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Milo

Giovane Amico

  • "Milo" started this thread

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1

Friday, May 3rd 2019, 1:47pm

l'ansia puó far diventare stupidi?!!!

Allora io nella mia vita ho sempre pensato di avere dei problemi cognitivi perchè trovavo e trovo tutt' ora delle difficoltà eloquenti nell' esprimere un concetto in maniera chiara e coincisa, sia tramite la scrittura che oralmente... questi dubbi che mi hanno da sempre tartassato hanno trovato un certo fondamento nel momento in cui ho scoperto di aver avuto l' asfissia neonatale.. in sostanza il mio cervello per un breve lasso di tempo è rimasto senza ossigeno..
C' è da dire peró che sono un tipo ansioso e portato a deprimersi... Ma possono questi disturbi offuscare la mente tanto da non consentirle di svolgere i compiti piú facili e scontati!! Io sinceramente credo di no perchè conosco gente che riesce ad esprimersi con disinvoltura e sveltezza nonostante soffra di questi disturbi... fatemi sapere cosa ne pensate..

  • "Dott. Alessio Congiu" is male

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2

Tuesday, May 7th 2019, 11:45am

Gentile Milo,

il fatto che l'ansia abbia effetti disorganizzanti è un dato ampiamente accettato in psicologia. Non a caso l'esito di molti test che vengono utilizzati in fase di valutazione psicodiagnostica non possono essere considerati attendibili qualora i punteggi di ansia fossero superiori a determinati valori di riferimento.

D'altronde l'ansia, in qualità di processo di anticipazione mentale di un evento ritenuto dal nostro organismo come minaccioso per i nostri scopi biologici o psicologici, predispone il nostro organismo ad una mobilitazione di risorse fisiologiche che appaiono più utili ad offrire una risposta rapida e immediata, piuttosto che lenta e riflessiva. Non appare dunque un caso se tali disposizioni interne possano inibire prestazioni in cui verrebbe al contrario richiesto un maggior carico cognitivo (es., risoluzione di problemi, ragionamento aritmetico, etc.).

Ciò non comporta, tuttavia, che ad una simile attivazione corrisponda sempre un calo della prestazione. E' presente infatti una grande variabilità soggettiva nel modo con cui le persone reagiscono ad incremento della propria attività interna. Mentre alcuni sfruttano questo stato di eccitazione interna per motivarsi all'esecuzione di un compito, altri lo vivono con grande sofferenza e disagio. Ne sono un esempio le persone che aspettano gli ultimi giorni in vista dell'esame per lo studio (per il primo caso), come pure le persone che vivono attacchi di panico in relazione alla percezione di semplici aumenti del battito cardiaco (secondo caso).

In generale, all'interno del panorama scientifico si è soliti rifarsi alla legge di Yerkes e Dodson che specifica come la qualità di una qualsivoglia prestazione vari in funzione del livello di attivazione interna (arousal) secondo la seguente relazione:

Immagine wikipedia

Come si evince dal grafico, l'ansia tende a ridurre (piuttosto che ad incrementare) i livelli di prestazione, a meno che questa attivazione non venga interpretata dalla persona stessa in un modo che le permetta una sua gestione strategica, sfruttando il maggiore quantitativo di risorse psicofisiologiche resosi così disponibile per motivarsi al compito.

pupi

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3

Wednesday, June 26th 2019, 10:17pm

Volevo chiedere se è vero che esiste una stupidità nevrotica, quando ero in analisi di gruppo a turno è toccato un po' a tutti sentirselo dire.

Ringrazio anticipatamente della risposta