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Andre1993

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  • "Andre1993" started this thread

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Date of registration: Dec 11th 2013

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Wednesday, December 11th 2013, 9:51pm

Angoscia e tristezza per una ragazza

Buongiorno a tutti,
ho 20 anni e sono uno studente di ingegneria di Milano, mi sono iscritto a questo forum per cercare aiuto ed uscire da una fase che credo essere una delle più grigie della mia vita. Sono ormai diversi giorni che mi trovo ad essere in uno stato d'angoscia e di tristezza che mi impediscono quasi completamente di pensare lucidamente. Inizialmente non riuscivo a spiegarmi cosa non andasse perché non c'era nessun evento in particolare che mi sembrasse in grado di causare tale agitazione. Nei primi giorni ho cercato di non pensarci e convincermi che il tutto sarebbe passato da solo, cosa che non è successa e che mi ha convinto a riflettere veramente. Ho cercato di analizzare al meglio la mia situazione e sono potuto arrivare alla sola conclusione che le origini di questo stato dipendano da una storia ormai vecchia, ma purtroppo ancora molto attuale per me.
Sono sempre stata una persona sicura di sé, determinata e con delle idee molto chiare. Quando mi sono iscritto al liceo ho stretto delle amicizie che sono ancora molto attuali ed ho conosciuto una persona che per anni è stata una delle più importanti della mia vita. Non ho mai avuto interesse per le storielle superficiali e passeggere da avere solo per rompere la routine di qualche giorno noioso. Così appena iniziato il liceo mi avvicinai molto ad una ragazza, senza nessun secondo fine se non quello di stare con una persona con cui ero a mio agio e con cui mi divertivo. Nel frattempo presi una cotta per un'altra ragazza come era più che normale per l'età che avevo, ma rimanendo sempre molto vicino a questa amica che risultò anche essere una delle poche cose a farmi tornare il sorriso nei momenti di sconforto per l'altra delusione sentimentale.
Se ci ripenso adesso non so come abbia potuto essere così cieco di fronte a quello in cui mi stavo cacciando.
Dopo quasi 4 anni passati vicini anche al di fuori della scuola, scoprendo di avere anche in comune con lei quella che è la mia più grande passione, vale a dire lo sci, un bel giorno, proprio sulle piste da sci, mi cadde il mondo addosso e mi resi conto per la prima volta di quanto profondamente fossi innamorato di lei. Eravamo talmente vicini che nessuno avrebbe potuto sorprendersi, se non, ovviamente, lei. Al penultimo anno delle superiori mi dichiarai e ottenni un no brusco che chiaramente mi devastò. Smettemmo di parlarci per mesi ma essendo in classe insieme ci furono occasioni in cui fummo costretti a stare insieme e anche in quei casi ci rendemmo conto che l'intesa tra noi non era scomparsa e fu proprio lei a chiedermi di uscire, per chiarire e cercare di tornare quelli che eravamo prima. Per un po' la cosa poté andare avanti, ma soprattutto per colpa del mio orgoglio non riuscì più a tollerare di non poterla avere per me subito, senza darle tempo per prendere una decisione, positiva o negativa che fosse. Così, con la storia in sospeso, si smise di nuovo di parlare e io iniziai a vivere con una quasi costante mistura di rabbia e tristezza, ma comunque deciso a farmene una ragione.
Mi iscrissi alla facoltà che da sempre avevo desiderato frequentare, mettendocela tutta e ottenendo buonissimi risultati, ma sentendo sempre che qualcosa mi mancava, lei non c'era più ma anche nei momenti di maggiore sconforto e fatica pensavo a lei e senza nemmeno volerlo la forza di volontà tornava. Riuscì anche a rivederla, quasi casualmente, ma nonostante questo quegli attimi furono molto importanti per me e mi fecero rendere conto che ero ancora lontano dall'averla dimenticata, sentivo ancora quella stupenda sensazione di essere nell'unico posto giusto per me in quel momento.
Adesso sono al secondo anno di università e mi spiego questa continua angoscia e senso di vacuità proprio perché mi sono reso conto di non poter più provare quelle sensazioni. Mi sento terribilmente in colpa per aver rovinato tutto, sono continuamente in ansia e ho un mattone in gola per la maggior parte della giornata, non traggo più nessuna soddisfazione dalle cose che prima mi rendevano felice e non trovo un modo per uscirne, ho paura di rimanere solo per sempre e di rovinarmi l'esistenza rimanendo in questo stato. Non riesco ad immaginare di provare qualcosa di simile per un'altra persona e allo stesso tempo ho paura di passare per pazzo ad esternare tutto quello che provo per una storia su cui altri ormai riderebbero sopra.
Mi sento senza speranze e non so come darmi una scossa, non so come agire e sto cadendo sempre più in basso, non auguro a nessuno di stare come me, ma spero comunque che qualcuno mi possa dare un consiglio avendo passato un momento simile.
Mi scuso anche per la lunghezza del thread, ma è tutto quello a cui continuo a pensare e non saprei come provare a comunicarlo diversamente, grazie in anticipo a tutti.

Used tags

amore, angoscia, tristezza