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arianna73

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31

Sunday, August 4th 2019, 7:52pm

Non dovresti affatto saltare alla conclusione di non piacere alle persone in base al comportamento - poco delicato e non ci piove - dei tuoi conoscenti. Se si fa presente che si ha un impegno , un'ora e venti che già sono un ritardo considerevole, diventano parecchie.
Ma forse non dispiaci affatto neanche a loro :) voglio dire, benché questi comportamenti facciano girare legittimamente le scatole, e magari ti ritengono esageratamente "pignolo" o preciso, è perché loro prendono le cose un po' da cazzari :D scusa il termine, e ti ritengono più "posato" e pesante - ma non è detto che tu a loro non piaccia o non ti ritengano amico per come l'amicizia la intendono loro. Può essere che per loro liquidare la faccenda con due messaggi sia proprio un modo per dire che non c'è problema - ovviamente per loro, ma anche per loro CON te. O no?

(ribadisco anch'io l'impressione degli intervenuti anni fa, non dai l'impressione di una persona arida :) )

solitario92

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32

Sunday, August 4th 2019, 8:29pm

Ciao Arianna,

se mi capitasse di fare un ritardo di un'ora e mezza con una persona che deve andarsene io personalmente mi vergognerei (non è una questione di essere pesanti o cazzari, ma proprio di educazione e di rispetto per l'altro; sarò antiquato e noioso ma la penso così) e di certo non lo chiamerei sghignazzando e chiedendogli se può tornare. Soprattutto questo secondo atteggiamento a mio avviso non è banalmente indelicato, ma a mio parere denota strafottenza e disinteresse totale per la persona con cui ti stai relazionando.
Peraltro il messaggio finale è stato "noi ti abbiamo fatto le mostre scuse, non è colpa nostra se non vuoi farci le tue (????), adesso ci siamo fatti una bella opinione di te (divertente che le persone in torto si facciano "opinioni" su chi ha ragione). Insomma, direi che le cose sono abbastanza chiare.

arianna73

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33

Monday, August 5th 2019, 2:53pm

ciao Solitario, che il comportamento sia censurabile e indisponente non ci piove.
Quello che dicevo è che non dovresti prenderlo come prova che non piaci alla gente, come hai scritto, e starai da solo :)

Perché molti , e non solo ragazzi, l' "amicizia" , la vedono così , cazzara e sguaiata e piuttosto balorda, e chi non ci sta è uno che magari dovrebbe pure fare le scuse, altrimenti si faccia un giro fuori dalla "comitiva". Ma il problema non è con TE nello specifico come persona per qualche motivo inadeguata in assoluto. E per fortuna non tutti interpretano lo stare assieme e frequentarsi così.

Banalmente penso che tu debba prenderti una vacanza più o meno lunga da questi tuoi conoscenti , ma senza convincerti che sei destinato a vivere solo questo tipo di situazioni nel rapporto con gli altri. Sono certa , come fran, che i fatti smentiranno i tuoi timori anche se ovviamente occorrerà pazienza e forza per non cedere al pessimismo (il mondo è effettivamente pieno di cazzari, uso questo termine in modo sdrammatizzante ma mi rendo conto che fanno abbastanza cascare le braccia...)

solitario92

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34

Monday, August 5th 2019, 3:55pm

Ciao Arianna,

la questione non è tanto quello che è accaduto con questi qui (con i quali ho già deciso di non avere più rapporti di alcun genere, visto che non accetto di farmi trattare da buffone). Diciamo che è una condizione generalizzata della mia vita l'essere solo. Quando resti solo (e adesso sono davvero solo) qualcosa che non va in te deve necessariamente esserci.
Per di più ad essere sincero non sto nemmeno tanto male. Le angosce e il senso di frustrazione che associo alla vita sociale sono definitivamente venuti meno. Non posso dire di essere una persona felice, ma mi sento più sereno ora che sono totalmente isolato rispetto a quando inseguivo il desiderio di creare rapporti che evidentemente non riesco a costruire.

35

Monday, August 5th 2019, 4:59pm

Così a pelle mi vien da dire questi amici erano dei "rami secchi" che forse andavano tagliati.

Ma sono in parte d'accordo con arianna, possibilmente due personaggi un po' "cazzari" che non volevano forse intenzionalmente mancarti di rispetto anche se l'hanno fatto.
Nelle comitive si vede spesso, poiché l'interesse è basato piu' su reciproco aggreggarsi per uscire, spenderei l tempo libero e fare qualche svago che una vera e propria amicizia.

In tal senso vale l'inverso: Ci sono amici con cui non si va al cinema o si fanno vite diverse che pero' rimangono amici lo stesso per via di un legame profondo.

Per la tua vita con una costanza solitaria, credo che questa condizione non sia posta tanto da qualche problema caratteriale, non sembri un "antisociale" vero e proprio.

Ho l'impressione che fondamentalmente non vuoi impegnarti fino in fondo ad avercela, sicuramente da un lato assecondi inconsapevolmente comportamenti e scelte di vita "solitarie".

Non è un giudizio è un atteggiamento molto comune che anche io soggetto in apparenza "socievole" metto inconsapevolmente in atto. Magari si vorrebbe la compagnia, in teoria, pero' poi (usando me come esempio) quando capita l'occasione non la si sfrutta, oppure si inizia a fare uno sport piu' solitario che di gruppo o si preferisce frequentare persone "note" e conosciute che provare con alcune nuove.

Alcuni dicono che per capire dove sono le paure di una persona basti osservarne che vita fa: Probabilmente c'è una forma di paura legata alla socializzazione.



Ma questo non significa che non ci riesci, che hai qualcosa che non va o non saresti potenzialmente bene accetto dagli altri in nessun gruppo.


Se e quando vorrai, secondo me potrai lavorare su questo aspetto della tua vita.

arianna73

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36

Monday, August 5th 2019, 6:49pm

Mia personalissima opinione: parole come "definitivo" e derivati vanno usati con parsimonia nella vita :) Per ora non hai voglia di relazioni, hai un tuo equilibrio, e probabilmente non riesci a immaginare l'esistenza reale di persone che possano metterlo in discussione, però le cose possono cambiare . Il fatto che tu abbia un'inclinazione per la riservatezza e lo stare per conto tuo non è necessariamente una vocazione all'eremitaggio "per la vita", e quando ci sarà un qualche cambiamento potresti sentire tu stesso il bisogno di costruire rapporti e riuscirci.
L'importante comunque è che tu trovi una tua serenità e che questo auto-isolamento non ti anestetizzi dalla vita, ci sono molte persone che per scelta o per situazioni si trovano a vivere sole e finiscono per accettarlo di buon grado senza "imbruttirsi"...ma restano vive e in qualche modo partecipi ed empatiche. Se non ho capito male sei molto giovane, hai il tempo di riflettere su molte cose e meglio ancora viverle :) e pensare anche alle cose che ti ha scritto Juniz :)

solitario92

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37

Monday, August 5th 2019, 8:27pm

Ciao Juniz,

hai sicuramente ragione in relazione al fatto che la solitudine può benissimo derivare dall'inclinazione personale. Io sono una persona che per natura tende a isolarsi, e devo fare uno sforzo per aprirmi. Inutile dire che in questo momento non ho la benché minima intenzione di farlo questo sforzo.
Per quanto riguarda le mie capacità sociali, ti direi che sono piuttosto sicuro che alla gente non piaccio. Potrebbe essere una mia paranoia ovviamente, ma personalmente credo di avere ragione sul punto.

solitario92

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38

Monday, August 5th 2019, 8:29pm

Cara Arianna,

le cose possono cambiare, ma necessitano della volontà della persona per farlo. E al momento sono assolutamente restio a uscire dal mio isolamento. Cercare gli altri mi ha sempre portato solo frustrazione e delusione. Penso sia meglio per me stare solo.

39

Monday, August 5th 2019, 9:04pm

Inutile dire che in questo momento non ho la benché minima intenzione di farlo questo sforzo.
Per quanto riguarda le mie capacità sociali, ti direi che sono piuttosto sicuro che alla gente non piaccio. Potrebbe essere una mia paranoia ovviamente, ma personalmente credo di avere ragione sul punto.

Certo come ha anche detto arianna se è il momento in cui non vuoi relazioni sociali, ci sta.

Ovviamente non voglio convincerti del contrario sul fatto di non piacere alla gente.

Posso solo darti un'impressione rispetto anche a quello che puo' passare dal forum (e credimi anche se si è in ambito virtuale quando c'è un grosse difficoltà relazionali si percepisce anche da qui) ... giusto per avere una veduta esterna e niente di piu'.

secondo me sei una persona riservata e di natura piu' razionale che emozionale. Di conseguenza probabilmente ti trovi meglio con persone rispetto cui hai argomenti e vedute comuni da trattare, e meno con "cazzari" di vario genere e probabilmente non sei incline a rapporti ipocriti o poco chiari. Ti ho visto sempre misurato nei tuoi interventi, rispettoso degli altri, nei modi e nei contenuti, se hai un idea sei fermo nel sostenerla ma senza importi o prevaricare il prossimo. Né noto al contrario atteggiamenti troppo vittimisti, insomma mantieni la tua "dignità" di fronte anche problematiche personali, come tutti avrai le tue "rigidità" ma non mi sembrano invalidanti.

Da qui a occhio facendo una valutazione così (senza voler convincere nessuno) non vedo un carattere "patologicamente" intrattabile o insostenibile in un ambito relazionale. Sicuramente sarai sempre tendenzialmente selettivo e per avere "amicizie" dovrai scendere a qualche patto con te stesso.

solitario92

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40

Tuesday, August 6th 2019, 9:55am

Ciao Juniz

forse "non piacere alla gente" è effettivamente una definizione un po' imprecisa. Diciamo che magari non suscito proprio sentimenti negativi, ma allo stesso tempo non genero nemmeno il desiderio di approfondire la conoscenza. La cosa maggiormente tipica che mi capita è restare senza nulla da dire nelle conversazioni. Ho interessi abbastanza diversi dalle persone, e spesso mi rendo conto di essere del tutto incapace di parlare del più e del meno (davvero non so come facciano certe persone a parlare del nulla per ore). In sostanza, magari nessuno parlerebbe male di me, ma allo stesso tempo nessuno mi sceglierebbe come compagnia per passare un quarto d'ora assieme.
Ad ogni modo, per ora mi va bene così. D'altro canto se uno è tondo non può diventare quadrato, a meno di non fare sforzi (che al momento non ho la benché minima intenzione di fare).

fran235

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Tuesday, August 6th 2019, 11:46am

Io continuo a essere fiducioso che col passare del tempo e delle esperienze di vita capiteranno due cose
Frequenterai un giro di persone più in linea con i tuoi interessi
Anche a te ogni tanto verrà voglia di um quarto d'ora di chiacchiere pul leggere
Tempo al tempo....
Allontana da me questo calice.....

Pivaldo

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Tuesday, August 6th 2019, 4:46pm

La cosa maggiormente tipica che mi capita è restare senza nulla da dire nelle conversazioni. Ho interessi abbastanza diversi dalle persone, e spesso mi rendo conto di essere del tutto incapace di parlare del più e del meno (davvero non so come facciano certe persone a parlare del nulla per ore). In sostanza, magari nessuno parlerebbe male di me, ma allo stesso tempo nessuno mi sceglierebbe come compagnia per passare un quarto d'ora assieme.
Ad ogni modo, per ora mi va bene così. D'altro canto se uno è tondo non può diventare quadrato, a meno di non fare sforzi (che al momento non ho la benché minima intenzione di fare).


Il fatto che tu sia consapevole di essere "diverso" quanto ad argomenti di conversazione rispetto alla grande maggioranza degli altri è una mezza soluzione al problema, secondo me.

Anch'io versavo in una condizione simile e mi resi conto che se non entravo nella banalità delle conversazioni della gente, cioè se non scendevo a quel livello, non riuscivo a stabilire una vita di relazioni sociali varia ed utile per fare conoscenze.
All'epoca non esistevano i social, nemmeno Internet e manco i personal computers, quindi siamo nella preistoria dell'era della rughetta.

Quello che mi salvò fu la frequentazione della sala d'aspetto del barbiere, luogo dove si scambiavano e si scambiano le più incredibili notizie frivole ed inconsistenti. Mi inventai una fede calcistica (tiepidissima se non inesistente nella realtà) scegliendo una squadra non della mia città (altrimenti sarei dovuto entrare a conoscenza di un'enciclopedia) assumendo il ruolo dell'antagonista calcistico, che è necessario ai chiacchieroni come l'aria per respirare. Manco entravo in sala che già cominciavano ad attaccare bottone ….

Adesso posso parlare per ore delle cose più varie, anche inventandole lì per lì.

Quindi, se vuoi, da tondo puoi pure far credere di essere quadrato, se ti serve per rompere l'accerchiamento della solitudine.

P.
(---------;)----------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

43

Tuesday, August 6th 2019, 5:37pm

Ciao Juniz

forse "non piacere alla gente" è effettivamente una definizione un po' imprecisa. Diciamo che magari non suscito proprio sentimenti negativi, ma allo stesso tempo non genero nemmeno il desiderio di approfondire la conoscenza. La cosa maggiormente tipica che mi capita è restare senza nulla da dire nelle conversazioni. Ho interessi abbastanza diversi dalle persone, e spesso mi rendo conto di essere del tutto incapace di parlare del più e del meno (davvero non so come facciano certe persone a parlare del nulla per ore). In sostanza, magari nessuno parlerebbe male di me, ma allo stesso tempo nessuno mi sceglierebbe come compagnia per passare un quarto d'ora assieme.
Ad ogni modo, per ora mi va bene così. D'altro canto se uno è tondo non può diventare quadrato, a meno di non fare sforzi (che al momento non ho la benché minima intenzione di fare).
Detto così pour parler dato che non è il caso di fare cambiamenti e/o tentare socializzazioni.

Secondo me cio' che hai scritto è assimilabile al fatto che di base hai una carenza di volontà che forse ti porta a non impegnarti a fondo. La socializzazione non è un atto passivo e pur sempre un "dare per avere".

Pensi di non poter dare niente di ché, ma non credo sia vero.

Lo stesso scambio di "vedute" è una dare per avere. Prendi il forum, le persone scrivono qui perché non sarebbe lo stesso che parlare col muro. Anche se poi si interloquisce con persone che la pensano diversamente, o addirittura si arriva a litigare, il punto comune è che si cerca un'interlocutore.

Non ci credo che tu non abbia opinioni (anche politiche, sociali) o interessi maschili (anche videogiochi) con cui poter fare da ponte. Se puoi farlo "on line" puoi farlo anche nella realtà.

Puoi sempre limitarti all'aspetto periferico dell'amicizia e frequentare persone in ambito meno vincolato. Conosco molte persone (me stessa in primis) che hanno il problema "flessibilità" in amicizia, in cui la linea fra il piacere e il "dovere" è molto piu' sottile rispetto la media.

Un esempio è quello proposto da Pivaldo, tipo la sala d'aspetto del barbiere ... modo per socializzare ma senza darsi impegni e vincoli.

Ricordo una persona piu' o meno come te, frequentava sempre un bar ... dove c'era la solita barista e il solito "gruppetto" che poi giocava a qualche giro di carte o giochi da tavolo ... non si organizzava, quando aveva voglia di fare due chiacchiere sapeva dove recarsi ...

solitario92

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44

Tuesday, August 6th 2019, 9:48pm

La cosa maggiormente tipica che mi capita è restare senza nulla da dire nelle conversazioni. Ho interessi abbastanza diversi dalle persone, e spesso mi rendo conto di essere del tutto incapace di parlare del più e del meno (davvero non so come facciano certe persone a parlare del nulla per ore). In sostanza, magari nessuno parlerebbe male di me, ma allo stesso tempo nessuno mi sceglierebbe come compagnia per passare un quarto d'ora assieme.
Ad ogni modo, per ora mi va bene così. D'altro canto se uno è tondo non può diventare quadrato, a meno di non fare sforzi (che al momento non ho la benché minima intenzione di fare).


Il fatto che tu sia consapevole di essere "diverso" quanto ad argomenti di conversazione rispetto alla grande maggioranza degli altri è una mezza soluzione al problema, secondo me.

Anch'io versavo in una condizione simile e mi resi conto che se non entravo nella banalità delle conversazioni della gente, cioè se non scendevo a quel livello, non riuscivo a stabilire una vita di relazioni sociali varia ed utile per fare conoscenze.
All'epoca non esistevano i social, nemmeno Internet e manco i personal computers, quindi siamo nella preistoria dell'era della rughetta.

Quello che mi salvò fu la frequentazione della sala d'aspetto del barbiere, luogo dove si scambiavano e si scambiano le più incredibili notizie frivole ed inconsistenti. Mi inventai una fede calcistica (tiepidissima se non inesistente nella realtà) scegliendo una squadra non della mia città (altrimenti sarei dovuto entrare a conoscenza di un'enciclopedia) assumendo il ruolo dell'antagonista calcistico, che è necessario ai chiacchieroni come l'aria per respirare. Manco entravo in sala che già cominciavano ad attaccare bottone ….

Adesso posso parlare per ore delle cose più varie, anche inventandole lì per lì.

Quindi, se vuoi, da tondo puoi pure far credere di essere quadrato, se ti serve per rompere l'accerchiamento della solitudine.

P.
(---------;)----------)


Beh quanto alla fede calcistica non dovrei nemmeno inventarla. Tifo già per una squadra :) . Comunque è un ottimo consiglio. Se mai dovessi decidere di rompere l'isolamento lo seguirò senz'altro. Grazie mille.

solitario92

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45

Tuesday, August 6th 2019, 9:52pm

Ciao Juniz

forse "non piacere alla gente" è effettivamente una definizione un po' imprecisa. Diciamo che magari non suscito proprio sentimenti negativi, ma allo stesso tempo non genero nemmeno il desiderio di approfondire la conoscenza. La cosa maggiormente tipica che mi capita è restare senza nulla da dire nelle conversazioni. Ho interessi abbastanza diversi dalle persone, e spesso mi rendo conto di essere del tutto incapace di parlare del più e del meno (davvero non so come facciano certe persone a parlare del nulla per ore). In sostanza, magari nessuno parlerebbe male di me, ma allo stesso tempo nessuno mi sceglierebbe come compagnia per passare un quarto d'ora assieme.
Ad ogni modo, per ora mi va bene così. D'altro canto se uno è tondo non può diventare quadrato, a meno di non fare sforzi (che al momento non ho la benché minima intenzione di fare).
Detto così pour parler dato che non è il caso di fare cambiamenti e/o tentare socializzazioni.

Secondo me cio' che hai scritto è assimilabile al fatto che di base hai una carenza di volontà che forse ti porta a non impegnarti a fondo. La socializzazione non è un atto passivo e pur sempre un "dare per avere".

Pensi di non poter dare niente di ché, ma non credo sia vero.

Lo stesso scambio di "vedute" è una dare per avere. Prendi il forum, le persone scrivono qui perché non sarebbe lo stesso che parlare col muro. Anche se poi si interloquisce con persone che la pensano diversamente, o addirittura si arriva a litigare, il punto comune è che si cerca un'interlocutore.

Non ci credo che tu non abbia opinioni (anche politiche, sociali) o interessi maschili (anche videogiochi) con cui poter fare da ponte. Se puoi farlo "on line" puoi farlo anche nella realtà.

Puoi sempre limitarti all'aspetto periferico dell'amicizia e frequentare persone in ambito meno vincolato. Conosco molte persone (me stessa in primis) che hanno il problema "flessibilità" in amicizia, in cui la linea fra il piacere e il "dovere" è molto piu' sottile rispetto la media.

Un esempio è quello proposto da Pivaldo, tipo la sala d'aspetto del barbiere ... modo per socializzare ma senza darsi impegni e vincoli.

Ricordo una persona piu' o meno come te, frequentava sempre un bar ... dove c'era la solita barista e il solito "gruppetto" che poi giocava a qualche giro di carte o giochi da tavolo ... non si organizzava, quando aveva voglia di fare due chiacchiere sapeva dove recarsi ...


Hai perfettamente ragione. Per adesso l'elemento chiave, necessario ma non sufficiente ad uscire dall'isolamento, e cioè la mia volontà di uscirne, non c'è. Quindi per ora non se ne parla, visto che come giustamente tu dici i rapporti umani sono sempre un dare/avere, e bisogna necessariamente venire a compromessi per stare con gli altri.
Quanto alle opinioni politiche o sociali, è meglio che io non ne parli. Essendo appassionato di storia ho una prospettiva diversa rispetto a quella delle altre persone (non necessariamente più corretta; diversa) che mi porta spesso ad essere distaccato o cinico rispetto a eventi che in altre persone creano un grande moto emotivo. Insomma, rischio di essere irritante quanto espongo la mia visione circa certe cose. I videogiochi mi piacciono, ma trovassi uno a cui interessano ;( .