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Pamela70

Nuovo Utente

  • "Pamela70" started this thread

Posts: 1

Activitypoints: 10

Date of registration: Mar 6th 2019

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1

Wednesday, March 6th 2019, 2:20pm

Fidanzato separato con figli

Buongiorno a tutti,
sono fidanzata di un uomo separato con due bimbe di 8 anni, da un anno circa. Abbiamo entrambi 49 anni.

Le figlie le ho conosciute circa due mesi fa' alla festa di capodanno insieme ad altra gente spacciandomi per un “amica” del papà. E’ capitato di averle viste altri w-e e devo dire che con me sono sempre state gentili ed affettuose. Una sera è successo un episodio al quanto seccante che mi ha fatto rimanere un po’ male. Ero in casa con le bimbe e ad un certo punto e’ squillato il citofono, ed era la loro madre che era venuta a prendere delle cose . Il padre era in giardino a sistemare delle cose. Le bambine appena hanno capito che era la madre mi hanno detto di nascondermi e di non farmi vedere da lei. Io ovviamente ero in panico perché’ non avevo nessuna intenzione di vederla e cmq lei non mi conosce ancora e non mi sembrava il caso di vederla in quel momento. In ogni caso prima che lei arrivasse sono andata nell'appartamento di fianco dalla madre del mio ragazzo per mia scelta. Ovviamente mi sono infuriata con il mio ragazzo chiedendogli perché non mi avesse avvertito ma a quanto pare lei doveva telefonare prima di passare, cosa che non aveva fatto. Quello che mi ha fatto rimanere male è quello che mi hanno detto bimbe, ovviamente io sarei uscita prima del suo arrivo per mia scelta, ma sentirmelo dire così da loro mi ha sconfortato, praticamente mi hanno mandato via come una ladra.. Premetto che io non sono mai stata sposata e non ho figli e io e lui non conviviamo. Avrei bisogno di un consiglio su come comportarmi se dovesse capitar, perché' so perfettamente che la situazione e' molto delicata. Grazie

  • "Dott. Alessio Congiu" is male

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Date of registration: Apr 10th 2017

Location: Verona

Occupation: Psicologo clinico

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2

Sunday, March 24th 2019, 11:42pm

Gentile Pamela,

mi spiace per il tempo che ha dovuto attendere prima di ricevere risposta. Proverò dapprima a riformulare quanto ha scritto, al fine di comprendere meglio il suo punto di vista e ricevere da lei un feedback per l'eventuale correttezza o scorrettezza della mia comprensione:

Sembra che l'evento che ha vissuto si sia accompagnato a sentimenti non troppo piacevoli: il panico all'idea che l'ex-moglie del suo compagno potesse incontrarla acquisendo così consapevolezza della vostra relazione; la rabbia verso il proprio compagno, per non averla avvisata per tempo dell'imminente arrivo dell'ex-moglie; lo sconforto per il modo con cui le figlie del suo compagno l'avrebbero esortata a lasciare l'abitazione prima dell'arrivo della madre, etc.Tra questi sentimenti, lo sconforto sembra essere l'emozione che più l'ha fatta soffrire: se avesse saputo fin da subito dal suo compagno dell'arrivo dell'ex-moglie, infatti, non avrebbe avuto dubbi nello scegliere di propria iniziativa di lasciare l'abitazione prima del suo arrivo, ma il fatto di aver ricevuto tale suggerimento esplicito dalle figlie di quest'ultimo l'ha portata a sentirsi in difetto (colpa? tristezza? rabbia?), come se la sua presenza in quella casa, il rapporto con il suo compagno o con le figlie di quest'ultimo fossero un qualcosa di sbagliato.

Che cosa è accaduto: LE BAMBINE MI ESORTANO A NON FARMI VEDERE DALLA MADRE
Che cosa ho pensato: ? (ipotesi: "Se le bambine mi hanno risposto così, allora significa che la madre potrebbe rimanerci male e ne sarei responsabile!; "Se le bambine mi hanno risposto così, allora significa che non mi vogliono bene"; "Se le bambine mi hanno risposto così, allora significa che mi stanno mancanto di rispetto")
Che cosa ho provato: SCONFORTO (colpa?/tristezza?/rabbia?)
Che cosa ho fatto: SONO ANDATA NELL'APPARTAMENTO DI FIANCO DALLA MADRE DEL MIO RAGAZZO

Scrive proprio per comprendere come affrontare situazioni analoghe a quella già accaduta, laddove in futuro dovessero ricapitare.

Ora, se tale riformulazione fosse corretta, mi verrebbe da pensare che l'emozione da lei vissuta (sconforto) o il modo con cui ha gestito questo imprevisto (andare nell'appartamento a fianco) l'abbiano lasciata ugualmente insoddisfatta. Come dire che, a giochi ormai fatti, avrebbe ripensato all'accaduto attribuendo un giudizio negativo all'emozione da lei vissuta o al comportamento da lei messo in atto(es., "Non devo più provare questa emozione"; "Ho sbagliato a comportarmi così", etc.). Se così fosse, prima di offrirle una qualsivoglia risposta, sarebbe utile comprendere più nello specifico che cosa la starebbe portando a ritenere sbagliata l'emozione vissuta o il comportamento tenuto in quel contesto.

Queste alcune semplici domande che possono aiutarci a comprendere quanto scritto sopra:

- Quale altra emozione si sarebbe aspettata di vivere in quel contesto?
- Che cosa la turba all'idea di aver vissuto quell'emozione?
- Se dovesse ricapitarle in futuro di vivere un'emozione simile, che cosa si direbbe?
- Che cosa pensa sarebbe stato più giusto fare in quella situazione?
- Che cosa glielo ha impedito?
- Se dovesse capitare nuovamente in futuro, come si comporterebbe?
- Come si valuterebbe poco dopo?

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