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16

Tuesday, June 16th 2009, 5:37pm

Il mio consiglio è di accettare il voto ed essere piuttosto soddisfatta.
Fai una facoltà in cui non è pensabile, e non è basilare, prendere trenta ogni volta.
Non vivi bene l'università in questo momento ma l'esame l'hai passato, con un voto discreto: solo questo conta. :)

Quoted

ho parlato anche con un amico che mi ha detto che si vede lontano un miglio che odio la facoltà e che fisica I blocca un sacco di gente


Ma è vero che la odi proprio, 'sta facoltà? Se sì...sei convinta al 1000% che valga la pena continuarla? Ti piacciono almeno gli sbocchi che offre?
(chiedo, non è che penso tu debba mollarla eh...magari, giovane come sei, sei sempre in tempo a cambiare indirizzo però, se credi)

Your-truth

Utente Fedele

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17

Monday, June 29th 2009, 5:15pm

Uhm penso di aver capito. E' solo paura di mettersi in gioco. Sono mesi che nemmeno riesco ad alzarmi la mattina. Studio, ma poi volo con il pensiero. E' paura.. paura di dare il massimo e non riuscire. Bisogna mettersi d'impegno, darsi degli orari e rispettarli... :thinking:

Mah, io avrei voluto fare addirittura medicina per diventare neurologa o qualcosa di interessante... però non so se sono in grado di sopportare un'università con orari che partono dalle otto sino alle sette di sera, più tirocinio... e che dura parecchi anni pure!
Temo di finire quest'università per ritrovarmi a fare la commessa, magari nello stesso negozio della ragazza di mio fratello che l'università non l'ha nemmeno fatta.. ho una profonda sfiducia per gli esami di stato... quello per entrare in medicina mi pareva una mezza farsa, richiedeva delle conoscenze che una persona non poteva avere, soprattutto uscendo dal classico.. penso che neppure lo scientifico prepari bene. Un tecnico, quello si... uno che non ha nemmeno finito le superiori è riuscito a rispondere a tutte le domande che avevo saltato o sbalgiato di matematica e fisica, logica...

Emeraldas

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18

Monday, June 29th 2009, 7:59pm

Your Truth, all'università l'importante è procedere, anche un po' più lentamente di altri, anche con voti non brillanti (ti posso assicurare che nel mondo del lavoro non stanno a guardare che media avevi all'università, guardano magari più al tempo che ci hai messo, cioè: meglio meno tempo con voti più bassi anziché più tempo con voti alti), senza pretendere la perfezione, ma semplicemente andare avanti. Se non riesci a dare tre esami in una sessione, ne dai due, l'importante è che aggiungi un tassello all'altro, procedendo con i tuoi ritmi ma senza lasciarti bloccare dalla paura. All'inizio, il primo anno e anche il secondo, mi sentivo esattamente come te... gli altri, poi, mi sembravano tutti dei geni, confronto a me! Poi pian piano mi sono resa conto che alla fine anche gente che studiava pochissimo ma aveva la faccia tosta passava gli esami, che i prof non erano dei giudici intransigenti, che ogni corso ha alcuni o molti esami "bestie nere" (tipo il tuo Fisica I) nei quali anche un 22 è un andare di lusso, e che io ero umana e potevo anche sbagliare o distrarmi nello studio. Quindi cerca magari di darti degli orari (che non siano esagerati, se no non riesci a rispettarli e ti scoraggi), qualche piccola gratificazione ogni tanto (per es. premiati quando rispetti gli orari o superi un esame) e se al contrario di tuo fratello hai bisogno anche di distrarti e vedere un po' gli amici, non sentirti in colpa: ognuno è fatto a modo suo... :)

P.S. avere 20 anni e non sapere più chi sei, dove sei e dove stai andando mi sembra la cosa più normale del mondo, e ti dirò che anche a 30 non è che si abbiano sempre le idee chiare! :D
Nel silenzio sordo del mondo la Bellezza non tacerà (G. Rodari)

Your-truth

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19

Thursday, July 2nd 2009, 4:14pm

Grazie... oggi stavo per essere pure investita da una geep... :-( sempre al solito incrocio, pure l'altra volta mi stavo per far investire. Io sono troppo troppo troppo nervosa e ansiosa... questa notte ho dormito pochissimo... :-( purtroppo l'esame è andato male, ho fatto un macello, pure l'esercizio che ero convinta di aver fatto bene. Penso di si, che alla fine ci metto una pietra sopra al raggiungere il trenta e mi concentro sullo studio... di sicuro la sufficienza l'avrei avuta, ma il prof mi ha consigliato di ridarlo proprio.. perchè effettivamente io so studiare, ci riesco.. ma sono come bloccata :-(

doctor Faust

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20

Friday, July 3rd 2009, 1:56pm

RE: Disinteresse per lo studio... letale!

E' possibile che l'interesse per lo studio crolli proprio dopo l'iscrizione all'università??? Mi sono bloccata al secondo esame e per quanto studiassi non riuscivo a passarlo, ora devo studiare sodo per recuperare gli altri.. ma non sento quella determinazione che avevo alle medie o alle superiori quando c'era molto da fare ed era come una sfida. Sono davvero scioccata.... fosse possibile ottenere un buon lavoro, pur fermandosi, cavolo.. mi fermerei senza rimpianti e proverei a farmi una vita vera. Ma i lavori che non pretendono una laurea sono manuali ed io sono un po' imbranata, faccio cadere tutto, sono confusionaria... e poi la vita non è un videogame, che salvi e poi ricarichi. Inoltre mi sono accorta, che se non ottengo gratificazioni nel campo dello studio, mi sento male io stessa.. cioè, ho sempre pensato che non mi interessasse e che fosse la mia famiglia a pressarmi per studiare.. invece mi dispiace di più per quello che provo e non per le conferme che ho avuto da loro (cioè che non valgo niente se non vado bene).

Mi piacerebbe ritrovare l'energia che avevo alle superiori, ma non la trovo da nessuna parte... l'ansia di non sapere bene cosa c'è da studiare e cosa vuole il professore, mi blocca veramente molto! Era tanto semplice alle superiori.. ora temo di sprecare tempo studiando cose non necessarie e poi c'è mio fratello che ha avuto la laurea con lode, che già mi dice che sono lenta, che lui a quest'epoca aveva già dato tanti esami quanti sono i mesi e tutti con la media del trenta...

Allora provo a rilassarmi, bloccare la mente, divertirmi... ma tutto torna come riprendo in mano il libro.. ed i giorni passano. Ho visto che mi torna la voglia di studiare, solo due giorni prima o il giorno prima dell'esame e questo non è normale. Inoltre sono pendolare e tra una cosa e l'altra, l'università la raggiungo dopo tre ore (quindi alcune lezioni le perdo, dato che non riesco a svegliarmi alle cinque e quarantacinque).

Mi dicono che a 20 anni si cambia, ma qui non si tratta di cambiare, si tratta proprio di non sapere più chi sono, dove sto andando e cosa sto facendo.. e non mi pare di aver ricevuto una folgorazione sulla mia vita. A qualcuno è successo? Consigli? A parte il mio bene, che so qual è, ma non ho le energie per farlo..
L'università prevede sopratutto una cosa: Autonomia.

Se si e' abituati ad essere in un contesto in cui le tue decisioni sono praticamente nulle, non sei pronta per l'universita', a meno che tu non sia predisposta all'autonomia, all'iniziativa, all'autocontrollo.

E' il motivo per cui molti che andavano bene alle superiori, dove dovevano fare i bambini che rispondono all'interrogazione, dopo aver letto le pagine indicate dal proff, si trovano a dover gestire e organizzare il tempo, la direzione, la successsione dello studio, le enegie, ecc.

Lo sforzo maggiore non e' nello studio, ma nell'autodisciplina e nell'orgaznizzazione, cioe' l'autonomia decisionale.

Si puo' investire un po' di tempo in queto: Oragizzarsi come se si fosse il preside della propria scuola, l'insegnante di se stessi e il proprio tutor.
Solo dopo cio' si puo' cominciare a studiare e produrre.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

WhiteChestnut

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21

Tuesday, August 4th 2009, 11:26pm

se posso darti un consiglio... pensaci bene.. se ti trovi male, se lo studio ti pesa troppo, se non sei soddisfatta.. pensaci.. metti da parte tuo fratello e pensa a te.. al tuo futuro.. pensa che dovrai affrontare altri anni ed esami peggiori.. ce la farai? rifletti per riprendere la voglia di mettercela tutta, focalizzare i tuoi obiettivi..avere la voglia di studiare per te stessa, non per i voti, nè per fare a gara con tuo fratello...si sa, all'università anche con una preparazione ottima, c'è sempre quella domandina, quel problema, quella formula che il prof non aveva mai menzionato e che ci abbassa drasticamente il voto.. sai, io ero un pò nella tua situazione.. ero a lingue,ho dato 2 esami ma studiavo senza voglia.. volevo ottenere il massimo studiando svogliatamente, non capivo perchè prendevo sempre voti piu bassi delle colleghe che frequentavo, mi sentivo impedita!! ma continuavo a non studiare.. alla fine ho capito che a me non fregava proprio niente di quello che studiavo.. ora mi sono presa di coraggio e ho cambiato facoltà.. non dico che anche tu devi farlo, per carità, ma devi ritrovare l'amore per ciò che studi, e fregartene del resto.. io ho cambiato da lingue a un ramo di farmacia, non so un cavolo di chimica ma ho voglia di imparare, i miei genitori mi dicono sempre di ripensarci perchè non ho le basi ma io ci provo lo stesso perchè è la mia passione. Se tu stai seguendo i tuoi interessi, fregatene di tutto e dimostra a te stessa quanto vali!

hachi_82

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22

Wednesday, August 5th 2009, 7:25pm

Lo sforzo maggiore non e' nello studio, ma nell'autodisciplina e nell'orgaznizzazione, cioe' l'autonomia decisionale.

Si puo' investire un po' di tempo in queto: Oragizzarsi come se si fosse il preside della propria scuola, l'insegnante di se stessi e il proprio tutor.
Solo dopo cio' si puo' cominciare a studiare e produrre.

Stra-stra quoto. :clap:
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

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