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Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" è un uomo
  • "Bwndy" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: mercoledì, 16 marzo 2016

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1

mercoledì, 27 febbraio 2019, 19:08

Studiare lontano da casa

Salve a tutti. Non sapevo bene dove inserire il Thread ma credo che questa sia la sezione più pertinente. Avevo programmato molto prima di finire la triennale di andare a fare una magistrale differente in una città differente. Avevo pensato a Torino tra le opzioni che avevo ma quando ci sono andato sono rimasto deluso( avevo grandi aspettative). Poi sono andato nel centro italia, nelle Marche, scendendo dal Nord (di solito le persone fanno il percorso inverso) perchè nel centro, con alcuni esami, ho i requisiti per entrare nella magistrale che vorrei fare. Ora sono qui da pochi giorni, ma non mi sento molto bene. Sono solo praticamente tutto il giorno, a lezione non parlo con nessuno e nessuno parla a me. Si conoscono tra di loro per la maggior parte, dunque ci sono già i gruppetti formati. Ovviamente è una situazione del tutto normale, non mi aspettavo qualcosa di diverso. Tuttavia pensavo mi sarei sentito meglio, invece mi chiedo spesso cosa stia facendo qui. Oltre alla solitudine che non aiuta, ho moltissimi dubbi sul futuro. Non sulla facoltà che vorrei fare alla magistrale, ma sul dove farla sì, e sul post- laurea ne ho ancora di più. Razionalmente so che non ci sono risposte certe, che bisogna aspettare e vedere come si evolvono le cose, tuttavia dentro mi sento dubbioso, incerto, spaventato, talvolta pessimista e negativo. Gli amici che ho che sono andati a studiare fuori mi dicono le stesse cose: hanno conosciuto persone ma non sono riusciti a stringere legami forti tranne uno che ha trovato la fidanzata, ma non gli amici. Queste persone hanno un carattere più aperto del mio e sono dove sono già da molti mesi. Questo mi fa capire che sarà dura stringere legami. Solitamente non si va oltre le collaborazioni per progetti. INoltre non mi aiuta sapere che anche se sono qui, io potrei fare corsi simili in altre università in altre città. Questo fa aumentare i dubbi. Per adesso non sono immatricolato, devo fare solamente 3 esami da esterno. Entro Settembre però dovrò immatricolarmi da qualche parte e le opzioni saranno diverse ( Marche, Venezia, provare a Torino, Urbino) e altre meno allettanti. Al pensiero che dovrò scegliere mi viene ansia, perchè ho paura di sbagliare scelta. Se poi estendo lo sguardo oltre la fine dell'università me ne viene ancora di più. Preciso che nella mia città la facoltà che vorrei fare non c'è, dunque devo per forza spostarmi. Se c'è qualcuno che si è trovato o si trova in una situazione simile ben vengano consigli e confronti, è quello che sto cercando. Grazie.

wavesequence

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  • "wavesequence" è un uomo

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Data di registrazione: mercoledì, 29 ottobre 2008

Località: Mestre

Lavoro: architetto, non so ancora per quanto...

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2

giovedì, 28 febbraio 2019, 16:51

Per caso sei iscritto alla facoltà di architettura, visto che hai citato Venezia?
Mi sono laureato nel lontano 1997 con il vecchio ordinamento e, posso dire, se tornassi indietro sarei andato a studiare disegno industriale a Milano. Mi vien da ridere quando sento dire che Venezia è una facoltà prestigiosa e stimata in tutto il mondo... Lo sarà stata quando c'era mia zia che studiava con Bruno Zevi, non certo durante il mio percorso di studi, con quell'ammasso di radical chic sessantottini, arroganti e (spesso) parecchio ignoranti e dalla coda di paglia.

Per quanto riguarda i rapporti umani, neanche io sono stato particolarmente "integrato" nell'ambiente universitario veneziano, principalmente perché era una facoltà che ho frequentato per accontentare il mio povero padre, in secondo luogo perché detesto profondamente l'orientamento politico che è, di fatto, predominante in quell'ambiente. Docenti che si professano di estrema sinistra e poi viaggiano in autovetture fuoriserie, possiedono casali in Toscana, hanno tenori di vita per noi umani del tutto inconcepibili ecc. ecc.
Tuttavia, specialmente dopo aver svolto il servizio militare che mi ha "concesso" un anno sabbatico di riposo, una volta tornato, ho intrecciato tutta una serie di rapporti con studenti e studentesse che mi ha permesso di terminare, seppure con impegno, gli ultimi esami rimasti e sviluppare la tesi di laurea. Per inciso, sapendo bene che tra i docenti di progettazione architettonica c'è acredine, rivalità e tanto altro ancora, ho scelto scientemente di fare una tesi di fisica tecnica.

Quindi, il mio consiglio, è quello di puntare al conseguimento del titolo di studio, in modo da entrare nel mondo del lavoro quanto prima possibile.
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


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