Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


This thread is closed.

Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

Avv.Luigi.Modaffari

Utente Fedele

  • "Avv.Luigi.Modaffari" is male
  • "Avv.Luigi.Modaffari" started this thread

Posts: 434

Activitypoints: 1,337

Date of registration: Aug 3rd 2009

Location: Brescia

Occupation: Avvocato

  • Send private message

1

Tuesday, November 3rd 2009, 9:54am

Il Gratuito patrocinio

Il Gratuito patrocinio

Oggi vorrei illustrarvi di una tematica che sarà di sicuro interesse per tutti lettori
Infatti, ogni cittadini italiano ha diritto al gratuito patrocinio, ovvero all'assistenza legale gratuita a spese dello stato.
Infatti, quando si conferisce regolare mandato ad un avvocato, l'avente diritto può presentare istanza per essere ammesso al Gratuito Patrocinio a spese dello Stato, ai sensi del D.P.R 30.05.2002 n. 115, qualora l’interessato sia titolare di un reddito imponibile annuo, risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi, non superiore ad € 10.628,16.


Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso il richiedente assistenza legale. Ciò però non si attua quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.
In ambito penale, se il beneficiario risulta convivente con il coniuge o con altri familiari la soglia di reddito di € 10.628,16 sarà elevata di €1.032,91 per ogni convivente.
Si terrà invece conto solo reddito personale dell’interessato quando sussista un conflitto di interessi con gli altri componenti della famiglia.

Tuttavia, ogni competenza legale per l’attività compiuta dall’Avvocato precedente alla presentazione al giudice della suddetta istanza, fatta eccezione per il caso previsto dall’art. 109 del DPR 115/2002 (riserva di presentazione entro 20 giorni a decorrere dal primo atto in cui interviene il difensore) sarà esclusivamente a carico dell’interessato.


La documentazione da produrre ai fini della richiesta è la seguente:
- Carta d'Identità;
- Codice fiscale;
- Certificato cumulativo di residenza e stato di famiglia anagrafico (è sufficiente una sola copia a nome dell’interessato);
- Dichiarazioni redditi (Modello Unico, CUD, Modello 730, o altro), nonché la documentazione relativa ai redditi esenti o da pensione, percepiti nell'anno precedente, ed eventualmente presentati all'Amministrazione finanziaria ai fini della determinazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, o, in difetto, una dichiarazione che attesti i motivi della mancata presentazione;
- Copia eventuale contratto di lavoro e buste paga relative all’anno in corso;
- Copia eventuali libretti di pensione (invalidità, reversibilità, vecchiaia, ecc).
Qualora sussistano, sulla base delle dichiarazioni e delle produzioni dell'interessato, i requisiti di legge per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato (requisiti che saranno valutati ed accertati dal Giudice), l’Avvocato, senza assunzione di responsabilità alcuna, predisporrà la relativa istanza, con allegata la autocertificazione, attestante la consistenza delle predette condizioni reddituali, che dovrà essere personalmente sottoscritta dall’interessato.
Per quanto riguarda lo straniero non appartenente all'Unione Europea l'istanza di ammissione va corredata da una certificazione dell'autorità consolare competente che attesti la veridicità di quanto in essa indicato.
Tuttavia nel caso in cui risulti impossibile produrre la suddetta certificazione in luogo della stessa può essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di certificazione rilasciata dall'interessato.

Infine, devo sottolineare che la falsità o le omissioni nella suddetta dichiarazione sostitutiva di certificazione sono punite con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa da € 309,87 a € 1.549,37. La pena è aumentata se dal fatto consegue l'ottenimento o il mantenimento del beneficio.

Similar threads