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Wednesday, June 24th 2009, 2:15pm

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This post has been edited 1 times, last edit by "Giacinta" (Jul 26th 2009, 9:43pm)


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Wednesday, June 24th 2009, 2:33pm

Anch'io ho avuto un rapporto di amicizia che ho dovuto interrompere (anche) perchè mi minava l'autostima.
E' durata circa dai 6 ai 20 anni...i problemi sono insorti con l'adolescenza.

Lei carina, io goffa e sempre vestita malissimo.
Lei inserita, io mi sentivo un'aliena (abbiamo sempre fatto scuole diverse anche se abitavamo vicino).
Lei con genitori ricchi innamorati e felici, casa col giardino, un bel gatto, ragazzini vari, io con mia mamma divorziata e depressa, con mio papà non ci parlavo, molti meno soldi in tasca e i miei che litigavano sulla casa, non avevo neanche il gatto...a 17 anni ho trovato il ragazzo ma mi sentivo poco inserita lo stesso, avevo un mucchio di problemi e di complessi.
Lei usciva, andava a ballare con le sue amiche (che a me sembravano galline vuote e odiose), flirtava a destra e a sinistra, faceva vacanze, io guardavo quello che aveva e LA LEGGEREZZA con cui non riusciva a capire che ai miei occhi era una privilegiata. L'ho invidiata ferocemente, per anni, facendo finta di volerle bene.
Lei non si è mai accorta dei miei vari malesseri. MAI. Io del resto non glie l'ho mai raccontato, anche se forse non ci voleva proprio Sherlock Holmes.

Alla fine è successo qualcosa che mi ha spinto a tagliare definitivamente...io credo che l'inferiorità la sentivo io, ho come l'impressione che le persone soddisfatte e non eccessivamente sensibili non passino molto tempo a fare confronti. Anzi ti dirò, sono proprio sicura che lei non mi compativa, anche quando da adolescenti tra noi c'era la distanza sociale che è equivalente alla distanza economica di 2000 euro di busta paga in più o in meno da adulti. Però credo anche che lei sia tutto sommato una persona con cui non ho nulla a che vedere, non ci posso condividere niente, e tutte le volte che la incontro per strada e parliamo penso "ma da dov'è uscita questa montata" (sono passati 6 anni, lo penso oggettivamente, giuro).

Dopo averti ricapitolato la mia storia ti dò la mia opinione sulla tua...io penso che la vostra amicizia, come la mia con questa persona, sia finita più per un'impossibilità di comunicare che per una questione di "scalini sociali" veri o percepiti. Forse tutto sommato è stato fisiologico.
Tu senti di averci perso molto non sentendola più...a livello umano?
La risposta è lì.

This post has been edited 1 times, last edit by "RandomBlinkingLight" (Jun 24th 2009, 2:40pm)


3

Wednesday, June 24th 2009, 8:15pm

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This post has been edited 2 times, last edit by "Giacinta" (Jul 26th 2009, 9:43pm)


Creamy

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4

Wednesday, June 24th 2009, 8:39pm

Anche a me è successo... in adolescenza..e non con un'amica qualunque ma con la mia migliore amica. Una delle motivazioni più "superficiali" per cui mi sono allontanata era l'invidia verso di lei ( per motivi stupidissimi eh, ma insomma avevo 13 anni! ) ma poi ad analizzare la storia con il senno di poi ho capito che mi sono allontanata da lei perchè questo confronto continuo non mi permetteva di far uscire davvero il mio io e per far questo avevo bisogno di allontarla. Fino allora ero convinta di aver rimosso l'invidia dalla mia vita, ma purtroppo l'ho rivissuta con una mia cara amica, una persona straordinaria e niente affatto malvagia, solo perchè ho notato a malincuore che, nel gruppo teatrale che noi abbiamo iniziato a bazzicare insieme, lei si inseriva molto meglio sia dal punto di vista recitativo che caratteriale. Infatti con lei ci sto molto bene parlando tra noi e noi, è nel gruppo che mi crea disagio :|

Giacinta, io ti posso dire che penso che nell'amicizia come nell'amore ci debba essere qualcosa in comune e qualcosa di forte e non dei dislivelli ( non mi riferisco allo stipendio, ma proprio problemi di comunicazione )..se compaiono quelli, il legame si rompe indissolubilmente, resta solo l'affetto, l'affetto resterà sempre anche se ci sono o ci sono stati problemi d'invidiam non a caso considero tuttora quella ragazza da cui mi allontai in adolescenza, la migliore amica di sempre, non è logico spiegarlo ma è così.

5

Wednesday, June 24th 2009, 8:51pm

non a caso considero tuttora quella ragazza da cui mi allontai in adolescenza, la migliore amica di sempre, non è logico spiegarlo ma è così.


Anche io penso a questa ragazza come "la mia migliore amica", ovviamente non ora, ma se qualcuno mi chiede se ho avuto una migliore amica penso a lei. E' sta al'amicizia più lunga in assoluto e tutti ci vedevano come migliori amiche.

6

Wednesday, June 24th 2009, 9:52pm

Quoted

Era una persona che si può dire "speciale" con delle qualità al di sopra della media, mentre io sono più anonima e non ho mai eccelso in qualcosa.


Mah, senti, lungi da me demolire la tua amica o osannare te dato che non conosco nessuna delle due, ma non sarebbe più corretto dire "lei ha avuto più opportunità e le ha sfruttate meglio"?

Quoted

E non so quanto, in questo allontanamento, ci sia di fisiologico ( perchè può essere visto che conduciamo vite diverse) e quanto ci sia una sorta di "fuga" da parte mia. Fatto sta che mi sono sentita un po' liberata dalla conclusione di questo rapporto e lei non mi è mai mancata come presumo io non sia mancata a lei.



E cmq la fuga c'è stata da entrambe le parti: nessuna delle due ha chiamato (e qui ci si distanzia da come finisce la mia storia: nel mio caso, io non mi sono più fatta trovare, è un pò diverso :D ), quindi evidentemente concludere il rapporto è sembrato ugualmente logico a entrambe. Per questo, secondo me, il cardine di tutto è la comunicazione e la condivisione (che mancavano da tempo).
Nell'interpretare il tutto come una fuga da parte esclusivamente tua, io ci vedo il meccanismo che ti porta a pensare "sono io peggiore di lei". Cosa che, anche se lei fosse la persona più interesante e brava di questo mondo, è cmq tutta da dimostrare. :)

Kimitake

alla ricerca della speranza perduta

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7

Wednesday, June 24th 2009, 11:28pm

Vi è mai capitato di aver allontanato delle persone perchè il rapporto vi creava problemi di autostima?


Io mi allontano praticamente da tutti... scrivo questo per dire che il problema non sono gli altri che possono essere "migliori" di noi, quanto piuttosto la nostra autostima. Io in particolare mi sento molto a disagio con persone gioviali o allegre... mi "fanno" sentire addirittura in colpa :crazy: :dash:
Fanciulla, dimmi di nuovo
cosa può crescere senza pioggia?
cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?
_______________
amare... i propri nemici

This post has been edited 3 times, last edit by "Kimitake" (Jun 24th 2009, 11:40pm)


irisk

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8

Wednesday, June 24th 2009, 11:35pm

Sì ha ragione kimikate, e anche se l'amico 'giudicasse' dallo stipendio che prendiamo, non dovrebbe smuoverci, né farci sentire inferiori né reagire in modo aggressivo.

Da parte mia non mi sono mai messa in paragone in questo modo, quindi non posso capire, ma credo di non averlo fatto perché mi sono innamorata di film e romanzi che descrivevano un'amicizia tra ragazzi/e di ceti diversi, hai presente quelle amicizie che vanno oltre questi aspetti? Se non li avessi visti forse farei come te, comunque.

Invece quella che era la mia migliore amica provava fastidio con altre ragazze 'dominanti' e magari con più ironia di lei.

Tu invidi qualcosa di lei? Scusa non ho letto gli altri post perché è ora tarda.

9

Thursday, June 25th 2009, 8:20pm

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This post has been edited 2 times, last edit by "Giacinta" (Jul 26th 2009, 9:44pm)


irisk

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10

Thursday, June 25th 2009, 8:29pm

La tua prima citazione non è stata pronunciata da me :)

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Quindi è lei che in un certo senso ti instilla un complesso di inferiorità, non sei tu a creartelo?

I paragoni non hanno senso, dovresti essere orgogliosa di aver conquistato quello che volevi conquistare, magari nel tuo piccolo, senza troppi grilli per la testa. Anche tu volevi trovare una posizione che ti desse tanti soldi al mese? Pure io ci penso ogni tanto, ma poi guardo i pro e i contro e trovo dei contro che vanificano i pro. Tu hai fatto questi ragionamenti per la tua vita? La risposta è un po' la soluzione, o no?

doctor Faust

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11

Friday, June 26th 2009, 11:58am

RE: Rapporto di amicizia che crea complesso di inferiorità (lungo)

Dai 13 anni fino ai 32 avevo la migliore amica. Un'amicizia di lunga data quindi.
Diciamo che per buona parte di questi anni ( esclusa la fascia di età 20-24 ) ho avuto il complesso di inferiorità nei suoi confronti. E pian piano, a mano amano, che crescevo con l'età ho capito l'origine di questi complessi:

come estrazione sociale eravamo diverse: i miei operai, i suoi commercianti
studi completamente diversi: io professionali ( ho preso la maturità in un secondo momento), lei liceo
lavoro: io ho sempre lavorato come impiegata; lei giustamente si è sempre dedicata allo studio e con ottimi risultati facendo master, viaggiando all'estero ecc. Si è fatta una carriera e ora insegna in una univeristà americana ( ho visto su google).
vita sociale: lei è molto aperta e ha/aveva molte amicizie ( viaggiando molto e avendo fatto l'università non nella nostra città aveva molte persone che io non conoscevo) , io molto riservata... e le mie amicizie si riducevano ad alcune conoscenze del paese. In ongi caso mi sentivo sempre un po' a disagio con le "sue" amiche.

Ultimamente non reggevo più il confronto con lei, poichè quando tornava in italia lei mi sembrava quella "progredita" e percepivo ( ma non è detto che sia così) che lei mi ritenesse come una "perdente", quella che non aveva studiato, quella che era rimasta nel suo paese, quella che predneva 1000€ al mese.
Ora voi direte: magari sei tu che pensi questo di te e non lei... può essere! chi lo sa? può essere che io lo penso di me e anche lei di me...

Fatto sta che quando veniva in italia in estate, passavamo il nostro tempo libero assieme. Ma ultimamente io non riuscivo più a reggere per più di un giorno. Raccontate le ultime novità, non avevamo punti in comune e io non sapevo cosa dire e nemmeno lei, mi sembrava.
Finchè nell'estate dei 32 anni lei è tornata per l'ennesima volta. Una sera ci siam sentite e ci siam dette: "ci sentiamo domani"... e fu così che nessuna delle due chiamò e passarono gli anni... da lì non ci siamo più sentite.
Forse nessuna delle due voleva chiamare o abbiamo colto l'occasione per lasciare cadere un'amicizia che piano piano si era trasformtaa in conoscenza.
Io cmq non reggevo più il confrotno con lei, e anche se sono "fuggita" dal problema ed è brutto da dire... io sono contenta di non dovermi confrontare con lei. Perchè se dovesse avvenire ( spero che il caso non mi faccia mai sapere nulla di lei), so che mi sentirei inferiore.

Mi è venuta in mente in questi giorni perchè al lavoro mi hanno dato un aumento di 100€. so che non è molto... ma mi è venuta in mente lei e il suo stipendio... altro che 100€... lei mi penserebbe con compatimento....

Vi è mai capitato di aver allontanato delle persone perchè il rapporto vi creava problemi di autostima?
Carino questo post...
Be...un po' di competizione e' fisiologica. Tutti volevamo andare bene a scuola e c'era sempre qualcuno piu bravo di noi, oppure migliore nello sport o perche' aveva piu' successo con i ragazzi, ecc.

Anche fra amiche le differenze ci sono.
Forse il problema non sta nelle differenze, ma nel modo di viverle.

Chiaro...se tu desideravi una vita come la sua, e non l'hai avuta, allora sei una perdente.
Ma sinceramente, te la saresti sentita di anadare in giro per il mondo, sentirti sempre uno straniero, costretto a mantenere rapporti utili anche controvoglia, e fare un lavoro al quale magari tu non saresti portata?

Se invece sai che non saresti andata in giro a studiare e lavorare, e che ti anadava bene stare li nel tuo ambiente, dove tu ti senti a tuo agio, e con 1000 euro riesci a fare una vita dignitosa e senza rinunce fondamentali...perche' fare confronti? Saresti anche tu una vincente come lei.

Se poi gli interessi hanno preso altre strade e non c'e' piu nulla da dire, avete fatto bene a lasciarvi.

Una signora dice alla sua amica:- Anche ieri mio marito mi ha portato dall'america un braccialetto d'oro-
L'altra risponde:- Mio marito, invece, mi da un bacio tutte le mattine-.

Cosa e' meglio?
Si perde o si vince su queste cose.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

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Sunday, June 28th 2009, 11:32am

La tua prima citazione non è stata pronunciata da me :)

corretto! :)

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Quindi è lei che in un certo senso ti instilla un complesso di inferiorità, non sei tu a creartelo?

I paragoni non hanno senso, dovresti essere orgogliosa di aver conquistato quello che volevi conquistare, magari nel tuo piccolo, senza troppi grilli per la testa. Anche tu volevi trovare una posizione che ti desse tanti soldi al mese? Pure io ci penso ogni tanto, ma poi guardo i pro e i contro e trovo dei contro che vanificano i pro. Tu hai fatto questi ragionamenti per la tua vita? La risposta è un po' la soluzione, o no?



diciamo che siamo cresciute tutte e due con la fissazione dei soldi, lei perchè i suoi erano benestanti ma tirchi e io perchè i miei non erano benestanti.
Io nello specifico sono fissata con i soldi perchè un giorno se starò male o diventerò vecchia mi serviranno. Io vorrei tanti soldi per avere la "sicurezza" di potermi pagare le cure, o una casa di cura o una badante che mi segua... Sì sicuramente mi godrei tante altre cose ( vestiti che mi piacciono, estetista, massaggi), ma principalmente la tranquillità del futuro.

13

Sunday, June 28th 2009, 11:44am

RE: RE: Rapporto di amicizia che crea complesso di inferiorità (lungo)

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This post has been edited 2 times, last edit by "Giacinta" (Jul 26th 2009, 9:44pm)


irisk

Unregistered

14

Sunday, June 28th 2009, 12:32pm

La tua prima citazione non è stata pronunciata da me :)

corretto! :)

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Quindi è lei che in un certo senso ti instilla un complesso di inferiorità, non sei tu a creartelo?

I paragoni non hanno senso, dovresti essere orgogliosa di aver conquistato quello che volevi conquistare, magari nel tuo piccolo, senza troppi grilli per la testa. Anche tu volevi trovare una posizione che ti desse tanti soldi al mese? Pure io ci penso ogni tanto, ma poi guardo i pro e i contro e trovo dei contro che vanificano i pro. Tu hai fatto questi ragionamenti per la tua vita? La risposta è un po' la soluzione, o no?



diciamo che siamo cresciute tutte e due con la fissazione dei soldi, lei perchè i suoi erano benestanti ma tirchi e io perchè i miei non erano benestanti.
Io nello specifico sono fissata con i soldi perchè un giorno se starò male o diventerò vecchia mi serviranno. Io vorrei tanti soldi per avere la "sicurezza" di potermi pagare le cure, o una casa di cura o una badante che mi segua... Sì sicuramente mi godrei tante altre cose ( vestiti che mi piacciono, estetista, massaggi), ma principalmente la tranquillità del futuro.


Allora è normale la tua reazione! Mi sembri umana...

15

Sunday, June 28th 2009, 1:02pm

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This post has been edited 1 times, last edit by "Giacinta" (Jul 26th 2009, 9:45pm)