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lariacherespiro

Giovane Amico

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1

Wednesday, September 4th 2019, 2:54pm

"Chi non sa fingere non sa regnare"

Ciao a tutti, vorrei una vostra opinione in merito a un mio piccolo problema. Sono sempre stata molto socievole, soprattutto da più giovane, molto educata e disponibile. Con gli anni sono diventata sempre più impaziente, sono spesso irascibile e poco incline alle relazioni sociali. Mi spiego meglio, esclusi i miei amici storici e cari che si contano sulle dita di una mano, mi capita che anche agli eventi in cui magari c'è più gente, come cene, feste, magari cene degli amici o conoscenti del mio fidanzato sono spesso sgorbutica, ma, soprattutto, se ci sono persone che non stimo e che magari non hanno i miei stessi interessi sono poco incline a conversazioni e mi si legge in faccia l'espressione di disappunto. Chiaramente in molti penseranno che non é alcun problema, pochi amici ma buoni e basta...ma io ho sempre pensato che anche per il lavoro che faccio dovrei essere più gentile e apparire almeno "neutra", buongiorno e buonasera e basta...e invece é come se proprio non sopportassi chi é diverso da me o chi non stimo. Esempio banale, magari conosco degli aneddoti raccontati su alcune persone, senza che magari mi hanno mai fatto qualcosa di male, ma magari conosco i loro comportamenti scorretti con altri e mi condizioni talmente tanto che magari le saluto con sufficienza o non sono disponibile e incline a conversazioni. Cioè non potrei semplicemente ignorare i fatti accaduti e comportarmi con atteggiamento neutro? Oppure se qualcuno si comporta male con una mia amica non lo saluto o magari si vede il mio atteggiamento ostile .... insomma sono proprio severa, voglio cercare di lavorare su me stessa perché noto che questo mio atteggiamento spaventa le persone e mi mette sicuramente in cattiva luce, a volte divento proprio maleducata senza che le persone mi abbiano fatto qualcosa di specifico...cosa ne pensate?

arianna73

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Wednesday, September 4th 2019, 3:24pm

Ciao, molti strizzacervelli direbbero che questa insofferenza che tu proietti verso gli altri in realtà è indirizzata a te stessa, le persone che non stimi ti mandano ai matti e le disprezzi perchè è come se ti sbattessero in faccia le cose di te stessa che detesti.

Non so se come chiave di lettura può giovarti, in effetti nel tuo caso tu reagisci come se chi non stimi fosse una specie di minaccia o ti avesse fatto qualcosa. Questa non-sopportazione così viscerale è una reazione un po' dubbia e infatti ti poni delle domande.

Il titolo lo trovo un po' fuorviante, tu non hai niente su cui regnare a parte te stessa e il tuo problema non è tanto fingere di non provare disprezzo ma proprio provare questa reazione esagerata che in genere si riserva ai nostri nemici reali o a chi può realmente farci del male.

Ci hai mai pensato su? E se il problema non fosse così "piccolo"?

lariacherespiro

Giovane Amico

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3

Wednesday, September 4th 2019, 3:51pm

Grazie per la risposta. Si ho già sentito spesso parlare del "riflesso" e noi odiamo degli altri ciò che odiamo di noi stessi ...(ho sintetizzato banalmente), però faccio degli esempi banali
-non stimo la ragazza amica di un amico che sfrutta il fidanzato;
-non sopporto a volte chi è falso;
Sono più che altro atteggiamenti che mi fanno provare questo senso di fastidio...anche quando in realtà non sono "nemici" potenziali...
Ad esempio io sono molto coerente in genere (certo ammetto chi cambia idea, si dice "solo gli stupidi non cambiano idea..." ecc.ecc.non sopporto quando le persone sono incoerenti, magari ostentano ideali e poi fanno altro, o hanno atteggiamenti ipocriti.
Un altro esempio, una conoscente é uscita a cena con un ragazzo e si e fatta regalare delle scarpe costosissime per poi non risentirlo il giorno dopo e ha tenuto le scarpe...io quando la incontro la reputo una persona che non debba avere la.mia stima, per questo stupido aneddoto.
Mi rendo conto che è un po' assurdo...per questo mi pongo il problema e cerco di capirne le ragioni
Ultimamente sto proprio esagerando...
Ho scelto questo titolo perché io sono una libera professionista e il rapporto con gli altri per me é fondamentale, quindi dovrei cercare
A) di capire perché sono in questa situazione di insofferenza;
B) in ogni caso essere quantomeno indifferente e non stare lí col muso o schiva con il disprezzo stampato in faccia.

arianna73

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4

Wednesday, September 4th 2019, 4:17pm

Non è che debbano piacerci tutti e manco possiamo essere tutti mahatma imperturbabili :)
Però come dici tu stai esagerando e questo ti crea delle complicazioni via via più vistose. Sia sul lavoro che in genere in qualunque relazione che va al di fuori della tua comfort zone con gli amici più fidati che sono quasi sempre pochi (e anche questo ci sta benissimo, normalmente gli amici buoni e coi quali stiamo a posto si contano appunto con le dita di una sola mano).

A questo punto penso che forse chiederti, non qui e ora, ma con calma e con te stessa cosa ti faccia così perdere il controllo al punto di faticare anche a tenere un contegno di buona educazione basica, cioè quel minimo che non ti renda irritante a tua volta :)
Sono aspetti - ad esempio quelli che hai citato - che ti fanno risuonare antiche ferite? (es, la ragazza che sfrutta il fidanzato ti ricorda un tuo ex che ti usava e forse non è che hai proprio ammortizzato bene quella storia?) oppure sono aspetti di te che tu tendi a rimuovere perché proprio non li accetti ma stanno lì e se non fosse per qualche incontro sfortunato che ti "pungola" facendoteli notare vorresti proprio ignorarli a oltranza ? tipo l'incoerenza. Ovviamente sto facendo un super frullato di semplificazioni tipo psicologa della domenica eh :P

Magari quello che c'è da tirar fuori è che non sono difetti così imperdonabili e che puoi rilassarti con te stessa e quindi anche con gli altri che li condividono con te, o che un passato che ti mette ancora a disagio quando qualcosa te lo ricorda in fondo in fondo è superabilissimo.

In genere le reazioni verso gli altri quando superano una certa soglia di gestibilità o sono un po' esagerate rispetto alla "minaccia" reale che rappresentano per noi non ci dicono che il nostro problema è non riuscire a fingere che gli altri ci vadano bene (quindi, in sostanza, ci diamo un altro pregio "come siamo sinceri!" :D ) , ci dicono che abbiamo qualche problema con noi stessi. Ed è un nostro interesse alleggerirci la vita provando ad attenuarlo, almeno.

Va da sé che se queste persone con te si comportano in modo antipatico e inappropriato un vaffa ci sta tutto eh :)

lariacherespiro

Giovane Amico

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Wednesday, September 4th 2019, 4:52pm

Grazie per i preziosi consigli, mi rendo conto che bisogna risolvere il problema alla base, perché davvero sembro incattivita a volte e di fronte ad alcune persone poi iniziano a allenarmi in testa pensieri negativi...come dei martelli pneumatici...
Magari non mi godo la serata, e sto sempre a pensare a quello che me le fa mal sopportare...

ipposam

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6

Wednesday, September 4th 2019, 4:55pm

Ciao a tutti, vorrei una vostra opinione in merito a un mio piccolo problema. Sono sempre stata molto socievole, soprattutto da più giovane, molto educata e disponibile. Con gli anni sono diventata sempre più impaziente, sono spesso irascibile e poco incline alle relazioni sociali. Mi spiego meglio, esclusi i miei amici storici e cari che si contano sulle dita di una mano, mi capita che anche agli eventi in cui magari c'è più gente, come cene, feste, magari cene degli amici o conoscenti del mio fidanzato sono spesso sgorbutica, ma, soprattutto, se ci sono persone che non stimo e che magari non hanno i miei stessi interessi sono poco incline a conversazioni e mi si legge in faccia l'espressione di disappunto. Chiaramente in molti penseranno che non é alcun problema, pochi amici ma buoni e basta...ma io ho sempre pensato che anche per il lavoro che faccio dovrei essere più gentile e apparire almeno "neutra", buongiorno e buonasera e basta...e invece é come se proprio non sopportassi chi é diverso da me o chi non stimo. Esempio banale, magari conosco degli aneddoti raccontati su alcune persone, senza che magari mi hanno mai fatto qualcosa di male, ma magari conosco i loro comportamenti scorretti con altri e mi condizioni talmente tanto che magari le saluto con sufficienza o non sono disponibile e incline a conversazioni. Cioè non potrei semplicemente ignorare i fatti accaduti e comportarmi con atteggiamento neutro? Oppure se qualcuno si comporta male con una mia amica non lo saluto o magari si vede il mio atteggiamento ostile .... insomma sono proprio severa, voglio cercare di lavorare su me stessa perché noto che questo mio atteggiamento spaventa le persone e mi mette sicuramente in cattiva luce, a volte divento proprio maleducata senza che le persone mi abbiano fatto qualcosa di specifico...cosa ne pensate?


Io sono per molti versi simile a te. Non sono irascibile o poco incline alle relazioni sociali, ma se qualcuno non mi garba si vede molto chiaramente e non so assolutamente fingere. Il punto per me non è essere socievole con persone con interessi diversi; non sono gli interessi il mio problema, semmai il tipo di persona, la sua onestà, la sua correttezza. Se una persona non mi garba non la frequento, la evito, non ci scambio convenevoli basati sul nulla.
Io non lo vedo come un problema; il problema si pone se con queste persone devi per forza interagire ad esempio per lavoro...chiaramente questo approccio di grande onestà intellettuale può rivelarsi un'arma a doppio taglio.

arianna73

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7

Wednesday, September 4th 2019, 5:01pm

Grazie per i preziosi consigli, mi rendo conto che bisogna risolvere il problema alla base, perché davvero sembro incattivita a volte e di fronte ad alcune persone poi iniziano a allenarmi in testa pensieri negativi...come dei martelli pneumatici...
Magari non mi godo la serata, e sto sempre a pensare a quello che me le fa mal sopportare...


Ma figurati: il grosso lo hai già fatto tu, perché ti sei resa conto che le cose stanno superando una soglia che fa stare male te in primis. Ascoltato questo campanello d'allarme , che è la cosa più onesta e anche tante volte più difficile da fare per tanti di noi, il resto penso che con un po' di pazienza verrà da sé.
Probabilmente è venuto il momento di lasciarsi alle spalle piccole ansie e ferite che sei abbastanza maturata per affrontare, e hai rilevato il problema proprio perché ora hai le risorse per risolverlo... spesso succede di capire a questo punto che non è né temibile né insormontabile. Un abbraccio :friends:

aconito

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8

Thursday, September 5th 2019, 10:51am

Ciao a tutti, vorrei una vostra opinione in merito a un mio piccolo problema. Sono sempre stata molto socievole, soprattutto da più giovane, molto educata e disponibile. Con gli anni sono diventata sempre più impaziente, sono spesso irascibile e poco incline alle relazioni sociali. Mi spiego meglio, esclusi i miei amici storici e cari che si contano sulle dita di una mano, mi capita che anche agli eventi in cui magari c'è più gente, come cene, feste, magari cene degli amici o conoscenti del mio fidanzato sono spesso sgorbutica, ma, soprattutto, se ci sono persone che non stimo e che magari non hanno i miei stessi interessi sono poco incline a conversazioni e mi si legge in faccia l'espressione di disappunto. Chiaramente in molti penseranno che non é alcun problema, pochi amici ma buoni e basta...ma io ho sempre pensato che anche per il lavoro che faccio dovrei essere più gentile e apparire almeno "neutra", buongiorno e buonasera e basta...e invece é come se proprio non sopportassi chi é diverso da me o chi non stimo. Esempio banale, magari conosco degli aneddoti raccontati su alcune persone, senza che magari mi hanno mai fatto qualcosa di male, ma magari conosco i loro comportamenti scorretti con altri e mi condizioni talmente tanto che magari le saluto con sufficienza o non sono disponibile e incline a conversazioni. Cioè non potrei semplicemente ignorare i fatti accaduti e comportarmi con atteggiamento neutro? Oppure se qualcuno si comporta male con una mia amica non lo saluto o magari si vede il mio atteggiamento ostile .... insomma sono proprio severa, voglio cercare di lavorare su me stessa perché noto che questo mio atteggiamento spaventa le persone e mi mette sicuramente in cattiva luce, a volte divento proprio maleducata senza che le persone mi abbiano fatto qualcosa di specifico...cosa ne pensate?


Io sono per molti versi simile a te. Non sono irascibile o poco incline alle relazioni sociali, ma se qualcuno non mi garba si vede molto chiaramente e non so assolutamente fingere. Il punto per me non è essere socievole con persone con interessi diversi; non sono gli interessi il mio problema, semmai il tipo di persona, la sua onestà, la sua correttezza. Se una persona non mi garba non la frequento, la evito, non ci scambio convenevoli basati sul nulla.
Io non lo vedo come un problema; il problema si pone se con queste persone devi per forza interagire ad esempio per lavoro...chiaramente questo approccio di grande onestà intellettuale può rivelarsi un'arma a doppio taglio.
condivido il tuo pensiero, se qualcuno non mi va a genio me lo si legge in faccia . proprio non riesco a nasconderlo, e purtroppo capita spesso in ambito lavorativo dove la persona in questione non la puoi evitare ma ci devi convivere e magari lavorare assieme.
il denaro fa l' uomo ricco, l' educazione lo fa signore

arianna73

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9

Thursday, September 5th 2019, 1:53pm

Anch'io e proprio a lavoro devo fare buon viso a cattivo gioco. Però nel mio caso devo essere "tuttapposto" con persone veramente ciniche che trattano noi lavoratori come carne da macello, ma che non possiamo mandare affan... perché comunque abbiamo bisogno e ci creeremmo guai non solo nel lavoro attuale ma anche in altri eventuali (è lunga da spiegare, diciamo che sono "caporali" di imprese che forniscono servizi ad altre imprese su commessa, dunque inimicarsi loro in una realtà generale non proprio floridissima lavorativamente può voler dire alienarsi molte altre possibilità).

Ma qui, insomma, siamo allo schiavismo contemporaneo, sono in effetti una "minaccia" reale. Gente dalla quale devi sempre pararti ...le spalle :rolleyes:

Farei a cambio subito con colleghi antipatici-gente che non stimo ma che però alla fin fine si fa i fatti suoi e non mi nuoce. Ipocrita sarei a fargli le feste ,a organizzare uscite, a dirgli che "li adooooroooo", ma beneducata e sanamente strafottente per quieto vivere ci riesco ad essere. Più che per motivi "umanitari", per mia serenità.

Nel caso di Lariacherespiro lei parla di pensieri disturbanti e ingombranti come martelli pneumatici , atteggiamenti incattiviti che non le piacciono e rimuginazioni pesanti. Vale la pena di togliersi sto peso, per lei stessa mica per scoprirsi affezionata a tutti...che già la vita non è facilissima

lariacherespiro

Giovane Amico

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10

Thursday, September 5th 2019, 11:53pm

Sul lavoro, con il tempo, ho imparato ad essere davvero asettica. Ma ho lavorato molto su me stessa, il mio problema si presenta spesso agli eventi in cui ci sono conoscenti, anche non potenziali nemici. Davvero ho questi martelli pneumatici che non mi fanno stare serena e che mi.portano ad avere atteggiamenti ostili...proverò nei prossimi giorni ad analizzare, sforzandomi, a mente lucida cosa mi porta a questo... perché davvero oltre a non capirne il motivo, non riesco neanche a nascondere quello che penso

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