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Elettra

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16

Saturday, December 7th 2019, 10:07pm

Ho ben compreso ciò che hai scritto, solo che non condivido il tuo condannare chi non si è reso disponibile per le tue esigenze.

Ti ripeto che ricevere sostegno o aiuto da terzi è un dono, non un diritto. E possono essere varie le motivazioni per cui le tue amiche non abbiano scelto di aiutarti, non per questo vanno condannate.
Posso condividere la tua scelta di allontanarti da loro, ma non quella di giudicarle.

gloriasinegloria

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17

Saturday, December 7th 2019, 10:29pm

Non capisco come mai ricevo queste opinioni come se non fosse chiaro quello che ho scritto
Il lavoro non é un problema nella mia routine quotidiana, mi sono organizzata benissimo per conciliare lavoro di responsabilità e famiglia. Il mio é stato un problema temporaneo, e no: i soldi non c'entrano nulla e non era possibile pagare una studentessa e risolvere così perché dall'oggi al domani non c'era nessuna studentessa. Ho chiesto a mari e monti.
Secondo punto: ebbene, come ho scritto le mie amiche fanno un vero lavoro tranquillo, so che oggi é raro ma c'è chi ha questa fortuna.
Terzo punto, l'avevo già scritto, mi sono offerta di pagare per questa cosa, non intendevo gratis. Ho scritto anche questo ma deve essere sfuggito.
Non avevo alcuna pretesa di un aiuto a vita per continuare la carriera alle spalle di altri: avevo la pretesa che di fronte a un grave problema familiare ci fosse una di queste amiche pronta a spendere due ore del suo tempo.
Per quanto mi riguarda tra amiche si fa.
Ma capisco che non tutti ragionano come me.


No, tu se stata chiarissima, e forse sono io che non riesco a rendere quel che penso.
Andando con ordine.
Chiaro che si è trattato di un'emergenza e dovrebbe essere anche chiaro che se io offrissi il prezzo babysitting medio (o anche il triplo) all'amica che ha già di suo un buon reddito...al massimo la offenderei, ma certo non la motiverei a sbobbarsi la responsabilità di mio figlio, giocandosi un pomeriggio di assoluta responsabilità per 50 euro.
E concordo con te sul punto che nell'ambito di un rapporto di amicizia sia più che umano attendersi da un'amica questo tipo di disponibilità. Attendersi nel senso di confidare, sperare, illudersi di questo, almeno fino a prova contraria.
Il problema che a me sembra di intravedere è nella tua reazione a questa (certamente spiacevole) prova contraria che hai avuto nello specifico.
Tu sembri trarne un giudizio universale sulla ingenerosità e indisponibilità del prossimo, e tra un po' temo che arriveremmo ad affermare il non senso dell'amicizia e della cordialità sincera.
Io, un frangente del genere, mi chiederei della qualità che io stessa ho contribuito a dare al rapporto con X o con Y o con Z, o magari e non assurdo in tutti i miei rapporti. E ricorderei che tanto contano i nostri buoni propositi e buoni sentimenti per quanto conta la loro percezione nel nostro prossimo.

in altre parole : anche per me è strano quel che ti è accaduto, e senza bisogno di ricorrere alle amiche storiche ...boh...io ricordo che quando mio figlio era dall'asilo alle medie bastavano le coetanee e mamme dei suoi compagnetti di classe, poi divenute amiche, a scambiarci continui e reciproci favori del tipo "oggi vado io, li prendo da scuola e così stanno insieme da me, poi passa a rprenderlo quando puoi" ...
Però non condivido le tue conclusioni, e sinceramente coglierei questa esperienza spiacevole per chiedermi se forse al mio prossimo non arriva la percezione motivante di quell'amicizia che ritengo di offrire.

Elisa89

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Sunday, December 8th 2019, 12:18am

Abbiamo perfettamente capito, ma non puoi mettere in discussione l'amicizia per questo. Oppure mi chiederei, seguendo Gloria, quello che tu vedi nel vs rapporto è la stossa cosa che vedono loro?
Si capisce che tu ritenessi queste tue amiche delle "vere" amiche e ora ti si è sfatato un mito. Mi dispiace molto, ma non andrei a giudicare una persona per non essere andato a prendere mio figlio a scuola.
Capisco anche l'emergenza, ma fatto sta che il problema è tuo e non loro.

ipposam

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19

Sunday, December 8th 2019, 9:14am

Non capisco come mai ricevo queste opinioni come se non fosse chiaro quello che ho scritto
Il lavoro non é un problema nella mia routine quotidiana, mi sono organizzata benissimo per conciliare lavoro di responsabilità e famiglia. Il mio é stato un problema temporaneo, e no: i soldi non c'entrano nulla e non era possibile pagare una studentessa e risolvere così perché dall'oggi al domani non c'era nessuna studentessa. Ho chiesto a mari e monti.
Secondo punto: ebbene, come ho scritto le mie amiche fanno un vero lavoro tranquillo, so che oggi é raro ma c'è chi ha questa fortuna.
Terzo punto, l'avevo già scritto, mi sono offerta di pagare per questa cosa, non intendevo gratis. Ho scritto anche questo ma deve essere sfuggito.
Non avevo alcuna pretesa di un aiuto a vita per continuare la carriera alle spalle di altri: avevo la pretesa che di fronte a un grave problema familiare ci fosse una di queste amiche pronta a spendere due ore del suo tempo.
Per quanto mi riguarda tra amiche si fa.
Ma capisco che non tutti ragionano come me.


No, tu se stata chiarissima, e forse sono io che non riesco a rendere quel che penso.
Andando con ordine.
Chiaro che si è trattato di un'emergenza e dovrebbe essere anche chiaro che se io offrissi il prezzo babysitting medio (o anche il triplo) all'amica che ha già di suo un buon reddito...al massimo la offenderei, ma certo non la motiverei a sbobbarsi la responsabilità di mio figlio, giocandosi un pomeriggio di assoluta responsabilità per 50 euro.
E concordo con te sul punto che nell'ambito di un rapporto di amicizia sia più che umano attendersi da un'amica questo tipo di disponibilità. Attendersi nel senso di confidare, sperare, illudersi di questo, almeno fino a prova contraria.
Il problema che a me sembra di intravedere è nella tua reazione a questa (certamente spiacevole) prova contraria che hai avuto nello specifico.
Tu sembri trarne un giudizio universale sulla ingenerosità e indisponibilità del prossimo, e tra un po' temo che arriveremmo ad affermare il non senso dell'amicizia e della cordialità sincera.
Io, un frangente del genere, mi chiederei della qualità che io stessa ho contribuito a dare al rapporto con X o con Y o con Z, o magari e non assurdo in tutti i miei rapporti. E ricorderei che tanto contano i nostri buoni propositi e buoni sentimenti per quanto conta la loro percezione nel nostro prossimo.

in altre parole : anche per me è strano quel che ti è accaduto, e senza bisogno di ricorrere alle amiche storiche ...boh...io ricordo che quando mio figlio era dall'asilo alle medie bastavano le coetanee e mamme dei suoi compagnetti di classe, poi divenute amiche, a scambiarci continui e reciproci favori del tipo "oggi vado io, li prendo da scuola e così stanno insieme da me, poi passa a rprenderlo quando puoi" ...
Però non condivido le tue conclusioni, e sinceramente coglierei questa esperienza spiacevole per chiedermi se forse al mio prossimo non arriva la percezione motivante di quell'amicizia che ritengo di offrire.


Guarda le mie conclusioni sono generali perché quello che ho citato é un esempio, come ho scritto infatti anche ora che ho delle questioni lavorative da risolvere l'aiuto é 0 da tutti i lati.
L'unico che ha speso del tempo é un caro amico che però non può fare molto. E sempre questo amico ritiene che dietro il comportamento delle 3 amiche ci sia altro.
Fortunatamente sul baby sitting ho potuto risolvere in totale autonomia, portando la ragazzina con me al lavoro finché non ho trovato soluzione definitiva.
Mi é comunque rimasta l'amarezza e no, non credo sia esagerato cancellare delle amicizie per questo. L'amicizia é il contrario del farsi i fatti propri. L'esatto contrario.
Ovviamente sono opinioni, ognuno é libero di fare come crede, come io sono libera di giudicare e anzi lo siamo tutti. Io non credo affatto che le persone abbiano lo stesso valore indipendentemente da come agiscono. Ognuno vale quel che fa, e quel che dà.

ipposam

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20

Sunday, December 8th 2019, 9:46am

Ho ben compreso ciò che hai scritto, solo che non condivido il tuo condannare chi non si è reso disponibile per le tue esigenze.

Ti ripeto che ricevere sostegno o aiuto da terzi è un dono, non un diritto. E possono essere varie le motivazioni per cui le tue amiche non abbiano scelto di aiutarti, non per questo vanno condannate.
Posso condividere la tua scelta di allontanarti da loro, ma non quella di giudicarle.


Se giudico é perché ne ho tutti gli elementi, non é un giudizio a priori.
Non ritengo pensabile eliminare il giudizio dalla vita, posso concordare se si pensa che non bisogna giudicare frettolosamente, ma non é questo il caso. Togliendo il giudizio sarebbe accettabile qualunque cosa nella vita, qualunque posizione, qualunque gesto. Le persone sarebbero tutte stimabile, qualunque cosa facciano.
Personalmente la vedo in modo opposto e la mia stima va a chi si distingue per le sue belle azioni, per la generosità, per il suo impegno verso il prossimo, mentre chi vive concentrato suoi suoi affarucci lo giudico eccome, e abbastanza male, poi ovviamente dipende da caso a caso.
La tua opinione l'ho compresa ma ne sono distante.

ipposam

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21

Sunday, December 8th 2019, 9:49am

Abbiamo perfettamente capito, ma non puoi mettere in discussione l'amicizia per questo. Oppure mi chiederei, seguendo Gloria, quello che tu vedi nel vs rapporto è la stossa cosa che vedono loro?
Si capisce che tu ritenessi queste tue amiche delle "vere" amiche e ora ti si è sfatato un mito. Mi dispiace molto, ma non andrei a giudicare una persona per non essere andato a prendere mio figlio a scuola.
Capisco anche l'emergenza, ma fatto sta che il problema è tuo e non loro.


Precisamente il tipo di posizione che condanno. Soprattutto la frase finale, che riassume benissimo la situazione, questa frase spiega perché l'amicizia é finita e riassume esattamente, direi chirurgicamente, quello da cui prendo le distanze.

gloriasinegloria

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Sunday, December 8th 2019, 10:26am

Ovviamente sono opinioni, ognuno é libero di fare come crede, come io sono libera di giudicare e anzi lo siamo tutti. Io non credo affatto che le persone abbiano lo stesso valore indipendentemente da come agiscono. Ognuno vale quel che fa, e quel che dà.


Naturalmente sono opinioni Ipposam, che si confrontano per il piacere di riflettere.
A me viene spontaneo osservare che la media delle persone "fa e dà" anche e soprattutto in funzione del rapporto che vive e percepisce con ciascuna delle altre.
Immolo me stessa nell'esporre due miei atteggiamenti opposti , entrambi recentissimi, verso due amiche, per poi formularti una mia domanda.

Amica R : ci vogliamo bene da una vita e forse piùdi due sorelle (prova ne sia che entrambe abbiamo un fratello e nessuna delle due parla più con il proprio fratello, mentre noi siamo amiche per la pelle dai nostri 14 anni) . E' ovviamente capitato che ci siamo scazzate, ma come nei grandi amori ...dopo lo scaxxo vissuto con lealtà e sincerità tangibili...si era ancora più sorelle di prima.
La scorsa settimana avevo un mare di cose da fare, ma quando R mi ha parlato di una procedura legale molto contorta e in cui secondo me le hanno truffaldinamente fregato qualche centinaio di migliaia di euro, io non esitato un solo secondo a chiamare un amico avvocato che è esperto in queste procedure e a dedicarci insieme a lui, che non conosce affatto la mia amica, tutto il pomeriggio. Non solo : quando abiamo inquadrato i possibili rimedi e si trattava anzitutto di reperire i fascicoli d'ufficio, ho chiesto all'amico avvocato di preventivarmi questa prestazione per riferirne all'amica R, mi sono sentita dire "ma scherziamo? E' una tua amica, è come se lo facessi per te!".

Amica M : ne ho parlato anche in questo forum ed è quella che ammiravo come "pia donna" ultrabigotta. A questa ho presentato un mare di persone che potessero aiutarla nelle questioni più disparate. Non c'è stata una sola presentazione di cui non mi sia dovuta pentire vergognandomi io, perchè con la sua indole viscosa tende ad approfittare quanto meno del tempo di tutti, con una invadenza mostruosa e sempre centrata su suoi interessi da cinquanta centesimi. Ultimamente ho scoperto che approfitta anche fregando lei pochi euro, in nome di una confidenza che si prende da sola. Ne sono rimasta schifatissima, e ti posso garantire che se rimanesse a piedi sotto al mio studio e mi chiedesse un passaggio anche all'ora di chiusura dello studio...francamente oggi le direi che ho ancora da fare e che quindi...chiamasse il taxi!

La mia domanda : io sono Dr. Jekill e Mr Hyde, o molto più semplicemente mi comporto in modi diversi in situazioni e in base ad esperienza e rapporti che sono abissalmente diversi ?

Elettra

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Sunday, December 8th 2019, 10:55am

Nel nostro gruppo di amicizie, c'è una amica molto ricca. Non fa un cavolo dalla mattina alla sera perché vive di rendite.
Ogni volta che andiamo a cena, lei, nonostante sappia delle condizioni economiche disagiate di un'altra amica del gruppo, paga solo la sua quota e quando sa che questa non viene proprio perché non ha la possibilità economica di venire a cena tutte le settimane, non si propone mai di pagare per lei, ( non abbiamo mai criticato questo atteggiamento, teniamo alla sua amicizia perché è davvero piacevole stare in sua compagnia)
Ora, in riferimento al tuo ragionamento dovremmo escluderla dal gruppo perché non mette a disposizione i soldi che ha in più? (e son davvero tanti credimi)

Oppure sarebbe giusto pretendere soldi da lei, perché tanto ne ha tanti, se mi trovassi in difficoltà economica, farle I conti in tasca e giudicarla perché non mi aiuta?

Non credo!

Elisa89

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Sunday, December 8th 2019, 11:12am

Abbiamo perfettamente capito, ma non puoi mettere in discussione l'amicizia per questo. Oppure mi chiederei, seguendo Gloria, quello che tu vedi nel vs rapporto è la stossa cosa che vedono loro?
Si capisce che tu ritenessi queste tue amiche delle "vere" amiche e ora ti si è sfatato un mito. Mi dispiace molto, ma non andrei a giudicare una persona per non essere andato a prendere mio figlio a scuola.
Capisco anche l'emergenza, ma fatto sta che il problema è tuo e non loro.


Precisamente il tipo di posizione che condanno. Soprattutto la frase finale, che riassume benissimo la situazione, questa frase spiega perché l'amicizia é finita e riassume esattamente, direi chirurgicamente, quello da cui prendo le distanze.


Va bene sono opinioni. Io al posto tuo non taglierei i ponti ma semplicemente declasserei il rapporto. Ora sai che in caso di bisogno.. Non devi chiedere a loro! Ma da qui a rompere del tutto credo proprio sia esagerato! Pure io ho avuto fasi di difficoltà a causa di una malattia ma se mia mamma non è venuta ad aiutarmi coi mestieri di casa come mi aspettavo, mica l'ho bocciata come mamma. La conosco e le voglio bene e la rispetto per come è, ma siamo due adulte coi propri impegni e problemi e su certe cose non posso fare troppo affidamento su di lei. Mica la cancello per questo!

arianna73

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Sunday, December 8th 2019, 1:19pm

Mentre condivido che la cosa migliore è - grazie al ca... e Lapalisse :D - non avere bisogno di nessuno e mantenere basse le aspettative. ccapisco e condivido il punto di vista di Ipposam

Quoted

Tra amiche si fa


ci sta, non si tratta di una pretesa ma di qualcosa che si dovrebbe sentire naturale senza manco starci a pensare su troppo.
che poi logisticamente non sia possibile è legittimo o ci siano difficoltà amen, che non si taglino i ponti per un diniego ovvio - ma ci sta e non è marziano aspettarselo (l'aiuto).
anzi che venga ritenuto marziano è a parer mio la vera "strana disgrazia" ;)

anche sul fatto che aiutare gli altri è un dovere.
il "ti aiuto quando mi va, quando me ne ricordo, quando sono dell'umore" è totalmente privo di senso , utilità e pure di soddisfazione...
ci sono ancora persone che quando le ringrazi per un aiuto, anche fra sconosciuti, piccolo o grande che sia, si schermiscono e rispondono con un sorriso quasi timido "si figuri, dovere"
e sono le persone più belle del mondo :)

(delle amiche di ipposam io continuo a pensare- sperare che essendo Ipposam proprio così perfettamente organizzata e piena di risorse abbiano preso sottogamba la necessità del momento e abbiano pensato superficialmente a qualcosa per cui il loro aiuto era superfluo o bypassabile... il che ha appesantito un po' il loro sedere probabilmente già un po' pesante nel dare una mano ;))

ipposam

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26

Sunday, December 8th 2019, 1:27pm

Nel nostro gruppo di amicizie, c'è una amica molto ricca. Non fa un cavolo dalla mattina alla sera perché vive di rendite.
Ogni volta che andiamo a cena, lei, nonostante sappia delle condizioni economiche disagiate di un'altra amica del gruppo, paga solo la sua quota e quando sa che questa non viene proprio perché non ha la possibilità economica di venire a cena tutte le settimane, non si propone mai di pagare per lei, ( non abbiamo mai criticato questo atteggiamento, teniamo alla sua amicizia perché è davvero piacevole stare in sua compagnia)
Ora, in riferimento al tuo ragionamento dovremmo escluderla dal gruppo perché non mette a disposizione i soldi che ha in più? (e son davvero tanti credimi)

Oppure sarebbe giusto pretendere soldi da lei, perché tanto ne ha tanti, se mi trovassi in difficoltà economica, farle I conti in tasca e giudicarla perché non mi aiuta?

Non credo!

Abbiamo perfettamente capito, ma non puoi mettere in discussione l'amicizia per questo. Oppure mi chiederei, seguendo Gloria, quello che tu vedi nel vs rapporto è la stossa cosa che vedono loro?
Si capisce che tu ritenessi queste tue amiche delle "vere" amiche e ora ti si è sfatato un mito. Mi dispiace molto, ma non andrei a giudicare una persona per non essere andato a prendere mio figlio a scuola.
Capisco anche l'emergenza, ma fatto sta che il problema è tuo e non loro.


Precisamente il tipo di posizione che condanno. Soprattutto la frase finale, che riassume benissimo la situazione, questa frase spiega perché l'amicizia é finita e riassume esattamente, direi chirurgicamente, quello da cui prendo le distanze.


Va bene sono opinioni. Io al posto tuo non taglierei i ponti ma semplicemente declasserei il rapporto. Ora sai che in caso di bisogno.. Non devi chiedere a loro! Ma da qui a rompere del tutto credo proprio sia esagerato! Pure io ho avuto fasi di difficoltà a causa di una malattia ma se mia mamma non è venuta ad aiutarmi coi mestieri di casa come mi aspettavo, mica l'ho bocciata come mamma. La conosco e le voglio bene e la rispetto per come è, ma siamo due adulte coi propri impegni e problemi e su certe cose non posso fare troppo affidamento su di lei. Mica la cancello per questo!


Esatto, ho declassato. Io tendo ad essere protettiva e materna con tutti, per me un problema dell'amica o del collega é anche un mio problema, e se posso aiuto, se non posso indirizzo la cosa. Non mi capita mai di fare spallucce, a meno che non ritenga che la persona non meriti proprio. Non credo di essere in quel caso. Come dice Arianna, le amiche avranno sottovalutato perché anche la mia richiesta, fatta con vergogna da una che non chiede mai, é stata fatta sottovoce per così dire.

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27

Sunday, December 8th 2019, 1:41pm

Nel nostro gruppo di amicizie, c'è una amica molto ricca. Non fa un cavolo dalla mattina alla sera perché vive di rendite.
Ogni volta che andiamo a cena, lei, nonostante sappia delle condizioni economiche disagiate di un'altra amica del gruppo, paga solo la sua quota e quando sa che questa non viene proprio perché non ha la possibilità economica di venire a cena tutte le settimane, non si propone mai di pagare per lei, ( non abbiamo mai criticato questo atteggiamento, teniamo alla sua amicizia perché è davvero piacevole stare in sua compagnia)
Ora, in riferimento al tuo ragionamento dovremmo escluderla dal gruppo perché non mette a disposizione i soldi che ha in più? (e son davvero tanti credimi)

Oppure sarebbe giusto pretendere soldi da lei, perché tanto ne ha tanti, se mi trovassi in difficoltà economica, farle I conti in tasca e giudicarla perché non mi aiuta?

Non credo!

Nel nostro gruppo di amicizie, c'è una amica molto ricca. Non fa un cavolo dalla mattina alla sera perché vive di rendite.
Ogni volta che andiamo a cena, lei, nonostante sappia delle condizioni economiche disagiate di un'altra amica del gruppo, paga solo la sua quota e quando sa che questa non viene proprio perché non ha la possibilità economica di venire a cena tutte le settimane, non si propone mai di pagare per lei, ( non abbiamo mai criticato questo atteggiamento, teniamo alla sua amicizia perché è davvero piacevole stare in sua compagnia)
Ora, in riferimento al tuo ragionamento dovremmo escluderla dal gruppo perché non mette a disposizione i soldi che ha in più? (e son davvero tanti credimi)

Oppure sarebbe giusto pretendere soldi da lei, perché tanto ne ha tanti, se mi trovassi in difficoltà economica, farle I conti in tasca e giudicarla perché non mi aiuta?

Non credo!


Quella che descrivi é una situazione delicata. L'amica indigente potrebbe anche offendersi per l'aiuto non richiesto, io se fossi in voi organizzerei delle cose in cui non debba pagare ma senza nemmeno dirglielo. Esempio: invece del ristorante ci si vede a casa. Poi se ti trovasi in difficoltà economiche troverei normale che chi può ti aiuti, per capirci se l'amica ricca va alle Maldive mentre a te pignorano casa qualcosa non va nell'amicizia, a mio modo di vedere.
Ovviamente lei sarebbe libera di farlo,
Ma sarebbe un'amica? Per me no. L'aiuto non si può pretendere ma é sacrosanto giudicare le persone per il loro operato.
Con questo non intendo dire che bisogna essere prodighi e togliersi tutto, ogni situazione va valutata per quello che é. Molti anni fa ho ricevuto una lezione dalla mia prima maestra.
Ho studiato in una scuola esclusiva, la mia prima maestra vinse un concorso e ci lascio per andare ad insegnare a bambini meno fortunati. Eravamo legatissimi a lei, una persona splendida, insegnante illuminata. Ogni anno ci veniva a salutare e in quella occasione le si facevano dei regali, valigie, gioielli... Un anno ci fece recapitare una lettera in cui spiegava che lei ci ringraziava per i doni ma la cosa più bella per lei sarebbe stata ricevere cose utili per i suoi nuovi bambini, a cui mancava tutto. Ogni anno quindi facevamo recapitare ogni occorrente per l'altra scuola, a suo nome, come dono di Natale.
Lei é rimasta nel mio cuore come un riferimento fondamentale, la via da seguire.

gloriasinegloria

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28

Sunday, December 8th 2019, 1:50pm

condivido il punto di vista di Ipposam

Citato
Tra amiche si fa


ma infatti, almeno secondo me, il punto è proprio esattamente quello del sentirsi amiche (o amici, che è lo stesso).

Tra amici si fa anche l'impossibile, e viene spontaneo.

MA : siamo sicuri che quello che è "amicizia" secondo il nostro punto di vista sia vissuto nello stesso modo anche dalla "amica" o dallo "amico" :?:

Nei due casi personali che ho citato sopra: consideravo amiche entrambe le donne di cui ho parlato.
Io resto sempre la stessa.
Ma per la prima farei qualunque cosa, mentre per la seconda - viste le prove datemi - non sposterei un capello, oggi.
Loro sono entrambe convinte che io sia la loro amica.
Ma a casua del loro tratto individuale accade che per la prima sia più vero di quanto lei stessa potrebbe scommettere, mentre per la seconda non è più vero da tempo, e anzi...la considero così coriacemente chiusa nel porprio piccolissimo mondo mentale che...neanche ci sprecherei parole e tempo per spiegarle come mai io (per lei e solo per lei) sia "cambiata".

Elettra

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29

Sunday, December 8th 2019, 5:53pm

L'amica indigente potrebbe anche offendersi per l'aiuto non richiesto,


No no non si offende mica!
, io se fossi in voi organizzerei delle cose in cui non debba pagare ma senza nemmeno dirglielo. Esempio: invece del ristorante ci si vede a casa.

Si Ipposam, facciamo davvero tanto per lei, compreso portarci le figlie in vacanza o quando organizziamo una giornata fuori porta.
Va be non sto qui ad elencare l'aiuto che con tutto il cuore le diamo.
Voglio solo precisare che lo facciamo volentieri e senza sentirne alcun peso, ovviamente nei limite delle nostre possibilità.
Lei è davvero una persona speciale, è molto brava nel creare cose con le sue mani e crea tante cose per noi. Sono quei piccoli doni, quei piccoli gesti sinceri e onesti che ti ripagano di ogni cosa.
Lei non si sente obbligata a farlo perché fa cose anche per l'amica ricca e tirchia :D e noi lo apprezziamo tanto. Quando crea qualcosa lo fa per tutte e 4, non solo per chi l'aiuta.
Quest'anno per Natale ha preparato dei fuoriporta davvero belli e unici. Ne ha fatti 4, personalizzandoli.
Ci tiene unite il piacere di vederci e passare qualche ora spensierata insieme, è questo quello che alla fine ci doniamo.
È un'amicizia che dura dalle medie, e siamo come sorelle.

arianna73

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30

Tuesday, December 10th 2019, 1:55pm



Io tendo ad essere protettiva e materna con tutti, per me un problema dell'amica o del collega é anche un mio problema, e se posso aiuto, se non posso indirizzo la cosa. Non mi capita mai di fare spallucce, a meno che non ritenga che la persona non meriti proprio. Non credo di essere in quel caso. Come dice Arianna, le amiche avranno sottovalutato perché anche la mia richiesta, fatta con vergogna da una che non chiede mai, é stata fatta sottovoce per così dire.


il che alleggerisce un po' la situazione :)

una cosa importante è che gli altri possono risponderci anche in base a quello che gli permettiamo di fare, che riusciamo a comunicare. A volte fanno spallucce perché il nostro orgoglio fa passare un messaggio debole, confuso.
In ogni caso bisogna liberarsi del cancro mentale che è la convinzione di poter essere SEMPRE e PER SEMPRE autosufficienti.
Due vecchi detti per non perdersi in lungaggini ;) recitano "anche la regina ebbe bisogno della vicina", e "ingoiare l'orgoglio non ingrassa"

A volte , ad ammettere l' "onta" della propria umana vulnerabilità si incassano dinieghi e sorprese amarissime e guai.
Ma altre volte, e magari dalle persone più inaspettate,si riceve un soccorso preziosissimo che ci aiuta e ci cambia in mille modi che nella nostra agognata "autosufficienza" non avremmo mai sperimentato :)

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