

Ma per gli amici, soprattutto quando ti chiedono di uscire ripetutamente, si potrebbe anche fare uno sforzo una volta ogni tanto.


perché mi sentivo soffocata e non volevo cedere all'insistenza. Io credo che le persone debbano saper accettare un rifiuto e saper rispettare le mie scelte. Se non ne sei capace non possiamo andare d'accordo. In più stavo cercando di uscire da una rottura complessa, soffrivo perché mi mancava il mio fidanzato e lui fondamentalmente era felice del fatto che ci fossimo lasciati, capisci che non era esattamente la persona che volevo vedere. In più proprio per rispetto dei suoi sentimenti non ricambiati ho pensato fosse giusto anche nei suoi confronti allontanarmi. Quando succedono queste cose tra uomo e donna e si fa finta di niente prima o poi succede il finimondo, lui continua a illudersi nonostante quello che io possa fermamente dire. Io credo che l'amicizia con questi presupposti sia impossibile anche se gli voglio bene, deve prima passargli la cotta. Per gli amici io ci sono sempre e non importa quanto male io possa stare, sono la prima che corre ma non devono esserci fraintendimenti, secondo me.
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ElenaD.

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Thursday, July 24th 2014, 11:07pm

Io sono di quelli che non si sforzano troppo e che si chiudono quando stanno male (tipo ADESSO), che non vogliono rompere le palle, chiedere aiuto etc.
Risultato: sono pressoché sola.
Gli amici poi si rompono le scatole, dopo un po'.
Ho recuperato qualche mese fa un'amica di dieci anni fa, credendo, sperando che fosse migliorata un po' nel tempo. Invece non parliamo la stessa lingua, di nuovo. Partiva a scrivermi a vanvera tutto quello che voleva, magari cazzatine, e in certe condizioni si può anche tollerare, rispondere a tono, assecondare un po'.
Ma ora STO MALE, credo che lei non possa capirmi e quindi l'ho bloccata.
Questi comportamenti di chiusura sono, però, rischiosi.


Io non mi chiudo in maniera assoluta nel senso che sento i miei amici tutti i giorni, quotidianamente, anche perché mi sono appena spostata e molti ce li ho distanti. Però distinguo nel senso che ci sono persone che mi danno serenità e per le quali il rapporto è reciproco e altri rapporti più complessi che quando non sono serena non riesco a gestire perché sono situazioni complesse. Questo è un rapporto complesso e che non mi rende serena. Concordo con te che chiudersi troppo è rischioso e che non tutti gli amici sanno capire ma ho sempre dato molto valore all'amicizia e mi impegno a mantenere i rapporti solidi che ho costruito ma solo con chi sa rispettare anche i miei di bisogni.
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ElenaD.

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6

Thursday, July 24th 2014, 11:26pm

grazie a tutti e due per aver risposto :)
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7

Friday, July 25th 2014, 2:50pm

Elena, il tuo amico e' un "bambino" e come tutti i "bambini" egoista ed infantile anche se superati i 30 anni.
Ho appena finito di leggere un libro "Il fascino discreto degli stronzi" di Giulio Giacobbe, che se pur non condivido in alcune posizioni, mi ha aperto gli occhi sono molte conoscenze presenti e passate.

Se ti volesse veramente bene, ti lascerebbe respirare e non sarebbe cosi' assillante, ma in realta' cerca di colmare il suo vuoto e cerca di usarti per questo.

Queste persone di solito assorbono un sacco di energia dagli altri per colmare i propri vuoti e mancanze.

Io sono abbastanza spietato in queste faccende perche' so che le persone, superata una certa eta' non cambiano e non cambieranno mai, a meno che non facciano una seria introspezione, ma e' molto molto raro.
Ora, va bene aiutare ed essere disponibili, ma bisogna mettere dei limiti per evitare di essere trascinati dei problemi altrui. Se i limiti vengono accettati e rispettati bene, altrimenti e' meglio smettere di perdere tempo con chi non vuol capire.

Io sono per le amicizie che danno e non solo prendono, dove c'e' una crescita e rispetto reciproci, ma sono molto rare.

Scusa la durezza ...

Kabiria

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8

Friday, July 25th 2014, 8:51pm

ciao elena!
non ho consigli perchè sto vivendo una cosa simile ..
ma resto in ascolto, chissa' che non faccia bene a entrambe :)

ElenaD.

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9

Friday, July 25th 2014, 9:10pm

Elena, il tuo amico e' un "bambino" e come tutti i "bambini" egoista ed infantile anche se superati i 30 anni.
Ho appena finito di leggere un libro "Il fascino discreto degli stronzi" di Giulio Giacobbe, che se pur non condivido in alcune posizioni, mi ha aperto gli occhi sono molte conoscenze presenti e passate.

Se ti volesse veramente bene, ti lascerebbe respirare e non sarebbe cosi' assillante, ma in realta' cerca di colmare il suo vuoto e cerca di usarti per questo.

Queste persone di solito assorbono un sacco di energia dagli altri per colmare i propri vuoti e mancanze.

Io sono abbastanza spietato in queste faccende perche' so che le persone, superata una certa eta' non cambiano e non cambieranno mai, a meno che non facciano una seria introspezione, ma e' molto molto raro.
Ora, va bene aiutare ed essere disponibili, ma bisogna mettere dei limiti per evitare di essere trascinati dei problemi altrui. Se i limiti vengono accettati e rispettati bene, altrimenti e' meglio smettere di perdere tempo con chi non vuol capire.

Io sono per le amicizie che danno e non solo prendono, dove c'e' una crescita e rispetto reciproci, ma sono molto rare.

Scusa la durezza ...


E invece grazie per la durezza. Hai ragione tu e ho maturato questo pensiero ieri sera, confrontandomi con un paio di amici che hanno assistito alle performance di isteria. È egoismo, richiedere (nonostante tu stia male o sia impegnato a fare altro) continue attenzioni che quando non vengono date si tenta di estorcere successivamente mettendo su il muso e facendo scenate. Le persone che ci stanno attorno vanno educate: se fanno qualcosa che non va bisogna mettere dei paletti altrimenti si finisce di assecondare i capricci degli altri e spendere un sacco di energie. Ma perché? Ti ringrazio anche per il consiglio letterario, questo libro sicuramente sarà sul mio comodino il più presto possibile.

@kabiria grazie per esserti manifestata, sapere che non si i soli in certe situazioni dà un po' di coraggio. Non fa bene circondarsi di persone che ti ricattano moralmente, che o sei lì sempre per loro oppure fanno il casino. Non può esserci amicizia senza rispetto. Per quanto mi riguarda, gli voglio bene, ma mi deve stare lontano, abbiamo tutti bisogno di serenità...questa cosa così rara!
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10

Friday, July 25th 2014, 9:43pm

Le persone che ci stanno attorno vanno educate: se fanno qualcosa che non va bisogna mettere dei paletti altrimenti si finisce di assecondare i capricci degli altri e spendere un sacco di energie. Ma perché?


In teoria se l'empatia, la consapevolezza, e la capacita' di uscire dalla propria testa fossero pregii piu' diffusi, non dovrebbe esserci bisogno di difendersi e mettere paletti.
In teoria ... ma la realta' e' che la maggior parte delle persone vive nella propria testa e l'unico pensiero fisso e' : "io, io, io", manco si accorgono di cosa li circonda o di chi gli sta di fronte.
Ci vuole un po' di sano egoismo per sopravvivere per le persone troppo disponibili e piu' sensibili, per evitare di lasciarsi usare.
Nel tempo ho tagliato tante conoscenze, perche' obiettivamente non mi davano nulla e mi chiedevano molto. Va beh, come detto prima sono diventato misantropo ...

Un altro libro che mi sento di suggerirti e' "Le vostre zone erronee" del dr. Dyer, molto famoso e quasi una "leggenda" nel campo della spiritualita' e psicologia di auto aiuto.

ilterronedeitremari

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Saturday, July 26th 2014, 12:45am

ripropongo qui una frase dialettale della mia calabria: "mericu pietusu faci a piaga virminusa" in italiano corrente sarebbe "il medico pietoso che non amputa l'arto piagato lo fa andare in cancrena". questo per concordare in pieno col tuo essere dura che lascia capire in modo fin troppo esplicito che quello lì con te, dal punto di vista sentimentale, ha possibilità inferiori allo zero, tentare di proporre una frase ad effetto credo che sia la cosa più inutile che si possa propporre ad una donna che da quell'orecchio non ci sente, forse fargli capire che ormai hai un interesse per un qualcuno (prodotto dalla tua fnatasia) forse lo ricondurrebbe a più miti consigli e si rassegnerebbe, sono sicuro che il tizio ha iniziato a marcarti stretto proprio quando tu hai mollato il tuo fidanzato...ha pensato "porte aperte alla renault" e si è proposto per provare il modello...se proprio non ha possibilità fai bene a rifiutare ogni invito, ma sbagli ad inventare scuse che, come vedi, poi ti limitano nella tua libertà di scelta, niente scuse, un'altra stretta ai freni..."non esco con te perchè non sarebbe un uscire tra amici...e se non vuoi farti del male non insistere" che poi, vedi, le frasette scemotte me le hai tirate lo stesso con le tenaglie. una considerazione spassionata...non ci pensi troppo...tanto da mettere un post?

ElenaD.

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Saturday, July 26th 2014, 5:25am

ripropongo qui una frase dialettale della mia calabria: "mericu pietusu faci a piaga virminusa" in italiano corrente sarebbe "il medico pietoso che non amputa l'arto piagato lo fa andare in cancrena". questo per concordare in pieno col tuo essere dura che lascia capire in modo fin troppo esplicito che quello lì con te, dal punto di vista sentimentale, ha possibilità inferiori allo zero, tentare di proporre una frase ad effetto credo che sia la cosa più inutile che si possa propporre ad una donna che da quell'orecchio non ci sente, forse fargli capire che ormai hai un interesse per un qualcuno (prodotto dalla tua fnatasia) forse lo ricondurrebbe a più miti consigli e si rassegnerebbe, sono sicuro che il tizio ha iniziato a marcarti stretto proprio quando tu hai mollato il tuo fidanzato...ha pensato "porte aperte alla renault" e si è proposto per provare il modello...se proprio non ha possibilità fai bene a rifiutare ogni invito, ma sbagli ad inventare scuse che, come vedi, poi ti limitano nella tua libertà di scelta, niente scuse, un'altra stretta ai freni..."non esco con te perchè non sarebbe un uscire tra amici...e se non vuoi farti del male non insistere" che poi, vedi, le frasette scemotte me le hai tirate lo stesso con le tenaglie. una considerazione spassionata...non ci pensi troppo...tanto da mettere un post?


la saggezza popolare è sempre inarrivabile ;) mi hai fatto sorridere. La stretta ai freni l'ho data immediatamente, gli ho detto che con lui non potrei pensarci mai nemmeno per sbaglio ma evidentemente non è bastato. Ci ho pensato molto solo perché la sua reazione mi ha messo in imbarazzo e non pensavo potesse arrivare a mettermi il broncio ma gli passerà. Sul fidanzato immaginario ho dei dubbi ma ti ringrazio per il contributo, in extremis è una tattica che potrei attuare. Per adesso sono stata chiara e gli passerà prima o poi.
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ElenaD.

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Saturday, July 26th 2014, 5:28am

Le persone che ci stanno attorno vanno educate: se fanno qualcosa che non va bisogna mettere dei paletti altrimenti si finisce di assecondare i capricci degli altri e spendere un sacco di energie. Ma perché?


In teoria se l'empatia, la consapevolezza, e la capacita' di uscire dalla propria testa fossero pregii piu' diffusi, non dovrebbe esserci bisogno di difendersi e mettere paletti.
In teoria ... ma la realta' e' che la maggior parte delle persone vive nella propria testa e l'unico pensiero fisso e' : "io, io, io", manco si accorgono di cosa li circonda o di chi gli sta di fronte.
Ci vuole un po' di sano egoismo per sopravvivere per le persone troppo disponibili e piu' sensibili, per evitare di lasciarsi usare.
Nel tempo ho tagliato tante conoscenze, perche' obiettivamente non mi davano nulla e mi chiedevano molto. Va beh, come detto prima sono diventato misantropo ...

Un altro libro che mi sento di suggerirti e' "Le vostre zone erronee" del dr. Dyer, molto famoso e quasi una "leggenda" nel campo della spiritualita' e psicologia di auto aiuto.

leggerò anche questo, grazie
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ruskin

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Saturday, July 26th 2014, 4:21pm

io ho un problema simile... praticamente il mio migliore amico ormai sono 8 mesi che esce con me solo quando non ha nulla da fare e quando non riesce ad organizzarsi proprio con nessuno, sono uscito totalmente dalla sua routine e ormai chiede di uscire con me anche alle 2 di notte cioè quando lui rincasa (mi abita di fronte) e quando praticamente sono l'ultima persona con la quale può passare del tempo. ho provato da molto a prendere con lui degli impegni quali andare al mare, passare un pomeriggio insieme o qualcosa così, lui ha sempre accettato salvo poi darmi buca all'ultimo momento, perchè ogni volta aveva qualche imprevisto. per sua stessa ammissione in realtà mi da delle buche clamorose perchè prende impegni con altre persone, quando queste magari hanno problemi allora si vede con me, altrimenti io sono l'ultima ruota del carro che deve aspettare i suoi comodi.
io ho smesso di contattarlo da quando sparisce dalla circolazione anche per due settimane senza farsi sentire, gli ho chiesto indietro dei soldi e ho annullato una cena che avevamo previsto di fare prima o poi, si è spaventato ed ha ricominciato a contattarmi perchè sicuramente ha capito che non ho intenzione di perdonarlo ancora una volta.
prima uscivamo tutto il giorno tutti i giorni, o comunque era raro che non uscissimo insieme. da quando un capodanno mi diede buca costringendomi a restare da solo a casa mia dal 31 dicembre al 2 gennaio, decisi di chiudere con lui e metterci una pietra sopra. l'ho perdonato e avevamo ricominciato ad uscire insieme, ma adesso di essere trattato come l'ultima ruota del carro credo che non sia giusto nè per me nè per lui. lui dice che si fida ciecamente e reputa amici veri me e un'altra persona, ma ormai non mi fido più e credo che sia giusto lasciar stare, lui esca con chi vuole uscire e io farò altrettanto.


voi che ne pensate? anche io mi ero domandato se fossi io a comportarmi male pretendendo che si uscisse insieme come si è sempre fatto. ma vista la situazione credo che ormai la cosa stia andando alla deriva.

ElenaD.

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Sunday, July 27th 2014, 6:37pm

voi che ne pensate? anche io mi ero domandato se fossi io a comportarmi male pretendendo che si uscisse insieme come si è sempre fatto. ma vista la situazione credo che ormai la cosa stia andando alla deriva.

Io credo che l'amicizia come tutti i rapporti umani debbano prevedere reciprocità. Non possiamo pretendere che le persone vogliano passare del tempo con noi: o vogliono e ci riescono oppure non vogliono ma questo non vuol dire niente. Le amicizie si basano su sintonia, interessi comuni, sentimenti che a volte cambiano perché con il tempo si cresce in maniera diversa. Il tuo amico, mi pare di capire, è più interessato a fare altro, magari ti vuole bene ma semplicemente trova più interessante fare altre cose con altre persone per non so quale motivo.
In ogni caso se credi che lui non ti rispetti, non vedo perché dovresti desiderare la sua compagnia.

Non puoi pretendere la compagnia di una persona, è una cosa che si conquista e non sempre ci si riesce, questo non significa che sia sbagliato tu o che sia sbagliato lui ma che tra voi non c'è affinità. Regolati di conseguenza, frequenta altre persone anche tu.

In ogni caso consiglio di aprire un nuovo thread un po' perché è un problema diverso e un po'perché questo lo avevo chiuso e rischi di non avere molte risposte qui.
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