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shyness

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16

Thursday, January 5th 2012, 10:52pm

Ciao ragazzi,

Grazie mille per le vostre parole.

@keiji: hai ragione, la mia insodisfazione deriva da una feroce e perenne autocritica. Anche dalle mie sedute con la psicoterapeuta è emersa la mia poca autostima (e pensare che io credevo di averne!). Solo che in quetso momento mi sembra così difficile riuscire a vedere le cose diversamente e a pensare agli obiettivi che ho raggiunto. La mancanza di una persona al mio fianco inizia a pesarmi (fino a un anno fa non ci pensavo nemmeno) e questo mi rende tutto molto più difficle...

@Heart: l'ipotesti che fai è assolutamente possibile, anzi direi che è esattamente così. Non riesco a vedere in maniera positiva il fatto di essere timida- Per quetso chiedevo nel forum come ci si sente quando si viene definiti "timidi". Io guardo con ammirazione chi ci riesce e chi lo ammette. So che non è un difetto e che può essere anzi un pregio, ma io lo associo probabilmente alle critiche che ricevevo da mia mamma per quetso mio lato). Il tutto si associa ad una depressione che come hai definito tu è "strisciante" e che mi porto dietro da alcuni anni (curata per un po' con farmaci, ora mi smebra sia tornata e sto pensando di riprenderli).

@Moravya: grazie per la prospettiva che mi hai fatto vedere, è molto probabilmente come dici tu. il mio problema è che vivo questa caratteristica come un difetto enorme e ho letto quel giudizio come un'aspra critica, che mi fa stare malissimo. Dovrei fare pace con la mia timidezza, ma mi è molto difficile, perhcè sono cresciuta in un gruppo di amici tutt'altro che timidi (parlo di scuole elementari) e ho sempre interpretato i giudizi degli adulti sulla mia timidezza come delle critiche sulla mia diversità rispetto agli altri. Per questo, anche ora che sono adulta, mi è difficile vedere le cose in maniera diversa, ma sentire i vostri pareri mi fa capire che forse non è così terribile come la vedo io :)

@

The Heart

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Saturday, January 7th 2012, 9:30pm

Ciao Shy :)
Come va oggi?

Anche io mi sentivo timido fino a un paio di anni fa: sono sempre stato convinto che fosse quello il mio carattere. Attraverso la psicoterapia e le mie letture di libri di psicologia, gradualmente mi sono reso conto di una cosa: io sarei aperto, allegro con le persone, gli darei subito confidenza. Quello che mi bloccava era il sentimento di "non valere abbastanza" per gli altri, anzi diciamocelo chiaramente, il sentimento di "non meritarmi" alcuna forma di attenzione, amicizia, amore. Questo non è un tratto del carattere: questa è una psiche ferita fino ai suoi recessi più intimi.
Quindi capisco quello che mi dici sull'esserti sentita criticata da tua mamma, e capisco altrettanto bene che questo ti abbia fatto piombare nella depressione.
Posso sapere in che modo l'hai curata l'altra volta e per quale motivo hai interrotto la cura?
Si vede bene solo con il cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi

shyness

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18

Saturday, January 7th 2012, 10:10pm

Ciao Heart,

Oggi va un po' meglio, grazie :)
Ho letto ora che sei studente di psicologia e adesso capisco come hai fatto ad azzeccarci così bene!
Anche nel mio caso quello che mi blocca, in tutto, è il pensare di non valere abbastanza. Pensa che quando ero piccola mia mamma mi diceva che senza la spalla (che era la mia amica più spigliata) io non ero in grado di fare niente, nemmeno di chiedere un'indicazione a un passante. E io sono sempre stata convinta che fosse così. Ora invece le mie amiche mi chiedono come faccia a cvarmela sempre da sola, a partire, vivere e lavorare all'estero, arrangiarmi ecc. (non che sia niente di trascendentale, ma crescendo mi sono resa conto che non ero io quella che non era in grado di muoversi da sola. Ci sono delle mie amiche che da sole non sanno nemmeno andare a fare la spesa, ma nessuno quando erano bambine si è mai permesso di dire loro che senza la spalla non sapevano fare niente e loro non lo avvertono come un peso, lo ammettono tranquillamente).
Mi sono resa conto che il giudizio pesante di mia mamma, le critiche continue (che fa sia a me che a mio papà) mi hanno condizionata moltissimo, ma nonostante abbia questa consapevolezza, non riesco a liberarmi del peso che mi ha lasciato.
Se ci penso mi viene da piangere. Lei non ha la minima idea di questa cosa. Mia mamma è una persona che ha sacrificato la sua vita per i figli e non metto in dubbio l'amore che prova per me, ma mi chiedo come sia possibile che quando ero bambina mi facesse delle critiche che ora trovo assurde.
Quando ho avuto la depressione 3 anni fa, il medico mi ha prescritto Sereupin (con molta nonchalance. E per fortuna ho letto prima quali erano gli effetti collaterali...). Mi ha dato ottimi risultati sull'umore, ma essendo ingrassata ho chiesto di cambiarlo con Fluoxeren. Con quella è andata meglio anche a livello di peso. Ho interrotto la cura perchè era un periodo in cui stavo bene, avevo conosciuto un ragazzo con cui avevo iniziato una frequentazione, avevo nuovi amici...e poi volevo bere tranquillamente la sera!! (intendo cocktail o una birra). Ora sarei ritentata di prendere la fluoxetina, ma la paura degli effetti collaterali mi frena un po'.
Posso chiederti quali libri ti hanno aiutato e che tipo di psicoterapia hai fatto? Grazie mille

The Heart

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19

Sunday, January 8th 2012, 1:37pm

Ciao Heart,

Oggi va un po' meglio, grazie :)
Ho letto ora che sei studente di psicologia e adesso capisco come hai fatto ad azzeccarci così bene!
Anche nel mio caso quello che mi blocca, in tutto, è il pensare di non valere abbastanza. Pensa che quando ero piccola mia mamma mi diceva che senza la spalla (che era la mia amica più spigliata) io non ero in grado di fare niente, nemmeno di chiedere un'indicazione a un passante. E io sono sempre stata convinta che fosse così. Ora invece le mie amiche mi chiedono come faccia a cvarmela sempre da sola, a partire, vivere e lavorare all'estero, arrangiarmi ecc. (non che sia niente di trascendentale, ma crescendo mi sono resa conto che non ero io quella che non era in grado di muoversi da sola. Ci sono delle mie amiche che da sole non sanno nemmeno andare a fare la spesa, ma nessuno quando erano bambine si è mai permesso di dire loro che senza la spalla non sapevano fare niente e loro non lo avvertono come un peso, lo ammettono tranquillamente).
Mi sono resa conto che il giudizio pesante di mia mamma, le critiche continue (che fa sia a me che a mio papà) mi hanno condizionata moltissimo, ma nonostante abbia questa consapevolezza, non riesco a liberarmi del peso che mi ha lasciato.
Se ci penso mi viene da piangere. Lei non ha la minima idea di questa cosa. Mia mamma è una persona che ha sacrificato la sua vita per i figli e non metto in dubbio l'amore che prova per me, ma mi chiedo come sia possibile che quando ero bambina mi facesse delle critiche che ora trovo assurde.Quando ho avuto la depressione 3 anni fa, il medico mi ha prescritto Sereupin (con molta nonchalance. E per fortuna ho letto prima quali erano gli effetti collaterali...). Mi ha dato ottimi risultati sull'umore, ma essendo ingrassata ho chiesto di cambiarlo con Fluoxeren. Con quella è andata meglio anche a livello di peso. Ho interrotto la cura perchè era un periodo in cui stavo bene, avevo conosciuto un ragazzo con cui avevo iniziato una frequentazione, avevo nuovi amici...e poi volevo bere tranquillamente la sera!! (intendo cocktail o una birra). Ora sarei ritentata di prendere la fluoxetina, ma la paura degli effetti collaterali mi frena un po'.Posso chiederti quali libri ti hanno aiutato e che tipo di psicoterapia hai fatto? Grazie mille


Ciao Shyness,

hai vissuto e lavorato all'estero?
Anche io mi complimento con te, devi essere stata molto brava ad adattarti (abilità importante nell'evoluzione della nostra specie umana :) ) ed anche confidente nei tuoi mezzi, nelle tue potenzialità.
Capisco anche che, a forza di essere criticati su qualcosa, per orgoglio e per un senso di dignità personale possiamo allenarci un sacco su quella abilità e diventare più bravi di chi, in partenza, aveva piu potenzialità di noi.

Ti capisco, anche io ho ricevuto molte critiche da bambino, ed ora ho proprio una voce interiore che me le fa; devo impegnarmi per gestirla, per cogliere le intenzioni positive che stanno dietro di essa, per farla parlare in modo gentile e motivarmi. Un bambino invece ha bisogno di molti complimenti, di rassicurazione, di vivere in un ambiente emotivamente sereno e sufficientemente libero.

Sembra incredibile che genitori che hanno fatto e sacrificato tanto per i propri figli, gli abbiano nello stesso tempo inferto ferite così profonde nella psiche. Purtroppo spesso i genitori mostrano il loro affetto ai figli con le azioni (come provvedere per loro alla casa, all'istruzione, alle piccole evenienze quotidiane, e in generale hanno il pensiero fisso sul bene dei figli), ma non con le parole. Ed i loro difetti necessariamente ricadono sui figli. Una madre ipercritica verso se stessa (che magari lo ha ereditato a sua volta dalla propria madre) sarà certamente ipercritica anche verso i suoi figli; e in quel modo la sua gabbia mentale di perfezionismo diviene la trappola anche per la sua bambina. E una volta cresciuti dentro questa gabbia, è difficile segarne le sbarre e correre via felici, come prima che ci rinchiudessero dentro!

Riguardo ai farmaci, non puoi parlarne prima con il medico o psichiatra?

"Come migliorare il proprio stato fisico mentale finanziario" di Anthony Robbins ha cambiato la mia filosofia di vita: è un libro che ti apre le porte delle potenzialità dell'essere umano, le porte dell'eccellenza.
"Psicosoluzioni" di Giorgio Nardone è un libro pieno di soluzioni terapeutiche originali ma molto efficaci, molto concrete per ciascuna tipologia di problema (esempio depressione, attacchi di panico, ossessioni). C'è anche una parte dedicata al "self-help" psicologico.
Quanto alle terapie, finora ne ho fatte di quattro tipi, e l'unica che abbia portato a dei buoni risultati è stata la Terapia Breve Strategica (Nardone ne è il fondatore, sono stato anche in terapia da lui).
Anche la EFT (Emotional Freedom Techniques) funziona bene sui problemi emotivi: soprattutto è fantastica per riassorbire quei ricordi traumatici che ci hanno creato una fobia in un determinato campo (per esempio nell'approcciare una ragazza o nell'essere giudicati dagli altri).

Ti mando anche un messaggio personale.
Ciao,
Fabrizio
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keiji11

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Monday, January 9th 2012, 6:59am

Ciao Shy :)
Come va oggi?

Anche io mi sentivo timido fino a un paio di anni fa: sono sempre stato convinto che fosse quello il mio carattere. Attraverso la psicoterapia e le mie letture di libri di psicologia, gradualmente mi sono reso conto di una cosa: io sarei aperto, allegro con le persone, gli darei subito confidenza. Quello che mi bloccava era il sentimento di "non valere abbastanza" per gli altri, anzi diciamocelo chiaramente, il sentimento di "non meritarmi" alcuna forma di attenzione, amicizia, amore. Questo non è un tratto del carattere: questa è una psiche ferita fino ai suoi recessi più intimi.
Quindi capisco quello che mi dici sull'esserti sentita criticata da tua mamma, e capisco altrettanto bene che questo ti abbia fatto piombare nella depressione.
Posso sapere in che modo l'hai curata l'altra volta e per quale motivo hai interrotto la cura?


Idem.
La costruzione di muri di difesa ha i suoi pro e i suoi contro, prima desideravo socializzare(ma ero costante e preciso a livello organizzativo personale).Una volta abbattuti i muri ho scoperto la vita sociale e ne ho diverse soddisfazioni(e insoddifazioni,ma fa parte del gioco)...però l'abbattimento dei muri mi ha lasciato un pò scoperto e un pò ho perso quella costanza nelle cose e l'organizzazione personale...
Bisognerebbe mediare entrambe le cose lo so...ma tra il dire e il fare...

Ottimi consigli sui libri :)
Mi scuso con shyness per il leggero Off Topic, spero mi perdonerai.

In Wolf's Mouth! :D
Alcune strade portano più ad un destino che a una destinazione.
Jules Verne


:sos:

shyness

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Monday, January 9th 2012, 11:36pm

Assolutamente perdonato Keiji!

Anche io prima desideravo imparare "ad arrangiarmi" e ora che mi arrangio, a volte mi spavento perhcè mi pare di essere troppo indipendente. Ma credo sia l'ennesima paranoia dovuta all'insicurezza...

Heart, scusami per questo ritardo!
Sì, ho vissuto all'estero e ora ci soo di uovo, da 4 giorni. Ho iniziato venerdì un nuovo lavoro e sono parecchio presa dal cercare casa, organizzarmi ecc. quindi purtroppo non ho avuto il tempo di risponderti prima.
Come stai? Spero meglio (mi hai mandato un messaggio privato? sai che no l'ho visto. Sorry, non sono molto pratica ancora con questo forum!).

Grazie mille per i libri che mi hai consigliato. Cercherò di procurarmeli.
Non conoscevo il tipo di terapia che hai seguito e mi interessa molto. Appena ho un attimo di calma vorrei approfondire. Io ho visto per un po' una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Per me è stato un valido aiuto, ma a volte mi sento come se avessi bisogno di un supporto costante e ora che sono all'estero non posso nemmeno più continuare.

Mi fai sapere qual è il modo per leggere il mess in pvt e per scriverti? Grazie di nuovo :)
S.

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22

Wednesday, January 11th 2012, 7:50am

Assolutamente perdonato Keiji!

Anche io prima desideravo imparare "ad arrangiarmi" e ora che mi arrangio, a volte mi spavento perhcè mi pare di essere troppo indipendente. Ma credo sia l'ennesima paranoia dovuta all'insicurezza...

Heart, scusami per questo ritardo!
Sì, ho vissuto all'estero e ora ci soo di uovo, da 4 giorni. Ho iniziato venerdì un nuovo lavoro e sono parecchio presa dal cercare casa, organizzarmi ecc. quindi purtroppo non ho avuto il tempo di risponderti prima.
Come stai? Spero meglio (mi hai mandato un messaggio privato? sai che no l'ho visto. Sorry, non sono molto pratica ancora con questo forum!).

Grazie mille per i libri che mi hai consigliato. Cercherò di procurarmeli.
Non conoscevo il tipo di terapia che hai seguito e mi interessa molto. Appena ho un attimo di calma vorrei approfondire. Io ho visto per un po' una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Per me è stato un valido aiuto, ma a volte mi sento come se avessi bisogno di un supporto costante e ora che sono all'estero non posso nemmeno più continuare.

Mi fai sapere qual è il modo per leggere il mess in pvt e per scriverti? Grazie di nuovo :)
S.


Ciao Shyness,
prima di dimenticarmi ti rispondo sui messaggi privati.
Non ho potuto mandartelo perchè non sei ancora abilitata a mandare/ricevere messaggi privati. Credo dovresti esserlo una decina di giorni dopo esserti iscritta sul sito, quindi tra poco.

In quale nazione sei ora? Che lavoro stai facendo?
- Ok per i libri e per il voler approfondire la psicologia. A proposito di psicologia, tieni conto che siccome il tuo inconscio non ha nessun interesse a cambiare (ha paura di uscire dai suoi problemi che sono la sua "zona di confort", in fondo il "sentire di non valere" è l'unico modo che hai conosciuto finora per vivere, inconsciamente se cominci a sentire di valere hai paura di morire! riflettici...), è probabile che in capo a qualche giorno ti sarai dimenticata di questi libri e di questi tuoi buoni propositi. A quel punto o te li imporrai con la forza di volontà o cadrai nel "nulla di fatto" -

Io sto sempre peggio, invece...Mi sento sempre più triste, vuoto, senza scopo, incapace di sentirmi in pace anche per un solo attimo, non riesco piu a fare le mie attività quotidiane e neanche andare all'università in questi ultimi giorni.
Oggi andrò dallo psichiatra, confido di risolvere insieme a lui la mia grande depressione.
Fai il tifo per me!
Un abbraccio,
Fabry
Si vede bene solo con il cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi

shyness

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23

Wednesday, January 11th 2012, 11:59pm

Ciao Heart,

Mi spiace che tu ti senta così e ti comprendo, non è che io mi senta molto meglio...(mi spiace anche di non poter ancora mandarti mess pvt).
L'unica cosa che ora mi tiene un po' su l'umore durante il giorno è il nuovo lavoro (lavoro nel marketing in una grossa azienda) e tutti i casini che devo risolvere (tipo trovare a casa), mi tengono impegnata e mi fanno pensare meno. Ora sono a Londra. Sai è da anni che sognavo di venrici e di lavorare dove lavoro ora...eppure, sto male. Sto male principalmente per la solitudine. Credo di non essere mai stata così sola in tutta la mia vita e la singletudine mi sta soffocando, il timore di non trovare nessuno ecc...
Per i buoni propositi ti dirò che invece io sono molto determinata, quindi di solito se voglio fare una cosa perchè mi interessa, la faccio veramente. Non appena avrò un secondo ti tempo ci proverò. Per quanto riguarda il mio inconscio, probabilmente hai ragione sul fatto che non voglia cambiare, ma non mi ritrovo nel discorso "zona di comfort", anzi. Per le esperienze che ho passato e per quelle che sto facendo tuttora, ho sempre cercato e cerco di superare la mia zona di comfort, di buttarmi in situazioni nuove, che magari a prima vista possono spaventare. A volte mi stupisco pure io di come faccia a cavarmela.
Mi chiedo come possa fare a questo punto a convincere il mio inconscio che "io valgo"!
Come è andata dallo psichiatra? anche io faccio il tifo per te e sono sicura che con una buona terapia, anche farmacologica, starai meglio. con me aveva funzionato! Scrivimi in rpviato, quando puoi, e se ti va. Un abbraccio,
Silvia

24

Thursday, January 12th 2012, 1:39pm

Ciao Shyness, ho letto con interesse il tuo thread dato che la scarsa fiducia in me stessa e' anche il mio problema. Al contrario di te, sentirmela riconoscere non mi da' fastidio (anzi da una parte mi rincuora, specialmente in ambito lavorativo, essere sicura che non viene scambiata per scarsa serieta', poca voglia o altro), il vero fastidio e' doverci convivere! Come te ho sempre cercato di non farmi fermare da questa caratteristica, non tanto per ambizione quanto per un super-io di ferro che mi ha sempre spinto avanti a forza di "devi! devi! devi!". Pero' e' veramente difficile convivere con tutta l'autocritica a cui sottopongo ogni mia piu' piccola azione, soprattutto in ambito lavorativo/decisionale, fino al panico. Anche nel mio caso c'e' di mezzo la mamma, che mi ha dato l'esempio di se stessa -insicurissima, autocritica, lavoro di responsabilita' che ha sempre svolto bene ma a costo di perderci la serenita'- e pur volendo il mio bene mi ha abituato a giudicarmi con troppa severita'.

Inoltre... surprise! anche io recentemente mi sono trasferita a Londra, per motivi principalmente sentimentali ma anche lavorativi; e anche se questa citta' mi e' sempre piaciuta e ho trovato in poco tempo piu' o meno il lavoro che cercavo... il fatto di essere sradicata dalla mia amatissima piccola citta', senza i miei punti di riferimento umani e ambientali, mi rende veramente un po' difficile adattarmi. Se non mi hai gia' preso in antipatia che mi lamento anche se sono qui col fidanzato, se vuoi possiamo supportarci a vicenda :beer:

Non voglio essere invadente (scarsa fiducia e timidezza, di nuovo :P ), se ti va mandami un mp!!

Napolide

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25

Thursday, January 12th 2012, 3:34pm

Anche nel mio caso c'e' di mezzo la mamma, che mi ha dato l'esempio di se stessa -insicurissima, autocritica, lavoro di responsabilita' che ha sempre svolto bene ma a costo di perderci la serenita'- e pur volendo il mio bene mi ha abituato a giudicarmi con troppa severita'.

Dopo la tua risposta ti ho cercata ed ora ti capisco meglio. Immagina che io sia una una sedia vuota e prendi posto accanto a me. Sei sola, tira un lungo respiro, non pensare a niente. Ora immagina tua madre che prende posto su quella sedia e ti chiede: "Amore mio, dimmi in che cosa ho sbagliato e sbaglio ancora." Che cosa le diresti? Se non ti va di dirmelo qui, mandami un mp.

26

Thursday, January 12th 2012, 5:52pm

Ciao Neapolide, ho provato a mandarti un mp ma pare tu non sia abilitata (forse perche' ti sei appena iscritta?). Grazie mille dell'interessamento.
In ogni caso (mi dispiace di andare off topic in questo thread, anche se non molto in fondo), per fortuna i miei problemi con mia mamma sono ben chiari a tutte e due e non siamo nei rapporti drammatici che mi sembra tu immagini.
Purtroppo pero' quando ricevi un certo imprinting, anche quando ti viene detto chiaramente che non e' stato fatto apposta etc, e' difficile scrollarsi di dosso i meccanismi mentali che si sono acquisiti :)

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Friday, January 13th 2012, 2:44pm

Ciao Heart,

Mi spiace che tu ti senta così e ti comprendo, non è che io mi senta molto meglio...(mi spiace anche di non poter ancora mandarti mess pvt).
L'unica cosa che ora mi tiene un po' su l'umore durante il giorno è il nuovo lavoro (lavoro nel marketing in una grossa azienda) e tutti i casini che devo risolvere (tipo trovare a casa), mi tengono impegnata e mi fanno pensare meno. Ora sono a Londra. Sai è da anni che sognavo di venrici e di lavorare dove lavoro ora...eppure, sto male. Sto male principalmente per la solitudine. Credo di non essere mai stata così sola in tutta la mia vita e la singletudine mi sta soffocando, il timore di non trovare nessuno ecc...
Per i buoni propositi ti dirò che invece io sono molto determinata, quindi di solito se voglio fare una cosa perchè mi interessa, la faccio veramente. Non appena avrò un secondo ti tempo ci proverò. Per quanto riguarda il mio inconscio, probabilmente hai ragione sul fatto che non voglia cambiare, ma non mi ritrovo nel discorso "zona di comfort", anzi. Per le esperienze che ho passato e per quelle che sto facendo tuttora, ho sempre cercato e cerco di superare la mia zona di comfort, di buttarmi in situazioni nuove, che magari a prima vista possono spaventare. A volte mi stupisco pure io di come faccia a cavarmela.
Mi chiedo come possa fare a questo punto a convincere il mio inconscio che "io valgo"!
Come è andata dallo psichiatra? anche io faccio il tifo per te e sono sicura che con una buona terapia, anche farmacologica, starai meglio. con me aveva funzionato! Scrivimi in rpviato, quando puoi, e se ti va. Un abbraccio,
Silvia


Ciao Silvia,
ti ho mandato un messaggio personale.
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Se trovi difficoltà dimmi.
Scusa se non ti scrivo altro, mi sento triste e svuotato di energie
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