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31

Friday, May 29th 2009, 11:14am

Elimino perché son cose delicate e non è il luogo adatto.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

This post has been edited 1 times, last edit by "hiba" (May 29th 2009, 8:09pm)


Licurgo

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32

Friday, May 29th 2009, 3:49pm

Hiba, sinceramente un prete che insegna i metodi contraccettivi ai ragazzi del liceo non mi sembra una cosa normale, io comunque continuo a riferirmi alle scuole dell'obbligo. Perdonami ma l'abuso di cui sei stata vittima a 9 anni non credo si superi facendo poi educazione sessuale a scuola, quella è stata violenza pura da parte di un adulto su di una bambina inconsapevole, non so cosa ti sia accaduto in seguito ma il trauma mi sembra vada molto al di là di una lezioncina scolastica.
C'è bisogno di educazione sessuale per spiegare fenomeni come il mestruo o possono bastare le materie scientifiche? Io ricordo lezioni dove queste cose a scuola le raccontavano, senza la necessità di dirci i particolari a noi altri puberi, poi verso la fine della scuola dell'obbligo qualcosa cominciava a filtrare giustamente, a quel punto ci sono le scuole superiori che se credono possono farne materia facoltativa.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

acuçena

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33

Friday, May 29th 2009, 4:03pm

Cara hiba, inutile dirti che mi dispiace molto per quel che ti è successo... Non ho veramente parole! Tuttavia, non posso che essere d'accordo con Licurgo: cosa c'entra il dramma terribile che hai vissuto con l'educazione sessuale? Vedi, io non sono contraria, ma ti posso assicurare che mi hanno passato un'idea del sesso che era letteralmente da incubo :wasted: !Mi sono sentita fortemente ferita durante quelle "lezioni", per non parlare del loro incitamento al sesso libero. Personalmente ritengo che dissertazioni di tale livello siano un insulto alla sensibilità dei ragazzi, specialmente di quelli più sensibili e maturi, che non si riconoscono in certi schemi, che altro non sono che gli schemi della nostra bella società consumistica, dove si tratta l'uomo e ahimè soprattutto la donna alla stregua di un prodotto del supermercato: oggetto di consumo! No, io non mi conformo :!: :!: :!:

34

Friday, May 29th 2009, 6:28pm

Allora lo spiego meglio, se ci riesco.
Noi a scuola abbiamo sistematicamente saltato quel capitolo. So tutto sul sistema cardio-circolatorio però. :assi:
Il resto l'ho imparato dai disegni osceni e dai giornalini pornografici che giravano tra i ragazzini. :assi:
Forse una trattazione scientifica dell'argomento mi avrebbe disgustata di meno. :assi:
Credevo che la materia venisse affrontata in un altro modo, invece tutta questa cultura a disposizione di tutti, oggi, è soltanto apparenza.
Non lo so se avrei preferito l'istigazione al sesso o la storia degli "atti impuri" che mi ha condizionato buona parte della vita. :assi:
Forse la mia esperienza non c'entra nulla con l'educazione sessuale, forse avete ragione voi. Fatto sta che l'ambiente moralista in cui sono cresciuta ha aggravato il mio disagio in maniera esponenziale, tanto che non so più se mi ha fatto più male l'abuso in sè o tutto il contorno peccaminoso e sporco che negli anni mi ha accompagnata. :assi:
Se la mia famiglia si fosse occupata della cosa in maniera più sistematica penso che mi sarei suicidata. :assi:
Adesso ritorno seria.
Io penso che se l'educazione sessuale venisse affrontata in maniera seria e da educatori seri e preparati, e non sono la sola a pensarlo, si allevierebbero tante situazioni di disagio. Si potrebbe costituire uno spazio di ascolto anche per le persone che stanno vivendo oggi quello che ho vissuto io ieri, specie in contesti anacronistici e barbari come la mia città di origine. Lasciare i ragazzi soli, in questi contesti, non fa che alimentare il disagio. Tenuto conto poi del fatto che con il sesso si possono prendere delle malattie, e tenuto conto del fatto che le spese per le cure le sostiene lo Stato, allora penso che la scuola sia il luogo preposto a offrire un certo tipo di informazioni. Sempre che i prof. rispettino i programmi ministeriali e non glissino, a causa della loro sessuofobia, su importanti capitoli del manuale di scienze!!!!
In ogni caso, se i danni che ti hanno procurato quelle lezioni sono gravi quanto i danni che mi ha procurato la situazione opposta, di completo silenzio, tabù e condanna morale e sociale, in un contesto anche di sfiga enorme mia personale non lo nego, allora faresti bene a denunciare i tuoi insegnanti.
Non farlo significherebbe esporre altre persone al rischio di contrarre disfunzioni sessuali e comportamenti disfunzionali gravi.
L'abuso sessuale, infatti, comprende una varietà di cose. Tra queste ci possono essere quelle che tu hai descritto:

1. mi hanno passato un'idea del sesso che era letteralmente da incubo (anche a me)
2. mi sono sentita fortemente ferita durante quelle "lezioni" (posso capirlo.)
3. il modo in cui è stato trattato nella mia scuola è stato decisamente brutale, offensivo e basso (idem con patate! La mia scuola però sono state la strada e la famiglia!)
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

This post has been edited 13 times, last edit by "hiba" (May 29th 2009, 8:43pm)


35

Friday, May 29th 2009, 9:23pm

Hiba, sinceramente un prete che insegna i metodi contraccettivi ai ragazzi del liceo non mi sembra una cosa normale,


Ha colmato delle enormi lacune della nostra educazione, visto che nessun altro era disposto a farlo. E comunque era ed è una persona onesta come poche.
Tante cose non erano normali in quella scuola, in quella città, nella mia famiglia. Questa è la meno grave di tutte.
A scuola nostra la parola "sesso" la trovavi scritta solo nel vocabolario.
Per il resto aleggiava nell'aria quell'atmosfera da film "Volevo i pantaloni". Se volevi dare un bacetto al tuo fidanzato, alla tenerà età di 18 anni, dovevi mettere tra te e il resto della città minimo minimo 20 km.
I miei compagni di classe, versati nel greco e nel latino, non sapevano nemmeno come fosse fatto un preservativo. Mai visti in una farmacia comunale. Non che li comprassero al paese vicino camuffati con barbe e baffi finti. Non li usavano, semplicemente. Ecco perché a fare figli in questo paese rimangono solo quelli del Sud e gli extracomunitari.
La prima volta della mia amica d'infanzia è stata un incubo. Non perché fosse troppo presto, ma perché non aveva la più pallida idea di come si svolgesse la cosa e pensava che lui fosse anormale. Ma come! E perchè si muoveva?
Boh, forse aveva prurito!!!! 8o
Poi ha trascorso il pomeriggio a piangere dicendo che se lui l'avesse lasciata ormai nessuno più l'avrebbe voluta! Erano gli anni '90, ma non dell'800!
Ed eravamo già all'Università quando un'altra mia carissima amica mi chiamò disperata perchè si era rotto il preservativo. Come mai?
Beh, visto che la prima volta non aveva funzionato, perché sprecarlo? Riutilizziamolo!
Però devo dire che è stata una pioniera tra di noi. E' stata la prima a prendere la pillola del giorno dopo! Ma già, certo. Non è colpa sua, è che il nostro insegnante di religione si era dimenticato di dire che i preservativi si usano una volta sola e qualunque sia l'esito si buttano via, dopo!
Tu dirai... e il fidanzato? Infatti rimasi sorpresa. Un laureando!!!! Mica noccioline. Beh, era meridionale pure lui. E' l'unico modo in cui me la spiego. E si vede che in 26 anni non è filtrata nessuna informazione in proposito!
In questo momento mi sto immaginando la madre della mia prima amica che le spiega che l'uomo si muove. Il padre della mia seconda amica che le spiega che il preservativo non si riutilizza MAI!
I miei non me li immagino, no. Meglio soprassedere. Non sanno nemmeno che esistono queste cose. Infatti, io sono nata per partenogenesi.
- "I ragazzi vogliono soltanto QUELLO", diceva mia madre.
- "Cosa?"
- "QUELLO"
Tradotto in termini intelligibili: i ragazzi sono tutti porci e approfittatori.
Questa è stata tutta l'educazione sessuale impartitami dalla mia famiglia, escluso naturalmente il parente di secondo grado che ha approfondito alcuni concetti molti anni prima di... QUELLO.
Sì, un pò più di educazione sessuale non avrebbe fatto male a nessuno. Ovviamente non parlo degli insegnanti di Acucena, che sono da galera.
Però vedi, Livio, noi matusa africani la scoperta del magico mondo del sesso ce la siamo vissuta in questo modo. Soli, tra pregiudizi, timori ancestrali, leggende metropolitane:
-Ma se lui fa la pipì mentre... Oooodddìoooo! (atroce dubbio diffusissimo tra le mie coetanee di allora)
-No, non mi lavo i capelli da una settimana perchè ho le mestruazioni! Rischi una congestione. (15enni dell'alta borghesia del paese)
-Tra l'altro quando hai le mestruazioni non puoi fare la maionese, impazzisce! (quelle di prima più le vecchiette del paese)
-Se ti masturbi ti vengono i brufoli! (opinione diffusissima a scuola e anche fuori)
-La pillola rende sterili (voci diffuse)
-Il mio ragazzo ha una malformazione lì! - E' il prepuzio, deficiente!!! (Io che mi confido, spaventata e schifata, con il mio migliore amico)
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Licurgo

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36

Saturday, May 30th 2009, 3:46am

Hai dipinto un affresco mica male della realtà in cui hai vissuto, io ho colto una situazione deficitaria che mi pare coinvolgesse (o coinvolge tutt'ora) parecchi ambiti della vita civile, tra le quali appunto l'educazione sessuale.
Del resto se quella era la mentalità, pensare che un insegnante si preoccupasse anche di spiegare il sesso è un autentico controsenso, pensa all'esempio del prete che colma la lacuna sul preservativo, il ragazzo pensa che finchè non si rompe si può riutilizzare, e così ci vuole il supporto al prete che supporta i ragazzi per una spiegazione ulteriore.
Le famiglie riflettono tutta una società, se le informazioni erano quelle immagino cosa fosse per qualunque altro argomento del quale il sesso era solo uno fra i tanti, insomma siamo ancora ai livelli dei delitti d'onore e della faida infinita, forse quel povero prete si sarà accorto della carenza esistente e avrà cercato di porre rimedio nel modo che riteneva giusto, poi però c'è anche da fare dei distinguo.
Certe domande se le sono fatte tutti, ragazze e ragazzi, cos'è questo, cos'è quello, penso che non sia mica così difficile ascoltare discorsi di questo tipo, considerando la curiosità forte che accomuna chiunque a quell'età. Direi persino naturale, coincide con la scoperta del proprio corpo, le citazioni che facevi, a parte quella della pillola forse, sono presenti nell'immaginario da millenni, pure nella cerchia di Saffo le ragazze si facevano quelle domande, se la scuola si mette a dare lezioni a dei ragazzini, ancora timidi e impacciati, ma che non per questo devono essere catechizzati sull'argomento, è facile travalicare, perchè difficile individuare in quella linea d'ombra che è la conoscenza di sè, quanto sia giusto raccontare alcuni lati della vita. Acucena, che pure andava già al liceo si è sentita ferita e insultata, chissà come venivano affrontate quelle lezioni.
Poi purtroppo la mentalità fa dire cose sbagliatissime a una mamma del tipo "succede perchè i ragazzi vogliono solo quello" e lì nascono le paure che accada qualcosa di pericoloso e sconveniente. Ma come pretendere che la scuola, fatta della stessa pasta, possa risolvere questi nodi? è come insegnare informatica senza mostrare mai un computer (capita spesso, specie nelle scuole del sud) . D'accordo, il tuo prete forse è stata l'unica normalità, e il tuo trauma ha quintuplicato le tue paure senza dubbio, io sono stato fortunato alle elementari, avendo una insegnante in gambissima con una grande sensibilità, ma già la città grande, il modo di pensare, era tutto più libero, e si rifletteva nell'ambito educativo a 360 gradi.
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Kimitake

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37

Saturday, May 30th 2009, 4:25am

vorrei capire meglio il significato della locuzione "educazione sessuale" cioè in che cosa consisterebbe e come si indirizzerebbe l'approccio educativo?

comunque che i ragazzi abbiano bisogno di avere le idee più chiare non c'è dubbio...http://www.nienteansia.it/forum/sesso-e-…reoccupata/7560
Fanciulla, dimmi di nuovo
cosa può crescere senza pioggia?
cosa può ardere per molti anni?
cosa può bramare e piangere senza lacrime?
_______________
amare... i propri nemici

38

Saturday, May 30th 2009, 10:01am

Non so, io mi ricordo che certe informazioni noi del circolo di saffo le prendavamo da "Cioè", mitico giornaletto ai miei tempi. C'era la famosa rubrica del cuore dove miriadi di ragazzine spaventate scrivevano alla sessuologa che scioglieva i loro dubbi.
Era carina!
A scuola sarebbe bastato anche non saltare il capitolo di scienze che si occupava dell'anatomia! Che te ne fai di sapere la blastula, l'embrione e compagnia bella se non sai nemmeno come sei fatto tu!
Oggi sembrano cretinate, si da tutto per scontato, invece fare un pò di informazione a scuola è necessario, magari con un sessuologo attento anche agli aspetti psicologici della cosa.
E poi certe cose non le chiedi a un genitore! C'è un naturale imbarazzo che te lo impedisce. E gli "aspetti tecnici" sono forse l'imbarazzo minore. Ma in mezzo al totale sconvolgimento dell'adolescenza, quando inizi a scoprire cose nuove e temi di essere anormale, sentimenti, emozioni, sensazioni... io non ci credo che uno possa sedere a tavolino con mamma e papà e chiedergli: è normale se.... ?
Se così fosse l' area, che Kimi ha giustamente citato, non avrebbe motivo di esserci qui sul forum. E' vero che gli amici sono una grande risorsa, ma a volte sono nella nostra stessa barca e ne sanno poco anche loro.
Forse l'educazione sessuale nelle scuole andrebbe ripensata più che eliminata.
Non un individuo in cattedra che ti dice cosa, come e quando. Magari basterebbe una persona preparata a cui porre domande, se ne hai, e da cui ricevere risposte adeguate.
Che ci sarebbe di male ad avere a disposizione questo piuttosto che un genitore imbarazzato o una rubrica del cuore su uno stupido giornaletto?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

ros

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39

Saturday, May 30th 2009, 1:58pm

nell'era di internet, l'educazione sessuale ve la fate da soli.

certo nn capisco il perchè comunque di tanta resistenza da parte di alcune persone, la scienza prevede anche la riproduzione che mio figlio a 11 anni ha gia studiato grazie a dio.

comunque oggi l'essere ignoranti in materia è difficile, ma l'educazione sessuale è importante per nn avere a 13 anni una eventuale gravidanza indesiderata, questo è quanto.

nn si parla di educazione sentimentale, affidata semmai ai genitori.

40

Saturday, May 30th 2009, 3:07pm

Vero! C'è Internet!
Scusate. Certe volte mi perdo nel bicchier d'acqua... hai ragione Ros. Che cavolo sto qui a blaterare di "Cioè" ? :roftl:
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

cambi24

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41

Saturday, May 30th 2009, 3:16pm

avevate l'ora di educazione sessuale?


No, è venuta solo una psicologa alle superiori per alcune ore.
Noi potevamo scrivere una domanda anonima su un foglio e lei rispondeva...
Mi ricordo ancora... :rolleyes:
Io le avevo chiesto: esistono le vere amiche?
E lei mi aveva risposto: esistono, basta cercarle e non starsene nascosti...
Gli ultimi anni delle superiori c'era anche la psicologa a scuola, alcune ore: era uno sportello d'ascolto per studenti....
Veramente utile, credo. :) Era sempre piena la lista... :huh: :S

Ma qui vado fuori tema.... :huh:

Tornando all'educazione sessuale, credo sia utile.
A scuola da mio fratello, sempre superiori, la fanno e fanno anche EDUCAZIONE SENTIMENTALE... Ancora più utile.... credo... 8)

cambi24

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42

Saturday, May 30th 2009, 3:26pm

Hai dipinto un affresco mica male della realtà in cui hai vissuto, io ho colto una situazione deficitaria che mi pare coinvolgesse (o coinvolge tutt'ora) parecchi ambiti della vita civile, tra le quali appunto l'educazione sessuale.


sì è vero è post bellissimo hiba, scrivi molto bene... :D

acuçena

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43

Saturday, May 30th 2009, 5:21pm

Per correttezza, vorrei precisare che le lezioni di cui parlo non mi sono state date dai miei insegnanti, ma da alcune psicologhe e sessuologhe che, però, in prima liceo erano quasi più presenti del prof di italiano e rubavano tutte le ore alla povera prof di greco! La cosa più grave è che permettevano che si verificassero dei casi di bullismo verso le persone meno smaliziate e più sensibili. Bullismo verbale, ben inteso, ma comunque tutt'altro che piacevole!

Denunziarli mi sembra eccessivo, semplicemente ero io che ero troppo misericordiosa verso i miei compagni e che non mi ribellavo mai alla loro estrema voglia di "svegliarmi"! Le psicologhe in questione, poi, mi guardavano come ad un genere raro, se non come ad una fanciulla venuta fuori da un dipinto dell'800 inglese!

44

Saturday, May 30th 2009, 5:59pm

Perché ti guardavano come a un genere raro? 8o
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

acuçena

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45

Saturday, May 30th 2009, 6:04pm

Perchè ero estremamente in imbarazzo e questo me lo si leggeva in faccia, mentre quasi tutti gli altri miei compagni si divertivano con battute gogliardiche, che, a quanto pare, divertivano le "insegnanti".....