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Friday, September 29th 2017, 7:17pm

Ma chi sono gli Haters?

Credo che chiunque navighi in rete li abbia incontrati. Io non frequento i social ma immagino che i social siano il loro territorio ideale. Li leggo invece spesso su Youtube dove frequentemente commentano video di qualsiasi natura con offese di ogni genere. Cen'è per tutti: dagli immigrati alla politica, dai gusti musicali alla sessualità etc. ogni cosa, anche un semplice documentario, finisce per scatenare la risposta offensiva e aggressiva degli haters che sputano veleno da ogni poro su chiunque gli capiti a tiro anche se ciò riguarda la condizione fisica. Mi chiedo perché tutto quest'odio e questa mancanza di rispetto delle idee, dei gusti e delle persone. Ciononostante a mio parere il problema non è internet, la rete evidenzia solo il livello di degrado sociale a cui siamo arrivati.

fran235

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2

Friday, September 29th 2017, 8:30pm

Mi hai fatto venire in mente il personaggio (geniale) di Crozza. Scherzi a parte, come dici tu, internet riflette un tipo antropologico che si va diffondendo. basta fare un po' di attenzione e in giro, metro, bar, etc, si notano sempre più persone perennemente arrabbiate col mondo e pronte a scaricare il loro rancore verso una categoria, un gruppo o un qualunque bersaglio. Non lo so...forse è uno sfogo all'insoddisfazione generale.
Hasta el buonismo siempre!!!

Nathanim

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3

Friday, September 29th 2017, 8:35pm

Salve ... :)

Come al solito bisogna distinguere. Se escludiamo quei soggetti dal comportamento chiaramente infantile o inopportuno, per quale motivo gli altri dovrebbero essere messi a tacere?

Mi spiego: ho seguito per un pò la questione, dal punto di vista "istituzionale", si potrebbe dire, nel senso che la politica vorrebbe cercare di legiferare contro questi soggetti che manifestano apertamente quello che pensano, dunque nel caso il contenuto dei loro commenti fosse etichettato - da loro - come "manifestazione di odio, intolleranza, discriminazione" scatterebbe una sanzione, un allontanamento, un ammonimento o qualcosa del genere.

Ora, secondo il mio parere, questa è l'ennesima manifestazione del buonismo ipocrita - questo si davvero intransigente - tipico di questa epoca, assieme ad un celato desiderio di ostacolare tutte quelle opinioni e quei pensieri non in linea con il pensiero che vorrebbe essere dominante.

Quando si cerca di tappare la bocca a qualcuno per non fargli esporre ciò che pensa, e al netto dei soggetti di cui dicevo all'inizio, lo si fa per non ostacolare la costruzione delle opinioni secondo un certo percorso.

Chi è che stabilisce se il tuo discorso è un discorso di odio? E se la tua intolleranza è censurabile? Le nostre istituzioni filoeuropee oggi impegnate ad etichettare come "populista" qualunque pensiero non in linea con l'Europa?

Credo tu abbia capito come la penso ...

Ciao :)

4

Friday, September 29th 2017, 9:25pm

per quale motivo gli altri dovrebbero essere messi a tacere?

Questo nessuno lo ha detto!

Chi è che stabilisce se il tuo discorso è un discorso di odio? E se la tua intolleranza è censurabile?

A mio parere chi usa determinati termini per indicare un africano o un immigrato, un'omosessuale, un disabile, una persona grassa etc. per offenderli, ferirli e denigrarli (cioè ciò che fanno frequentemente gli Haters), al mio paese si chiama xenofobia, odio, intolleranza cioè quell'insieme di pensieri e comportamenti che delineano una personalità intollerante e spesso violenta.

Nathanim

Amico Inseparabile

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5

Friday, September 29th 2017, 10:18pm

Beh ...

Mi sembrava scontato che se qualifichi uno come "hater" un istante dopo vorresti togliergli la parola, o sbaglio?

Altrimenti il problema non si pone, mi pare.

La questione, secondo me, è che se uno esprime un pensiero non allineato e lo fa in modo non asettico, chi è che può etichettarlo come hater? Le istituzioni italiane, ad esempio? Le stesse istituzioni che, se uno ti entra in casa e la occupa, ti costringono ad avviare una causa per buttarlo fuori qualche anno dopo (e dopo che ti ha svuotato casa) quando in un paese 'normale' sarebbero sufficienti venti minuti?

Questo, ad esempio, secondo te è un discorsetto da hater?

Ciao :)

6

Friday, September 29th 2017, 10:29pm

Beh ...
Mi sembrava scontato che se qualifichi uno come "hater" un istante dopo vorresti togliergli la parola, o sbaglio?

Altrimenti il problema non si pone, mi pare.

Il problema si pone per tutte quelle persone che risentono delle offese altrui, non tutti sono così forti da sopportarle. Quanto al mio pensiero sono per la libertà d'espressione ma con delle regole, in primis rispetto ed educazione, ergo non c'è bisogno di ricorrere alle offese per sostenere le proprie idee.
Beh ...
La questione, secondo me, è che se uno esprime un pensiero non allineato e lo fa in modo non asettico, chi è che può etichettarlo come hater? Le istituzioni italiane, ad esempio? Le stesse istituzioni che, se uno ti entra in casa e la occupa, ti costringono ad avviare una causa per buttarlo fuori qualche anno dopo (e dopo che ti ha svuotato casa) quando in un paese 'normale' sarebbero sufficienti venti minuti?

Questo, ad esempio, secondo te è un discorsetto da hater?

Ciao :)

Bisognerebbe capire cosa intendi per "non allineato e non asettico" ma se mi chiedi se il tuo è un discorso da Hater vuol dire che non conosci gli Haters.

Nathanim

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7

Friday, September 29th 2017, 11:26pm



se mi chiedi se il tuo è un discorso da Hater vuol dire che non conosci gli Haters.


Ma io sono un hater civilizzato, che ti credi?

:)

Diverso

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8

Saturday, September 30th 2017, 3:46am

Gli hater sono semplici persone che hanno un opinione contraria e la esprimono, perche' hanno la possiblita' di esprimerla. Se hai un computer connesso al mondo e una tastiera davanti, puoi scrivere a tutti che oggi hai comprato un paio di mutande nuove. E se un altro ha un computer connesso al mondo e una tastiera davanti, puo' scrivere che delle tue mutande non gliene frega un cazzo a nessuno, e che comunque le tue nuove mutande fanno cagare e tu sei un deficiente. Perche' no? Se tu, essere insignificante, puoi scrivere al mondo intero, pure lui, essere altrettanto insignificante, puo' farlo.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

gloriasinegloria

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9

Saturday, September 30th 2017, 8:36am

Gli hater sono semplici persone che hanno un opinione contraria e la esprimono, perche' hanno la possiblita' di esprimerla.

Questo concetto, come quelli espressi da Nathanim, a me piace, però...credo si debba riconoscere che è un pochino "forzato".

Per definizione da dizionario l'hater è "chi odia ed esprime odio", più che "opinioni contrarie". E spesso, come negli esempi di Michele, lo fa sputando puri e semplici insulti verso il prossimo, senza alcuna "opinione" o argomentazione a supporto. Tempo fa vidi in TV (forse a Le Iene) il simpatico servizio in cui Belen Rogriguez veniva accompagnata dalla troupe ad incontrare un sua "odiatrice seriale e fissa" che l'aveva riempita di epiteti della massima sgradevolezza su qualche social. Il confronto personale tra la hater e la sua vittima risultava impietoso in natura: tutti conosciamo Belen nella sua bellezza e intelligenza, mentre la odiatrice era una attempata ragazzotta bruttoccia, che sconfinava nel grottesco quando apriva bocca... La cosiddetta "opinione" a supporto dei suoi insulti seriali non riusciva ad andare oltre lo "mi stavi antipatica"...Il servizio terminò con abbraccio tra le due (promosso da Belen) e dovute scuse dell'altra soggetta.

Detto ciò, resta vero anche secondo me che sia molto pericoloso l'arbitrio di censurare alcune espressioni con il pretesto che veicolino "solo odio". Sia perché l'insulto o la derisione possono anche essere espressione di una avversione che sarebbe motivabile e che non si motiva per ragioni di brevità ed efficacia dialettica, e sia perché...se la ragione di censura risiede nella offensività della condotta...il web pullula di espressioni che sono offensive - ad esempio - dell'intelligenza media pur se non veicolate da alcun termine o immagine volutamente offensivi. Esempiuccio da mezzo centesimo (che magari dimostrerà che sono nevritica, ma tant'è) : personalmente trovo oscena quella forma di stupidità collettiva a cui si deve che siano rarissimi i profili social di under40 in cui...non sia presente la foto "a lingua di fuori"... Non è la oggettiva scompostezza dell'immagine che trovo offensiva, bensì - ripeto - la sua assoluta stupidità elevata a potenza dall'omologazione. La questione, poi, mi genera una sorta di contrizione mesta, molto più dolorosa di quella che mi deriverebbe da un insulto gratuito rivoltomi personalmente, quando - come purtroppo accade spesso - anche i TG e i programmi di approfondimento sulla cronaca nera attingono ai profili social per reperire foto delle vittime e...invariabilmente emerge la solita foto "a lingua di fuori". Considerando che il raffigurato o la raffigurata sono nel frattempo anche morti di morte violenta...la cosa per me assume connotati di una spiacevolezza ed offensività globale impareggiabili. Eppure...sono e saranno sempre inattaccabili sul fronte "netiquette"...

Infine: anche quando l'hater si metta alla tastiera solo ed esclusivamente per sputare odio... se lo sputa vuol dire che se lo ritrova in corpo. E allora...forse c'è persino da augurarsi che trovi nel virtuale la modalità per sfogarlo almeno in parte, piuttosto che tenerselo compresso sin quando non esplode nel reale...

10

Saturday, September 30th 2017, 10:15am

banalmente risponderei che sono persone che non hanno nulla da fare.
In realtà credo che dietro ci siano meccanismi complessi, oltre che diverse tipologie di persone.
Ho fatto parte per anni di una community di un vip e gli insulti erano all'ordine del giorno.
Ci sono persone che provano davvero odio verso una comunità, una persona, un partito ecc. ed altri che lo fanno solo per parte presa, cioè (esempio puramente casuale) sono vegano e mi metto ad insultare chi non lo è.
C'è chi poi si diverte a "trollare" e dietro gli insulti che vengono magari supportati trova una sorta di soddisfazione, esaltazione ed appagamento che non riesce ad avere nella vita reale.
Oggi giorno i momenti di notorietà virtuali appagano.
A volte non è nemmeno mancanza di rispetto per le idee altrui, ma solo bisogno di attirare l'attenzione.
Questo è quello che ho sempre pensato.
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*sara swarovsky*

Nathanim

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11

Saturday, September 30th 2017, 10:56am

Buongiorno a tutte e tutti ... :)

Comunque, a proposito di 'odio' se per caso viveste in una grande città e se questa - fra le altre cose - fosse caratterizzata per il fatto di ospitare al suo interno delle comunità di individui dediti al furto, alla rapina e a qualche omicidio, e se le stesse comunità fossero responsabili di una parte del degrado urbano, beh ... care ragazze, l'odio dopo un pò verrebbe anche a voi.

Non c'è bisogno di essere volgari per esprimere odio, intolleranza, desiderio di giustizia, lo si può fare restando nei limiti di un italiano perfetto.

Ciao :)

12

Saturday, September 30th 2017, 11:09am

@Nathaim non c'è bisogno di andare nelle grandi città perchè queste cose ormai succedono anche nelle piccole (forse escludendo la frequenza di omicidi). Anche il più caritatevole suppongo che non veda di buon occhio tali delinquenti.
E' ovvio che in tal caso c'è odio e disprezzo.
Gli hater sui social però ormai sono diventato un vero fenomeno e spesso fa anche "figo" esserlo....
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Nathanim

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13

Saturday, September 30th 2017, 11:30am


Gli hater sui social però ormai sono diventato un vero fenomeno e spesso fa anche "figo" esserlo....


Si ... Ma quando se la prendono con i soggetti giusti hanno ragione ... E a differenza di me non hanno tanti peli sulla lingua, quindi chiunque volesse zittirli, ad esempio certe ipocrite istituzioni inclini ad ideologie globaliste e buoniste, lo farebbe per i propri scopi, non perché quella cultura di odio e intolleranza non sia fondata.

Se ti stuprano una figlia, e si scopre che altre sono state violentate dallo stesso soggetto naturalmente a piede libero, è difficile non sudare odio, li capisco benissimo, e capisco il loro desiderio di vendetta. Non giustizia, vendetta. E mi auguro che possano avercela.

:)

gloriasinegloria

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14

Saturday, September 30th 2017, 1:10pm

Perdonami Nathanim, e sarà pure un luogo comune, ma penso resti vero e sacrosanto che l'odio e le sue manifestazioni restino espressione di beluina impotenza, che possono soltanto fare da terreno di coltura e lievito ad ulteriori e altrettanto beluine reazioni.

Vivo in una città di medie dimensioni in cui AMPIE comunità nomadi sono...stanziali dall'ultimo dopoguerra. Dunque...da molto prima che esplodesse il fenomeno immigrazione, se a quello alludi.

Le persone che hanno maggiormente messo in pericolo o proprio leso la vita mia e della mia famiglia e di tutti coloro che conosco personalmente, sono italianissime come me, e non appartengono a clan dediti al malaffare (sono perfettamente autosufficienti nell'ordire il malaffare, e spesso hanno lauree, iscrizioni ad Albi, altri Titoli e Cariche platinum).

E comunque (chiedo) : cosa "risolve" - in qualunque caso - la manifestazione di odio :?:

Dal mio punto di vista, come già detto, al massimo può "risolvere" - A LIVELLO HATER - che un rabbioso impotente, anziché impugnare una spranga e fare danni (ammesso e non concesso che ne abbia il fegato), si limiti a sfogare alla tastiera le proprie frustrazioni... E se la vittima del suo odio è più intelligente dell'hater...ci ride, lo commisera, e non si è fatto male nessuno! Certo però che...prendo un esempio a caso : su cento africani che già hanno i loro problemi...questa luminescenza cerebrale di ridere e commiserare chi gli manifesta odio potrà riguardare una qualche percentuale, più o meno ampia, ma non la totalità (come accadrebbe tra noi europei o tra gli americani), e dunque (continuo a chiedere) : il giorno in cui quell'africano che è arrivato qui spinto dalla fame più nera, su percorsi che noi non siamo neanche capaci di immaginare, e che poi vede chiamare "accoglienza" quella cosa innominabile che tutti sappiamo, e che non solo non trova NESSUNA accoglienza, ma in più è solo, senza affetti, con la stessa fame che aveva prima di partire, e che in più raccoglie ODIO...il giorno in cui questo desse di matto in qualunque forma ultra-violenta ai miei danni...(chiedo, ripeto) ...secondo te devo pensare che sia lui l'unico responsabile di quel che ha fatto, o forse non mi deve venire spontaneo chiedermi quanti mandanti inconsapevoli abbia avuto in quegli eroi da tastiera che gli hanno detto "scimmia schifosa" :?: (ovviamente seduti sulla poltroncina confortevole da cui maneggiano il tablet o l'i-phone...in ambiente profumato e riscaldato e confortevolizzato da mamma e papà, mentre non vogliono la merenda perché hanno già mangiato troppo a pranzo, e mentre si cagherebbero sotto al solo guardare negli occhi il Fratello che "odiano" senza neanche sapere "perché "lo odiano , e come se potesse mai esistere una sola ragione per ODIARE :?: )

15

Saturday, September 30th 2017, 1:40pm

E se un altro ha un computer connesso al mondo e una tastiera davanti, puo' scrivere che delle tue mutande non gliene frega un cazzo a nessuno, e che comunque le tue nuove mutande fanno cagare e tu sei un deficiente. Perche' no? Se tu, essere insignificante, puoi scrivere al mondo intero, pure lui, essere altrettanto insignificante, puo' farlo.

La differenza sai qual è? Che a me essere insignificante anche se non frega niente delle tue mutande non ti dico che sei un deficiente. Le mutande sono le tue, puoi sceglierle come ti pare! Dirti che sei un deficiente cosa cambia? Che finalità ha in un confronto dialettico? E' questo il punto, l'offesa la reputo una cosa inutile ma in un contesto di offese, di lite accesa può anche starci, l'Hater invece ricorre all'offesa in modo gratuito verso chi non gli ha fatto nulla e in contesti pacifici.