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Friday, October 5th 2018, 12:19pm

Prendere la strada migliore o quella che mi suggerisce l'istinto?

Salve a tutti, mi spiace reiterare ogni volta la stessa storia, ma a ora é ció che mi rende piú infelice e insicura. Ricapitolando: io ho iniziato una laurea in cui credevo molto (biotecnologie), ma ho lasciato poco prima del termine del primo anno perchè proprio non mi piaceva, dppo aver lasciato pensavo di fare beni culturali, ma non ho mai intrapreso questa strada per le scarse possibilità di lavoro che da. Ho preso un anno sabbatico e poi mi sono iscritta ad architettura. Ora ho terminato il primo anno, ma dopo aver passato il test d'ingresso a biotecnolgie ho deciso di chiedere un trasferimento e tornare sui miei passi. Dentro di me so che progettare case, per quanto divertente possa essere sotto certi punti di vista, non é una mia grande aspirazione, mentre lavorare in ambito sanitario lo é. Tuttavia, sto avendo molti dubbi: penso che comunque il corso di architettura non mi dispiace e che potrei fare urbanistica come magistrale, che mi interessa molto di piú. So che rimanere dove sono é meglio, che é una scelta responsabile, che il lavoro perfetto non esiste e quindi tanto vale rimanere dove sono, maturare e mettermi per bene in testa che il lavoro perfetto non esiste e quindi tanto vale. So che se biotecnologie si rivelassero cosí insopportabili come il primo anno tornerei ad architettura probabilmente, ma non posso continuare a balzare da una laurea ad un'altra. Vorrei avere questa possibilità di sbagliare peró, quando penso comunque all'idea di tornare a biotecnolgie (con la possibilità di iscrivermi poi a medicina/veterinaria o simili) mi fa paura, ma mi suscita anche felicità. Mi sono anche iscritta ad un corso per diventare volontaria in croce rossa. So anche che quest'anno quando ho deciso di rimanere ad architettura piuttosto che tornare a studiare ció che studiavo prima nella mia vecchia università (avevo ancora la possibilità di tornare), mi ha fatto star male, architettura e urbanistica non mi entusiasmano tanto quanto ció che facevo prima, peró é una prospettiva comunque niente male e concreta, non qualcosa che c'é solo nella mia testa e che magari non corrisponde alla realtá.
So qual'é la scelta migliore (rimanere e smettere di cincischiare, mettermi i paraocchi e sapere che in questo ambito qualcosa che mi piaccia lo troveró), ma davvero vorrei darmi una seconda possibilità nell'ambito che credo mi interessi di piú.
Voi cosa fareste?
Ho 22 anni.

This post has been edited 1 times, last edit by "jfx" (Oct 5th 2018, 12:26pm)


Juva

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2

Thursday, October 11th 2018, 12:35pm

Ciao ifx :)
Vedo che hai un pò di confusione, è normale.
Io credo che dovresti seguire l'istinto, se ti entusiasma medicina forse dovresti provare. Non avere paura.
L'unica cosa che devi chiederti, è se tu non stia sfuggendo da qualcosa, perché in questo caso scapperesti sempre.
Per il resto non avere paura di osare. Te lo dice una persona che è pentita di non aver osato abbastanza

3

Sunday, October 21st 2018, 4:49pm

@juva, scusa non ho visto la risposta e ho risposto al tuo post riscrivendo la mia esperienza, scusa. In ogni caso, credo che rimarrò per trovare qualcosa che mi potrebbe interessare dopo, lo spero, ma in questo momento non sono felicissima.
Vorrei tanto capire se mi sta sfuggendo qualcosa, ma sono in cura da una psicologa da due anni e non mi aiuta, quindi ho deciso di cambiare psicologa, ma non son riuscira ancora a trovarne una valida. Da sola mi sembra difficile rispondere a questa domanda, so che c'i sono dei problemi, ma non so quanto questi mi stiano facendo vivere male il mio corso di laurea.

zibibbo

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4

Tuesday, October 23rd 2018, 12:45am

Io ho fatto biotech.

E' una facoltà difficilissima.
Comunque per chi non proviene dal liceo scientifico, solo il primo anno è un ostacolo della madonna, poi va meglio.
Essenzialmente si fa tutta chimica e tutta biologia.

Se vuoi lavorare nel sanitario o fare il medico o il veterinario non capisco cosa centri biotech.
Ti prepari e ti iscrivi a medicina oppure veterinaria oppure professioni sanitarie da 3 anni.

Il lavoro perfetto è quello che ti piace e potrai studiare tutte le facoltà che ti pare ma un lavoro saprai se ti piace essenzialmente solo quando in effetti ti ci ritroverai a farlo.
Presente il tizio che sognava di diventare sbirro per fare gli inseguimenti e votato per la legalità? Beh passa un bel pò di tempo seduto al pc a raccogliere denunce di smarrimento di documenti.

Il dafarsi più sensato è questo: scegli un'area (scientifico, umanistico etc.. etc..) poi una facoltà, poi un settore lavorativo, poi un lavoro. Ogni step prevede aver terminato e quello prima e ogni volta ti accorgerai che dovrai, ma per fortuna potrai, correggere il tiro.

zibibbo

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5

Tuesday, October 23rd 2018, 12:49am

Dimenticavo.

Tempo permettendo coltiva i tuoi hobby parallelamente al perseguire la strada della tua laurea. In futuro ti potrebbe tornare utile, tant'è vero che io ho sviluppato così tanto i miei che sto valutando se ci sono le possibilità di lavorare part-time per lasciare spazio ad una seconda attività.

6

Friday, October 26th 2018, 12:28pm

Io ho fatto biotech in inghilterra, non l'ho trovato molto difficile devo dire, solo tante cose da memorizzare e comunque al primo anno in Inghilterra si fa già farmacologia, genetica, anatomia, citologia etc, niente a che vedere con il corso in italia. L'ho lasciato non per la difficoltà ma perché in quel momento non era quello che volevo fare. Ho fatto i test l'anno scorso e li avevo pure passati, ma non mi sono immatricolata lì, ho scelto architettura lo scorso anno, ora ci ho ripensato ma dato che l'iscrizione ai test era chiusa a luglio, mi sono immatricolata a biotech per ritrovarmi nell'ambito e farmi passare alcuni esami. Non ho problemi a studiare e poi ritengo che ogni facoltà abbia le sue difficoltà, non ce ne sono do piú semplici e piú difficili secondo me, solo devo capire cosa sia meglio per me.

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