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irisk

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16

Wednesday, May 27th 2009, 8:34am

[non scrivo mai "mi dispiace" e cose simili perché è superfluo, però intendo]

aleamo

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17

Wednesday, May 27th 2009, 8:43am

Grazie del consiglio, ci ho penasto anni fa ma per la mia materia specifica non ci sono cattedre all'estero. Ho voluto raccontarvi un po' della mia storia perchè voi possiate compredere cosa c'è dietro quelle pesone che vi trovate nelle classi.......naturalmente ci sono anche i raccomandati e quelli che hanno giocato sporco che prendono lo sfascio generale come alibi per non fare nulla e quelle persone , devo dire, mi nauseano un po' :wasted: . Ho un collega, un insegnante di laboratorio, che mi dice sempre che viene a scuola ma ormai non ci crede più e quindi non gliene importa nulla. Fa fare tutto il lavoro a me. A volte in laboratorio ho lui, un insegnate di sostegno e l'assistente tecnico......sono solo io a fare lezione e a rapportarmi con i ragazzi. Lui, in un anno di lavoro non ha mai spiegato nulla di nulla. Eppure abita a due passi dalla scuola . Mi tocca pure fare i conti con questi figuri.
Non si nasce liberi , ci si diventa.

irisk

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18

Wednesday, May 27th 2009, 8:58am

Quando un insegnante diventa di ruolo per anni?
Non so se ho capito bene il meccanismo. E' solo questione di punteggio? e su cosa si basa?

Noi abbiamo avuto fissi:
ed. fisica
inglese
latino e greco (vabbé, cambia comunque da ginnasio a liceo)
italiano se n'è andata all'ultimo anno perché doveva stare dietro alla mamma che era ammalata, altrimenti l'avremmo avuta per tutto il triennio
storia e filosofia se n'è andato all'ultimo anno per sue questioni di CARRIERA (insegnante e preside al classico più prestigioso - tutto fumo - della città)
matematica e fisica li abbiamo cambiati in continuazione :(
biologia e chimica supplenti a vita...

Erano tutti sui 50 effettivamente. Tranne matematica del ginnasio, aveva circa 40 anni.

Invece una mia parente dopo i 30 è stata di ruolo nella stessa scuola fino alla pensione. Era un istituto tecnico, forse i licei pretendono una graduatoria più alta?

aleamo

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19

Wednesday, May 27th 2009, 9:27am

Non c'è alcuna differenza relativamente ai punteggi, fra le diverse tipologie di scuole. Ogni materia ha una sua graduatoria ed è in base a quella graduatoria che si è chiamati. Il punteggio dipende dagli anni di servizio e dal punteggio di abilitazione. Esistono le graduatorie dei presidi e quelle del Centro Servizi amministrativi. Nelle graduatorie dei presidi il voto di Laurea conta, mentre in quelle del CSA no; per entrare nella graduatoria del CSA bisogna fare l'esame di abilitazione, uno per ogni disciplina ( molto spesso taroccato per i raccomandati, come ogni cosa in Italia). Ti fa passare di ruolo il CSA e non il Preside, è una cosa che dovrebbe essere impersonale, a parte i vari intrallazzi che possono esserci. La tua parente deve essere passata di ruolo in periodi meno critici (beata lei) . Gli insegnanti attualmente 50enni si sono trovati in periodi più fortunati di questo. Le materie scientifiche sono quelle che hanno più ricambio, ci sono più posti liberi da far ricoprire ai supplenti ( non parlo della mia che invece cola a picco insieme agli Istituti Tecnici). Comunque se continua così gli insegnanti saranno sempre più vecchi perchè non sarà permesso un ricambio e 'sta cosa la trovo pessima. Dopo una certa età si hanno in generale meno energie per gestire i ragazzi, specialmente quelli più vivaci e si ha meno voglia di rinnovarsi. Occorrono nuove leve che portino entusiasmo e magari un aggiornamento dei programmi e dele tecnologie d'isegnamento ( ci sono docenti che si sono rifiutati di imparare ad usare il PC :hmm: )........
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irisk

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20

Tuesday, June 9th 2009, 11:53am

Una curiosità...
Se io mi laureo bene a 26 anni, ho speranze di insegnare già una lingua straniera alle superiori dall'anno successivo? Magari in veste di supplente.

Domanda sciocca: dal primo anno di lavoro, quante probabilità ci sono che si rimanga per qualche anno nella stessa scuola?

E' possibile perciò iniziare ad insegnare anche come supplente in un liceo classico o scientifico piuttosto che in un tecnico-professionale-ecc.? (al classico ci trovavamo meglio con professoresse di matematica e di inglese che avevano studiato a loro volta al classico e lo stesso per loro perché sanno che aria tira...Se dovessi insegnare in un tecnico non so se sarei adatta, uno che si iscrive ad un tecnico e non ad un classico o scientifico lo farà per qualche motivo, no!!).

E' veramente così bestiale la situazione delle classi oggi, oppure esiste ancora la concezione del rispetto, dell'educazione, ecc.? Non devono saltare i nervi a tutti i prof, vero?! ;(

aleamo

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Tuesday, June 9th 2009, 4:32pm

Attualmente entrare nell' insegnamento è molto difficile, se non impossibile. Quest'anno nella Finanziaria è stato previsto un taglio di 40000 posti e ci stanno riuscendo....io dovrò essere trasferita, ad es. Stanno tentando di tagliare i supplenti e quindi la possibilità di lavorare in questo ambito è molto ridotta. Riguardo al fatto di mantenere più di un anno la stessa supplenza ( nella stessa scuola), beh, dipende dalla provincia in cui lavori. Se non vuoi insegnare al Tecnico o al Professionale basta che fai domanda solo ai Licei, non c'è problema. Fra l'altro attualmente nei Licei c'è più posto. Il problema che potresti avere è che Inglese è una materia in cui ci sono molti insegnanti che hanno già punteggio, tu dovresti iniziare da zero e farti una bella gavetta ( a meno che non escano dei concorsi e tu ne vincessi uno con voti alti)
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irisk

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22

Tuesday, June 9th 2009, 7:23pm

Grazie.
Ma i concorsi come sono organizzati? Cosa bisogna fare per avere un punteggio alto?

turtle87crociato

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23

Friday, June 12th 2009, 12:37pm

Quoted

vanno avanti quelli che...


Bisogna vedere dove vanno, però...

turtle87crociato

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24

Friday, June 12th 2009, 12:44pm

Io preferirei soffermarmi sul fatto che spesso molti insegnanti sono anche appassionati ma, per un curioso scherzo del destino, devono sottostare a regole stupide imposte dai ministri e dai presidi, regole che non hanno altri scopi se non quello demagogico di attirare i voti di una parte della popolazione che ha vissuto in altre epoche e quindi ha altri criteri di giudizio. Sono costretti, quindi, ad imbrigliare in qualcosa di assolutamente meschino il loro personalissimo modo di fare e insegnare, con il risultato che formalmente le classi sono più brave, ma che nella sostanza, soltanto due tre persone capaci di formarsi secondo altri strumenti che non siano la scuola riescono realmente a crescere. Queste persone, se sono forti, riescono a vivere una vita intellettualmente libera; se sono deboli, finiscono spesso male, dove con "male" intendo sia "in mezzo a una via", sia "sofferenti a vita per cause legate alla psiche".

aleamo

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25

Friday, June 12th 2009, 8:10pm

Cari ragazzi.........talvolta dietro le quinte ci sono cose che sarebbe meglio non sapere e che forse avrò un giorno il coraggio di dirvi. quello che dice Turtlecrociato è abbastanza vero....c'è anche di peggio. La nostra scuola attualmente non garantisce molto sia sbocchi lavorativi sia formazione culturale, purtroppo i "tagli" rendono instabili anche le psiche degli insegnanti e la politica è quella di salvare posti di lavoro. Gli studenti sono l'ultima ruota del carro e vengono date spesso promozioni non meritate solo per mantenere le classi :wasted: tutto ciò falsa il significato più profondo del mestiere del docente. Questo non vuol dire che non bisogna avere fiducia, vuol dire che i ragazzi devono cercare di trarre il più possibile da quello che è loro offerto. L'istruzione deve essere vista come qualcosa di prezioso e bisogna che i ragazzi cerchino la conoscenza e non le facili promozioni ( che per i motivi suddetti vengono spesso fatte). Scusate se ho svelato questa cosa così ripugnante, non so se ho fatto bene, ritengo però che la verità sia sempre la cosa migliore
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irisk

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26

Friday, June 12th 2009, 8:39pm

Ce ne sono di studenti che cercano di prendere il meglio della scuola, comprendendo le difficoltà dei professori! Purtroppo tanti altri invece sono completamente sviati dai modelli di oggi, ho notato ovunque questa spaccatura. Poi c'è una bolla isolata, i licei elité che ospitano i ragazzi della futura alta società: qui capita di tutto, professori che lodano chi deve essere lodato e professori che non interrogano, non spiegano, ma alla fine hanno tutti 8 per far vedere che quella scuola tiene vivo il proprio prestigio 8|

27

Sunday, June 21st 2009, 2:35pm

Lunedì mattina vado a scuola tranquilla ( una delle mie tre ma quella principale) e il Preside mi chiama intristito e mi dice che mi deve parlare, mi siedo e lui mi informa che dal prossimo anno non starò più in questa scuola perchè a causa dei tagli sono diventata sovrannumeraria. Mi dice anche che sono OBBLIGATA a produrre domanda di trasferimento entro la mattina. Dice, però, che il vicepreside proverà a farmi riavere la cattedra, persa perchè il ministero ha unito insieme 2 quarte e 2 quinte. Allora io non mi allarmo ancora ma sono costretta a compilare un plico di moduli ministeriali tanto che a scuola sono costretti a mettermi un supplente. Dovevo far svolgere un compito in una quarta e ho affidato questa mansione ai miei supplenti. Naturalmete sono andata a leggerglielo e non me ne sono andata fino a quando non sono stata sicura che i miei studenti avessero compreso il testo. Ho spiegato ai miei alunni cosa stava succedendo perchè io voglio che loro conoscano la realtà delle cose e mi hanno commosso per la loro solidarietà. Io insegno da 17 anni e da 3 sono di ruolo, ho fatto 14 anni di precariato nei posti più disparati ed insegnando di tutto: sono una tuttologa, non avete idea di quante materie in Ministero mi fa insegnare, anche materie che non ho mai fatto all'Università e che io, con pazienza, mi devo studiare di volta in volta. Quest'anno, ad esempio mi hanno dato da insegnare Informatica con progammazione ..........non è che fossi un pozzo di scienza in questa materia ma me la sono cavata. Ieri mi hanno dato conferma che ho perso il posto e mi trasferiranno chissà dove. Non ho la possibilità di affezionarmi e di ambientarmi in nessuna scuola perchè anche essendo di ruolo sono sbattuta a destra e a sinistra......forse neanche mi troveranno una collocazione perchè la legge sui tagli scolastici ha fatto perdere posto anche a colleghi che hanno più di 20 anni di insegnamento. Io amo il mio lavoro e i miei studenti ma lavorando così ci si sente demotivati. Economicamente poi........se per caso il Ministero mi mandasse a Civitavecchia (98 Km da casa mia) prenderei circa 1350 euro mensili ed avrei una spesa media di 300-350 euro mensili solo di benzina. Ho 45 anni, un mutuo , le bollette, una salute anch'essa un po' precaria e vivo da sola (?)........Certo, ce la faccio a sopravvivere ma, secondo voi, come faccio a non essere frustrata? Ci vuole una dose enorme di forza di volontà per sentirsi soddisfatti in una situazione come questa.
sono in pochi a sapere queste cose...la frustrazione di arrivare una mattina in sede e sapere che dall'anno prossimo chissà dove si va a finire, con tutti i disagi che possono derivare... e nonostante tutto la passione resta, il bisogno di formare i giovani, di vederli "crescere" e di sentirsi crescere con loro...questo non ce lo possono togliere e comunque è impagabile per chi veramente lavora nella scuola con passione