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Fraise

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Samstag, 18 Februar 2017, 20:09

Amicizia questa sconosciuta

Ciao a tutti,
Vi spiego la mia storia in breve. Da quando sono bambina soffro di un disturbo di personalità con forti attacchi di panico. Sostanzialmente non riesco a fare tante cose da sola come dormire, guidare e ora prendere i mezzi. Dico ora perché la mia malattia si è aggravata da un anno in seguito al tentato suicidio di mio padre. È stato un anno davvero difficile per me che si è concluso ancora peggio in quanto mio padre ha avuto a fine anno un ictus.
Premessa a parte, ormai non ho più amici. Mi sono resa conto che in questo anno in pochi mi hanno chiesto come stavo o come stavo mio padre. Quindi ho deciso di tagliare i ponti. Ultimo con le mie migliori amiche, o come definivo tali. In realtà loro mi chiedevano anche ed erano carine solo che mi stressavano per qualsiasi cosa. Mi accusavano di non essere presente sapendo benissimo che le mie giornate erano davvero difficili. Tra il lavoro da libera professionista in più ogni giorno andavo a trovare mio papà in ospedale non avevo più tempo per nulla. Oltre a questo mi sono aggravata ulteriormente e ho avuto fortissomi attacchi di panico e, lo ammetto, anche pensiero suicidari. Io con loro ho sempre parlato di queste cose e a parte le solite frasi di circostanza, non mi hanno mai aiutata veramente. Però pretendevano da me che fossi pronta e scattante al primo loro disagio. All'ennesima "sgridata" ho deciso di chiudere i ponti. Ora sto soffrendo molto. Direte voi, scelta tua. Lo so benissimo. Però ho dovuto proteggermi. Ora mi sento molto sola, sto sempre con mia mamma e il mio fidanzato e ammetto che non credo esista l'amicizia. Io non pretendevo niente da loro solo un po' di tregua da un momento duro. Sono stata egoista ma non riuscivo a prendermi carico anche dei loro problemi. Ora mi sento una fallita oltre che uno schifo perché evidentemente merito di essere sola in un periodo. Se fossi stata una persona migliore forse tutto questo non sarebbe successo. Scusate lo sfogo ma sto molto male

Dieser Beitrag wurde bereits 1 mal editiert, zuletzt von »Fraise« (27/02/2017, 14:07)


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2

Mittwoch, 29 März 2017, 17:47

nessuno che risponde :(

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo tuttora, perché ho ancora tante destinazioni da raggiungere. Mentre il mondo appare pieno di cretini che navigano senza sapere dove andare, parafrasando Lucio Anneo Seneca

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Donnerstag, 30 März 2017, 10:05

Se mi posso permettere un veloce commento, è un errore chiudere i rapporti con gli amici per mancanza di loro corrispondenza alle proprie (tue) aspettative.
L'ho visto accadere tante volte ed ho imparato che l'unico rimedio è quello di "riallacciare" i rapporti, sforzandosi di riprendere l'iniziativa alla prima occasione che si presenta.
Bisogna imparare ad accettare le persone, compresi gli amici, per quello che possono/sanno offrire e sperare che, con il trascorrere del tempo, i reciproci cambiamenti caratteriali permettano di migliorare la qualità dei rapporti.

(---------------;)-----------------------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

Pivaldo

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Donnerstag, 30 März 2017, 18:04

... soffro di un disturbo di personalità con forti attacchi di panico. Sostanzialmente non riesco a fare tante cose da sola come dormire, guidare e ora prendere i mezzi. Dico ora perché la mia malattia si è aggravata da un anno in seguito al tentato suicidio di mio padre. È stato un anno davvero difficile per me che si è concluso ancora peggio in quanto mio padre ha avuto a fine anno un ictus.

... ormai non ho più amici. Mi sono resa conto che in questo anno in pochi mi hanno chiesto come stavo o come stavo mio padre. Quindi ho deciso di tagliare i ponti. Ultimo con le mie migliori amiche, o come definivo tali. In realtà loro mi chiedevano anche ed erano carine solo che mi stressavano per qualsiasi cosa. Mi accusavano di non essere presente sapendo benissimo che le mie giornate erano davvero difficili. (...)
... a parte le solite frasi di circostanza, non mi hanno mai aiutata veramente. Però pretendevano da me che fossi pronta e scattante al primo loro disagio. All'ennesima "sgridata" ho deciso di chiudere i ponti. Ora sto soffrendo molto. Direte voi, scelta tua. Lo so benissimo. Però ho dovuto proteggermi. Ora mi sento molto sola, sto sempre con mia mamma e il mio fidanzato e ammetto che non credo esista l'amicizia. Io non pretendevo niente da loro solo un po' di tregua da un momento duro. Sono stata egoista ma non riuscivo a prendermi carico anche dei loro problemi. Ora mi sento una fallita oltre che uno schifo ....


Almeno non hai perso la dignità, mi viene da dire, perché in molti tratti della tua descrizione ho rivisto una persona amata e rispettata da me per oltre venti anni. Che ho cercato di aiutare e proteggere dall'interno e dall'esterno del nucleo familiare al massimo delle mie possibilità. Finendo col passare per un disperato idealista e, in ultima analisi, un fesso.
Il primo profittatore che l'ha blandita con falsa ammirazione, l'ha conquistata anche sessualmente, l'ha fatta sentire donna emancipata e completa, le ha prosciugato il conto in banca, e ... l'ha mollata, scomparendo, gettandola nel baratro.
Ho provato a risollevarla ma era caduta troppo in basso e, alla fine, l'ho lasciata dove si trovava.

Ecco perché sostengo che gli amici non vanno abbandonati ma, invece, coltivati, anche con sacrificio. Perché, pur dicendo cose spiacevoli nell'immediato possono aiutare a non commettere errori ... per disperazione e solitudine.

Buona fortuna.

(--------------------:(--------------------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

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