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1

Sunday, July 14th 2019, 11:23am

Le persone manipolatrici

Come si riconoscono?
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*sara swarovsky*

Svogliato

Nato stanco.

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2

Sunday, July 14th 2019, 11:41am

Dal fatto che tentino costantemente di farti perdere il controllo e la responsabilità delle tue emozioni ed addossarti il peso e responsabilità delle loro.
Il manipolatore non si assume l' onere di essere lui stesso a decidere quali sentimenti provare.
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.
"Togliete dalla chiesa i miracoli, il soprannaturale, l’incomprensibile,
l’irragionevole, l’impossibile, l’inconoscibile, l’assurdo e non rimane
niente altro che il vuoto." Robert G. Ingersoll

arianna73

Amico Inseparabile

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3

Sunday, July 14th 2019, 11:43am

Dopo che ti hanno manipolato (magari col tuo stesso consenso più o meno consapevole) per un bel po'! :hmm:

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, non del tutto azzoppato, navigo ancora, anche perché senza ancora non riesco a fermarmi

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4

Sunday, July 14th 2019, 12:59pm

Data la stringatezza del quesito, risponderei in termini generali.

Credo che il fenomeno della manipolazione sia meno drammatico di come lo si dipinge, se lo differenziamo dalla semplice truffa (che è una sottospecie di manipolazione). Il risultato della prevalenza dei manipolatori è il frutto della lotta per la sopravvivenza.

La manipolazione viene normalmente associata ad una condizione di superiorità o supremazia di pochi sugli altri simili, che avverrebbe per motivi poco commendevoli. La storia è piena di esempi di soggetti che hanno manipolato centinaia, migliaia di persone, intere nazioni. Qualcuno insinua che le religioni ("oppio dei popoli", secondo una famosa definizione) sono forme di manipolazione di masse, consolidate da tradizioni annose. Dal punto di vista sociologico si intravede un fondo di verità ….

Sostengo che se ci sono persone che riescono a manipolarti è perché ci sono persone che, per una miriade di diverse ragioni, sono disponibili o vogliono (o persino desiderano) essere manipolate. Per dirne una, se sono più istruito e capace o semplicemente con più esperienza è facile che ti convinca (in senso lato, manipoli) se tu sei poco istruito o inesperto e non capisca da solo certi fenomeni (vogliamo parlare dell'informatica ?)...

Il problema è che si è diffusa la convinzione che dobbiamo essere tutti "uguali", che va bene come principio applicato alle opportunità da mettere a disposizione delle persone quando si affacciano alla pubertà ed alla giovinezza, ma che diventa problematico con l'età adulta. Si scopre che qualcuno "approfitta" delle opportunità che si presenta o crea condizioni favorevoli per sé, a detrimento di quelle degli altri che gli sono attorno.
E' facile sostenere che sia frutto di manipolazione, da parte di chi è la parte debole che si sente vittima di una sostanziale ingiustizia.
Essere scorretti (o corretti finché conviene) è un dato di fatto nella vita umana, che si fatica ad ammettere come dato della realtà.

Capita come, ad esempio, nelle riunioni di ex alunni delle medie superiori dopo tanti anni.
Ci si è lasciati in situazioni dove le differenze psicologiche, familiari, educazionali, ecc. sono di un certo livello (abbastanza basso) e dopo 40 anni si scoprono squilibri pazzeschi, con gente che è riuscita nella vita e che era del tutto imprevedibile che potesse farcela., e gente che ha avuto un'esistenza grama o sfortunata, nonostante le buone premesse dell'adolescenza.

P.
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“Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition… Stay hungry. Stay foolish.”
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luca63

mistico dubbioso

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5

Monday, July 15th 2019, 12:45am

passo questa definizione che mi ha colpito moltissimo, in quanto descrive con perfezione strabiliante almeno due manipolatori che ho incontrato, sicuramente l'ultimo uno pseudo-collega di scarso valore ma di altissima presunzione, pericolosissimo in quanto sentendosi molto superiore si sente automaticamente autorizzato (da Dio probabilmente) a compiere le peggiori nefandezze.
Dopo un anno la rabbia per tutto quello che mi ha fatto passare (e sempre cercando di colpevolizzarmi) non è ancora sbollita... ma la vendetta è un piatto che si gusta freddo :chinese:

Il narcisista manipolatore maligno

Le sue reazioni sono imprevedibili poiche’ non e’ possibile comprendere cosa e quando possa dare fastidio, per cui la sua presenza genera un continuo stato di allerta e di tensione in chi gli sta vicino.

Il suo punto di vista e’ unico ed indiscutibile e pur di mantenerlo tale mette in discussione e non accetta le opinioni altrui anche se ben motivate

Il narcisista manipolatore ha la presunzione di sapere tutto e non accetta idee alternative alla propria, non e’ in grado di condividere nulla poiche’ c’e’ spazio  solo per  i suoi desideri. E’ totalmente incapace di mettersi nei panni degli altri, non sa cosa sia l’empatia, non dimostra gratitudine e non conosce l’intimita’ poiche’ gli fa paura soprattutto  per la totale mancanza di fiducia nei confronti dell’ambiente circostante che gli impedisce di instaurare qualunque tipo di relazione sociale.
Il narcisista manipolatore si riconosce per alcuni tratti distintivi tra cui quello di evitare di dare informazioni su se stesso pur essendo molto curioso di sapere i dettagli della vita altrui poiche’ in questo modo immagina di detenere maggiore potere e di nascondere la propria insicurezza. Colpevolizzando e svalutando gli altri si illude di aumentare il livello della propria autostima, attribuisce ad altri tutti gli aspetti che detesta di se stesso tramite un massiccio ricorso alla proiezione. 
Percepisce la vittima come un pericolo incombente da cui deve proteggersi e da attaccare prima che lei metta in atto una azione malvagia (frutto della proiezione del narcisista). Le strategie a cui ricorre sono quelle di sminuire e screditare l’avversario e di generare in lui il senso di colpa. La vittima tentera’ in ogni modo di dare le proprie ragioni ma non serivira’ a nulla poiche’ l’attacco del narcisista manipolatore sara’ incessante per cui si crea una spirale in cui il narcisista manipolatore attacca, la vittima prova a spiegare e il narcisista svaluta e genera sensi di colpa. Tutto questo processo e’ poi permeato da bugie e da malintesi che il narcisista attua a proprio vantaggio, ricorrendo anche spesso al silenzio al fine di non esporsi mai e lasciarsi aperta sempre una scappatoia. Questi comportamenti hanno come effetto nella vittima quello di generare dubbi, di destabilizzare e confondere fino a spingere a prendere decisioni contro il proprio volere.
Infine il narcisista manipolatore evita spesso il confronto diretto poiche’ cambiando continuamente opinione, non vuole assumersi mai la responsabilità delle proprie azioni e confonde in ogni modo le proprie vittime, inviando messaggi contrastanti per metterle nella condizione secondo cui qualunque cosa la vittima faccia sara’  sempre sbagliata o non sara’ mai abbastanza.

nella mia vita, essendo trasparente ed essendo stato un insicuro, ho attirato manipolatori come piovesse.
Tra tutte le caratteristiche citate quella che mi colpisce di più è che ti fanno del male loro e poi fanno le vittime...
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

Elisa89

Utente Attivo

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6

Monday, July 15th 2019, 6:29am

Io credo di aver avuto un'amica d'infanzia che con l'età adolescenziale è diventata una manipolatrice. A quell'età te più semplice che un gruppo di ragazzine si faccia attrarre e convincere da quella più spigliata. Lei decide sempre a che ora uscire e dove andare e non c'è posto per le opinioni altrui. Fortunatamente me ne sono allontanata in un paio d'anni. È dispiaciuto perché eravamo amiche sin da piccole.
Non è facile riconoscere un narcisista manipolatore nel senso che ci vuole tempo. Nei suoi discorsi vaghi a volte sembra dalla tua parte ma il fine è sempre un altro.

7

Monday, July 15th 2019, 2:18pm

Vi ringrazio per le risposte.
Mi colpisce che 2 di voi abbiano direttamente associato la manipolazione al narcisismo e anche nelle parole di Svogliato mi pare di riconoscerne un po'.
Sarebbe interessante capire come non farsi manipolare se non quando è troppo tardi (come dice Arianna)
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*sara swarovsky*

8

Monday, July 15th 2019, 2:19pm

Pivaldo pensi davvero chechi manipola sia superiore?
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*sara swarovsky*

mayra

Giovane Amico

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9

Monday, July 15th 2019, 6:08pm

Una persona manipolatrice mira a farti prendere decisioni contro la tua volontà ( come diceva Luca ), questo per un suo tornaconto personale; poi fa credere alla persona manipolata che la decisione è sua, che lui non l'ha influenzata in nessun modo.

luca63

mistico dubbioso

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10

Monday, July 15th 2019, 6:29pm

Mi colpisce che 2 di voi abbiano direttamente associato la manipolazione al narcisismo e anche nelle parole di Svogliato mi pare di riconoscerne un po'.

non te lo so dire dal punto di vista clinico, mi viene da pensare ad un manipolatore psicologico, nelle relazioni, non ai truffatori professionisti o meno.
la mancanza di empatia è il tratto fondante: gli altri esistono solo se ti applaudono e sostengono la tua recita, altrimenti sono nemici da combattere. non essendoci empatia, si procede un po' come facevano i nazisti con gli ebrei: le "cose" non soffrono...
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, non del tutto azzoppato, navigo ancora, anche perché senza ancora non riesco a fermarmi

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11

Monday, July 15th 2019, 9:06pm

Pivaldo pensi davvero chechi manipola sia superiore?


Dal punto di vista dei dizionari della lingua italiana, il termine manipolatore è considerato sempre in un'accezione negativa nel senso comune (chi modifica sostanze in modo improprio, chi rappresenta la realtà in modo inveritiero per conseguire utilità o per ordire proprie trame illecite). In senso tecnico-scientifico, il significato è indicativo invece di una capacità di cambiare la realtà, per esigenze tecniche, neutre o persino positive (capacità di muovere sostanze pericolose, di produrre emissioni elettriche o radiomagnetiche, ecc.)

Nella realtà, vanno distinti i manipolatori "malati" (i narcisisti), che manipolano per dare sfogo al loro ego, quelli "truffatori" che sfruttano le loro capacità per ottenere utilità economiche ed, infine, quelli che sono ritenuti "manipolatori" superficialmente o in modo improprio.

Provo a spiegare.

Se sono in montagna davanti ad un bivio di sentieri, se incontro qualcuno che mi indica la corretta strada da percorrere, dove valuti affidabile quella persona, mi fido e seguo le sue indicazioni. Lo stesso faccio con il mio medico di fiducia, e così via.
Ma in quel caso non siamo nella manipolazione, perché non ci sono ragioni di soddisfacimento dell'ego o del proprio interesse che rendono criticabile il fenomeno.
Le stesse azioni, se finalizzate al conseguimento di fini economici (scegliere il sentiero dove c'è un punto di ristorazione di chi ha dato il consiglio o indurmi a recarmi presso una clinica privata di amici o nella quale lavora) assumono una valenza negativa, perché si risolvono in manipolazioni vere e proprie.

Quello che intendevo dire con il mio intervento è semplicemente che si usa l'aggettivo o il sostantivo "manipolatore" in un'accezione sempre negativa (come si trova in molti dizionari) e qualche volta si confonde la capacità di convincimento o di fornire indicazioni con una pratica manipolativa.


P.

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“Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition… Stay hungry. Stay foolish.”
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12

Yesterday, 10:33am

Come si riconoscono?


Non le potrai mai riconoscere, una persona manipolatrice ti manipola a tua insaputa.
Manipolare e' un "arte" per pochi.
Noi chiudiamo con il passato ma e' il passato che non chiude mai con noi.

13

Yesterday, 12:27pm

Come si riconoscono?


ho trovato molto interessante questo articolo
te ne incollo un estratto, magari l'hai anche già letto

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DEL MANIPOLATORE
Una persona “manipolatrice” è solitamente caratterizzata da rigidità, comportamenti aggressivi o aggressivo- passivi, un forte bisogno di imporre la propria visione del mondo, tratti narcisistici, tendenza al controllo, temperamento più o meno francamente violento. A volte sono presenti disturbi narcisistico o borderline della personalità, che emergono negli atteggiamenti francamente patologici ed eccessivi che tali persone mettono in atto.
TIPOLOGIE DI MANIPOLATORI
Nel suo libro "Come mi vuoi?", Robin Stern identifica e descrive tre tipologie di manipolatori emotivi al maschile, ma che a mio avviso possono essere facilmente riportati anche al femminile, con le dovute modifiche:
• L'INTIMIDATORE: il suo stile è la minaccia/intimidazione basata sulla apocalisse emotiva. Quest’ultima può essere rappresentata da scenate a base di urla ed offese, da minacce di abbandono, da affermazioni aggressive e taglienti che hanno lo scopo di fare leva sulle peggiori insicurezze della vittima e di ferirla, dal mettere il broncio e chiudersi in un ostinato e colpevolizzante silenzio. La distanza emotiva e la profonda disapprovazione del silenzio sono a volte ancora peggiori delle urla, per le vittime. Alcuni di loro approfittano di situazioni in cui la vittima non può controbattere (es. cene, cinema e in generale situazioni di gruppo) per lanciare le loro stoccate e rendere il tutto ancora più terribile.
• IL SEDUTTORE: è difficilmente riconoscibile. Anzi all’inizio potrà sembrare decisamente il partner perfetto e potrà ingannare anche amici e parenti: sempre attento, gentile e premuroso, sempre pronto a sorprese romantiche e proposte piccanti. Il problema è che le sue proposte ed i suoi comportamenti non considerano i reali bisogni della vittima ma piuttosto sono finalizzate UNICAMENTE a soddisfare se stesso. Sembra che si prenda cura delle necessità dell'altro ma in realtà le azioni che sceglie sono dettate dal desiderio di soddisfare le proprie aspettative, la propria immagine di sé e i suoi bisogni. Non quelli del partner. Questi personaggi all’inizio sembran perfetti ma dopo un po’ di tempo accanto a loro, ci si comincia a sentire “non considerati”, non ascoltati, insomma del tutto soli. Questo particolare tipo di manipolatore reagisce alle proteste facendo sentire la vittima inadeguata e deludente o addirittura "pazza".
• IL BRAVO RAGAZZO: Anche questa figura disorienta la vittima, parenti, amici e tutti coloro che la conoscono poiché si presenta in maniera impeccabile: innamorata, affidabile, disponibile ed accondiscendente. Ma il terrorismo psicologico che mette in atto è estremamente subdolo e difficile da identificare nel breve periodo: si basa sull’accondiscendere verbalmente alle richieste della vittima, salvo poi adottare un comportamento caratterizzato da freddezza e scarsa partecipazione o disappunto silenzioso, accompagnato da parole che negano ciò che palesemente viene mostrato con i fatti. E’ sconcertante proprio perché a parole si mostra collaborativo, mentre con i fatti boicotta gli interessi e i desideri della vittima, ovviamente attribuendone a lei la responsabilità.
LE MASCHERE DEL MANIPOLATORE
Un'ulteriore categorizzazione delle possibili tipologie di manipolatore emotivo - in questo caso declinata specificamente al maschile - è presentata dalla Dottoressa Cinzia Mammoliti nel suo libro: "Il manipolatore affettivo e le sue maschere".
L'autrice raccoglie e divide in dieci categorie le tipologie più frequenti di manipolatori affettivi che ha riscontrato nella sua numerosa casistica professionale. Abbiamo di seguito:
1. IL BUGIARDO PATOLOGICO: racconta molto poco di sé e della propria vita, dando l'impressione di avere qualcosa da nascondere; lamenta la presenza di un familiare con gravi problemi da accudire; ritarda spesso o sposta gli appuntamenti; come molti narcisisti, non tollera critiche né osservazioni; possiede più di un cellulare, e spesso quando lo cercate è spento o irraggiungibile; frequentemente sparisce per periodi più o meno lunghi; tende a farsi commiserare. Insomma ha una seconda vita, che a voi tiene completamente e rigorosamente segreta.
2. LA FINTA VITTIMA: il tipo "finta vittima" è pessimista, spesso di cattivo umore e tendente al catastrofismo; parla continuamente di sé, dei propri problemi e delle ingiustizie che lo riguardano (lui pensa che tutto sia contro di lui); sminuisce il vostri problemi e quelli altrui; si lamenta di tutto e di tutti; si sente incompreso e solo; pretende tutta la vostra attenzione e comprensione, ma non è disposto a dare altrettanto; presto si rivela estremamente possessivo e geloso e tende ad isolarvi dal resto del mondo in una relazione simbiotica duale, claustrofobica.
3. IL MENTORE: Moralizza, insegna e pontifica su tutto; appare molto sicuro e pieno di sé ed infatti parla spesso di sé, ma ascolta poco voi e gli altri; ostenta cultura, titoli accademici e gli indicatori del suo successo economico (auto, orologi, abiti ecc); è spesso anche arrogante, razzista e classista; non tollera di essere contraddetto e si comporta come se fosse superiore al resto degli esseri umani, manifestando spesso anche un profondo cinismo.
4. IL BUON PADRE DI FAMIGLIA: si atteggia a vittima della precedente compagna, della quale parla spesso male; si vanta di una vocazione alla genitorialità e spesso vi rovescia letteralmente addosso tonnellate dei suoi problemi con i pargoli, per poi non ascoltare nessuno dei vostri consigli; sfrutta gli spazi della nuova compagna al bisogno, ma sulla propria abitazione mantiene una riservatezza totale; se gli ponete domande sul vostro futuro insieme, risponde in maniera evasiva e vaga, lasciandovi insoddisfatte e con la sensazione che vi sfugga qualcosa di importante...
5. IL PARASSITA: tipicamente è alla ricerca di donne economicamente benestanti; utilizza i social network per studiare la vittima; appare inizialmente molto devoto, prodigo e pieno di attenzioni; piange spesso miseria, lamentandosi della propria condizione economica sfavorevole o di quella della sua famiglia, inducendovi a sostenerlo economicamente (l'affitto, le bollette o chissacchè); esalta l'unicità del vostro rapporto; e tende a rendervi dipendenti sessualmente.
6. IL CYBERVAMPIRO: vi contatta per primo sul social o in chat e da quel momento vi bombarda di dolci attenzioni, apprezzamenti e conferme per accrescere la vostra autostima; vi racconta di avere una situazione familiare e professionale molto solida, al fine di non farvi credere che vi stia corteggiando; vuole instaurare con voi un rapporto di "dipendenza" attraverso la sua costante presenza virtuale e telefonica; evita qualsiasi incontro dal vivo e se proprio non può evitarlo - pena perdere la vostra amicizia - lo riduce al minimo indispensabile e voi capite facilmente perché: infatti di solito questi personaggi, dal vivo si rivelano noiosi, insulsi e completamente deludenti rispetto alle aspettative che hanno creato.
7. L'UOMO DEL MISTERO: curato, elegante, sicuro di sé, questo elemento tende subito a prendere il controllo della relazione, pretendendo disponibilità e reperibilità senza mai però ricambiarle; si comporta come se a lui fosse tutto dovuto e si cura poco di ascoltarvi; ostenta un senso etico che all'atto pratico difficilmente si dimostra reale; parla continuamente delle proprie imprese come di qualcosa di speciale; centellina i momenti in cui rendersi disponibile e presente, facendoveli pesare come una concessione; soffre spesso di manie di persecuzione (lamentandosi di essere spiato, inseguito o in pericolo) e risponde in modo aggressivo alle vostre domande di spiegazioni o alle vostre richieste di attenzione.
8. IL DIPENDENTE: si presenta come il classico "fricchettone", che lavora o coltiva interessi in ambito artistico o pseudo tale; lamenta un perenne conflitto con la famiglia di origine ed è gentile, malinconico e tendenzialmente solitario. Instabile di umore, alterna momenti di aggressività a momenti di dolcezza e disponibilità rivelando tratti caratteriali tipicamente femminili; è soggetto a frequenti depressioni e mostra comportamenti dipendenti e compulsivi in diversi ambiti (dallo sport al bere, al fumo, al cibo o all'uso di droghe); ogni tanto si dilegua per giorni per poi ricomparire e richiedere sempre molte attenzioni e conferme.
9. L'ALTRUISTA: l'altruista vi manipola attraverso la sua benevolenza. Si presenta come una persona disponibile, economicamente benestante, generosa ed empatica; vi invita continuamente, offrendovi cene e viaggi e vi mette al corrente delle cose che riguardano la sua vita senza tralasciare nulla; non sopporta dinieghi o rifiuti e vi costringe psicologicamente ad accettare offerte e richieste, cercando di farvi rinnegare i vostri principi e valori. Inoltre, diventa capriccioso e aggressivo se lo contraddite.
10. IL SALVATORE: si mostra paterno, sensibile, coraggioso e pieno di umanità verso di voi mostrando di capirvi con facilità; autorevole e carismatico spesso è circondato da schiere di persone adoranti ed ha interiorizzato un senso del sé patologicamente grandioso; pur presentandosi equilibrato e moderato, spesso nasconde vizi e problemi di natura sessuale; è capace di restare completamente freddo e indifferente alle sofferenze altrui e può essere molto violento psicologicamente. Raramente la sua è una violenza fisica.

https://www.psicoterapiapersona.it/manip…l-manipolatore/
namasté

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fran235

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14

Yesterday, 2:04pm

Mi colpisce che 2 di voi abbiano direttamente associato la manipolazione al narcisismo


il narcisista patologico è un manipolatore seriale, ma non sempre chi manipola è un narcisista
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

Pivaldo

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Yesterday, 3:13pm

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DEL MANIPOLATORE
Una persona “manipolatrice” è solitamente caratterizzata da rigidità, comportamenti aggressivi o aggressivo- passivi, un forte bisogno di imporre la propria visione del mondo, tratti narcisistici, tendenza al controllo, temperamento più o meno francamente violento. A volte sono presenti disturbi narcisistico o borderline della personalità, che emergono negli atteggiamenti francamente patologici ed eccessivi che tali persone mettono in atto.
TIPOLOGIE DI MANIPOLATORI
(,,,)

7. L'UOMO DEL MISTERO: curato, elegante, sicuro di sé, questo elemento tende subito a prendere il controllo della relazione, pretendendo disponibilità e reperibilità senza mai però ricambiarle; si comporta come se a lui fosse tutto dovuto e si cura poco di ascoltarvi; ostenta un senso etico che all'atto pratico difficilmente si dimostra reale; parla continuamente delle proprie imprese come di qualcosa di speciale; centellina i momenti in cui rendersi disponibile e presente, facendoveli pesare come una concessione; soffre spesso di manie di persecuzione (lamentandosi di essere spiato, inseguito o in pericolo) e risponde in modo aggressivo alle vostre domande di spiegazioni o alle vostre richieste di attenzione.

(…)
https://www.psicoterapiapersona.it/manip…l-manipolatore/


Ecco, ho incontrato gente così (abbastanza corrispondenti alle connotazioni elencate) e, per un certo periodo della vita, ho cercato imitarli e seguirli come esempi. Erano affascinanti ...
Poi, ci si affranca e si sviluppa la propria personalità in modo originale.

P.
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