Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

ipposam

Amico Inseparabile

  • "ipposam" started this thread

Posts: 972

Activitypoints: 3,034

Date of registration: Mar 25th 2015

  • Send private message

1

Thursday, April 5th 2018, 1:30am

Scelta della scuola per figlia

Salve a tutti, da 3 mesi vivo una profonda ansia dovuta al non riuscire a prendere alcune decisioni per me importanti, una di queste è la scelta della scuola materna per mia figlia. Al momento frequenta uno splendido nido privato, dove è perfettamente ambientata e serena. È un posto bellissimo, c’è un’atmosfera stupenda e io stessa mi trattengo a volte, mi pare che varcato il cancello si entri in altro mondo. Il difetto di questa struttura è che non è vicinissima a casa mia con tutte le conseguenze logistiche del caso. Ho quindi provato a iscriverla a una scuola statale vicino casa per l’anno prossimo: è stata presa. Tuttavia sono ancora qui a pensarci: l’idea che lasci la scuola attuale mi mette angoscia, non riesco a dormire. Io non ho frequentato scuole pubbliche se non alle superiori, non so cosa aspettarmi, ho paura di pentirmi della scelta....forse le mie paure sono troppe, ma in definitiva ho paura che:
1. La bimba si trovi male e non si ambienti
2. Ci siano scioperi vari che mi metterebbero in difficoltà
3. Ci siano troppi bambini per classe
4. Essendo le classi dispmogenee, con bambini di varie età tutti assieme, non ci sia un reale percorso di crescita per tutti
5. Gli orari siano troppo rigidi per me
6. L’atmosfera non sia quella giusta
7. Le insegnanti siano poco pazienti e affettuose con i bimbi (dove va ora le insegnanti sono stupende).
8. I servizi extra siano ridotti all’osso
9. La pulizia e la cura degli ambienti non siano adeguate
Mi sento come un elefante che cerca di entrare nella cruna di un ago...
Cosa devo fare? Dare ascolto alla mia parte irrazionale e decidere di pancia, e quindi lasciare la bimba alla scuola privata che ha anche un costo economico non indifferente, o provare a farla andare alla pubblica, sperando che i miei timori siano infondati?
Questa decisione mi sta togliendo il sonno, mi aiutate?

2

Thursday, April 5th 2018, 8:37am

Sono esattamente nella tua situazione con mio figlio che dal Nido privato andrà alla Materna comunale.
Mi pare che le tue paure siano assolutamente immotivate o quantomeno sproporzionate rispetto al contesto; di certo se parti con questo atteggiamento tua figlia lo percepirà e le difficoltà che temi si presenteranno di certo.
Cerca di non farti condizionare dalle tue esperienze passate e di non condizionare tua figlia che magari approccerà la nuova scuola in maniera positiva.
ps: ma non avete visionato la struttura e parlato con gli educatori prima di iscriverla?
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

3

Thursday, April 5th 2018, 9:46am

sulle scuole pubbliche spesso girano semplici pregiudizi che non trovano riscontro nella realtà, così come viceversa le scuole private sono giudicate migliori senza reale motivo.
dovresti informarti meglio su come è questa scuola, cosa offre, andare a conoscere maestre e soprattutto genitori che già hanno i figli lì.
namasté

ipposam

Amico Inseparabile

  • "ipposam" started this thread

Posts: 972

Activitypoints: 3,034

Date of registration: Mar 25th 2015

  • Send private message

4

Thursday, April 5th 2018, 10:08am

Sono esattamente nella tua situazione con mio figlio che dal Nido privato andrà alla Materna comunale.
Mi pare che le tue paure siano assolutamente immotivate o quantomeno sproporzionate rispetto al contesto; di certo se parti con questo atteggiamento tua figlia lo percepirà e le difficoltà che temi si presenteranno di certo.
Cerca di non farti condizionare dalle tue esperienze passate e di non condizionare tua figlia che magari approccerà la nuova scuola in maniera positiva.
ps: ma non avete visionato la struttura e parlato con gli educatori prima di iscriverla?


Mi rendo conto che i miei timori sono esagerati, lo sono sicuramente. La struttura l'ho visionata, rispetto ad altre che ho visto ha il pregio di essere piuttosto nuova, ha ampi spazi verdi e mi è sembrata pulita.
Purtroppo non sono potuta andare di persona all'open day, però persone che conosco mi hanno detto che gli educatori sono validi.
Tuttavia a livello di servizi è un altro mondo rispetto al privato, dove me la riportano pure a casa...il giardino è imparagonabile ai 10000 mq di parco pieno di fiori che circonda la scuola privata, e a livello di flessibilità degli orari, di attività extra (corsi di inglese con madrelingua, musica, ecc) è un altro mondo.
Ho l'impressione che togliendo mia figlia da lì le faccio un torto...anche se in realtà lo farei anche nell'ottica di usare diversamente, per lei, i soldi risparmiati...razionalmente credo che sia meglio per il suo futuro usarli per un master tutti questi soldi piuttosto che per una scuola materna...ma allora perché ci sto così male?

ipposam

Amico Inseparabile

  • "ipposam" started this thread

Posts: 972

Activitypoints: 3,034

Date of registration: Mar 25th 2015

  • Send private message

5

Thursday, April 5th 2018, 10:19am

sulle scuole pubbliche spesso girano semplici pregiudizi che non trovano riscontro nella realtà, così come viceversa le scuole private sono giudicate migliori senza reale motivo.
dovresti informarti meglio su come è questa scuola, cosa offre, andare a conoscere maestre e soprattutto genitori che già hanno i figli lì.


Io non credo necessariamente che le scuole private siano migliori, anzi a parte pochi casi credo che la scuola statale prepari meglio, almeno dalle medie in poi.
Le scuole private però offrono servizi molto più completi per quanto riguarda l'infanzia...è questo il nodo.
La scuola pubblica è soggetta a continui tagli e finisce che nessuno fa niente oltre il dovuto. Sono certa che a livello di insegnamento la scuola pubblica sia dotata di educatori altrettanto validi, se non di più; il problema sono i servizi che nel caso di bambini molto piccoli fanno la differenza. Un conto è sapere che se fai tardi il tuo bimbetto treenne sarà tenuto al sicuro fino a che non arrivi, o addirittura come nel mio caso te lo riportano a casa; un altro sapere che se tardi devi trovare qualcuno che vada al tuo posto o ti chiamano i carabinieri. Le strutture poi sono spesso imparagonabili; è vero che ci sono scuole private quasi peggio delle pubbliche, ma in questo caso non c'è dubbio che la struttura attuale è imparagonabile a qualunque altra pubblica, per dimensione, cura dei giardini, luminosità degli ambienti...
Mi ripeto che potrò usare diversamente i soldi che spendo attualmente, ma dentro di me qualcosa mi blocca, forse l'impatto che ho vissuto io nel passare dalla privata alla pubblica, che fu estremamente negativo non a livello di studi (sono sempre stata molto brava a scuola e lo sono stata sia nella privata che nella pubblica) ma a livello di ambiente e atmosfera, che erano profondamente diverse.

6

Thursday, April 5th 2018, 12:10pm

Vedo parecchi genitori (soprattutto mamme) preoccupate del fatto che i propri figli ricevano sufficienti "stimoli" già dall'asilo nido; la preoccupazione è che, nella (presunta) assenza degli stessi i bambini non crescano sufficientemente intelligenti e curiosi.
Ora, se da un lato può essere considerato normale, dall'altro si ha poco chiaro cos'è realmente importante per un bambino a quell'età, ovvero la certezza nell'affetto dei genitori e delle prime figure di riferimento all'esterno della famiglia. Per frequentare il MIT di Boston ci sarà eventualmente tempo più avanti. Spesso invece l'educazione agli affetti ed ai sentimenti (fondamentale per crescere un adulto felice) è lasciata in secondo piano, soppiantata dall'ansia dei genitori di programmare, sin da subito, un piccolo genio.
E' un pericolo insidioso, ogni tanto sarebbe necessario rifletterci. In giro è pieno di bambini piccoli troppo impegnati (piscina, inglese, musica, etc.) ma tristi. Non dico che bisognerebbe evitare tutte queste attività (anche il mio ne frequenta alcune) ma devono piacere ai bambini dopo una prova e mai essere imposte dai genitori.
Poi sulla differenza scuola pubblica/privata devo dire che per fortuna, almeno dove abito io, le strutture comunali che ho visionato sono tutte belle, tenute bene e con brave educatrici.
Noi abbiamo optato per la pubblica perché è quella che più ci è piaciuta anche se, naturalmente, è necessario sapere che alcuni benefit che ti offre il privato non potranno esserci e che una brava baby sitter (almeno per chi come noi lavora tutto il giorno) è d'obbligo.
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

ipposam

Amico Inseparabile

  • "ipposam" started this thread

Posts: 972

Activitypoints: 3,034

Date of registration: Mar 25th 2015

  • Send private message

7

Thursday, April 5th 2018, 12:27pm

Vedo parecchi genitori (soprattutto mamme) preoccupate del fatto che i propri figli ricevano sufficienti "stimoli" già dall'asilo nido; la preoccupazione è che, nella (presunta) assenza degli stessi i bambini non crescano sufficientemente intelligenti e curiosi.
Ora, se da un lato può essere considerato normale, dall'altro si ha poco chiaro cos'è realmente importante per un bambino a quell'età, ovvero la certezza nell'affetto dei genitori e delle prime figure di riferimento all'esterno della famiglia. Per frequentare il MIT di Boston ci sarà eventualmente tempo più avanti. Spesso invece l'educazione agli affetti ed ai sentimenti (fondamentale per crescere un adulto felice) è lasciata in secondo piano, soppiantata dall'ansia dei genitori di programmare, sin da subito, un piccolo genio.
E' un pericolo insidioso, ogni tanto sarebbe necessario rifletterci. In giro è pieno di bambini piccoli troppo impegnati (piscina, inglese, musica, etc.) ma tristi. Non dico che bisognerebbe evitare tutte queste attività (anche il mio ne frequenta alcune) ma devono piacere ai bambini dopo una prova e mai essere imposte dai genitori.
Poi sulla differenza scuola pubblica/privata devo dire che per fortuna, almeno dove abito io, le strutture comunali che ho visionato sono tutte belle, tenute bene e con brave educatrici.
Noi abbiamo optato per la pubblica perché è quella che più ci è piaciuta anche se, naturalmente, è necessario sapere che alcuni benefit che ti offre il privato non potranno esserci e che una brava baby sitter (almeno per chi come noi lavora tutto il giorno) è d'obbligo.


Su quello che hai scritto mi trovi perfettamente d'accordo.
Sinceramente non ritengo giusto impegnare troppo i bimbi, la mia fa un'attività extra che le piace tanto e io tendo ad assecondare le sue inclinazioni, non a forzarla o sovraccaricarla.
E' comunque una comodità in più che certe cose (come la musica, l'inglese) siano integrate nella scuola anziché doverle fare a parte, perché quando come noi si lavora l'intera giornata dover gestire gli spostamenti del figlio attraverso altre figure può essere complicato, a meno che non si abbia una valida baby sitter. Io della scuola attuale apprezzo molto il servizio scuola bus, che preleva i bimbi a casa e li riporta dopo la scuola; inoltre, ma so che è un discorso forse strano e che per pochi ha significato, apprezzo la bellezza architettonica della struttura, la bellezza del parco intorno, perché credo che ci si educhi al bello già nell'infanzia.
Diciamo che se lavorassi meno ore e potessi accompagnare e riprendere mia figlia, la manderei vicino casa, alla statale, senza pensarci; anzi, poiché c'è un bel parchetto vicino, dopo la scuola la porterei lì tutti i giorni e poi farei una bella passeggiata per tornare a casa. Ma al momento non è questo lo scenario che mi si prospetta...devo solo capire come gestire altrimenti i servizi a cui rinuncio.

Similar threads