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Velista giovane

Giovane Amico

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1

Friday, February 25th 2011, 10:14pm

Insicurezza: cosa posso fare per distruggerla??

Salve a tutti.
E' da quasi un anno che mi sono iscritto a questo forum. I miei due problemi (il non avere amici e il non aver mai avuto una ragazza) non sono stati risolti. Ma ho avuto delle migliorie. Credo che uno dei motivi per cui non riesco in queste due cose è la mia insicurezza. Credo che di fatto si comporti come una malattia. Gli altri fiutano la mia insicurezza è anche per questo mi respingono. Da quello che ho capito è una cosa necessaria per poter essere considerato dalle ragazze, per poter diventare amico di qualcuno, per conquistarsi la sua fiducia etc. Cosa posso fare per distruggerla? Per essere ed apparire sicuro nei confronti degli altri?
Vorrei che mi accadesse questo INSICUREZZA :minigun: :minigun: :minigun: :minigun:
Grazie a chi leggerà e a chi commenterà.

This post has been edited 1 times, last edit by "Velista giovane" (Feb 27th 2011, 1:39pm)


Luis

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Saturday, February 26th 2011, 12:38am

Caro Velista Giovane, sfortunatamente, le sole cose di cui possiamo essere certi al 100%, come si suol dire, sono la nascita, la morte e le tasse. Senza contare che noi esseri umani viviamo in un universo piuttosto incerto. Senza dubbio alcune cose sono prevedibili e ci si potrebbe quasi scommettere, come il sorgere del sole al mattino e il tramonto la sera. Invece altri eventi della vita sono più imprevedibili. Tentare di sbarazzarsi dei dubbi cercando certezze irrangiungibili è come provare a spegnere un fuoco buttandoci sopra della legna. Non appena avrai risolto un dubbio un altro spunterà fuori.

Non ti lasciar ingannare da chi ostenta sicurezza; è solo una maschera per apparire più attraenti.

Dobbiamo semplicemente accettare l'incertezza e imparare a conviverci. Credo che essere te stesso sia l'arma migliore per conquistare qualcun altro/a.

Un abbraccio :)

leo68

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Saturday, February 26th 2011, 9:15am

Capisco l'argomento, forse però non dovresti focalizzarti sul distruggere qualcosa, perchè così facendo poni il problema fuori di te, gli altri non c'entrano..non farti ingannare da questo perchè è pericoloso...l' insicurezza è determinata dalla poca autostima, è lì che devi impegnare le tue forze...valorizza le cose che sai fare, che non puoi non avere, pensaci bene perchè a volte siamo molto bravi a svalorizzarci...trova sicurezza in quello, costruisci la tua roccaforte, fregatene del giudizio degli altri...sii un buon egoista, poi sarai pronto per il confronto, magari inizialmente in un campo più congeniale, poi sempre più in campo aperto...infine nella vita
La vita è un brivido che vola via....è tutt'un equilibrio sopra la follia

Velista giovane

Giovane Amico

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4

Saturday, February 26th 2011, 3:13pm

Questa frase: Dobbiamo semplicemente accettare l'incertezza e imparare a conviverci. Credo che essere te stesso sia l'arma migliore per conquistare qualcun altro/a,

per me è completamente inutile perchè sono sempre stato me stesso e non ha funzionato.

Bell'intervento Leo. :clap: Cmq credo che la mia poca autostima sia collegata ai miei problemi. Ci penserò.

secretgarden

Semplicità

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Saturday, February 26th 2011, 5:27pm

Velista, io ho avuto modo qualche volta di parlare con te anche in chat... E resto sempre convinto che per "risolvere" i tuoi "problemi" tu "possa" provare a capire un pò di più gli altri e a concentrarti meno su te stesso. Credo che sia questa la via per essere meno soli. Altrimenti si costruiscono solo rapporti di plastica...

La rana

Utente Avanzato

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Saturday, February 26th 2011, 8:42pm

Ti dico questo, io sono molto insicura, penso di valere un nulla e di non meritare niente. Ecco il punto di partenza non è dei migliori, però ho sempre avuto amici, relazioni, anche troppe cose da gestire insieme, perchè non so dire no. dovrei imparare a dire no, perchè non ho tempo, no perchè oggi non posso, no perchè NO. invece mi pare che le motivazioni, i problemi altrui siano sempre più importanti dei miei.
Mi sono scottata così migliaia di volte, ma niente, non imparo, sono un recidiva pura e ti credo che ci sia sempre qcn che mi cerca. Infatti ci sono stati momenti in cui ho volutamente tagliato i ponti con molte persone,anche pentendomene , ma lascio che l'altro invada me stessa sempre troppo oltre il mio limite, altri li ho mantenuti, ma sempre in questa posizione un pò subordinata..ecco, io ci sono sempre, ti do anche l'anima, e chi non vorrebbe una persona così? da sfruttare un pò?
Mi direte, ma dai non è possibile che tu non abbia notato che la gente sfrutta, fa razzia , usurpa il tuo cuore e il tuo tempo, no perchè sono anche ingenua oltre che recidiva.

Di solito dopo il mio gettarmi nella vita pura, così, sempre troppo incoscientemente, passo un periodo di spaesamento, di ricostruzione, di digestione.
Tra l'altro ho cancellato alcune amicizie che erano veramente preziose, solo perchè mi sentivo una secie di fallita.
adesso ho tenuto pochissimi amici e se mi capitasse di conoscere qcn di nuovo, penso lo eviterei quasi certamente, se non capissi che è una persona altrettanto delicata, ho sviluppato un fiuto migliore, dopo l'ennesime batosta.
Ci vorrebbe equilibrio, un pò di maturità, e anche un terzo occhio..ma in fondo tra la tua paura di iniziare una relazione e il mio buttarmi a pesce per poi ferirmi non passa molta distanza.
manca in entrambi i casi la reale percezione di quello che si può scambiare con l'altro. Se si tratta di una festa o una serata qualsiasi, non fa problema, ma se si parla di relazioni a 2 in cui ci si mette in gioco, bisogna ponderare e selezionare l'impossibile. Per non ritrovarsi ancora una volta intossicati da qcn che non è in sintonia con noi e non lo può essere a lungo.
insomma la tua insicurezza è sana se dietro ci sono delle motivazioni come la paura di essere invadente o di essere invaso, la voglia di iniziare qcs e la paura di una delusione, ma soprattutto il non sapere chi è la persona che sta dall'altra parte, quanto potrebbe farti male e quanto farle del male tu.

Per esempio, quando senti che un'amicia si sta scaldando in entrambi i cuori e che nasce un'intesa vera, ecco, per non sbagliarti, lì dovrebbe nascere anche una confidenza spontanea con l'altro, perchè è all'interno di una comprensione, magari per motivi che ancora sono sconosciuti e si faranno strada pian piano.
Se questa confidenza non nacse, la relazione, sarà ogni volta al punto di partenza, inizierai a sentirla pesante, forzata e non starai bene a lungo.
Non può una relazione ripartire da capo ogni volta, ma il contrario, deve ripartire dall'ultima volta..infatti se capita di vedere un'amica dopo 6mesi , la sensazione è di essersi viste ieri, cioè che il rapporto riparta da quell'ultimo incontro, perchè è avvenuto un incontro.
Ho vissuto e vedo vivere relazioni senza incontri, quelle lasciano vuoto, solitudine, tristezza, quasi una fame inappagata.
La mia prima storia è stata una storia senza incontri, una specie di luogo di protezione senza progresso, nè scambio reciproco. E mi ero giurata che non avrei mai più investito un centesimo in una cosa del genere..ma qcn di furbo e approfittatore stava riuscendo di nuovo nell'impresa di mostrarsi per quello che non è.
Questo vivere senza incontri lascia il vuoto, lascia senza identità, inizi a chiederti chi sei, a farti domande filosofiche contorte, a maledire l'altro e te stessa.
a meno che l'altro non si riveli talmente odioso e detestabile, che mai avresti pensato. A quel punto ti resta qcs oltre la confusione e la rabbia, a quel punto hai un nemico da cui impare.
"Le persone sono come le vetrate. Scintillano e brillano quando c'è il sole, ma quando cala l'oscurità rivelano la loro bellezza solo se c'è una luce dentro".
Elisabeth Kubler Ross

7

Saturday, February 26th 2011, 9:38pm

ciao Velista,

innanzitutto vorrei chiederti gentilmente di scrivere il titolo in minuscolo (come da regolamento).
Capisco che tu voglia comunicarci la tua "disperazione"....

per quanto riguarda il tuo problema l'insicurezza è una caratteristica che generalmente si estirpa con tanta pazienza, riflessione e volontà.
quello che puoi fare è, prima di tutto cercare di comprenderla, di inserirla in un quadro più specifico, che tipo di insicurezza è? si manifesta di più in determinati ambienti che in altri? quali pensieri l'accompagnano (del tipo "mi sento troppo diverso dagli altri", "mi sento inferiore", "gli altri mi umilieranno") ? e quali emozioni (ansia? tristezza? tristezza profonda?) ?

una volta che avrai dato una colorazione più specifica alla tua insicurezza (cosa non facile, non immediata e decisamente più efficace se aiutato da qualcuno), puoi provare a comprenderne le origini: forse i tuoi genitori ti riempivano di critiche e si aspettavano molto da te? oppure erano buoni e affettuosi ma facevano le cose al posto tuo cosicchè tu ti sentissi sempre protetto ma, al tempo stesso, incompetente? ( sono solo esempi, diciamo, spunti di riflessione). Una volta compresa l'origine puoi cercare di contrastare le tue convinzioni! per esempio che prove hai a favore del fatto che nessuno ti accetta? E, invece, hai prove di accettazioni passate?

potrebbe essere un inizio....

probabilmente sei come intrappolato in un qualche schema che non ti fa vivere bene, un insieme di convinzioni che ti sei creato sulla base delle esperienze passate (soprattutt le più precoci), che continuano a minare il tuo benessere... questo per dirti che forse non sei tu il problema ma il modo in cui vedi te stesso. e questo aspetto si può comprendere prima e modificare poi.

^_^

Velista giovane

Giovane Amico

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8

Sunday, February 27th 2011, 1:48pm

Non ho paura di iniziare una relazione. Voglio dare qualcosa, ma non farmi sfruttare, dando cose e facendo cose che per me sono gravose. Per evitare delusioni cerco sempre di conoscere il più possibile una persona, prima di invitarla a fare qualcosa fuori dal contesto in cui l'ho incontrata. Quello che caratterizza le mie conoscenze è il fatto che non sia nata una confidenza.

secretgarden

Semplicità

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9

Monday, February 28th 2011, 8:52pm

Per evitare delusioni
pensa a questo, velista, e al fatto che non siano nate confidenze... Penso che sia qui il punto

Anch'io tendo a comportarmi in modo da evitare delusioni e abbandono... Ma facendo così, non vivo.

lucapizzonia

Giovane Amico

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10

Monday, February 28th 2011, 11:24pm


Credo che uno dei motivi per cui non riesco in queste due cose è la mia insicurezza.
Credo che di fatto si comporti come una malattia.

Curioso che ne parli come se fosse dotata di personalità propria.


Cosa posso fare per distruggerla? Per essere ed apparire sicuro nei confronti degli altri?

Secondo me, non puoi distruggerla perché non è qualcosa di "altro" da te, fa parte di te. E' un aspetto della tua personalità che, probabilmente, hai difficoltà ad accogliere e accettare.
Apparire sicuro è un discorso, esserlo ne è un altro.
Sicuramente meglio esserlo che apparire, perché l'apparenza, prima o poi, viene scoperta...
Per essere sicuri di se credo sia indispensabile sperimentarsi... fare esperienze. Le esperienze insegnano e sono quelle che ti fanno crescere ed acquisire, man mano, più sicurezza in ciò che fai.
Dici di non aver paura di iniziare una relazione, ma "di fatto" non lo fai, ponendo una serie di paletti (di scuse) per non intraprenderla: non voglio essere sfruttato, non voglio restare deluso, cerco di saperne il più possibile prima di espormi, etc.
Tutte le relazioni hanno una parte (a volte piccola, a volte grande) di rischio. Se non accogli il rischio della fregatura, continuerai a cercare una situazione perfetta, utopica, che non arriverà mai.
Scendere in campo, sbagliando, facendo sciocchezze, magari a volte ti sentirai ridicolo... ma inizia a sperimentarti.
Dott. Luca Pizzonia
Psicologo Psicoterapeuta
Consulente Tecnico d'Ufficio del Tribunale di Napoli

Velista giovane

Giovane Amico

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11

Saturday, March 5th 2011, 8:42pm

Io mi metto in gioco. Sto con gli altri. Cerco di farlo il più possibile. Cerco di frequentare persone e di andare in posti dove è possibile incontrarle. Non ho smesso di farlo e non smetterò di farlo. Forse dalle mie parole si è inteso che io ho "paura" di stare con gli altri, oppure che io in concreto sia una persona supertimida, che parla pochissimo e si aspetta che gli altri gli diano a parlare. In realtà non è così. Io ho scelto di affrontare i miei due problemi su due binari: da un lato continuando a frequentare e fare esperienze con gli altri, dall'altro lavorando su me stesso (questo con l'aiuto di un terapista).

secretgarden

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12

Saturday, March 5th 2011, 9:10pm

ok. allora forse la chiave è non aspettarsi nulla, e continuare a vivere, semplicemente...

SalvioX

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Monday, March 7th 2011, 11:15pm

Il cerchio della sicurezza

Ciao Velista giovane,

Conosci l'esercizio del cerchio della sicurezza?

L'ho descritto in un post del mio blog che ti riporto qui in modo integrale:

Ti è mai capitato di incrociare lo sguardo con un passante ed abbassare lo sguardo pensando fra te e te: "Mamma mia come sono brutto oggi!", oppure: "Chissà cosa pensa di me, ho qualcosa che non va?", o qualcosa del genere.

Un'altra situazione potrebbe essere quella di sentirsi a disagio con gli altri, non avere mai voce in capitolo quando gli altri parlano. Spesso insicurezza e timidezza vanno a braccetto. Preoccuparsi eccessivamente di come gli altri ci vedono è sintomo d'insicurezza.

L'insicurezza è uno stato emotivo d'incertezza, perplessità dove pretendiamo di sapere cosa pensano gli altri di noi. Sta di fatto che gli altri sono essenzialmente come noi. Siamo tutti uguali. Anzi le persone, per dirla tutta, si preoccupano più del loro brufolo che hanno sulla faccia che di noi.

Perciò quello che pretendiamo di sapere, cioè come gli altri ci vedono, è un principio di transfert, ovvero è il riflesso di come ci vediamo noi. Il problema sussiste nel nostro pensiero. Ancora una volta entrano in gioco i pensieri automatici negativi (P.A.N.), descritti in un post precedente.

Uno strumento utile per vincere l'insicurezza, oltre a contrastare i P.A.N., è il Cerchio della Sicurezza. Come funziona? Consiste nell'immaginare un cerchio intorno a te abbastanza ampio dove metterci tutte quelle cose o persone che ti infondono sicurezza, ad esempio le persone a te più care, che ti vogliono bene, il tuo diploma (un successo), il tuo oggetto preferito, le situazioni dove ti sentivi sicuro, ecc...

Ti consiglio di fare questo esercizio quando sei a casa tranquillo per abituarti a questo nuovo strumento in modo che, quando ti capita una situazione nella quale sei insicuro, sarà più facile e veloce rievocarlo e ad esso le emozioni correlate.
Nutri la tua mente. Salvio

SalvioX

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Monday, March 7th 2011, 11:22pm

Assertività

Ciao la Rana,

Da quantoho letto mi sembra che il tuo problema sia la mancanza di assertività (fa parte di continuum comportamentale 'contrapposto' all'aggressività e alla passività), puoi trovare informazioni utili sempre in questo forum e sempre su 'Noi e gli altri'/Che tipo sei: passivo, assertivo o aggressivo? ;)
Nutri la tua mente. Salvio

jox

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Wednesday, April 13th 2011, 10:57pm

Ti dico questo, io sono molto insicura, penso di valere un nulla e di non meritare niente. Ecco il punto di partenza non è dei migliori, però ho sempre avuto amici, relazioni, anche troppe cose da gestire insieme, perchè non so dire no. dovrei imparare a dire no, perchè non ho tempo, no perchè oggi non posso, no perchè NO. invece mi pare che le motivazioni, i problemi altrui siano sempre più importanti dei miei.
Mi sono scottata così migliaia di volte, ma niente, non imparo, sono un recidiva pura e ti credo che ci sia sempre qcn che mi cerca. Infatti ci sono stati momenti in cui ho volutamente tagliato i ponti con molte persone,anche pentendomene , ma lascio che l'altro invada me stessa sempre troppo oltre il mio limite, altri li ho mantenuti, ma sempre in questa posizione un pò subordinata..ecco, io ci sono sempre, ti do anche l'anima, e chi non vorrebbe una persona così? da sfruttare un pò?
Mi direte, ma dai non è possibile che tu non abbia notato che la gente sfrutta, fa razzia , usurpa il tuo cuore e il tuo tempo, no perchè sono anche ingenua oltre che recidiva.

Di solito dopo il mio gettarmi nella vita pura, così, sempre troppo incoscientemente, passo un periodo di spaesamento, di ricostruzione, di digestione.
Tra l'altro ho cancellato alcune amicizie che erano veramente preziose, solo perchè mi sentivo una secie di fallita.
adesso ho tenuto pochissimi amici e se mi capitasse di conoscere qcn di nuovo, penso lo eviterei quasi certamente, se non capissi che è una persona altrettanto delicata, ho sviluppato un fiuto migliore, dopo l'ennesime batosta.
Ci vorrebbe equilibrio, un pò di maturità, e anche un terzo occhio..ma in fondo tra la tua paura di iniziare una relazione e il mio buttarmi a pesce per poi ferirmi non passa molta distanza.
manca in entrambi i casi la reale percezione di quello che si può scambiare con l'altro. Se si tratta di una festa o una serata qualsiasi, non fa problema, ma se si parla di relazioni a 2 in cui ci si mette in gioco, bisogna ponderare e selezionare l'impossibile. Per non ritrovarsi ancora una volta intossicati da qcn che non è in sintonia con noi e non lo può essere a lungo.
insomma la tua insicurezza è sana se dietro ci sono delle motivazioni come la paura di essere invadente o di essere invaso, la voglia di iniziare qcs e la paura di una delusione, ma soprattutto il non sapere chi è la persona che sta dall'altra parte, quanto potrebbe farti male e quanto farle del male tu.

Per esempio, quando senti che un'amicia si sta scaldando in entrambi i cuori e che nasce un'intesa vera, ecco, per non sbagliarti, lì dovrebbe nascere anche una confidenza spontanea con l'altro, perchè è all'interno di una comprensione, magari per motivi che ancora sono sconosciuti e si faranno strada pian piano.
Se questa confidenza non nacse, la relazione, sarà ogni volta al punto di partenza, inizierai a sentirla pesante, forzata e non starai bene a lungo.
Non può una relazione ripartire da capo ogni volta, ma il contrario, deve ripartire dall'ultima volta..infatti se capita di vedere un'amica dopo 6mesi , la sensazione è di essersi viste ieri, cioè che il rapporto riparta da quell'ultimo incontro, perchè è avvenuto un incontro.
Ho vissuto e vedo vivere relazioni senza incontri, quelle lasciano vuoto, solitudine, tristezza, quasi una fame inappagata.
La mia prima storia è stata una storia senza incontri, una specie di luogo di protezione senza progresso, nè scambio reciproco. E mi ero giurata che non avrei mai più investito un centesimo in una cosa del genere..ma qcn di furbo e approfittatore stava riuscendo di nuovo nell'impresa di mostrarsi per quello che non è.
Questo vivere senza incontri lascia il vuoto, lascia senza identità, inizi a chiederti chi sei, a farti domande filosofiche contorte, a maledire l'altro e te stessa.
a meno che l'altro non si riveli talmente odioso e detestabile, che mai avresti pensato. A quel punto ti resta qcs oltre la confusione e la rabbia, a quel punto hai un nemico da cui impare.
ma quanto scrivi e quanti thread apri ??? ?(