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basilico86

Utente Attivo

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1

Saturday, March 7th 2015, 11:36pm

Relazioni problematiche

Ciao a tutti, è il mio primo post e spero di essere abbastanza chiaro e conciso.
Sono un ragazzo di 28 anni abbastanza "normale" (laurea in tempo, lavoro che mi piace, famiglia tranquilla, etc): il mio problema risiede nell'incapacità di stabilire legami con le persone con cui vengono in contatto.

Le amicizie che ho, oltre ad essere pochissime, risalgono tutte al periodo dell'infanzia/adolescenza e sono legate più a ricordi del passato, che ad una situazione attuale di confidenza/intimità.

Quando consoco una persona, i nostri dialoghi si limitano a poche battute superficiali, per poi cadere in un imbarazzante mutismo.
Anche con le persone che conosco più a fondo, non riesco a mai a stabilire un legame vero, ma solo qualche battuta e chiacchiere superficiali.

Con le donne ovviamente è un disastro: non ho praticamnete mai avuto una fidanzata e le uniche ragazze di cui mi sono "infatuato"(non ricambiato) negli ultimi anni, avevano un carattere molto forte ed estroverso, che compensava il mio.

Il risultato concreto di questa situazione è che, lavoro a parte, passo tutto il tempo restante in casa da solo.
Io cerco di essere sempre gentile, disponibile e propositivo con tutte le persone con cui entro in contatto. Tuttavia, non so se perché vengo percepito troppo snob, troppo noioso, troppo sfigato o troppo vuoto, tutti i colleghi (del lavoro oggi, dell'università anni fa) della mia età mi evitano al di fuori dell'ambito lavorativo quando organizzano aperitivi/viaggi/cene/etc.

Ho provato anche a frequentare corsi in palestra, ma anche lì mentre tutte le altre persone stringono amicizia tra loro facilmente, io resto sempre a far "tappezzeria".

Ogni suggerimento è ben accetto (o anche ogni indizio che possa spiegare le cause alla base delle mie difficoltà) :)

Complicated soul

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2

Monday, March 9th 2015, 1:11pm

Può essere che da timido (io lo sono) metti delle difese inconsce, nell'aprirti al mondo, che tutti gli altri vedono tranne te? :)

guarigione

Giovane Amico

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3

Monday, March 9th 2015, 10:47pm

Guarda
parti dal presupposto che i rapporti sociali sono un risultato delle tue azioni e delle reazioni degli altri.

Forse hai paura di stringere legami intimi perchè temi di mostrare delle tue gragilità o debolezze o perchè non ti fidi del prossimo, ami poco il rischio e quant altro....
se pensi queste cose, neanche troppo inconsce, ovviamente rimani sul superficiale e di solito le persone non vedendo la strada aperta preferiscono chiuderla anche loro.
Dai diffidenza ricevi diffidenza....poi puoi trovare anche delle persone che possono legarsi a te e farti uscire dal guscio ma dipende...

Io ti consiglio di capire perchè metti questi muri e poi vedrai che farai azioni diverse e avrai risultati diversi...
ricorda poi che negli ambienti dipende che gruppi si fanno e si compongono...non sempre puoi trovare persone affini a te

basilico86

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4

Tuesday, March 10th 2015, 12:16am

Probabilmente avete ragione voi, ma se alzo delle difese è solamente a livello inconscio, perché non c'è davvero nessuna volontà nel volerlo fare.
Se è così spero realmente di riuscire a cambiare, perché col passare degli anni mi accorgo che questa situazione rischia di compromettere gran parte della mia vita...
guarigione la tua risposta è molto "analitica": ti ringrazio e spero di riuscire a capire il motivo di questi muri...
complicated soul, tu come gestisci laa tua timidezza?

5

Tuesday, March 10th 2015, 9:43am

una persona timida viene percepita come snob, è abbastanza frequente.
quello che mi chiedo: ma tu sei interessato a conoscere gli altri? perché se ogni conoscenza si blocca subito, dopo un primo contatto, mi pare che nemmeno tu stimoli per conoscere gli altri. tenendo presente la timidezza che ovviamente ti costa fatica superare volta per volta (ma sapendo puoi provarci)
namasté

basilico86

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6

Tuesday, March 10th 2015, 10:30pm

ciao huersera, in realtà la questione si verifica generalmente con tutte le persone con cui vengo a contatto (sia quelli con cui ho più interesse a stabilire un legame sia con quelli con cui ne ho meno).

La cosa che mi mette tristezza è che, con le persone con cui ho già un'amicizia solida, da diverso tempo quando li vedo li percepisco come sempre più lontani.

La questione però mi danneggia anche nei rapporti più superficiali: anche con le persone con cui ho solo rapporti lavorativi, mi danno l'impessione di trattarmi come un robot mentre tra loro anche la collaborazione professionale è avvantaggiata da rapporti personali più diretti...

Per chi ha avuto esperienze simili... se davvero tutto fosse dovuto a timidezza e a difese inconsce, come si potrebbe mutare atteggiamento?

Complicated soul

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7

Tuesday, March 10th 2015, 11:59pm

Ciao Basilico :) ti rispondo subito:
io, a dir la verità, son più introversa che timida, a quel che mi dicono gli altri.
In realtà io mi sento davvero timida e impacciata...e sin dai 15 anni...ma cerco sempre di non darlo a vedere.
cercando di non darlo a vedere, mi sudavano le mani e questo era diventato un problema...ora, divento rossissima in viso quando parlo davanti a persone che non conosco...ma ME NE FREGO. Anzi, mi piaccio così. Credo sia questo quel che è cambiato. Ho fatto della mia timidezza un punto di forza. Prima mi consideravano snob, fredda, fighetta...insomma antipatica, poi mi conoscevano meglio e si ricredevano, sempre! Questo perchè quel che usciva subito era un certo distacco, una sfiducia che forse anche oggi esce eh...ma solo in un secondo momento e comunque, quando magari gli altri mi conoscono per quello che sono, anche con la mia 'falsa antipatia' o difesa. :)
E' chiaro, però, che non tutti sono in grado di andare oltre le nostre più o meno inconscie difese, e per mia esperienza, ora so riconoscere che può divenire AMICO mio e chi invece resta una conoscenza superficiale; non è facile ma prova d'ora innanzi a svuotare tutti i pensieri sul 'come potrà andare una conoscenza'...mi pare che tu non abbia problemi ad approcciare gli altri ma a mantenere rapporti più solidi...quindi, sii te stesso. Sai quanti timidi e timide ho conosciuto? Una persona per me importante mi criticava pure per la mia timidezza! :O E sai che chi vanta di conoscere un mucchio di persone e di essere estroverso alla fine è 'tutto fumo e niente arrosto'? :D
Ho 31 anni ora e non mi colpevolizzo più se a volte sembro un' asociale, se arrossisco quando parlo in pubblico oppure ci sono silenzi con una persona appena conosciuta. Sono cose che capitano! :) e se senti del disagio significa che quelle persone non vanno tanto bene per noi ;)
Ora sto frequentando un laboratorio teatrale, provaci anche tu se ne hai possibilità, aiuta! E tanto! ;)
Spero di essere stata un pochetto chiara...e scusami nel caso contrario...sai, questo della 'esposizione confusionaria' è un altro aspetto della mia timidezza...anche dietro un monitor ;) Un abbraccio

basilico86

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8

Wednesday, March 11th 2015, 8:13pm

spero di riuscire a seguire i tuoi consigli e che sia solo timidezza. Quello chei da fastidio è la paura di esser considerato "snob" quando tutti intorno a me mantengono atteggiamento di freddezza

Altra-menti

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9

Wednesday, March 11th 2015, 10:08pm

Va', Basilico86, facciamo amicizia io e te!
A volte è capitato anche a me di sentirmi come te. Però sono giunta alla conclusione che ci siano delle persone particolari, più sensibili se vuoi, che per forza di cose possono attirare solo persone particolari come loro, che però, essendo la minoranza, si sentono spesso sole, in mezzo alle persone "comuni" che sembrano così diverse, che si vedono e iniziano a dialogare automaticamente fra di loro e tu non capisci il meccanismo!

basilico86

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10

Thursday, March 12th 2015, 5:58pm

Altra-menti hai centrato in pieno la mia sensazione quando vedo i meccanismi che si instaurano le altre persone appena si conoscono.

Non so se si tratti di troppa sensibilità, troppa timidezzs o altro, ma alle volte è davvero fastidioso sentirsi sempre un estraneo

anonimo1981

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Friday, March 13th 2015, 9:46pm

si chiama fobia sociale quando è cosi' invalidante non è piu' timidezza.
Pure io faccio fatica a fare amicizia con la gente :dash: poi vivo al nord vicino alla svizzera :rolleyes: e son tutti poco socievoli e chiusi, ho notato che con le persone di "Fuori" piu' estroverse, solari ecc. parlo molto di piu' per me è rompere il ghiaccio il difficile, poi se mi trovo bene parlo eccome.

basilico86

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12

Saturday, March 14th 2015, 3:47pm

Ma il fatto è che in realtà vengo anche spesso a contatto con persone aperte e molto estroverse che entrano subito in confidenza, tra loro però.

Ad esempio in ufficio io resto sempre quello che viene chiamato mille volte al giorno per consigli e suggerimenti lavorativi, ma di cui poi, quando si tratta di organizzare qualcosa di extra-lavorativo, tutti si dimenticano.

Detta così può sembrare una stupidaggine su cui passare allegramente sopra, ma a lungo andare può divenire frustrante perché ci si inizia a ritenere "sfigati", noiosi, poco intressanti.

La fobia sociale in un certo senso entra come effetto secondario (a volte, quando sono solo con un'altra persona, ho paura ad aprirmi troppo per paura di essere giudicato male).

ofelia

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Tuesday, March 17th 2015, 11:18am

Bè, la palestra non mi sembra proprio il luogo più ideale per avere delle amicizie vere. Quindi magari ti consiglio qualche corso, yoga, meditazione, pittura, cucina,...insomma qualcosa che sia legato più alla sfera emotiva che fisica. Poi dici che gli altri ti vedono come sfigato, snob, ecc,....ma tu quando ti vedi allo specchio ti piaci? vedi effettivamente quello che sei dentro? A me una volta mi è capitato, e mi capita tuttora, di esser presa per snob, perchè ho un certo comportamento gentile, educato e altruista. Purtroppo oggi va di moda la volgarità e la furbizia e chi non sembra furbo allora è sfigato o snob. Io ti consiglio di lasciar stare i tuoi colleghi e di rivolgerti altrove per crearti amicizie. Magari prova a fare volontariato, iscriviti a dei corsi, cerca di frequentare ambienti più consoni all'amicizia. Poi se hai o no una fobia sociale questo lo può stabilire solo uno psicologo e non noi qui nel forum. Quindi se hai un dubbio allora vai da uno psicologo e parlagli del tuo problema e vedi se il disagio è legato ad una forma di timidezza o no.
fine della storia, della vita, della strada, della....

basilico86

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Wednesday, March 25th 2015, 1:41am

Ciao ofelia, non è semplice mettere in pratica ciò che dici.
Ho frequentato diversi contesti negli ultimi anni, ma i risultati sono sempre gli stessi (qualunque conoscenza rimaneva limitata all'ambito in cui avveniva).
Tornando al lavoro,dopo tre anni in cui sei sempre sorridente e pronto ad aiutare chiunque, continuare a vedere coetanei/e che cambiano discorso quando ti vedono arrivare è una situazione che demotiverebbe chiunque (e ti potrei raccontare le stesse cose dell'ambito universitario).
Senza considerare che una situazione del genere, oltre a distruggerti l'autostima, ti crea problemi anche nel lavoro che svolgi (puoi anche essere albert einstein, ma se le altre persone intorno a te sono un gruppo di amici affiatatissimi e tu l'unico che viene sempre ignorato, è difficile che tu venga percepito come una persona a cui far fare carriera).
Per anni, per evitare di piangermi addosso, ho fatto finta che la situazione non mi riguardasse, ho fatto finta di non accorgermi di ciò che accadeva intorno,sono sempre stato gentile con chi mi trattava dall'alto in basso. Ma ora la situazione comincia a pesarmi: mi rendo conto di aver sprecato nella solitudine troppi anni e comincio a credere di essere io la persona sbagliata.

Eva.00

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15

Tuesday, April 14th 2015, 11:18pm


Ciao a tutti, è il mio primo post e spero di essere abbastanza chiaro e conciso.
Sono un ragazzo di 28 anni abbastanza "normale" (laurea in tempo, lavoro che mi piace, famiglia tranquilla, etc): il mio problema risiede nell'incapacità di stabilire legami con le persone con cui vengono in contatto.

Le amicizie che ho, oltre ad essere pochissime, risalgono tutte al periodo dell'infanzia/adolescenza e sono legate più a ricordi del passato, che ad una situazione attuale di confidenza/intimità.

Quando consoco una persona, i nostri dialoghi si limitano a poche battute superficiali, per poi cadere in un imbarazzante mutismo.
Anche con le persone che conosco più a fondo, non riesco a mai a stabilire un legame vero, ma solo qualche battuta e chiacchiere superficiali.

Con le donne ovviamente è un disastro: non ho praticamnete mai avuto una fidanzata e le uniche ragazze di cui mi sono "infatuato"(non ricambiato) negli ultimi anni, avevano un carattere molto forte ed estroverso, che compensava il mio.

Il risultato concreto di questa situazione è che, lavoro a parte, passo tutto il tempo restante in casa da solo.
Io cerco di essere sempre gentile, disponibile e propositivo con tutte le persone con cui entro in contatto. Tuttavia, non so se perché vengo percepito troppo snob, troppo noioso, troppo sfigato o troppo vuoto, tutti i colleghi (del lavoro oggi, dell'università anni fa) della mia età mi evitano al di fuori dell'ambito lavorativo quando organizzano aperitivi/viaggi/cene/etc.

Ho provato anche a frequentare corsi in palestra, ma anche lì mentre tutte le altre persone stringono amicizia tra loro facilmente, io resto sempre a far "tappezzeria".

Ogni suggerimento è ben accetto (o anche ogni indizio che possa spiegare le cause alla base delle mie difficoltà) :)
Io credo che quando ognuno di noi si trova in pubblico, a confrontarsi con il prossimo, ci sono dei modi in cui gli altri ci vedono. Questo modo a parer mio rispecchia TOTALMENTE l'opinione che abbiamo di noi stessi. A volte mi capita di uscire, di andare all'università o al lavoro, e per quel giorno di non sentirmi in gran forma, non mi sento bella, non mi sento interessante. Di conseguenza evito lo sguardo altrui, mi faccio gli affari miei e cerco il meno possibile il contatto con le altre persone, perchè alla fine penso: meglio che nessuno mi parli perchè tanto non ho niente di interessante da dirgli. Ecco, questo per farti capire che secondo me hai un'opinione molto bassa di te stesso. Quando dici che gli altri ti vedono snob, noioso, poco interessante, è perchè evidentemente questo è quello che pensi di te. Il mio consiglio è quello di smetterla di vederti in questo modo così negativo e cominciare ad avere più considerazione di te stesso. Sono certa che tu sia una persona interessante, perchè infondo a nostro modo lo siamo un pò tutti. Ricordati di non chiuderti in te stesso quando stai in mezzo agli altri, pensa alla tua immagine in quel momento, sii aperto, positivo, regala sempre un sorriso. Non pensare che siano tutti contro di te o che ti vedano in un determinato modo, perchè non lo sei. Ti sei solo convinto di essere così! Ricomincia da zero e pensa a tutte le cose positive che hai fatto, alle esperienze che hai vissuto, anche alle più sceme, lasciando da parte i tuoi difetti. concentrati sui tuoi pregi. Guardati allo specchio e trova qualcosa di te che ti piace, pensa al tuo carattere e pensa quali parti di te ti piacciono. Cambiando l'immagine che hai di te, vedrai che anche gli altri troveranno davanti a sè un'altra persona, e di conseguenza sarà più facile stringere dei rapporti.