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mpoletti

Amico Inseparabile

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Friday, December 19th 2014, 10:47am

Gli altri corrono, io arranco

In un momento di noia mattutina, ho digitato su Google nome e cognome di coetanei conosciuti di persona ma di cui non ho notizie da tempo, per sapere “che fine avessero fatto”. Stiamo parlando di ambosessi nati in Lombardia tra il 1978 ed il 1981.
Qualsiasi nome digitassi, aveva un solo sinonimo: successo.
Ecco alcuni esempi, fatti “anonimizzando” il soggetto (la lettera usata non è l’iniziale del nome).
1. T., conosciuto ai tempi dell’Università, laureatosi in comunicazione, dopo aver aperto una piccola azienda informatica nella sua città natale, si è dato alla scrittura: autopubblica testi simili a dispense universitarie che “spaccia” per ebook di carattere professionale vendendoli online a pochi euro. Non so se effettivamente riesca a campare con questo lavoro, ma sembrerebbe di sì….visto che ha anche messo su famiglia
2. M.,Ingegnere laureatosi pochi mesi dopo di me, è fidanzato da anni con la stessa donna, con cui ha condiviso anche alcune esperienze invidiabili (es.: 9 mesi all’estero).
3. S., capo del gruppo di bulli che mi tormentò i primi due anni delle superiori, è diventato un buon fotografo, discretamente noto a livello locale.

Ed io? Un semplice impiegato, che vorrebbe fare tante cose per sé, ma non sa da dove partire.


Grazie alla mia terapeuta, abbiamo trovato la causa: la mia famiglia. Contrariamente ad altri, nella mia adolescenza ho avuto poche occasioni di “esperire”, cioè “provare cose nuove” o “andare contro le regole famigliari” (come si fa comunemente da adolescenti), a causa di un ambiente troppo conformista ed in cui le punizioni erano assolutamente sproporzionate, se si trasgrediva. Io, per non soffrire, ho deciso di attenermi scupolosamente alle regole. Risultato: mi hanno considerato un loro servo…per giunta scansafatiche. Le uniche cose che mi hanno permesso è
dedicarmi a qualche hobby. Molte volte ho dovuto rinunciare a semplici uscite con gli amici perché dovevo aiutare in casa. Ah, dimenticavo…Il
proverbio famigliare è: “Prima il dovere…poi ancora il dovere”.


Qualsiasi cosa chiedessi di fare, la risposta era: “Adesso vediamo”, che nel mio vocabolario famigliare è sinonimo di NO. Litigare con i miei genitori equivale a mancargli di rispetto: una versione molto distorta di “Onora il padre e la madre” (Benigni l’ha spiegato benissimo nell’ultima puntata trasmessa del suo spettacolo).


Il risultato di tutto questo, qual è stato? Un trentacinquenne triste e sentimentalmente solo, spesso “incazzato con il mondo” per tutto ciò che gli altri hanno avuto,che non riesce nemmeno a rilassarsi perché – oltre a pensare solo al dovere – si sente perennemente sotto controllo e criticato dagli altri.


Vorrei concludere questo post in un modo un po’ poetico, forse con frasi che non c’entrano nulla, ma che mi
piacciono.


“Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io. Ognuno ha la propria storia. E solo allora mi potrai giudicare" (Luigi Pirandello)


“Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa. Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori.” (Charles Bukowski)

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belial

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Friday, December 19th 2014, 12:44pm

Capita spesso di leggere threads di persone, ormai quasi adulte o proprio adulte nel tuo caso, che si ritrovano con una vita non prprio "rovinata" ma quasi. Sfortunatamente nel tuo caso è troppo tardi per agire alla radice del problema, per eliminare la causa. Ma ciò non significa che tu non possa reagire.

Quali sono i tuoi interessi attuali? Il lavoro ti piace? Se potessi fare un altro lavoro, cambieresti? Come passi il tempo libero? A rapporti interpersonali come sei messo? Cerchiamo di analizzare le basi e poi vedremo (nel mio vocabolario vedremo non significa NO, tranquillo) :)
"Non c'è punizione peggiore che essere spinti a fingere chi non si è"

"So... what's the point of getting' outta bed in the morning? "
"I tell myself I bear witness. But the real answer is that it's obviously my programming. And I lack the constitution for suicide"

Neptune

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Friday, December 19th 2014, 12:46pm

Siamo più o meno coetanei e viviamo a longitudini similari...
Eppure se guardo che fine hanno fatto gli altri miei coetanei... bhè, hanno tutti un normalissimo lavoro assolutamente nella media.
Quelli che "hanno successo" ho verificato che si dividono in due categorie: Quelli che sostanzialmente mentono, gonfiando a dismisura realtà poi differenti. Artisti o geni del marketing, vogliono apparire, ma poi scopri che con il "bel lavoro" che fanno non ci si mantengono e al resto pensa papà.
Quindi quelli che effettivamente avevano già tanti soldi di famiglia e che quindi si sono aperti un'attività o stanno avendo successo in qualche ramo, sempre grazie ai soldi che hanno investito, tra corsi, attrezzature, viaggi e via dicendo.
Qui in Italia poi è pieno di fantomatici 35enni che sul web o su qualche rivista si professano come "self-made-man", persone in gamba con grandi idee che col duro lavoro, il sacrifico, il sudore e tanta perseveranza hanno sfondato (anche nel piccolo) da qualche parte.
BALLE.
Di geni ne nasce uno ogni non so quanti milioni di persone oggi.
Queste sono tutte persone che fanno i fenomeni ma non te la raccontano giusta.
Non ti dicono che avevano un sacco di soldi già di famiglia. Non ti dicono che avevano pure le conoscenze giuste. Ti fanno solo vedere che stanno facendo qualcosa di apparente successo, prendendosi buona parte dei meriti che in realtà non hanno.
Anche a me piace la fotografia, e ho lavorato con la fotografia fino a qualche tempo fa. Oggi mi arrangio con qualche lavoretto. Poi vedi pinco pallino "fotografo naturalista". Grazie al cazzo, 20.000 euro di attrezzatura, migliaia di euro ogni anno per permettersi viaggi dall'altra parte del mondo, permanenza nei posti per un mese ed oltre (eh già, lui non lavora, sta bene di famiglia e si può permettere tutto questo dicendoti poi che il suo lavoro è il fotografo naturalista...). Al ritorno dai viaggi che compensi economici vuoi che abbia? Vendere due foto a una rivista sono un microbo in confronto a quello che ha investito, e di certo non mangia con quello. Casomai tanta sodisfazione di stamparsi e/o pubblicare sul web le foto, questo almeno sì. Ma non ci mangi appunto.

Io sto con i piedi per terra, e verifico, vado in fondo alle questioni per capire qual'è la realtà. E la realtà è che io sono quasi fermo, mentre gli altri si stanno muovendo a piccoli passi... Ma non corre nessuno, corrono quei pochi che hanno (non per meriti propri) i mezzi per andare veloce.
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squawpellediluna

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Friday, December 19th 2014, 12:50pm

siamo tutti un po "Fantozzi"

ma solo per chi ci si sente....
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran


Neptune

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Friday, December 19th 2014, 12:55pm

siamo tutti un po "Fantozzi"

ma solo per chi ci si sente....


Come sono tutti Fenomeni.
Ma solo per chi vuole apparire come tale...

In realtà siamo tutti molto più simili di quel che si pensa o si dice.

Io non mi reputo ne Fantozzi, ne un Fenomeno... so solo che c'è da svoltare e che oggi va, solo perchè deve andare mentre tiro a campare.
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mpoletti

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Friday, December 19th 2014, 1:06pm

Quali sono i tuoi interessi attuali? Il lavoro ti piace? Se potessi fare un altro lavoro, cambieresti? Come passi il tempo libero? A rapporti interpersonali come sei messo? Cerchiamo di analizzare le basi e poi vedremo (nel mio vocabolario vedremo non significa NO, tranquillo) :)
Cavoli: 4 domande quasi esistenziali in meno di 2 righe. Vediamo di rispondere per punti:
1. I miei interessi si limitano alla lettura ed alla fotografia. Se - però - per la lettura trovo quasi sempre tempo (per esempio: la sera prima di addormentarmi), praticare la fotografia è più difficile, perchè richiede più tempo e - specie d'inverno - non c'è sufficiente luce per andare a scattare. Quando non ho voglia di leggere o fotografare, spesso guardo un film (spesso su DVD, più raramente al cinema). A volte, però, non ho voglia di fare nessuna di queste cose e - quindi - mi annoio su internet. A volte, provo ad uscire ma - non avendo nessuno con cui parlare - mi limito a bighellonare per le vie di Milano (dove vivo) guardando vetrine e passeggiando per il centro, perchè considero noioso andare per locali da solo. Inoltre, faccio fatica a relazionarmi con persone già in gruppo.
2. A 35 anni cambiare lavoro è molto difficile, specie con la crisi in atto. Spesso mi vien voglia di "mettere in piedi" un'azienda in proprio, ma poi rinuncio perchè vedo le enormi difficoltà per mettere in atto il progetto (es: mancanza di fondi, lavoro poco remunerativo, rischio d'impresa, ecc.). Inoltre, mio padre è molto invadente e metterebbe sicuramente il becco in qualcosa che vorrei considerare totalmente mio.
3. Praticamente, ho già risposto a questa domanda con il punto 1
4. Rapporti interpersonali - prima parte: con alcuni colleghi d'ufficio vado molto d'accordo, ma non ci frequentiamo mai nel tempo libero per vari motivi logistici (distanza tra le rispettive abitazioni, loro che hanno una famiglia a cui pensare, ecc.). Al di fuori dell'ambiente lavorativo, non ho amici: mi sento abbandonato da tutte le persone che ho conosciuto in passato (compagni di studi, coetanei o altro).
5 Rapporti interpersonali - seconda parte: in famiglia - come già detto - mi sento poco considerato. Ogni volta che - secondo loro - procedo troppo lentamente, vengo accusato di essere uno scansafatiche. Mia madre - che ho sentito al telefono 20 minuti fa- mi ha appena accusato di esere disordinato, sciatto e sporco. Un po' perchè - arrivando la sera a casa ed abitando solo - la voglia di mettere in ordine non c'è, un po' anche perchè ....nessuno mi viene mai a trovare. Secondo tutti, sono un fancazzista ed un menefreghista, quando - in realtà - provo una fatica sovraumana anche solo per vivere. Insomma: è come se le mie ansie e le mie preoccupazioni mi affaticassero da sole (non so se il concetto è chiaro, ma non riesco a spiegarlo meglio).

silverwing

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Friday, December 19th 2014, 2:04pm


1. I miei interessi si limitano alla lettura ed alla fotografia. Se - però - per la lettura trovo quasi sempre tempo (per esempio: la sera prima di addormentarmi), praticare la fotografia è più difficile, perchè richiede più tempo e - specie d'inverno - non c'è sufficiente luce per andare a scattare. Quando non ho voglia di leggere o fotografare, spesso guardo un film (spesso su DVD, più raramente al cinema). A volte, però, non ho voglia di fare nessuna di queste cose e - quindi - mi annoio su internet.


Non so che genere di fotografia tu pratichi ma... hai mai pensato alla fotografia in notturna?
Aspetti che di giorno sono visti e stravisti posso apparire anzi appaiono ben diversi...
ciao

silverwing

Laying with lions to hide my grief
From the beast that never sleeps
Our tired hearts tear us apart
Searching for the key
Reap what we sow

(Converge)

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mpoletti

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Friday, December 19th 2014, 3:07pm



Non so che genere di fotografia tu pratichi ma... hai mai pensato alla fotografia in notturna?
Aspetti che di giorno sono visti e stravisti posso apparire anzi appaiono ben diversi...
Purtroppo, la fotografia nottura è difficile da mettere in pratica. Non tanto per le competenze tecniche (che si possono acquisire) o il materiale (che ho). Il problema sono i...permessi.
Per la fotografia notturNa è indispensabile il cavalletto . Legge alla mano, l'uso di un cavalletto è occupazione di suolo pubblico. Considerato che - appunto - l'occupazione di suolo pubblico richiede il permesso scritto del Comune ed il pagamento di una tassa piuttosto salata per le mie finanze, ho rinunciato a questa opzione.

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Friday, December 19th 2014, 3:09pm


1. I miei interessi si limitano alla lettura ed alla fotografia. Se - però - per la lettura trovo quasi sempre tempo (per esempio: la sera prima di addormentarmi), praticare la fotografia è più difficile, perchè richiede più tempo e - specie d'inverno - non c'è sufficiente luce per andare a scattare. Quando non ho voglia di leggere o fotografare, spesso guardo un film (spesso su DVD, più raramente al cinema). A volte, però, non ho voglia di fare nessuna di queste cose e - quindi - mi annoio su internet.


Non so che genere di fotografia tu pratichi ma... hai mai pensato alla fotografia in notturna?
Aspetti che di giorno sono visti e stravisti posso apparire anzi appaiono ben diversi...

Purtroppo, la fotografia nottura è difficile da mettere in pratica. Non tanto per le competenze tecniche (che si possono acquisire) o il materiale (che ho). Il problema sono i...permessi.
Per la fotografia notturna è indispensabile il cavalletto . Secondo la legge, l'uso di un cavalletto in un qualunque luogo all'aperto (via o piazza che sia) è occupazione di suolo pubblico. Poichè- appunto - l'occupazione di suolo pubblico richiede il permesso scritto del Comune ed il pagamento di una tassa piuttosto salata per le mie finanze, ho rinunciato a questa opzione.
Per rispondere in modo completo alla domanda, apprezzo molto la fotografia di ritratto: purtroppo, i modelli e le modelle potenzialmente disponibili sono pochi, ma sono ancor meno quelli effettivamente disponibili, perchè molti si vergognano a farsi fotografare oppure non trovano tempo da dedicarmi.

10

Friday, December 19th 2014, 3:28pm

In un momento di noia mattutina, ho digitato su Google nome e cognome di coetanei conosciuti di persona ma di cui non ho notizie da tempo, per sapere “che fine avessero fatto”. Stiamo parlando di ambosessi nati in Lombardia tra il 1978 ed il 1981.
Qualsiasi nome digitassi, aveva un solo sinonimo: successo.


cosa vuol dire per te "successo"?
ovviamente è matematicamente impossibile che con "qualsiasi" uscisse "successo"


Quoted

Ed io? Un semplice impiegato, che vorrebbe fare tante cose per sé, ma non sa da dove partire.

non mi sembra poco
avere voglia di fare è il primo passo
per concretizzare ci vuole qualcosa in più

Quoted

Grazie alla mia terapeuta, abbiamo trovato la causa.....

e pure qui: dici poco!!
puoi spiegarti quel blocco davanti alla possibilità di concretizzare

Quoted

Il risultato di tutto questo, qual è stato? Un trentacinquenne triste e sentimentalmente solo

forse è questa caratteristica che maggiormente vorresti cambiare?
perché una cosa importante, buttata nell'angolo come per caso....mi dà l'idea che la parte più importante

Quoted

“Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io. Ognuno ha la propria storia. E solo allora mi potrai giudicare" (Luigi Pirandello)
“Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa. Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori.” (Charles Bukowski)


Diventa ciò che sei
(Friedrich Nietzsche)
Gènoio hòios éi
(qualche anno prima)
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Friday, December 19th 2014, 3:32pm


1. I miei interessi si limitano alla lettura ed alla fotografia. Se - però - per la lettura trovo quasi sempre tempo (per esempio: la sera prima di addormentarmi), praticare la fotografia è più difficile, perchè richiede più tempo e - specie d'inverno - non c'è sufficiente luce per andare a scattare. Quando non ho voglia di leggere o fotografare, spesso guardo un film (spesso su DVD, più raramente al cinema). A volte, però, non ho voglia di fare nessuna di queste cose e - quindi - mi annoio su internet.


Non so che genere di fotografia tu pratichi ma... hai mai pensato alla fotografia in notturna?
Aspetti che di giorno sono visti e stravisti posso apparire anzi appaiono ben diversi...

Purtroppo, la fotografia nottura è difficile da mettere in pratica. Non tanto per le competenze tecniche (che si possono acquisire) o il materiale (che ho). Il problema sono i...permessi.
Per la fotografia notturna è indispensabile il cavalletto . Secondo la legge, l'uso di un cavalletto in un qualunque luogo all'aperto (via o piazza che sia) è occupazione di suolo pubblico. Poichè- appunto - l'occupazione di suolo pubblico richiede il permesso scritto del Comune ed il pagamento di una tassa piuttosto salata per le mie finanze, ho rinunciato a questa opzione.
Per rispondere in modo completo alla domanda, apprezzo molto la fotografia di ritratto: purtroppo, i modelli e le modelle potenzialmente disponibili sono pochi, ma sono ancor meno quelli effettivamente disponibili, perchè molti si vergognano a farsi fotografare oppure non trovano tempo da dedicarmi.


Bhè come sempre si riscontra un problema ambientale.
Se giri per strada a Nuova Delhi, puoi scattare tranquillamente alla gente per strada... se lo fai qui invece, boom! Fioccano discussioni, minacce, malintesi e chi più ne ha più ne metta. Senza contare tutti quelli che hanno una finta reputazione faKebook da mantenere... e ipotizzare in rete la vera realtà in cui vivono e che tu hai ritratto (e non quella che fanno credere agli altri) scoinvolge i loro piani.
L'alternativa è munirsi di una discreta e silenziosa compatta di qualità per scattare di nascosto manco fossi una spia del KGB.
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mpoletti

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Friday, December 19th 2014, 3:45pm



Diventa ciò che sei
(Friedrich Nietzsche)
Gènoio hòios éi
(qualche anno prima)


Cara la huesera , considerando come hai scritto il tuo post e come sono abituato io, anche con te devo ribattere per punti:


1. Il successo, per me, è sinonimo autorealizzazione, cioè essere soddisfatti di ciò che si è e si ha: non una cosa esclusivamente economica, quindi (mi accontenterei di uno stipendio che mi permetta di vivere con dignità), ma una cosa uno o due gradini sotto al realizzare i propri sogni. Purtroppo, una vita pressochè esclusivamente pratica ha fatto sì che uccidessi i miei sogni sostanzialmente appena nati... In altre parole, ci ho rinunciato


2. Concordo con te che per concretizzare ciò che si vuole occorre qualcosa in più ma – al momento
– non saprei come ottenere quel qualcosa in più. Contemporaneamente, mi sto sempre di più stancando di ciò che sono

3. La causa (anche se è triste da dirsi) sono i miei genitori ed il modo in cui mi hanno cresciuto: 100% dovere, 0% piacere,
con il risultato che sono arrivato sul lettino della terapeuta ridotto ad un' automa.


4. Il lato affettivo, che comprende sia l’amore che gli amici, è sempre stato il mio punto debole: non sai cosa darei per avere unapersona che – per puro il piacere ­­ di fare 2 chiacchiere– mi telefonasse per avere mie notizie….Invece, non accade mai. Inutile dire che l’amore lo vorrei, ma non l’ho ancora trovato. Molto spesso,
mi viene da piangere vedendo una coppia che si abbraccia per strada

5. Faccio una battuta: se continuiamo ad aggiungere aforismi, non ne usciamo più

13

Friday, December 19th 2014, 4:27pm

domanda: hai chiuso la terapia oppure è ancora in corso?
perché il primo passo è riconoscere le cause, il secondo è agire...
namasté

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Friday, December 19th 2014, 4:41pm

ma. è facile fare i fighi sul web. Già è difficile capire le cose da quello che la gente ti racconta dal vivo, pensare che quello che c'è su internet corrisponde alla realtà mi pare piuttosto peregrino. C'è molta autoreferenzialità in genere in questo tpio di società.

ofelia

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Friday, December 19th 2014, 4:53pm

Che il successo nella vita sia solo prendersi una laurea o pubblicare ebook mi sembra un'idea ormai sorpassata. Te lo dice una che pubblica ebook e si è laureata.
Nella nostra società per tradizione la cultura è considerata legata solo a quel pezzo di carta o al fatto che uno riesca a far soldi. Ma questo che tu consideri successo poi alla fine non è poi nulla di chè, credimi.
Quindi non guardare agli altri solo basandoti su queste mere mete che ormai non convincono più nessuno. Inoltre questi tizi si guarderanno bene dallo scrivere nei loro blog o siti che fanno una vita più di merda della tua. Perchè l'immagine che certe persone ci tengono a dare è sempre quella di persone valide, efficienti e di successo. Poi se scavi dietro vedrai quanto fango cercano di coprire con le loro belle carriere.
Non ti abbattere e fai la tua strada. Intanto hai capito una cosa importante di te, del tuo passato, e ora hai la possibilità di staccarti dal ruolo che in famiglia ti hanno dato. Cerca di guardare meglio te stesso e vedrai che cose buone e qualità ne troverai anche in te e hai tutto il tempo per realizzarle e realizzarti nella tua vita.
Buona fortuna.
fine della storia, della vita, della strada, della....

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