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Ipazia;

Sulla cattiva strada

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16

Monday, August 17th 2015, 7:36pm

Vedo più verosimile la possibilità di fare la specialistica là...io il tedesco proprio non lo so,zero.

E l'idea di prendere un anno sabbatico non mi è mai piaciuta...se proprio fallissi ogni test,probabilmente lo prenderei in considerazione...fare medicina là per ora sarebbe proprio impraticabile..
La cosa che più mi preoccupa dell'erasmus è il fatto di mettere l'aspetto didattico completamente in secondo piano...insomma,il mio entusiasmo sta un pochino scemando,ora che sono tornata alla realtà e che sto passando l'estate sui libri.

Ma il tedesco lo voglio comunque studiare...
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17

Monday, August 17th 2015, 7:37pm

Anche secondo me se già ora non senti questo paese come tuo dovresti partire e iniziare l'università la.. i motivi più "forti" per non abbandonare un luogo sono dal mio punto di vista affettivi e/o economici.. se non ti preoccupano questi prendi e vai ;) tra l'altro mal che vada torni.. meglio che rimpiangere fra qualche anno il non essere "andata subito". (Considera che prima di arrivare alla specialità servono in media 7-8 anni se tutto va bene)

nanchina

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18

Monday, August 17th 2015, 8:27pm

RE: Trasferirsi all'estero: fuga necessaria?

In questa fase della mia vita,dovendo iniziare l'università e affrontare una serie di nuove esperienze mi rendo conto sempre di più che forse l'Italia non fa proprio per me.Forse anche per una serie di vicissitudini personali,mi sento una straniera in questo paese...o almeno,non riesco a concettualizzare cosa voglia dire essere italiani,studiare e lavorare in Italia,senza togliermi dalla mente quel provincialismo schietto che sembra permeare molto aspetti,diventare così tangibile da essere quasi un motivo di vanto.

Ragazzi della mia età assolutamente inconsapevoli delle possibili aperture che un ambiente universitario o scolastico più internazionale potrebbe offrire loro,sia da un punto di vista culturale che umano.Persone che sono fondamentalmente individualiste,ma che non hanno la forza interiore per esserlo fino in fondo e scadono quindi nel provincialismo,nel cercare di sentirsi sé in un modo che è assolutamente inconsistente.Insomma,è soffocante.

Non sto difendendo gli esterofili che pensano che tutto ciò che è italiano è cattivo e tutto ciò che è tedesco,inglese,francese,funziona alla perfezione.Mi chiedo solo se una persona con una mentalità che sente come aliena a un modo di pensare che tra i giovani invece pare andare per la maggiore,non si senta in dovere di provare a inserirsi altrove,dove si può sentire a casa senza per questo avere in mente un "dentro" e un "fuori",in cui i confini sono meno netti,meno inclusivi o esclusivi in toto.

Nella fattispecie,voglio,nei prossimi anni,andare in erasmus a Berlino,città che sento profondamente mia,studiare il tedesco fin da ora,e tentare in futuro,di fare la specialistica lì.certo,ora devo concentrarmi sull'entrare a medicina senza lasciarmi travolgere da questo entusiasmo.Ma questo è quello che sento,che l'Italia non è la mia casa.

Voi cosa ne pensate? Quali ragioni dovrebbero spingere un giovane a rimanere qui,escludendo quelle di tipo affettivo e sentimentale,dato che non concepisco come la vita di una persona dovrebbe essere strettamente determinata da questo?
Dite la vostra.




io fossi al posto tuo partirei subito. Tutti i miei amici che sono andati all'estero non sono più tornati perchè si sono trovati molto meglio là

Ipazia;

Sulla cattiva strada

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19

Monday, August 17th 2015, 9:15pm

Non so...sarà che ora come ora,non credo molto nel mito del self-made man...non posso e non voglio chiedere ai miei di darmi un appoggio economico per...cosa? non lo so,dato che non potrei nemmeno fare l'università là...io la barista per due anni non la faccio.Imparerei il tedesco,ma perderei due anni..mi divertirei un casino,sicuramente...ma la mia priorità al momento è solo una:entrare a medicina.
Tutto il resto è fuffa....

Motivi affettivi in realtà non ne avrei,economici nemmeno,se a berlino mi trovassi un lavoro...ma come faccio a fare medicina in tedesco?
Sono mesi e mesi che preparo questo test,e sono più che determinata a passarlo....non voglio buttare tutto all'aria così.

Anche se lo ribadisco...stare in Italia mi pesa non poco.La mentalità media non è affatto in linea con la mia...rimane il problema che per imparare bene il tedesco minimo minimo due anni di studio intenso ci vogliono....e nel frattempo non saprei cosa fare...
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20

Monday, August 17th 2015, 9:46pm

Scappa immediatamente, non c'è alcun motivo per rimanere. Impara bene inglese e tedesco e segui le tue passioni. Altrove è possibile. Buona fortuna.
Penso sia arrivato il momento di iniziare a vivere...

21

Monday, August 17th 2015, 9:46pm

ma come faccio a fare medicina in tedesco?

Puoi studiarla in inglese. Esistono programmi di studio in inglese.
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LolaNoir

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22

Tuesday, August 18th 2015, 2:55pm

Ciao Ipazia, condivido il tuo bisogno ma non ti affannare a fare tante cose tutte insieme. Da quello che ho capito, desideri veramente entrare a medicina...allora per il momento concentrati su quello e ottienilo (mi sembri una ragazza molto sveglia e intelligente), piano piano potrai pensare al resto. se si fanno troppe cose insieme si fanno male e tu adesso stai per entrare in un nuovo periodo della tua vita, non crearti troppa confusione. Troverai moltissime occasioni per andare a Berlino, anche tramite l'Università...a proposito, non rinunciare all'Erasmus! io ci ho rinunciato in nome di una certa fretta a finire l'università e ancora mi mangio i gomiti! non sono i libri che ci insegnano a vivere, sono le esperienze e questo l'ho capito quando poi sono partita a lavorare all'estero.
Sono tornata e me ne pento amaramente, anche perchè questo Paese non vuole essere salvato, quindi la generazione più giovane rischia di combattere contro i mulini a vento restando qui.
Cominci a studiare il tedesco sin da ora e al momento giusto...vola a Berlino! in bocca al lupo per il tuo test!!!!
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greenTao

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23

Wednesday, August 19th 2015, 5:59am

ciao Ipazia, devo dire che durante questo anno sabbatico ho capito anche io quanto mi piacerebbe un giorno (finita almeno la triennale, per la magistrale ci devo ancora pensare bene) andare ad abitare all'estero e lavorare la...
probabilmente abbiamo motivi e ragioni diversi, però non lo so...
personalmente il mondo Occidentale mi sembra tutto troppo scontato e forse artefatto, e tutto uguale, non riesce più a dirmi niente
ci sta di visitare le città come Parigi o Amsterdam, perché probabilmente sono città con uno stile molto curato ecc ecc
però personalmente invece punto a vivere proprio in Asia proprio per vivere in posti dove per dire, non si fa a gara a chi ha l'ultimo i-phone o all'essere vestiti alla moda, ecc, insomma un posto dove la gente sia almeno un pelo più genuina e naturale nel modo di essere (ergo essere se stessi)
ma poi ovviamente mi piace anche in generale più la cultura Asiatica che non Occidentale...ecc ecc
un insieme di fattori insomma

comunque fidati che gli studenti non sono inconsapevoli come dici tu, molti come te pensano di andare a fare l'Erasmus e molti come me pensano all'Overseas...quindi
non è che siano tutti timorosi di mettere piede all'estero...
forse per studiare e lavorare si a volte, perché bisogna avere un certo coraggio diciamo...
però anche se non ce l'hai lo trovi fuori, se non ti piace star qui in Italia...
e poi le esperienze all'estero fanno crescere più di quelle fatte nel proprio stato (a parer mio)

perché rimanere qua?
per me non ha senso, e poi non importa se lasci qua amici o/e parenti, la vita è così, prima o poi tutto si lascia...o si cambia
però sai, c'è gente a cui piace star qui, col cibo Italiano, al calduccio protetti dalla loro famiglia, con i loro amici, con i loro negozi preferiti ecc ecc
ognuno la pensa come la pensa, ma io chi vuole rimanere qua lo posso capire solo a metà...di rimanere perché l'Italia comunque ha tante cose da vedere e ha del buon cibo...

24

Wednesday, August 19th 2015, 11:51am

Ricordo di aver letto altri tuoi messaggi (e spero di non sbagliare utente perché sul forum entro poco) e mi pare di intravedere sempre un sacco di contraddizioni.
Se non sbaglio sei quella che amava le materie umanistiche e non quelle scientifiche, che voleva fare filosofia. Però vuoi iscriverti a medicina.
Vuoi andare all'estero perché qui c'è troppo provincialismo. Però hai fatto una scelta che ti legherà all'Italia per molto tempo.

Punto 1: va bene scegliere il proprio futuro prendendo in considerazione anche l'aspetto pratico e non solo ludico ma ci sono scelte e scelte. Andare a medicina perché fa figo, perché è uno status, perché così avrai un lavoro più retribuito non sono motivazioni giuste. Dovrai avere a che fare con malattie, con la morte, responsabilità, turni lunghissimi, tutele legali. Io spero che la giusta spinta ti nasca nel tempo perché altrimenti sarà un incubo per te.

Punto 2: se desideri enormemente andare all'estero perché non hai scelto qualcosa che ti consentisse di farlo? Avresti potuto scegliere lingue. Tre anni qui e poi via. Oppure iniziare direttamente l'università in un altro Paese e seguire i corsi in inglese.

Io non vorrei che tu stia solo cercando una sorta di riscatto sociale a tutti i costi.. che vada a compensare una certa insicurezza di fondo.
Non forzarti in un ruolo che non ti è naturale solo perché è più figo e più considerato dagli altri (in ambiente lavorativo e non). Non è questa la felicità.
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Ipazia;

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25

Wednesday, August 19th 2015, 3:22pm

Ricordo di aver letto altri tuoi messaggi (e spero di non sbagliare utente perché sul forum entro poco) e mi pare di intravedere sempre un sacco di contraddizioni.
Se non sbaglio sei quella che amava le materie umanistiche e non quelle scientifiche, che voleva fare filosofia. Però vuoi iscriverti a medicina.
Vuoi andare all'estero perché qui c'è troppo provincialismo. Però hai fatto una scelta che ti legherà all'Italia per molto tempo.

Punto 1: va bene scegliere il proprio futuro prendendo in considerazione anche l'aspetto pratico e non solo ludico ma ci sono scelte e scelte. Andare a medicina perché fa figo, perché è uno status, perché così avrai un lavoro più retribuito non sono motivazioni giuste. Dovrai avere a che fare con malattie, con la morte, responsabilità, turni lunghissimi, tutele legali. Io spero che la giusta spinta ti nasca nel tempo perché altrimenti sarà un incubo per te.

Punto 2: se desideri enormemente andare all'estero perché non hai scelto qualcosa che ti consentisse di farlo? Avresti potuto scegliere lingue. Tre anni qui e poi via. Oppure iniziare direttamente l'università in un altro Paese e seguire i corsi in inglese.

Io non vorrei che tu stia solo cercando una sorta di riscatto sociale a tutti i costi.. che vada a compensare una certa insicurezza di fondo.
Non forzarti in un ruolo che non ti è naturale solo perché è più figo e più considerato dagli altri (in ambiente lavorativo e non). Non è questa la felicità.


Aprii un topic mesi fa sui miei dubbi universitari,che a marzo di quest'anno si sono risolti:io voglio fare medicina.

Sì,due anni fa volevo fare filosofia,in un'università molto prestigiosa e in cui entrare è praticamente impossibile.Nonostante questo,se anche fossi entrata,avrei rischiato ciò che più temevo in assoluto:finire a lavorare nel sistema scolastico italiano.Sono stata cinque anni in un liceo,e per come sono fatta io,se insegnassi perderei cinque anni di vita ogni anno.Questa e altre motivazioni mi hanno spinto a scegliere di rinunciare a filosofia.Poi ho pensato a psicologia,ma a menoché non vai a farla in un'università privata,costosissima e molto lontana da casa (che non mi posso permettere),la laurea consiste in cinque anni di studio teorico,zero tirocinio,zero esperienza clinica e contatto con i pazienti.

Lo status degli studenti di psicologia al momento è dei più ambigui:la maggior parte di loro sentono di star facendo un corso di laurea che gli darà possibilità di molto superiori a quelle di uno di lettere o di filosofia,ma si sbagliano di grosso:sono circa il decuplo di chi entra a sanitarie,escono da psicologia,vanno a specializzarsi come psicoterapeuti,e molti di loro,specializzandi,finiscono per lavorare gratuitamente in scuole o altre strutture GRATIS per arricchire la propria esperienza.
Conclusioni? no,grazie.

Ma non per un discorso utilitaristico o altro:non è la mia strada.Io sono una persona molto studiosa,penso che la mia vita professionale sia uno degli aspetti più importanti nella mia vita.Vedere svilito il mio lavoro,il mio impegno,da un sistema che non richiede le mie capacità e mi sfrutta,sarebbe la rovina per me.So di avere tutte le carte in regola per fare medicina,e tenterò di passare il test almeno due volte.Io ho fatto un classico,e la mia forma mentis è effettivamente più umanistica,questo non vuol dire che non sia interessata alle scienze.Le uniche materie con le quali non potrei proprio avere a che fare,sono matematica e fisica (ergo,mai presa in considerazione l'idea di fare ingegneria,informatica).

Questo,in negativo.In positivo: ho scelto medicina perché voglio fare psichiatria,per una serie di ragioni molto personali...sappi che comunque non scelgo di studiare undici anni della mia vita per continuare la scalata sociale....ho maturato una scelta basata sulle mie attitudini,i miei interessi,e le circostanze in cui ci troviamo a vivere.Penso di avere le motivazioni giuste per fare medicina. Studiare lingue non mi interessa,non fonderei mai il mio futuro in funzione della possibilità o meno di andare all'estero...io voglio fare medicina,ed è studiando medicina che andrò all'estero.

Le mie debolezze emotive fortunatamente non toccano (non hanno mai toccato,fino ad ora) il mio successo scolastico...e non toccheranno nemmeno quello professionale.Ho sempre avuto grinta e determinazione....poi di certo non sarò infallibile,ma intanto voglio proprio vedere se passo questo test o no. :-WD
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26

Wednesday, August 19th 2015, 3:33pm

Quando farai il test di ammissione?
Un eventuale (facendo corna) piano b ce l'hai?
namasté

Ipazia;

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27

Wednesday, August 19th 2015, 3:36pm

Quando farai il test di ammissione?
Un eventuale (facendo corna) piano b ce l'hai?

l'8 settembre... il mio piano b è CTF.Non avendo mai fatto bene chimica al liceo,quello mi darebbe ottimi strumenti per ritentare medicina l'anno dopo,e ci sono alcuni esami comuni.
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28

Wednesday, August 19th 2015, 4:39pm

Quando farai il test di ammissione?
Un eventuale (facendo corna) piano b ce l'hai?

l'8 settembre... il mio piano b è CTF.Non avendo mai fatto bene chimica al liceo,quello mi darebbe ottimi strumenti per ritentare medicina l'anno dopo,e ci sono alcuni esami comuni.


Fai bene ad aver valutato un piano B (c'è il test anche a CTF?) ma non ti lasciar intimorire da quelli che dicono che è difficilissimo superare il test di medicina. Se uno studia lo passa. Non ci andare con l'ansia, quella è l'unica cosa che ti può fregare.
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29

Wednesday, August 19th 2015, 5:04pm

Mi permetto una parentesi. Il problema di medicina non è più il test d'ingresso, ma il fatto che ci sono circa un terzo di posti nelle specialità rispetto a chi entra. E non è una laurea spendibile in altri contesti. Metti in conto anni prima di finire, perchè per quanto tu sia brava le difficoltà ci sono per i migliori li. Inoltre non è assolutamente vero che a psicologia non ci sono tirocini e manca il contatto con i pazienti, anzi in proporzione ce n'è anche di più. Tirocinio curriculare + tirocinio post-lauream per esame di stato.

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Wednesday, August 19th 2015, 7:16pm

Quando farai il test di ammissione?
Un eventuale (facendo corna) piano b ce l'hai?

l'8 settembre... il mio piano b è CTF.Non avendo mai fatto bene chimica al liceo,quello mi darebbe ottimi strumenti per ritentare medicina l'anno dopo,e ci sono alcuni esami comuni.


Fai bene ad aver valutato un piano B (c'è il test anche a CTF?) ma non ti lasciar intimorire da quelli che dicono che è difficilissimo superare il test di medicina. Se uno studia lo passa. Non ci andare con l'ansia, quella è l'unica cosa che ti può fregare.


Speriamo :love:

A CTF c'è il test d'ingresso,ci sono anche più domande che a medicina,ma il livello delle domande è più basso...

Comunque sì,l'ansia la mette il test,la mette chi lo deve fare...ci sono molte persone che non lo passano e che sposano la filosofia "tanto è tutta questione di culo"...ma spesso sono le stesse che iniziano a studiare dopo ferragosto o che sanno in cuor loro di essere molto bravi in logica e mate,e di non aver bisogno di studiare niente per passare il test...insomma..diciamo che esiste la sf*ga...puoi essere preparato e non passarlo per una serie di circostanze sfavorevoli...ma il culo no,quello non esiste...non per 60 domande :D

@bluephalenopsis

Sì,per psicologia il tirocinio c'è,ma dopo la laurea...invece in questa università privata,so che si fa fin dai primi anni,seguendo psicologi che già esercitano e poi dopo con l'appoggio un supervisore...insomma,così mi sembra più sensato...ma i miei non mi possono "sponsorizzare",ci mancherebbe.
Per la specialistica...sì,è un grosso problema,aggravato dal crescente numero di ricorsisti che entrano a medicina senza aver passato il test;c'è gente che già adesso pensa a come far ricorso e dove.Infatti lo so,non sarà semplice...per ora un problema alla volta,ecco.La specialistica mi piacerebbe anche farla all'estero....e da quello che mi sembra,solo in Italia questo problema è così evidente...ma posso sbagliare.
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