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gnagna91

Nuovo Utente

  • "gnagna91" started this thread

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1

Tuesday, January 8th 2013, 8:20pm

Problema di confusione sulla scelta universitaria :\

Ciao a tutti, ho 21 anni e sono iscritta al terzo anno di Giurisprudenza ma ho un forte dubbio sul fatto di voler o meno proseguire gli studi o cambiare facoltà. Da quando ero bambina fare questa facoltà e diventare avvocato era sempre stato il mio sogno, non ho mai avuto un minimo dubbio e appena ho finito il liceo mi sono immatricolata in Giurisprudenza. Oggi, dopo tre anni ho molti rimpianti perchè magari avrei potuto informarmi meglio, guardare piani di studio anche di altre facoltà, invece ho reagito d'impulso (come sempre) e ho voluto seguire i miei ideali senza pensarci un attimo. Il mio percorso universitario non è stato semplice, sin dal primo mese (essendo fuori sede), ho preso in affitto una stanza in un appartamento ma mi sono trovata malissimo sin da subito, cosa che mi ha portato dopo pochi mesi a cambiare appartamento. Le esperienze negative tuttavia si sono susseguite, amicizie, amori, ecc. Insomma, è stata tragica fin dall'inizio e più volte avrei voluto fare il trasferimento nella mia città perchè la lontananza iniziava ad essere un problema ,anche a causa delle mie esperienze negative, ma ho sempre trovato una forte opposizione da parte di mio padre, che mi ha sempre convinta a continuare a rimanere nell'ateneo dove mi ero iscritta. L'unica cosa positiva è che almeno nel primo anno gli esami sono andati bene, anche se ne avevo un paio indietro. Il secondo anno ho iniziato ad avere serie difficoltà, mi buttavo a terra perchè mi sentivo indietro rispetto agli altri ed avevo anche una certa difficoltà a studiare, mi sembrava tutto così difficile e irraggiungibile, insomma un ostacolo insormontabile. Una nota positiva è che ho vinto una borsa di studio e sono andata a vivere con il mio ragazzo, ma da una parte la situazione è peggiorata perchè ho iniziato ad avere il terrore di perdere la borsa di studio e quindi la possibilità di stare ancora insieme. Il senso di frustrazione per essere indietro di qualche esame e l'ansia di perdere la borsa di studio si sono sommate e ho sofferto parecchio per questa situazione e ho avuto non pochi problemi di ansia ed insonnia. Un'altra volta avrei voluto cambiare ateneo e tornare giù da me, ma questa volta oltre all'opposizione di mio padre ho trovato anche quella del mio ragazzo che aveva paura che a distanza la nostra relazione potesse finire. Per amore e sottolineo, solo per amore, mi sono forzata, mi sono imposta di riuscire a dare qualche esame almeno per mantenere la borsa di studio. Ci sono riuscita, ma non ho avuto nessuna soddisfazione in questo, al contrario mi sono sentita uno schifo perchè i risultati che avevo raggiunto non li avevo raggiunti per me stessa, ma per paura di perdere l'amore del mio ragazzo, la stima di mio padre e sentirmi una fallita. Nonostante gli esami siano andati bene (ne ho dati 13 in 2 anni e con risultati molto soddisfacenti) frequentando le lezioni del terzo anno, giorno dopo giorno, mi sono sentita sempre peggio. Mi sentivo un pesce fuor d'acqua, guardavo i miei colleghi e pensavo che loro amavano quello che facevano e si vedeva e che probabilmente nella vita sarebbero riusciti ad arrivare fino in fondo perchè fortemente motivati, io invece vedevo svanire l'interesse per le materie che studio giorno dopo giorno. Ogni giorno entrando in aula pensavo "ma io che ci faccio qui?", ogni giorno mettendomi sui libri a studiare pensavo "perchè sto studiando queste cose?", ma ogni giorno mi forzavo ad andare a lezione, studiare, perchè pensavo che tutto questo fosse una situazione temporanea e che mi sarebbe passata appena sarei riuscita a dare gli esami. Beh, gli esami alla fine non gli ho dati perchè poco prima di finire il programma ho chiuso il libro e ho detto BASTA! Ero infelice, troppo , e non me lo meritavo, non era giusto che continuassi a farmi del male per qualcosa in cui non credo, che non parte da me ma dalla paura di deludere gli altri. Al momento il solo pensiero di aprire un libro di privato mi fa inorridire e quello di dover dare un esame, un altro ed un altro ancora e di affrontare esami sempre più difficili fino alla fine del percorso di studi mi terrorizza. Non so a cosa sia dovuto questo mio blocco, se a tutte le esperienze che ho passato o al fatto che mi sono resa conto (ebbene si, un pò in ritardo), di non avere la passione per il diritto e per le professioni connesse. Raggiungo dei risultati perchè sono una persona determinata, ma non mi sento per niente realizzata dopo averli raggiunti. Attualmente sono giunta alla conclusione di voler cambiare facoltà, iscrivermi in Beni culturali. Ho molti dubbi al riguardo, in più ci si mette come al solito mio padre a cercare di convincermi a non lasciare giurisprudenza perchè pensa che Beni culturali non dia molti sbocchi lavorativi. Forse è vero, ma quale facoltà al giorno d'oggi può assicurarci un posto di lavoro a tempo determinato e redditizio?
In questo momento è la cosa che mi sento di fare, perchè per me sarebbe avere uno spiraglio, una nuova possibilità di rimettermi in gioco, avere di nuovo un obiettivo di raggiungere, ma ogni volta che parlo con mio padre (quasi ogni giorno), mi sento sempre più confusa. Scusate la prolissità ma avrei davvero bisogno di un consiglio.
Grazie,
Alessandra. ?(

2

Wednesday, January 9th 2013, 5:14am

Scusami Alessandra, ma non ho capito : perchè pensi che scegliere la facoltà di Beni Culturali cambierebbe la tua situazione ?
Non fraintendermi, è che nel tuo lungo post i problemi che hai descritto sono al di là della scelta del corso universitario; sei fuori sede, hai una borsa di studio etc. Hai tanti motivi di stress che accomunano se non tutti, tanti universitari, e questo stress ti si è "sfogato" sulla voglia di studiare.
Sei sicura che non ti piaccia più giurisprudenza, o che questo "rifiuto" che hai adesso non ti sia nato da tutti i fattori di stress che racconti ? Perchè, nel secondo caso, cambiare facoltà non ti risolverebbe granchè (a meno che tu non possa andare in un altro ateneo vicino casa :) ). Dovresti secondo me lavorare su te stessa, e cambiare la visione d' insieme, imparare a studiare per te, e non perchè hai paura di deludere qualcun' altro.

Chicisaràdopodime

Osservatore al crepuscolo

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3

Wednesday, January 9th 2013, 8:24pm

Mi sembri chiaramente preda di una grande ansia da prestazione, che pensi di poter annullare buttando nel cassonetto tre anni di studio e iscrivendoti ad un'altra facoltà. E' vero, se cambi probabilmente riceverai nuovi stimoli derivanti dal nuovo ambiente e dalle nuove materie, ma - ti parlo per esperienza - questi verranno meno dopo neanche il primo anno di corso. Poi dovrai fare i conti con un'altra ansia, quella del gap period di tre anni da dover giustificare per tutta la vita. Come compileresti un curriculum vitae in futuro dovendo dar conto di una vacatio triennale? Ti consiglio di valutare più serenamente i tuoi problemi con l'università, dando il giusto spazio alle opinioni di tuo padre (hai una grande fortuna, quella di poter dialogare apertamente con lui) per arrivare fino in fondo al tuo percorso. Se sei al terzo anno di giurisprudenza, in fondo, hai superato il giro di boa...Mettendo in preventivo altri tre anni di studio, uno in più per recuperare il non eccessivo ritardo, potresti conseguire una laurea quinquennale certamente più spendibile di quella triennale in Beni Culturali che porteresti a casa, nella migliore delle ipotesi, nello stesso intervallo di tempo.

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4

Friday, January 11th 2013, 12:09am

Mi sembri chiaramente preda di una grande ansia da prestazione, che pensi di poter annullare buttando nel cassonetto tre anni di studio e iscrivendoti ad un'altra facoltà. E' vero, se cambi probabilmente riceverai nuovi stimoli derivanti dal nuovo ambiente e dalle nuove materie, ma - ti parlo per esperienza - questi verranno meno dopo neanche il primo anno di corso. Poi dovrai fare i conti con un'altra ansia, quella del gap period di tre anni da dover giustificare per tutta la vita. Come compileresti un curriculum vitae in futuro dovendo dar conto di una vacatio triennale? Ti consiglio di valutare più serenamente i tuoi problemi con l'università, dando il giusto spazio alle opinioni di tuo padre (hai una grande fortuna, quella di poter dialogare apertamente con lui) per arrivare fino in fondo al tuo percorso. Se sei al terzo anno di giurisprudenza, in fondo, hai superato il giro di boa...Mettendo in preventivo altri tre anni di studio, uno in più per recuperare il non eccessivo ritardo, potresti conseguire una laurea quinquennale certamente più spendibile di quella triennale in Beni Culturali che porteresti a casa, nella migliore delle ipotesi, nello stesso intervallo di tempo.
Ascolta la voce della saggezza qui sopra :D

Hai già dato tantissimo, perché vuoi fermarti? Qui i problemi non stanno nella facoltà ma nella testa, nella posizione, nel tuo ragazzo, nella tua famiglia. Magari cerca di rallentare, ma mollare di certo non è la strada che può funzionare. Il cambiamento ti farebbe respirare per un po', ma poi le tue ansie ricomincerebbero con forza rinnovata. Devi cercare di chiudere questo corso e basta, senza ulteriori indugi e senza più fermarti a pensare... So che sembra brutto, ma con in mano la laurea poi potrai davvero respirare e decidere cosa fare della tua vita. Anche, magari, prendere una seconda laurea in beni culturali ;)


• Non è cane, non è lupo. Sa soltanto quello che non è •

cicci

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Saturday, January 12th 2013, 7:04pm

Straquoto, anche io volevo cambiare, ma poi mi sono detta: finiamo, poi si pensa!!! L'università è così, per noi ansiosi, sarà sempre un problema!

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