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ipposam

Amico Inseparabile

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1

Tuesday, April 23rd 2019, 11:56am

se potessi...

tornerei di corsa indietro nel tempo, tornerei a quando avevo più o meno 8-9 anni, non ero consapevole di nulla, e ogni cosa mi appariva alla mia portata. Prendo spunto da un post che ho letto, non c'era gap tra i miei desideri e la loro realizzazione.
Adesso che sono adulta tenere in equilibrio il gap è dura. Ho moltissimi desideri, e non riesco a fare come suggerisce il Dalai Lama, non riesco nemmeno a ridurli.
Io sono tutta un desiderio, è come se fossi un vaso straripante di desideri, e la fatica, l'attesa a volte necessaria per realizzarli, e anche l'avere consapevolezza che non tutti sono realizzabili mi fanno vivere male a volte. Persino mi capita di radunare tutte insieme le cose che voglio fare, e farne troppe, e non riuscire a godere di nessuna, come è capitato questo mese che ho fatto troppo, e alla fine mi ritrovo stanca e pronta a fare comunque nuove liste di cose troppo grandi da realizzare, ma come una bambina di 8 anni vorrei puntare i piedi e dire "ma io lo voglio!!". C'è qualche libro che mi potete consigliare su come vivere con maggior equilibrio l'ansia di fare o addirittura smettere di desiderare tutto?

Rainbow87

Barcollo ma non mollo

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2

Tuesday, April 23rd 2019, 12:01pm

Mi rivedo un po in quello che scrivi, comunque è proprio il desiderio di fare che ci fa andare avanti. Più che smettere di avere obbiettivi serve un equilibrio.. Questo si

ipposam

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Tuesday, April 23rd 2019, 12:35pm

Mi rivedo un po in quello che scrivi, comunque è proprio il desiderio di fare che ci fa andare avanti. Più che smettere di avere obbiettivi serve un equilibrio.. Questo si


si è così...l'equilibrio...alterno giorni in cui mi sento felice e sanamente progettuale...ad altri in cui mi pare di non riuscire a realizzare nulla...ho una lista lunghissima di obiettivi...forse anche l'età non aiuta, quando avevo 30 anni mi pareva ancora tutto possibile, adesso a 40 mi pare l'esatto contrario...vedo più limiti che opportunità, dove un tempo vedevo solo orizzonti sconfinati...inoltre mi accorgo che l'asticella è sempre più in alto, un tempo mi accontentavo di più...

Rainbow87

Barcollo ma non mollo

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Tuesday, April 23rd 2019, 1:12pm

Ti capisco, è la stessa cosa per me, oggi ad esempio va meglio :|

5

Tuesday, April 23rd 2019, 3:23pm

C'è qualche libro che mi potete consigliare su come vivere con maggior equilibrio l'ansia di fare o addirittura smettere di desiderare tutto?


quell'equilibrio...la giusta misura, servirebbe, senza dubbio!

il desiderio è motore, ci tiene vitali, non possiamo (e non dobbiamo) spegnerlo, secondo me.
dovremmo forse imparare a desiderare ciò che è possibile e non desiderare ciò che è impossibile.
presupposto è la conoscenza di sé, la piena consapevolezza di sé. delle proprie possibilità, potenzialità, dei limiti e dei condizionamenti.
namasté

ipposam

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Tuesday, April 23rd 2019, 4:26pm

Ti capisco, è la stessa cosa per me, oggi ad esempio va meglio :|


Per me va meglio quando sono occupata...altrimenti...mi perdo letteralmente nei miei sogni e nella mia ansia di fare :)

Clemens

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Tuesday, April 23rd 2019, 4:34pm

Io invece non riesco a pensare con nostalgia a quando ero bambina, ho sofferto troppo, veramente troppo, ero timidissima e chiusa, introversa all'ennesima potenza. Crescendo sono cambiata e sono diventata più socievole e aperta.
L'unica cosa che rimpiango sono gli anni... ma questo è di tutti.

arianna73

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Tuesday, April 23rd 2019, 4:48pm

A me sembra una cosa bellissima :D
Pur con tutta la "dispendiosità" a livello di scorno e immancabile delusione, io ho sempre creduto poco nella praticabilità (per me) del nirvana o dell'assoluto distacco dai desideri etc etc

Infatti una cosa che in questo momento che vivo mi sembra preoccupante e davvero patologica è l'assenza del desiderare, o la sua riduzione ad un lumicino freddo e poco convinto, quando c'è. Per non parlare del non provare più alcuna spinta per le piccole mete quotidiane che fino a poco tempo fa erano la mia personale alba quotidiana e la mia energia primaria.

Ma situazioni personali patologiche a parte, ipposam, penso che conti anche l'età che stiamo attraversando. Io a 40 anni ho avuto l'ultimo anno veramente felice ed ero infiammata di desideri di vita :) Poi subentra anche lo scacco del tempo che passa e non dico dei pensieri, ma ombre di pensieri e prospettive che mettono addosso una sorta di fretta e ansia.Anche quest'ansia e questa fretta, o comunque quel subbuglio che si prova,sono secondo me una specie di tributo alla bellezza sfuggente e struggente della vita stessa, ma anche un rischio più o meno concreto di ritrovarsi nella frustrazione.

Per quello che posso dire, l'equilibrio dipende da punti di vista e maturazioni non uguali per tutti. Ecco perché se "ridimensionare" è importante non è così facile raggiungere la giusta misura per sé e ...mantenerla :) Ma forse questa "condizione stabilmente alterna" è ineliminabile e naturale :)

p.s. proprio quell'età 8-9 anni, è l'età alla quale mi strapperei braccia e gambe per tornare almeno un giorno... ma nel mio caso ci metto pure una grande dose di nostalgia per un'era davvero felice e oggi più che mai persa per sempre.

ipposam

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9

Tuesday, April 23rd 2019, 6:17pm


P

p.s. proprio quell'età 8-9 anni, è l'età alla quale mi strapperei braccia e gambe per tornare almeno un giorno... ma nel mio caso ci metto pure una grande dose di nostalgia per un'era davvero felice e oggi più che mai persa per sempre.


il punto è proprio questo...quell'età lì è veramente, indiscutibilmente felice... ovviamente se uno vive un'infanzia spensierata, come tutti i bambini dovrebbero vivere...
Io ancora adesso se apro un vecchio astuccio, una cartella, e sento quell'odore di pastelli mi tuffo in un lampo in un lago di nostalgia...Cosa può esserci di più bello di quella spensieratezza, di quel "non sapere" nemmeno che esistono certe cose così dolorose nella vita...cosa può esserci di più meraviglioso dell'essere la principessa di papà, l'amore di una nonna, di una mamma...nulla vale come quel tempo.
E lo dico pur facendo e avendo fatto poi tante cose meravigliose, viaggi stupendi in posti magici dove qualcuno ci va, se è fortunato, una volta nella vita, mentre io ho cercato e cerco di andarci ogni anno...e sono sempre alla ricerca di nuove emozioni...ma nulla vale come quel tempo, quei pomeriggi passati a spiare le formiche in qualche terrazza assolata, le giornate infinite dei giorni al mare, i pomeriggi a giocare nelle pinete, a costruire case sugli alberi, o anche l'attesa gioiosa del Natale, le domeniche di pioggia passate a leggere...l'infanzia è magia. Dopo, qualunque cosa si faccia,per quanto bella, ha un altro sapore...è una magia svelata, di cui si conoscono comunque le misure e i confini...e conoscere le misure e i confini di una cosa la fa vivere inevitabilmente in un altro modo, almeno io la vedo così.

arianna73

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Wednesday, April 24th 2019, 2:47pm

cara ipposam, cosa posso dire
mi hai abbastanza trafitto con questa rievocazione.Mi hai commosso.

...ritrovare quella magia credo sia possibile solo a braccetto con la malinconia del ricordi.
E' qualcosa di troppo unico ed irripetibile. E il fatto di rendersene conto in prospettiva, solo quando è davvero persa per sempre, non allevia lo struggimento di certo...

La dimensione del desiderio, invece, quella credo sia possibile "calibrarla" secondo le varie età della vita. Attraversando delle inevitabili crisi di passaggio , penso.

Sir Floyd

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Wednesday, April 24th 2019, 3:06pm

Vero, era un periodo meraviglioso quando, dopo la scuola, i tuoi "doveri" e i tuoi "impegni" erano completamente assolti ed il resto era divertimento, scoperta, allegria… vita!
Tuttavia non tornerei così indietro, ogni età ha i suoi momenti… mi basterebbe tornare ad un paio di anni fa: il mio lavoro, il mio amato pugilato, e ancora un po' di energie la sera per fare eventualmente baldoria con gli amici...

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