Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Riflessioni

Utente Attivo

  • "Riflessioni" is male
  • "Riflessioni" started this thread

Posts: 34

Activitypoints: 151

Date of registration: Nov 13th 2019

  • Send private message

1

Saturday, November 16th 2019, 7:07pm

Cosa possiamo dare agli altri?

Cosa possiamo offrire agli altri? Non parlo solamente in senso materiale ma per lo più in senso emotivo. Credo che stia diventando sempre più impellente essere compassionevoli verso gli altri. Ci sono sempre più problemi e catastrofi a giro. Credo che avere un buon cuore ora come ora valga più di ogni altra cosa. Che ne pensate?

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

Posts: 9,175

Activitypoints: 21,867

Date of registration: Oct 5th 2016

Location: Roma e l'universo

Occupation: something

  • Send private message

2

Saturday, November 16th 2019, 8:09pm

Penso che benedico Dio o quello che ti pare che qualcuno come te Anche soltanto dica queste cose. Pare che oggi per essere veri bisogna bearsi di essere cattivi. Cosa si può fare? Forse tanto, Forse poco. Già sentire di voler amare nonostante tutto il genere umano è un piccolo miracolo.
Allontana da me questo calice.....

Riflessioni

Utente Attivo

  • "Riflessioni" is male
  • "Riflessioni" started this thread

Posts: 34

Activitypoints: 151

Date of registration: Nov 13th 2019

  • Send private message

3

Saturday, November 16th 2019, 9:07pm

Ti ringrazio. Ovviamente non è facile e ho i miei difetti come tutti però c'è tanta gente che sta veramente male e dispiace

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

Posts: 9,175

Activitypoints: 21,867

Date of registration: Oct 5th 2016

Location: Roma e l'universo

Occupation: something

  • Send private message

4

Sunday, November 17th 2019, 12:43am

Ogni singolo anche piccolo atto di gentilezza che facciamo è un gesto rivoluzionario
Allontana da me questo calice.....

Leyla

Giro di valzer

  • "Leyla" is female

Posts: 1,030

Activitypoints: 3,097

Date of registration: Apr 3rd 2015

  • Send private message

5

Sunday, November 17th 2019, 6:09am

Io posso dare la mia pazienza e il mio ascolto attento. Si può contare su di me per risolvere
le urgenze: da quelle sanitarie a quelle burocratiche. Sono empatica con gli anziani e le
persone che soffrono in generale. Parlo un dialetto veneto che strappa sempre un sorriso
e cerco di mettermi sempre nei panni degli altri prima di giudicare.
Attenzione a non abusare di queste mie doti perché divento "cattiva" e vendicativa.
“Il refuso è un contributo involontario alla pluralità delle verità e un correttivo alla monotonia dei significati.”

gloriasinegloria

Amico Inseparabile

Posts: 1,570

Activitypoints: 4,857

Date of registration: Aug 11th 2017

  • Send private message

6

Sunday, November 17th 2019, 7:54am

Ci sono sempre più problemi e catastrofi a giro. Credo che avere un buon cuore ora come ora valga più di ogni altra cosa. Che ne pensate?


Io penso che avere buon cuore sia cosa ottima in ogni tempo.
Ma mi sembra si possa dire senza tema di smentita che il volontariato, da anni, raggiunga numeri sempre crescenti e mai visti prima nella storia, così come ogni degna causa benefici di raccolte fondi di successo più che lusinghiero.

Quanto a problemi e catastrofi...indubbiamente ce ne sono e non vedo alcuna serenità circolante.
Però spesso penso che: un po' perchè siamo tutti figli di quella bolla di benesssere con delirio di onnipotenza che è scoppiata soltanto nei primo decennio degli anni 2000, e un po' perchè non abbiamo vissuto epoche ben peggiori (basti pensare alle due guerre mondiali) , tendiamo a vedere più nero di quanto sia in realtà e a sottovalutare che lunghissimi momenti ben più profondamente neri hanno caratterizzato tutta la storia umana, compresa quella recente italiana, vissuta dai nostri nonni o genitori.

E quanto al buon cuore, giusto per non romanzare troppo il passato a discapito del presente, condivido qui il ricordo di mia nonna (e di tantissimi altri delle stesse generazioni) circa il "mercato nero" che era quello per cui anche quattro uova o una bottiglia di olio venivano venduti a peso d'oro dai privati che potevano produrli, e anche quando servivano a sfamare bambini...

7

Sunday, November 17th 2019, 11:08am

Cosa possiamo offrire agli altri? Non parlo solamente in senso materiale ma per lo più in senso emotivo. Credo che stia diventando sempre più impellente essere compassionevoli verso gli altri. Ci sono sempre più problemi e catastrofi a giro. Credo che avere un buon cuore ora come ora valga più di ogni altra cosa. Che ne pensate?

Bella domanda… personalmente quando penso a cosa posso fare di positivo per gli altri, penso innanzitutto che dovrei renderli consapevoli della loro parte più vera, perché credo che così possono conoscere ciò che li rende felici e il modo per vivere sereni. Lessi una frase su internet che in sostanza la condivido, più o meno diceva così: “la più grande ricchezza che possiamo offrire a una persona, non è la nostra, ma renderla consapevole della sua”.
Su come rendere consapevoli gli altri di ciò, credo che sia lavoro principalmente per psicologi e “illuminati”, ma nel nostro piccolo potremmo fare comunque qualcosa…
Secondo me poi non esiste una regola generale per fare qualcosa di positivo per gli altri, a me viene in mente il termine “discernimento” (intendo cioè l’abilità di saper scegliere il miglior comportamento in conformità con una situazione), per una persona potrebbe essere utile essere compassionevole, per un’altra potrebbe essere più positivo un pugno in faccia…
In fine, credo che un'altra cosa che si possa fare per avere un impatto positivo sulla società, è lavorare su sé stessi, essere sinceri (tenendo presente che potrebbe anche capitare di dover mentire a fin di bene) e dare gli esempi che riteniamo giusti.

ipposam

Amico Inseparabile

Posts: 1,027

Activitypoints: 3,227

Date of registration: Mar 25th 2015

  • Send private message

8

Tuesday, December 3rd 2019, 3:35pm

Secondo me si può dare moltissimo, bastano piccoli gesti, cose che sembrano insignificanti possono fare la differenza.
Io ho capito una cosa, che avendo avuto una madre poco materna e protettiva, tendo ad incarnare io questo ruolo e quindi a fare per gli altri anche più del dovuto. Sono sollecita e partecipe, empatica, a volte qualcuno se ne approfitta e ci rimango malissimo.
Adesso avrei necessità di una mano per via di un problema personale, ma ho attorno il vuoto cosmico: tutti per carità mi incoraggiano, ma non vanno oltre, nessuno mi offre quell'aiuto che potrebbe cambiare le cose, nessuno ci mette quel minimo impegno, persino chi in passato io stessa ho aiutato preferisce farsi i fatti suoi.
E' triste constatarlo.

arianna73

Colonna del Forum

Posts: 2,054

Activitypoints: 6,176

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

9

Tuesday, December 3rd 2019, 6:43pm

mi spiace Ipposam , spero che qualcuno smentendoti si faccia presto vivo all'orizzonte.

per quanto non sia l'esito più probabile, può sempre accadere e sperarlo non costa nulla... mentre però fai bene ad andare avanti con le tue forze e per la tua strada.
ho sperimentato diverse volte un meccanismo analogo, mi è stato serenamente detto "Tu sei una donna di una forza superiore al normale, ti riescono cose che non riescono a tutti e non puoi aspettarti che gli altri siano come te"
...che te ne pare come uscita paraventa? :assi: ho apprezzato il bel tentativo :assi:

Per il resto, sulla bella domanda del topic, concordo con fran che è bello farsi queste domande.
A livello generale, c'è quello di cui si parlava in un altro topic: pazienza e gentilezza.
appunto niente di plateale, eroico, eccezionale, ma tanto importante. Piccoli gesti che cambiano le giornate e la vita.
poi non sempre quello che possiamo dare è un qualcosa "in attivo". a volte possiamo dare agli altri anche dei preziossismi e fondamentali "non". Gli possiamo NON dare le nostre acidità, i nostri scontenti, i nostri giudizi che poi al 99,9% sono sbagliati, insomma possiamo porci verso gli altri anche in modo semplicemente accogliente, già risparmiandoci di farne il nostro bersaglio e non giudicandoli.
a volte per fare respirare meglio questo è già decisivo.

in termini di rapporti più stretti, credo quanto detto sopra con una maggiore pazienza e attenzione all'ascolto.
agli altri possono tornare utili anche i nostri difetti, quando ci servono per empatizzare con l'altrui imperfezione, che poi è la condizione umana :)

in effetti possiamo dare molto agli altri già pensando a cosa vorremmo ricevere noi stessi :)

gloriasinegloria

Amico Inseparabile

Posts: 1,570

Activitypoints: 4,857

Date of registration: Aug 11th 2017

  • Send private message

10

Wednesday, December 4th 2019, 12:30am

personalmente quando penso a cosa posso fare di positivo per gli altri, penso innanzitutto che dovrei renderli consapevoli della loro parte più vera, perché credo che così possono conoscere ciò che li rende felici e il modo per vivere sereni. Lessi una frase su internet che in sostanza la condivido, più o meno diceva così: “la più grande ricchezza che possiamo offrire a una persona, non è la nostra, ma renderla consapevole della sua”.
Su come rendere consapevoli gli altri di ciò, credo che sia lavoro principalmente per psicologi e “illuminati”, ma nel nostro piccolo potremmo fare comunque qualcosa…



L'aspirazione è encomiabile, secondo me, ma trovo (non volermene :) ) che manchi un passaggio.

Parto dalla tua conclusione per cercare di spiegarmi : i Professionisti della psiche, che appunto dovrebbero aiutare ad acquisire consapevolezze, seguono invariabilmente un percorso formativo che non prescinde MAI dal preventivo prendere consapevolezza di se stessi.
Malgrado gli studi e malgrado l'impegno e la migliore abnegazione nel compiere questo percorso, però, non sempre loro stessi riescono. Purtroppo per tutti.

E allora mi viene spontaneo pensare che, su questo fronte, e ancor più quando non si ritenga di essere nè illuminati nè addetti ai lavori, forse c'è qualcosa che si può timidamente avvicinare al "dare" , e che è anche un dare a se stessi oltre che all'Altro , e che è semplicemente cominciare dall'esporre (o almeno cercare di esporre) quelli che potrebbero essere i NOSTRI limiti, azioni, reazioni, motivazioni, aspettative, paure.
Quelli veri, quelli nostri.
Molto prima di pretendere di mostrare all'Altro gli eventuali suoi, che peraltro inevitabilmente filtriamo attraverso i nostri, più o meno irrisolti ma invariablmente presenti.

Used tags

altri, dare