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86Giada

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  • "86Giada" started this thread

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1

Sunday, September 16th 2012, 5:20pm

crisi universitaria

Ciao, è la prima volta che scrivo in questo forum. VI ringrazio già da subito per l'attenzione.
Mi sento in un casino...ho bisogno di parlarne. Nessuno ha idea di quanto male io stia...vi ringrazio nuovamente per la possibilità quindi che mi state dando.
Inizio col dire che ho 26 anni, sono al quinto anno di medicina e chirurgia (ho iniziato un anno dopo...per cui non sono vergognosamente fuori corso. Ho qualche esame indietro. Niente per cui dannare. Non mi laureerò in corso...oggettivo), nei weekend e infrasett lavoro da quando ho iniziato l'università tanto per mantenermi nelle piccole cose ...
I miei genitori (NON vuole essere una critica) hanno entrambi "la terza media"...quindi faticano a capire quale sia lo sforzo che da parte mia ci vuole a volte per mettermi a studiare. Faticano a capire la mia forma mentale ed il mio essere (una persona dinamica...lato apprezzato invece in ambito lavorativo...che difficilmente si riesce a legare in una sedia per 8 h al giorno...) e badano solo alla quantità di esami dati ...
La mole di sutdio a medicina a volte è molto grande...e uno studente medio, credo, si trova a dover scegliere se imparare freddamente a memoria o capire...io tendo a voler capire. E ciò allunga i tempi di studio.
Io sono figlia unica...i miei genitori farebbero qualsiasi cosa per me. In termini economici e non.
L'anno scorso , in qeusto periodo, sono andata in palla nera...volevo lasciare l'università ... prendere un anno di pausa, continuare a lavorare nel posto in cui sto ora con un contratto fisso (che mi avrebbero fatto...) e vedere se trovato un mio equilibrio.
I miei genitori in pratica non hanno voluto....e io ho fatto l'errore madornale!
Ho iniziato a credermi io il problmea, ho inziato a pensare id non aver un metodo di studio (ho studiato un liceo umanistico, le scienze sociali...il metodo è diverso da quello richiesto a medicina) etc etc...e ho, giuro a titolo informativo, mandato un email alla CEPU. solo titolo infroamtivo. ero spaventata da un esame e ho pensato di prendere la via più breve...promettevano metodi d istudio etc etc e io sono stata ammaliata.
Mi sono trovata in un circolo vizioso più grande di me...mio papà ha iniziato a pensare che quella fosse la giusta via per aiutarmi a superare lo scoglio (io non volevo... ;( ), loro che hanno parlato con lui facendogli credere che fosse la via per aiutarmi perchè "Io sono una ragazza seria"...e adesso sono in questa sitauzione del cavolo!
Ok, l'esame scoglio mio l'ho superato e sono riuscita forse prendedo sciurezza a forza di ripetere...questo è quello che mi dico.
Mi stanno impoendno ritmi che non sono i miei, esami e calendari che non sono umani ,...e una preparazione a dir poco oscena. Io continuo a far le cose con i miei ritmi (prcè continuo a pensare che un buon medico non sarà chi ha imparato a memoria ...ma chi ha capito i meccanismi alal base di tutto. e io voglio capire. non imparare a macchina!) ...ma mi sento in ua istuazione senza via di sucita.
Io non sono una persona svogliata...non sono una ragazza che non sa cosa fare o non determinata...non sono una sgallettata che se ne sta tutti i weekend in disco con i soldi del papy. Non lo sono mai stata...
mi viene da morire se ci penso.
sono in castrata con questi mangia soldi perchè non ho avuto il coraggio di dire con convinzione a mio padre che era una cavolata, mi trovo incastrata perchè la preparazione che mi hanno dato è stata a dir poco ridicola e forse per certi versi non sono riuscita nemmeno a studiare come avrei fatto se fossi stata da sola...non riucirò a dare l'esame perchè IO non me la sento ...
e i sento in un circolo vizioso.
i miei genitori non sono più giovanissimi, hanno superato entrambi i 60. mi sento un peso per loro...che per me darebbero tutto...anche tutti quei soldi a quei ladri...mi sento male. sto perennemente male. mi sento in gabbia...e non posso lasciare niente .
non vedo la via di uscita...a questa situazione. vorrei solo piangere...ma poi mi dico che io non sono una ragazza che piange. ma che si da da fare...ma in qesto caso io proprio non ce la faccio.
non ditemi di parlarci...perchè oro mi dicono di fidarmi della tutor. ionon so come ho fatto a finire in questa situazione...non lo so proprio.
un email, mandata in un attimo di bassa, e finisco con una che gonfia i miei come dei tori dicendogli che cepu è la soluzione...mio padre l'anno scorso, quando io non volevo saperne e ho detto di aver mandato per curiosità un email, è arrivato a dirmi "rispondi alle loro telefonate come favore personale". e io ho risposto. e son oandata, sempre come favore personale per lui. e lui mi ha iscritto... ;(
sto molto male...e sono molto confusa. credo si senta.

spero ch qualcuno risponda. grazie

Juno

Giovane Amico

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2

Monday, September 17th 2012, 11:12am

Ciao Giada
inizio col dire che non devi sentirti in colpa.Nella vita di uno studente è normale avere attimi di "bassa" e farsi ammaliare da chi promette una semplice via d'uscita.
Anch'io ci sono cascata e feci la prima lezione.

La mia "tutor" per prepararmi all'interrogazione dell'indomani mi dettò (facendomi perdere molto tempo) un documento che scoprii essere dati copiati pari pari da internet.Poi mi disse di leggere ad alta voce e se ne andò a fare una lunghissima telefonata.
Arrivata a casa piansi.
Pregai mio padre di farsi ridare i soldi e che ce l'avrei fatta da sola(e ci riuscii...è la forza di volontà che serve,il metodo di studio giusto facilita il compito ma anche con quello "sbagliato" si riesce).

La tua situazione è un po' diversa dato che non puoi annullare il contratto...ma puoi non rinnovarlo?
Cosa diceva sulla possibilità di recedere?
Per quanto riguarda tuo padre ti consiglio di parlargli a muso duro,senza tentennamenti.
Digli chiaro e tondo che ti stanno facendo perdere tempo e che tutto quello che ti potevano insegnare lo hai già appreso.

86Giada

Nuovo Utente

  • "86Giada" started this thread

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3

Monday, September 17th 2012, 11:29am

Juno: grazie.
L'ho già fatto... quando passi a febbraio quell'esame io dissi chiaramente ai miei che era un'inutile perdita di soldi e tempo (io son studente pendolare...per quell'ora di lezione lì ne perdo due di traffico!) e che le cose fatte con lei non mi erao state utili neanche un po'! Nel senso che io avevo già studiato tutto, solo avevo paura di non passare l'esame...era un circolo vizioso. l'esame era di 14,5 cfu...molte cose da studiare e poca sicurezza mia che mi hanno portato a rimandare sempre più in la...e ok. ho sbalgiato...ma io sno una ragazza molto precisa....con aspettative alte verso di sè e tollerante verso gli altri.
sono un pezzo di pane, letteralmente, con le altre persone...ma non tollero i miei errori. anche nel locale in cui lavoro...io seguo la sala più grande. formo i "palmari" nuovi...e giustifico mi faccio in 4 per star dietro ai loro errori. da parte mia non mi giustifico neanche il minimo errore...
figuriamoci come avrei reagito alla bocciatura a quell'esmae...volevo la perfezione. loro mi hanno solo costretto a farlo...ma utlità zero. nel senso che tra tutte le cose chieste all'esame nemmeno una avevo ripetutto con la prof.
adesso io mi trovo...che domani avrei un esame (altro da 15cfu, l'ultimo!!) e mi impegenrebbe due giorni...e veenrd' ne avrei un altro. più piccolo.
quello da 15 l'ho preparato con loro...malissimo. la prof mi imponeva lo studio, da una sett all'altra, di 200 pagine in patica...con schemi eetc etc...saltando anche da argomento ad argomento. il chè mi ha fatto perdere il filo logico. io sono metodica...come ho detto mi piace capire le cose (insomma...diavolo cane...se un giorno sarò sola in un ambulatorio io voglio sapere le cose -e cmq ragionare su ciò che non so- perchè a suo tempo avevo capito, non trovarmi ad andare in palla perchè non avevo capito una mazzz...
l'emsae picoclo (per cui mi sono fatta un ticorcinio a settembre ...per cui non è che non so nulla, solo non ho studiato! so il latp pratico, non il teorico) mi salta avanti...ergo faccio una sessione in baicno! mai successo.
mi vien dapi angere, ho sensi di colpa verso i genitori ...
questi mi hanno "promesso" (gli hanno...perchè io dentro di me sapevo che medicina non è una facoltè in cui fai "due anni in uno!) una mole di esami assurda...impossibile per me!
possible, forse, per una persona diversa...ma non per me.
ed io l'ho sempre saouto...ma all'inizio (lo scorso settembre ero veramente intenzionata aprendere una pausa...) ero veramente scossa. e vedevo in loro un odo per prendere un metodo di studio valido...e funzionale. questo interessava a a me...gli esami volevo sbrigarmela da sola. potermi programmare. ora non sposso...

non so come uscirne a casa...perchè cmq mio padre continua a credere che mi stiano aituadno. e se dico che non è così se la prende...assurdo quasi. ma crede che sia io, la solita che piuttosto di piegarsi si spezza (forse un po' è vero), e che cmq qualcosa di utile ne vettà...io invece so che non è così. che sarà solo peggio. adesso io slittando questi esami (e cosa dico a quelle sgalletate?!?) me ne trovo, scondo loro, 5 a dicembre. ma vi par possibile?!?

io non so uscirne...