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MadamaButterfly

Giovane Amico

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1

Thursday, September 8th 2016, 9:02pm

Studiare fuori sede con l'ansia

Ciao ragazzi, volevo chiedere un consiglio a chi ha avuto esperienze di studio fuori sede (o in generale vive da solo e lontano dai propri genitori) con ansia e atacchi di panico.
Ho passato un ultimo anno di liceo molto turbolento, mi sono ritirata a metà anno perchè non riuscivo a stare in classe per cinque ore e l'impossibilità di uscire mi creava troppa ansia a livelli così alti che nemmeno lo xanax ha fatto granchè. Mi sono presentata all'esame di maturità da privatista e fino all'ultimo non volevo entrare, ma grazie all'aiuto di alcuni insegnanti ce l'ho fatta.
Ora non so che fare della mia vita XD Sono in costante diverbio con i miei genitori e non vedo l'ora di poter essere autonoma e lontano da loro, ma proietto questo desiderio in un futuro lontano perchè ora come ora mia madre è l'unica su cui posso contare quando ho un attacco. Non ho più amici, per mesi non sono oiù uscita di casa e ora mi sto poco a poco riabituando ad andare sempre più lontano di casa, ma anche dieci minuti di macchina per me sono tanti, e in generale mi faccio accompagnare da mia madre perchè so che di lei posso fidarmi e posso dirle di tornare in dietro se ho un attacco mentre andare in autobus o a piedi mi fa sentire in trappola.
Ho il terrore delle autostrade, tanto che non viaggio da credo un anno. Purtroppo vivo in un paese e l'università più vicina è a un'ora di autostrada. Non mi sento affatto pronta nè a fare quel percorso ogni giorno nè a trasferirmi e a non avere l'aiuto dei miei. Da pochi giorni ero riuscita ad accettare l'eventualità di trasferirmi lì essendo comunque relativamente vicino, ma ho poi scoperto che la facoltà che voglio fare io (lingue) neanche c'è.
Per cui mi ritrovo o a dover fare una facoltà che non mi dà sbocchi lavorativi (lettere) o ad andare in un'altra università a due ore di treno da qui. Trattandosi di roma, poi, i tempi si moltiplicano.

Ho paura, troppa. Dovrei prendermi un anno per pensare? Ma pensare a cosa? Nella mia esperienza, tra un anno avrò le stesse identiche paure se non moltiplicate dato che lo passerò nell'immobilità. Avrei anche trovato un lavoretto ma ho paura di passare molte ore seduta a una scrivania senza possibilità di andar via.
Non prendo farmaci, non voglio. Non ho mai voluto, è l'unica convinzione che ho sempre mantenuto, nonostante tutto, anche quando sembrava che i miei genitori e la mia psicologa volessero letteralmente ficcarmeli in bocca. Ne ho cambiate due di psicologhe, con entrambe è andata a finire male per diversi motivi.

Volevo sentire esperienze di studenti fuori sede, su chi o cosa avete contato, se le medicine di hanno aiutato, se vi ha fatto bene. Spero di trarne uno spunto di riflessione per uscire da questo momento di enpasse.

Grazie a tutti!

MadamaButterfly

Giovane Amico

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2

Monday, September 26th 2016, 1:39pm

mmm

Nessuno che abbia avuto esperienze simili?

Nyel

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3

Tuesday, September 27th 2016, 5:15pm

Ti consiglierei di andare comunque a studiare fuori.Di cosa esattamente hai paura?Comunque,se hai TROPPA paura,ti consiglierei si pensarci,e,se proprio non vuoi,non forzarti.Magari non è il momento.Prova a restare in Italia,nella tua città,come preferisci.Risolverai il problema quando sarai più calma,in modo da pensare lucidamente.Tranquilla,se proprio non vuoi,ci sono altri modi per realizzarsi nella vita,non solo studiando.
So close,no matter how far...
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Forever trust in who you are
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eneamu

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4

Wednesday, September 28th 2016, 6:29pm

ti consiglio di trovare un barvo psicoteraputa che usi il metodo cognitvo comportamentale ed assocciare questo perscoso ad una terapia faramcologica. Ricorda che lo psichiatra ti veddrà solo una due volte al mese e di solito non è bravo a fare terapia quindi devi trovare uno psicologo e uno psichiatra. Prendi pure un anno sabbattico, durante il quale fai l'analsi il teraputa ti insegnerà tecniche di pessiero e tecniche di ragionamento che potrai puoi svolgere in autonomia. Non abbondare i farmaci fino a quando non ti senti pronta e pensa alla scelta che vuoi farfe durante l'anno di pausa. Nel frattempo se hai paura delle autostrade anche c'è l'ho giuda con accanto tua madre per un pò di volte

zibibbo

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Thursday, September 29th 2016, 10:35pm

L'anno sabatico non ti servirà.
Ti sentiresti più in ansia perchè penserai ai tuoi amici che alla tua età stanno più avanti di te con gli studi.

Certo se il panico è forte come sembra nel tuo caso io mi fermerei MA rimanendo attiva (studiando a casa, dando ripetizioni etc) e sopratutto curati.
Il panico si cura molto bene, abbastanza da permettere a te a milioni di studenti che studiano all'uni e che soffrono di DAP.

Per curare intendo psico + farmaci.

Poi se hai dei pregiudizi sui farmaci beh, caxxi tuoi :D ma occhio, che un anno perso di uni o peggio la rinuncia ad aver almeno provato TI POTREBBE PESARE A VITA MINANDO LA TUA AUTOSTIMA.

Sul discorso lettere dici bene. Una laurea senza futuro ti distruggerebbe l'esistenza (lo vedo nei miei amici) e a maggior ragione se soffri di disturbi psichologici.

Valuta l'opzione E-Learning. Ad oggi esistono diverse uni online e al contrario di quello che si può pensare è una scelta molto valida e intelligente sopratutto se si tratta di una laurea che non richiede di frequentare laboratori.

Per concludere. Informati sulle terapie farmacologiche, potrebbero evitare che il panico ti rovini irreversibilmente la vita perchè gli anni passano e non torni più indietro (una frase fatta quanto mai vera)