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badboy?

Utente Attivo

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1

Saturday, May 4th 2013, 3:53pm

Università

Domanda mooolto generica: chi và all' università, quanto deve studiare? Intendo, per cavarsela senza troppi problemi, quanti argomenti di matematica (esempio) dovete studiare in un arco di tempo defini(boh, un mese?) Nei periodi magari più impegnativi quante pagine di storia dovete studiare in uno/due giorni?
Solo x curiosità :D

2

Saturday, May 4th 2013, 4:55pm

Non ho capito molto bene la tua domanda..
Dipende tutto da cosa studi, sii più specifico.
Il est, paraît-il, des terres brûlées donnant plus de blé qu'un meilleur Avril

badboy?

Utente Attivo

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3

Saturday, May 4th 2013, 8:30pm

Premesso che non ho la minima idea di come funzioni l' università: Volevo capire la mole di studio di uno studente universitario...come ci si organizza,...quante ore si studiano al giorno, ecc...

4

Sunday, May 5th 2013, 1:27pm

Dipende molto da cosa si studia. Ci sono corsi di laurea che prevedono molte ore di lezione con l'obbligo di frequenza. Per cui se ti ritrovi ad avere 8 ore di lezione ogni giorno, il tempo per studiare è poco e lo devi concentrare tutto nei weekend e nel periodo degli esami. Se invece il corso di laurea prevede poche ore di lezione a settimana e senza obbligo di frequenza il tempo per studiare è molto di più.
Per quanto riguarda la mole di studio.. anche qui dipende da cosa si studia.
Il est, paraît-il, des terres brûlées donnant plus de blé qu'un meilleur Avril

5

Sunday, May 5th 2013, 1:29pm

Dipende dalle materie che devi studiare anche secondo me.
Tipo io studio sociologia, studio la mattina fino alle 12, poi riprendo nel pomeriggio .
La sera non studio niente se non ho esami imminenti.
Dipende anche da come sei abituato tu , da quanto tempo riesci a state sui libri, concentrato.

Che vorresti studiare?
Magari c'è qualcuno che fa la facoltà che ti interessa e può esserti d'aiuto.
Sono impegnata a tenere insieme pezzi di me con la colla e con lo scotch.

Luca Canetti

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6

Sunday, May 5th 2013, 1:44pm

Ti posso rispondere io. Se ti immatricoli ad un corso di laurea che non ti piace, potrai studiare finchè vuoi, ma lo farai per forza. Mentre quando trovi la facoltà e il corso di laurea che ti piace e che ti appassiona è tutto un altro discorso: te la godi dall'inizio alla fine!. Io ho studiato all'Istituto Superiore di Scienze Religiose, ho dato in tutto 45 esami e adesso sto scrivendo la tesi. Nella mia Università, che è un'università privata, c'è parecchio da studiare, ma se ti piace ti diverti veramente!.

cicci

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7

Sunday, May 5th 2013, 2:06pm

ebbene si, dipende, ma secondo me si studia molto. Se parti a priori con l'idea di non voler studiare, meglio non iscriverti ad un corso con frequenza obbligatoria. Almeno sarai libero di gestirti a tuo piacimento. Gli esami di solito sono nei mesi di gennaio, febbraio, giugno, luglio, settembre e forse dicembre. Quindi per delle date dovresti prepararti su uno di questi. Ovviamente ci vuole molta forza di volontà, pazienza, fermezza. perchè è facile ritenere che ci sia troppo tempo libero e finchè non ti incolli sulla sedia per studiare, non riuscirai a prepararti per bene.

PaulVerlaine

Il Poeta Maledetto

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8

Monday, May 6th 2013, 2:11am

Ciao badboy.
Come ti hanno già scritto, dipende da varie cose, dal tipo di corso di studi anzitutto, ma c'è differenza da esame a esame e penso anche da studente a studente, anche se non è bellissimo dirlo.

Cerco di chiarirti le idee sul come funziona: un corso universitario di base prevede una serie di studi su argomenti specifici, diciamo una ventina circa (ma il numero cambia a secondo del corso). Ciascuno studio dovrà essere dimostrato da una o più prove: un esame finale a cui si aggiungono a volte alcuni esami 'in itinere'. In alcuni corsi è obbligatorio frequentare le lezioni per ciascuno studio, in altri è facoltativo: ci saranno studenti che si troveranno meglio seguendo le lezioni, e altri che preferiranno lo studio solo per conto proprio.

Ciascuno studio si misura in 'crediti formativi': idealmente un credito dovrebbe corrispondere a 25 ore di lavoro (comprese le lezioni), e un esame corrisponde a un numero variabile di crediti che ti verranno riconosciuti se superi la prova.

Detto questo, io provengo da studi 'umanistici' e quindi posso parlarti di questo ambito. Almeno nella mia università gli esami variano da 4 a 12 crediti. Nella pratica poi ciascun esame è diverso perché molto dipende anche dai professori, dato che sono loro che decidono che testi dovranno essere studiati e come, quindi puoi trovare chi chiede troppo e chi troppo poco rispetto al numero di crediti. Grosso modo, 2 crediti corrispondono allo studio di un libro di media lunghezza e complessità.

Mi è capitato ad es. un esame di storia da 12 crediti per cui era richiesta la conoscenza di due manuali di storia dall'800 ad oggi, più un grosso volume di saggi storici, più un altro libro di approfondimento per un totale di quasi duemila pagine di argomenti storici (fatti, date, interpretazioni). Per un esame di letteratura equivalente, da noi si studia un manuale di storia della letteratura, più la conoscenza di biografia e opere (con antologia) di un certo numero di autori principali, più una parte monografica che può comprendere lo studio approfondito di vari romanzi o magari di un autore in particolare. Un esame di filosofia sempre da 12 può richiederti lo studio di 6-7 libri in genere parecchio lunghi oppure complessi (c'è il detto che a filosofia, il numero di pagine è inversamente proporzionale alla loro difficoltà, e spesso succede proprio così anche se non sempre).

Normalmente non è richiesta una conoscenza "pedissequa" di tutto, anche se in certi casi, ad es. date o versi di una poesia o definizioni, alcune cose debbono essere memorizzate. Difficilmente un professore ti chiederà cosa c'è scritto esattamente a pagina x o ti farà una domanda su un punto molto specifico di un testo, anche se qualcuno lo fa. Ciò che è richiesto è soprattutto avere un quadro molto completo e chiaro dei contenuti dei testi in programma, saper inquadrare subito i fatti o i problemi teorici richiesti, in modo da poter anche ragionare in modo consapevole su tutto quanto si è appreso. Viene valutato anche molto il linguaggio usato, sia nell'ambito umanistico che scientifico: bisogna dimostrare di aver appreso dallo studio il modo giusto di impostare anche linguisticamente i problemi della propria disciplina.

Quanto al numero di pagine che andrai a studiare al giorno, dipende da te: da quanto sei 'portato' per la materia e soprattutto da come ti organizzi lo studio. Se ad esempio 'spalmi' lo studio per un grosso esame su vari mesi, puoi cavartela anche con poche pagine al giorno. Se invece ti riduci all'ultima settimana dovrai fare le classiche 'corse' con tazzone di caffè. Ci saranno poi probabilmente in tutte le università quei professori più 'benevoli' che passano più facilmente e il cui esame diventa quindi più rapido da preparare, ma in genere un minimo di dieci giorni devi tenerlo in conto per gli esami più 'piccoli', e man mano di più per quelli più grandi, almeno se non vuoi lavorare 12 ore al giorno, che comunque secondo me è impossibile, perché dopo un po' la concentrazione sfuma.

Poi dipende appunto anche da quanto sei svelto a memorizzare (il che dipende molto dall'interesse sincero che hai per la materia: la memoria è una funzione dell'attenzione che si riesce a prestare, e l'attenzione a sua volta dipende dall'interesse) e da un buon metodo di studio. Ciascuno trova il proprio, io ad esempio mi trovo bene leggendo tutti i testi, riassumendoli mentre li leggo, poi facendo un'ulteriore sintesi e schematizzazione dei miei riassunti, e infine ripetendo. Ma c'è chi fa in modo diverso, ad es. sottolineando solo i testi e poi cercando di 'passare' mentalmente, ripetendo, da un punto sottolineato all'altro senza dover rileggere le parti in mezzo, oppure vari altri metodi. Facendo varie prove si trova il metodo in cui ci si sente più a proprio agio e che ci dà i migliori risultati.
and maybe I will see a different destiny
like knowing you at all was only a bad dream.

badboy?

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9

Monday, May 6th 2013, 11:11am

Ok grazie a tutti... in realtà non devo scegliere l' università, era semplice curiosità.
(però, che voglia di studiare bisogna avere per studiare libri di 800 pagine in qualche mese :D )

kolo

Giovane Amico

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10

Monday, May 6th 2013, 3:43pm

Dipende da come ti vuoi regolare. La mole di studio non è molto diversa da quella della scuola superiore, solo che solitamente viene raggruppata nelle ultime 3-4 settimane prima dell'esame. La cosa difficile è che devi saperti regolare tu con gli orari e il metodo di studio.

Io studio economia, mi trovo a studiare argomenti umanistici e altri matematici, i secondi in numero decisamente maggiore. Generalmente studio negli ultimi 20-25 giorni, tutti i giorni senza pause, per 2-3 ore ad esame in media. Ho sostenuto 8 esami e gli ho passati tutti al primo colpo. Ho la media del 24-25. Trovo poco conveniente fare sintesi o schemi che prendono troppo tempo. Mi fermo ad un formulario con la spiegazione delle formule per gli esami che richiedono calcoli complessi, altrimenti studio solo dal libro. Alle volte mi tocca ripetere argomenti di matematica delle superiori, ma solitamente questo non mi porta via molto tempo. Oltre a fare gli esercizi negli ultimi 2-3 giorni prima dell'esame (da aggiungere ai 20-25 per studiarmi il programma).

Conosco gente che studia 5-6 ore al giorno da 2 mesi prima dell'esame e malgrado ciò incontra più difficoltà a superare gli esami di quanto faccia io. E' molto più importante la qualità dello studio che la mole di studio, ricordati sopratutto questa cosa. Anzi a volte la prima va a scapito della seconda e del complesso dello studio.
BUH !

11

Monday, May 6th 2013, 4:31pm

Non so per economia,ma per me ad ogni esame sono minimo tre libri da 400 pagine l'uno.
La mole di studio è maggiore , eccome ,rispetto alle superiori.
Sono impegnata a tenere insieme pezzi di me con la colla e con lo scotch.

12

Monday, May 6th 2013, 6:16pm

Io faccio una facoltà scientifica e la mole di studio è decisamente superiore rispetto ad un liceo. Per preparare un esame ci vogliono in media un paio di mesi di studio intenso (la mattina ti incolli alla sedia e ti rialzi la sera XD). Ci sono materie che si riescono a studiare in un mese, altre che richiedono più tempo. Per il mio primo esame di chimica organica ho impiegato tre mesi e mezzo perché purtroppo non basta sapere le cose in generale. All'esame bisogna dimostrare di aver capito il perché di ogni cosa. Solo così si riesce a superarlo. Il 30 invece è qualcosa in più. Il professore deve vedere che riesci a fare dei ragionamenti che vanno al di là di quanto spiegato a lezione e studiato sul libro.
Per quanto riguarda il metodo di studio non c'è una regola universale: c'è chi si trova meglio a fare schemi o riassunti, chi deve scrivere le cose 100 volte e chi preferisce ripeterle all'infinito.
Il est, paraît-il, des terres brûlées donnant plus de blé qu'un meilleur Avril

kolo

Giovane Amico

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13

Monday, May 6th 2013, 8:15pm

Ho preparato l'esame di privato, 900 e più pagine, in 1 mese scarso.
Altri esami, di 500-600 pagine anche in meno tempo. Studiavo 50 pagine in 3-4 ore al giorno e ricordavo tutto perfettamente, anche le formule matematiche. Una volta mi feci 70 pagine in 4 ore. E il libro era piuttosto grande e con poche immagini.
Alle superiori studiavo 5-6 ore la mattina, 2 o 3 effettive in media, più due scarse il pomeriggio. Credo di studiare lo stesso quantitativo adesso.
Adesso sto studiando un esame che consta di 3 libri, di uno di 300 pagine pieno di calcoli, uno teorico di 600 e uno di esercizi di 300 pagine in un mese abbondante. Ci riuscirò ? Credo di sì :D

Poi è chiaro che non tutti hanno gli stessi mezzi e le stesse metodologie di studio. Io sono molto scrupoloso a lezione. Ricordo quasi tutto quello che spiegano e studiare per me è solo un ripasso.
BUH !