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mpoletti

Amico Inseparabile

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1

Wednesday, January 22nd 2020, 1:49pm

Sembra che gli altri vogliano sempre spiegazioni\

Sono due giorni che sono in preda ad una leggera ansia. Conosco il motivo: mi sento bloccato.
Vorrei sbloccarmi, ma non ce la faccio o, per meglio dire, mi sembra di non potere.
Il fatto è che mi sento sempre guardato dagli altri come uno "strano" o "incomprensibile".
Due scene accadute con due persone diverse (che devo descrivere accuratamente) nel giro di cinque minuti hanno fatto sì che questa sensazione si accentuasse.


Rientrando in ufficio dopo pranzo, guardandomi distrattamente intorno, il mio sguardo cade su un collega portatore di handicap ed anche lunatico. Ci conosciamo da anni, perciò la sua condizione non è un problema per me. Credendosi "fissato" da me, mi apostrofa con la frase: "Che c***o vuoi da me?"

Dopo pochi minuti, mi chiama la mia fidanzata, a cui avevo mandato un articolo del mio blog. Tanto per essere chiari, questo articolo. Come potrete immaginare mi riferivo alla frase; non sapendo chi mi avrebbe letto, è chiaro che il mio era un discorso generico, pur dettato da esperienze personali; per ovvi motivi di privacy, a seconda dei casi, non faccio cognomi e/o assegno alle persone citate nomi di battesimo inventati.

Come nell'ottanta percento dei casi, la mia fidanzata la prende male: pensa che lei per me sia un'abitudine. Se avessi preso la frase con una tomba, probabilmente avrebbe pensato che io le augurassi di morire. Cosa dovevo fare? Le ho detto la verità: lei non c'entrava nulla con la frase scelta e che il mio era - come abitudine - un discorso generale e non si riferiva né a lei, né a nessun altro. Via messaggio, le ho chiesto anche di non pensare che mi rivolga sempre a lei quando scrivo qualcosa sul mio blog.
Dei miei genitori non parlo,sia perché in questa vicenda non c'entrano nulla, sia per carità cristiana. Dico solo che anche loro richiedono sempre spiegazioni.

L'unica che sembra accettarmi per quello che sono è la mia terapeuta: le uniche volte in cui mi chiede spiegazioni è quando - magari - ho usato un modo un po' contorto per esprimere un concetto . Per il resto, mi sento sempre pronto ad essere ripreso dagli altri per un qualunque motivo: vuoi perché scrivo, vuoi perché guardo, vuoi perché respiro....
In questo modo, si spiega sia il perché mi senta bloccato, sia perché non riesco a fare esperienze nuove, sia una domanda che riporto molto spesso in seduta: "Se faccio questa determinata azione, cosa penseranno gli altri di me?"
Se è vero che la mia terapeuta abbia sostenuto più e più volte che - spesso - le domande sono fatte più per curiosità che per altri motivi (es.: sedare l'ansia) non posso fare finta che non mi senta mai giudicato. Gli esempi che ho fatto, seppur reali, sono solo gli ultimi di una lunga serie.
Sto impazzendo.

Leyla

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2

Friday, January 24th 2020, 5:42am

Conosco la situazione. Tutti osservano, giudicano, chiedono, anzi curiosano negli affari miei.
Siccome io pratico la politica de "Ognuno faccia la pipì nel proprio orticello e non annaffi quello altrui"
(la versione originale e più volgare rende molto meglio l'idea) questi atteggiamenti mi urtano
alquanto.
Qui in provincia si stanno superando i limiti. Esempi:
1. Sono seduta in autobus, davanti a me c'è una signora tutta fili di perle e manicotto di visone che
tambleu mi apostrofa: "Scusi lei, ma quella borsa è per sua figlia?" (Riferendosi ad una mia borsa
colorata coi gufetti e bla bla". Al che io non le rispondo, prendendomi anche della maleducata per
non aver risposto.
2. La mia vicina di casa se tardo 10 minuti a tornare a casa per la pausa pranzo: "Come mai?", "Cosa
è successo?" e perché e percome.
3. Mia suocera ogni volta che mi vede truccata: "Dove vai?" "Non sei scomoda a lavorare truccata?"
"Quegli orecchini non ti impicciano?".
Mi sento un Information Point degli affari miei.
Citando Bonolis (lo so, volo alto oggi): andassero a Vattelapiglianelcuneo.com.
Mi scuso con la moderazione per il linguaggio dell'ultima frase, ma credetemi che è un continuo peggio
delle zanzare a luglio.
@mpoletti: inizia a mandarli a fare il militare a Cuneo, in silenzio, senza cambi di espressione facciale.
Poi dai delle risposte senza senso, che magari non sono nemmeno pertinenti. Tanto non ti stanno
ascoltando, per loro l'importante è rompere i ...
Ciao.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
(Tommaso Landolfi)

fran235

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3

Friday, January 24th 2020, 6:51am

In questo periodo sono dimagrito molto...un collega mi fa "Ma che sei a dieta?" Io "no, sto facendo la chemio..."
Fine della storia
Sono riva di un fiume in piena Senza fine mi copri e scopri

(Subcomandante Fran)

gloriasinegloria

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4

Friday, January 24th 2020, 8:11am

dai delle risposte senza senso, che magari non sono nemmeno pertinenti.


Ottimo, ma a volte non basta.
A semplice ficcanaso vicino di casa, che fa l'intimo di famiglia e non lo è mai stato, ho evitato di rispondere per tre volte (in cinque minuti) alla domanda "ma quanto prende di pensione tua madre?" . Alla quarta ho copiato la risposta da un amico, che a domanda simile aveva risposto "prendo quello che mi dà l'INPS!".
Ma al mio amico, baby pensionato, era andata peggio, perchè una quarantenne molto scostumata e che si riteneva brllante e fascinosa gli disse ridendo in una tavolata di una decina di persone : "ah ah ah ...guarda io ti potrei pure fare da badante, ma dipende da quanto prendi di pensione. Quanto prendi di pensione?" . E anche in quel caso la domanda fu reiterata per almeno tre volte, fino ad ottenere quella risposta.

Leyla

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5

Friday, January 24th 2020, 2:14pm

A quelli che ti fanno domande sui soldi sarebbe da lavare la bocca col sapone. Tutti lì a farti i conti in tasca.
In questo periodo è tutto un "Oh, ma sei senza lavoro? E come fate?", oppure "Dì che ti sei licenziata perché tuo
marito con l'aumento ti può mantenere". Ma andate aff...
Nota di merito che mi autoelargisco l'avere resistito per un pomeriggio all'assalto di una mia vicina che, attirandomi
con una scusa in casa sua, voleva a tutti i costi sapere quanto mi spetta di disoccupazione.
Madre dei Draghi che fastidio.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
(Tommaso Landolfi)

gloriasinegloria

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6

Friday, January 24th 2020, 5:04pm

A quelli che ti fanno domande sui soldi sarebbe da lavare la bocca col sapone.

Perchè sei troppo buona, altrimenti verrebbe anche altro. ;)

Tutti lì a farti i conti in tasca.

Tutti no, ma troppi, troppi sì.

In questo periodo è tutto un "Oh, ma sei senza lavoro? E come fate?", oppure "Dì che ti sei licenziata perché tuo
marito con l'aumento ti può mantenere". Ma andate aff..


Per me sono circa vent'anni che l'avere un fratello adulto e a completo carico di mia madre è di dominio pubblico.
Con la soda caustica (altro che sapone!) laverei i neuroni a vivo a quei sepolcri imbiancati che si fanno un preciso dovere di vernirmi a dire a fronte aggrottata "oddio! ma come farai quando non ci sarà più tua madre?" .
Gentucola che non si priverebbe di una caramella per aiutarti. Gentucola che gode all'idea di poter affondare il coltello nella piaga vera o presunta delle persone verso cui normalmente prova invidia.
Facci caso : a chi non genera invidia per qualcosa...'sto tipo di domanda non viene fatto mai, nemmeno dalla gentucola! :assi:

7

Saturday, January 25th 2020, 3:12pm

Se non sei tenuto, non dargli alcuna spiegazione...
No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it.

Make your voice heard.

Germano

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Tuesday, February 11th 2020, 11:01am

Spesso è solo questione di insicurezza.
Risposta al collega in carrozzina: "guardo la brutta faccia che c'hai" (ridendo).
Risposta alla findanzata: ......................non ce ne sono: ha sempre ragione lei :D (davvero, però!) .
Risposta alla signora in autobus: "no: è la mia borsa! Bella vero?! Visto che fuori si invecchia per forza, è bello almeno restare giovani dentro" (col sorriso).
Risposta alla vicina di casa: "mi sono fermata a farmi gli affari miei, che sarebbe una bella abitudine per tutti"
Risposta alla suocera: "nella vita ci sono cose (O PERSONE) molto più scomode e fastidiose"

Cmq è normale che la gente tenda a emettere giudizi (sempre negativi, ovviamente), sia che li dicano apertamente sia che li tengano nel loro pensiero.
E' normale così. Non ti curar di loro, ma guarda e passa.

Un vecchio, un bambino e un mulo entrano in un paese: il vecchio sul mulo e il bambino a piedi.
La gente mormora: guarda che egoista quel vecchio che lascia il bambino a piedi!
Allora il vecchio scende e il bambino sale sul mulo. E proseguono.
La gente mormora: il bambino che è giovane e può camminare sta sul mulo, mentre quella persona anziana è costretta ad andare a piedi!
Allora salgono entrambi sul mulo e proseguono.
La gente mormora: povero mulo! Quegli insensibili lo stanno massacrando col loro peso!
Allora scendono entrambi e proseguono.
La gente mormora: che cretini, hanno un mulo e vanno a piedi!

mpoletti

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Tuesday, February 11th 2020, 11:59am

Cmq è normale che la gente tenda a emettere giudizi (sempre negativi, ovviamente), sia che li dicano apertamente sia che li tengano nel loro pensiero.
E' normale così. Non ti curar di loro, ma guarda e passa.

Tanto per cominciare, grazie a tutti per le risposte. Germano, forse sarà comune/lo fanno tutti; tuttavia, io non credo sia normale ma, forse, sarebbe meglio usare il termine ingiusto. Per quanto si possa conoscere una persona, non sapremo mai tutta la sua vita, eppure giudichiamo lo stesso, ovviamente sempre in negativo.
Se un giudice condannasse senza prove un imputato, sai che casino succederebbe?
Non credi che sa un po' la stessa cosa?

Leyla

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Tuesday, February 11th 2020, 1:28pm

@Germano. Grazie, ma non sempre si ha la prontezza di rispondere perculando/simpaticamente. Magari stai
pensando ad altro e penso che la reazione più comune sia "Azz vuoi da me?" o altre frasi simili.
Ogni tanto riesce anche a me la battuta scherzosa, ma dall'altra parte ti guardano come la mucca che vede
passare il treno. E comunque è sfinente. Credimi sfinente. Ti arrendi.
@Mpoletti. Io non giudico sempre, e non sempre in negativo. Penso che se si hanno abbastanza pentole di
fatti propri sul fuoco non si abbia tempo di star lì a guardare l'orticello altrui. Poi se l'orticello altrui è più florido
del mio io apprezzo. O almeno cerco di apprezzare.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
(Tommaso Landolfi)

mpoletti

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Wednesday, February 12th 2020, 2:52pm

Aggiorno questo thread perché....è successo di nuovo e sempre con la stessa persona!
L'antefatto: stavo bevendo il caffè con gli altri colleghi, nel frattempo arriva un altro collega sordomuto. Specifico questo perché credo sia un fattore importante: con lui il dialogo non è buono come con gli altri, perché - spesso e logicamente - si fa fatica a capirsi linguisticamente l'un l'altro.
Un collega mi rivolge una battuta scherzosa, a cui io ribatto. Il collega sordomuto crede di essere oggetto della questione e si arrabbia. Io provo - nonostante le difficoltà del caso - a spiegare che aveva frainteso, ma lui non è che non sente...non mi ascolta proprio perché convinto di come siano andati i fatti.
fatto sta che io ho preso e me ne sono andato, senza rivolgere parola.
Usando il termine ascoltare in senso lato/emotivo (quindi, piuttosto che udire, anche solo "prestare attenzione") detesto che le persone non mi ascoltino, ma se non mi fanno parlare, io non ho altra scelta: devo andarmene...sto troppo male e...mi chiudo a riccio.

Leyla

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Thursday, February 13th 2020, 11:41am

@mpoletti hai provato ad andare dal tuo collega per cercare nuovamente di chiarire?
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
(Tommaso Landolfi)

mpoletti

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13

Friday, February 14th 2020, 12:20pm

@mpoletti hai provato ad andare dal tuo collega per cercare nuovamente di chiarire?

Leyla, ho dovuto aspettare il momento buono, cioè quando non mi ha aggredito e mi ha ascoltato (so che è un termine non adatto ad un sordomuto, ma tant'è)

ipposam

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Wednesday, February 19th 2020, 10:16am

Io credo che la comunicazione sia sempre a doppio senso, se hai la sensazione di essere frainteso o giudicato può significare che qualcosa nella comunicazione tra te e gli altri non funziona.
Nel caso dell'articolo del blog, se la tua ragazza si sentisse pienamente considerata e amata non avrebbe mal interpretato il messaggio, per me la sua risposta è sintomatica del fatto che ha aspettative nei tuoi riguardi non del tutto soddisfatte.
Il fatto poi che capiti spesso che lei prenda male determinate cose, è una prova in più di quello che ti ho scritto; in pratica tu non ne sei forse consapevole ma la vostra comunicazione è viziata da un rumore di fondo, un rumore di malcontento, che magari lei non sa esprimere a dovere e trova sfogo in queste occasioni.
Se fossi in te uscirei allo scoperto su questo, le chiederei di approfondire insieme il perché di questi malumori covati sotto la cenere.
Per quanto riguarda gli altri, lascerei correre; ognuno ha il proprio bagaglio di problemi e a volte si risponde male per quello, mi farei scivolare l'accaduto.

mpoletti

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Wednesday, February 19th 2020, 3:19pm

Nel caso dell'articolo del blog, se la tua ragazza si sentisse pienamente considerata e amata non avrebbe mal interpretato il messaggio, per me la sua risposta è sintomatica del fatto che ha aspettative nei tuoi riguardi non del tutto soddisfatte.
Il fatto poi che capiti spesso che lei prenda male determinate cose, è una prova in più di quello che ti ho scritto; in pratica tu non ne sei forse consapevole ma la vostra comunicazione è viziata da un rumore di fondo, un rumore di malcontento, che magari lei non sa esprimere a dovere e trova sfogo in queste occasioni.
Se fossi in te uscirei allo scoperto su questo, le chiederei di approfondire insieme il perché di questi malumori covati sotto la cenere.

Ipposam, non posso dire tombola, ma almeno terno sì.
Io so benissimo che la nostra comunicazione è viziata da un rumore di fondo...Per meglio dire, da vari rumori, tra i quali:
1. La reciproca insicurezza: sia io che lei soffriamo di bassa autostima
2. Il suo desiderio di ricevere sempre rassicurazioni sul fatto che la ami e che - soprattutto - non ho intenzione di tradirla
3. Il mio desiderio che si fidi un po' più di me o - per meglio dire - che non mi faccia più delle domande tipo quelle del punto due.
Sono abituato a rispondere a questo tipo di domande da quando sono nato, visto che mia madre ha questo punto in comune con lei. Purtroppo, sono questo genere di domande che mi fanno sentire meno libero: non sono capace di fare niente senza dirlo e spiegarlo prima perché ne nascerebbe una sorta di interrogatorio.

Per quanto riguarda i malumori, possiamo riassumere così: lei vorrebbe ricevere sempre rassicurazioni, io vorrei che si fidasse più di me, visto che riversa su di me la sua insicurezza. Adesso sto provando a convincerla ad affrontare un percorso psicoterapeutico, ma devo essere un po' più persuasivo, visto che mi sembri tentenni un po'.

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