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Roxas1997

Utente Attivo

  • "Roxas1997" started this thread

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1

Monday, July 22nd 2019, 2:56pm

Non provo nulla per i miei "amici"

Più tempo passa più mi rendo conto di non provare nulla per i miei "amici", o meglio, per le persone con le quali passo del tempo. Con gli anni mi rendo conto di non condividere più quasi niente con loro, se prima eravamo simili ora abbiamo preso sempre più strade divergenti. Alcuni li frequento solo perché li conosco da anni ed ormai è abitudine. Altri li frequento solo per vedere fino a che punto arrivano. Altri solo perché mi fanno morire dal ridere, ma non provo affetto nei loro confronti. Non provo affetto in generale, appena appena lo provo per i miei familiari (con cui ho un rapporto buono ma non eccezionale, ma questo anche perché io ho sempre voluto vedermi solo i cazzi miei sin da quando ero piccolo). In generale penso di mancare di empatia, o meglio, ho una buona empatia nel senso che capisco i sentimenti degli altri, spesso se uno maschera le proprie emozioni lo capisco, o spesso capisco il passato degli altri senza che me lo dicano all'inizio, però non provo nessuna compassione verso gli altri.
Anche quando conosco una nuova persona al 99% mi sembra banale e scontata e che si possa trovare facilmente di meglio. Neppure soffro per questa cosa in sè, soffro perché non riuscendo a provare nulla per gli altri ho paura che alla lunga gli altri se ne accorgano e smettano di provare qualcosa per me. Sto lavorando sul mio riuscire ad essere emotivamente totalmente autosufficiente ma ancora ce ne vuole. Spesso fare qualcosa con gli altri mi pesa. Da solo mi diverto ma mi perdo nel mio mondo ancora di più e rischio che prima o poi alla realtà non ci ritorno più. Mi piace immaginare altre cose. Ad esempio ieri ero in una cittadina che non apprezzo particolarmente ma nella quale devo rendermi una volta ogni tanto per vari motivi, così ho immaginato di essere in tutt'altro posto e sono andato all'esplorazione come un bimbo e mi sono divertito, immaginando finte storie e finte persone (non sono schizofrenico perché so che sono cose finte, me le immagino per sentirmi meno solo). Spesso immagino situazioni o persone che non esistono e mi viene da ridere.
Mi piacerebbe trovare persone che mi interessino, ma ormai più passa più diventa una chimera.
--
EDIT: Ah, ovviamente, per quanto riguarda l'amore, proprio non pervenuto. Le poche volte che frequento qualcuno mi viene a noia dopo due uscite, e di solito non scappa neanche un bacio, sono sempre gli stessi discorsi....

This post has been edited 1 times, last edit by "Roxas1997" (Jul 22nd 2019, 3:03pm)


fran235

Esperto del Forum

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Monday, July 22nd 2019, 7:34pm

Sei giovane e non hai incontrato veri amici. Sono veramente rari....succederà
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

arianna73

Amico Inseparabile

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3

Monday, July 22nd 2019, 8:11pm

Non so dirti da quello che scrivi - dovrei essere uno "bravo" :D - se sei in una situazione patologica o se sei solo, emotivamente e affettivamente parlando, molto più giovane e immaturo dei tuoi 22 anni.
Spero per te ovviamente la seconda ipotesi, molto più risolvibile con l'avvento di esperienze finalmente autentiche e coinvolgenti.

Quello che posso dirti è che il tuo timore è fondato, alla lunga - quindi non è una cosa di oggi o domani - le persone effettivamente "sgamano" una certa piattezza/indifferenza e la ricambiano o semplicemente cercano altri più "vitali". E' naturale.

Lascia perdere il mito dell'autosufficienza totale perché si realizza principalmente in contesti mentali patologici gravi.
Se hai dei dubbi sulla tua situazione puoi parlarne più in dettaglio con uno psicoterapeuta. In bocca al lupo!

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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4

Tuesday, July 23rd 2019, 12:48am

Probabilmente è il tuo meccanismo di difesa: schivare i sentimenti per non contrarre delusioni.
Credo che le persone giuste le devi ancora incontrare!

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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Tuesday, July 23rd 2019, 2:03pm

Ciao. Cosa significa che ''altri li frequento solo per vedere fino a dove arrivano''. Forse tu sei una persona molto esigente con te stesso e anche con il prossimo e non vi è nulla di male, anzi. Di veri amici ne potrai avere due, tre, quattro, forse solo uno o nemmeno anche quello. Gli altri sono solo ''massa'', ''volume'', ''comitiva'', ma non amici veri come intenderesti tu. E, per ora fattene una ragione, gli amici che desideri anche tu, ora non li hai ancora conosciuti. Può succedere che questa situazione si ripercuota in amore. Però non è tutt'oro quello che luccica. Con amici ''del cuore'' ho pure avuto cattive esperienze ma anche io sono stato pessimo.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

Leyla

Santa Impazienza

  • "Leyla" is female

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6

Tuesday, July 23rd 2019, 5:19pm

Mi trovo d'accordo con Windrew al 100%. Gli amici veri sono rari, forse nemmeno esistono.
Dipende dal carattere delle persone. Ci sono quelli che pur di stare in comitiva, in compagnia, si accontentano
e quindi prediligono il numero e ci sono invece individui che, non volendosi accontentare, selezionano e scelgono
con cura. Il rischio nel secondo caso è di rimanere soli. In entrambi i casi si può provare insoddisfazione.
L'importante è sapere che prima di stare bene con gli altri bisogna star bene con se stessi.
There’s an old saying.
That which doesn’t kill you makes you stronger.
I don’t believe that.
I think the things that try to kill you
make you angry and sad.
Strength comes from the good things…
your family, your friends, the satisfaction of hard work.

arianna73

Amico Inseparabile

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7

Tuesday, July 23rd 2019, 6:11pm

L'operner del thread però anche se parla di amici coi quali non si sente particolarmente "legato" confida che è altrettanto apatico nei sentimenti verso chiunque. Genitori e ragazze incluse, e che in generale gli altri lo interessano poco e niente. Se è un meccanismo di difesa, immaturità della giovinezza e mancanza di esperienze in una qualsiasi maniera "forte" che danno una bella svegliata, non è dato capire: resta che lui è come sconnesso dagli altri e questo va oltre l'ovvia realtà - giusta da ricordare - che gli amici veri in una vita sono pochi.
Ma questa sua estraneità ai rapporti umani è giustamente una cosa che fa fare qualche domanda e che presenta proprio il rischio che dice lui: gli altri lo lasceranno solo, ed è inutile pensare di premunirsi rincorrendo "autosufficienze emotive totali" che sono più roba da dsm che altro.

Secondo me si è fatto una domanda molto utile, soprattutto a quest'età quand'è ancora più possibile riconnettersi alla vita.
La risposta però, soprattutto se la situazione non si sblocca, forse sta più in una chiacchierata con uno specialista. A volte è meglio pensarci prima che poi.

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