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Arabafenice91

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1

Thursday, November 20th 2014, 8:21pm

Blocco universitario

Buongiorno,
sono una ragazza di 23 anni, ormai iscritta al 5°anno di corso di laurea in architettura. L'anno d'iscrizione non corrisponde, però, al mio reale stato di studio. Sono infatti ferma agli esami del primo anno di corso, più qualche esame di secondo e terzo anno, senza comunque arrivare neppure a 10 esami totali. Premetto di essere stata sempre una studentessa "modello", mi sono diplomata col massimo dei voti e sono stata sempre l'orgoglio dei miei genitori. Almeno finché non ho intrapreso la carriera universitaria. La mia situazione è piuttosto particolare e credo di dover andare molto indietro nel tempo per poterla ben descrivere. Il mio primo anno d'università è andato piuttosto bene, ho fatto la pendolare quotidianamente (viaggio per circa 60 km) senza sentirlo come reale peso e ho cercato di conciliare qualche lavoro per mantenermi e autogestirmi. Ho affrontato i primi esami con buoni voti e tante soddisfazioni. Al termine del primo anno, la persona con cui avevo maggiormente legato si è trasferita in un'altra università. Durante lo stesso periodo, il mio ragazzo ha conosciuto un'altra ragazza per la quale sono stata lasciata. Il mio umore non era dei migliori e durante la sessione d'esame successiva non ho fatto esami. Mio padre non l'ha presa bene e non mi ha rivolto la parola per due mesi circa. Ho riallacciato i rapporti con il mio ragazzo. Ho ricominciato a frequentare le lezioni ma con pochi stimoli e con una crescente incapacità di relazionarmi con altri e di reagire. Il tutto è proseguito, con alti e bassi, fino ad oggi. Durante il terzo anno di corso ho provato ad affrontare le mie paure e a dare un esame. Il risultato è stato disastroso: non sono stata bocciata, ma ho avuto un voto molto basso dopo aver avuto un crollo emotivo di fronte a professore e colleghi, cosa che non ha di certo aiutato la mia autostima. Ad oggi, continuo a lavorare per mantenermi agli studi, senza però fare nulla per portarli avanti. Frequento l'università, dove arrivo sola e vado via senza aver parlato con nessuno. Sento che il mondo mi sta crollando addosso, ma non so da dove cominciare per ripulire le macerie e risollevarmi, ricostruire qualcosa. Mio padre (che non ha mai contribuito economicamente alla mia istruzione) non mi stima più, anzi, ha affermato in più di un'occasione di vergognarsi dei miei fallimenti. Il mio ragazzo dà ragione a mio padre senza, però, aiutarmi ad andare avanti. La situazione economica in cui ci troviamo influisce, in parte: per studiare devo mettere da parte i soldi per pagare le mie tasse e permettermi il biglietto dell'autobus. Sento di aver toccato il fondo, e nonostante questo di andare sempre più giù.

belial

Pigro irritante

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2

Saturday, November 22nd 2014, 3:12pm

Allora, ricapitoliamo: non sei una persona incapace di studiare e non sei stupida (ti sei diplomata con il massimo dei voti), possiamo dire che sei entrata in un circolo vizioso.
Per come la penso io, ci sono due modi per uscirne in maniera definitiva, l'unico requisito necessario è la forza di volontà.
Il primo modo, che non penso possa tornarti utile visto che sei una lavoratrice-studentessa, consiste nel prendersi un mese sabbatico (cosa però che di questi tempi non si può più fare).
La seconda possibilità prevede che tu reagisca in maniera un po' più decisa. Prima però vorrei dei chiarimenti: stai ancora assieme allo stesso ragazzo che inizialmente ti aveva lasciata? Per quale motivo tuo padre non ha mai contribuito alla tua istruzione?
Nell'attesa di una tua risposta, saluti :)
"Non c'è punizione peggiore che essere spinti a fingere chi non si è"

"So... what's the point of getting' outta bed in the morning? "
"I tell myself I bear witness. But the real answer is that it's obviously my programming. And I lack the constitution for suicide"

Arabafenice91

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3

Wednesday, November 26th 2014, 11:12am

Si, sto ancora assieme alla stessa persona. Per rispondere alla seconda domanda, invece: siamo quattro figli, la situazione economica non è delle migliori e abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e iniziare a lavorare. Tra noi quattro, in breve, siamo solo in due ad aver voluto continuare gli studi. Mia sorella, però, di carattere assolutamente diverso, è riuscita ad andare avanti, a prendere la borsa di studio ogni anno e a dedicarsi allo studio senza lavorare né farsi carico della situazione familiare, laureandosi alla triennale. Oggi non vive a casa e continua i suoi studi fuori sede. E' anche il costante confronto con lei da parte di mio padre che non giova alla mia situazione.

Elena L.

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Occupation: studentessa (fallita)

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4

Monday, December 1st 2014, 11:30pm

Carissima,
mi ritrovo molto in quanto hai scritto.
Ma tu sei molto più giovane e questo gioca sicuramente a tuo favore.

Purtroppo non ti posso consigliare niente per uscire da questo circolo vizioso, è una volontà che deve venire da te.
Inizierai veramente a concretizzare quando lo vorrai veramente, o avrai veramente paura di aver perso tutto.

Finchè ti mantieni da sola e ti paghi l'università non ti devi nè vergognare nè sentire in colpa nei confronti di tuo padre, siamo tutti diversi e tu, nel bene e nel male, non sei certamente tua sorella. Ognuno di noi ha un percorso diverso, una storia diversa da raccontare, sono sicura che tutto questo percorso ti aiuterà in un futuro a vedere le cose in modo diverso, a non giudicare le persone dall'apparenza e a fare sicuramente tante altre riflessioni.

Un blocco non è qualcosa di insuperabile, se potessi ti aiuterei ma purtroppo penso che tu sia l'unica persona in grado di aiutarti.

Incomincia con un esame, il più semplice, preparalo e sostienilo. Secondo me ti basta un piccolo passettino per riprendere fiducia e ricominciare alla grande!

in bocca al lupo!

guarigione

Giovane Amico

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Date of registration: Aug 24th 2014

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5

Monday, December 8th 2014, 10:25pm

Guarda sei una ragazza in gamba da come ti descrivi, solo che devi essere più incisiva.
Scrivi tre motivazioni profonde per cui vuoi finire gli studi e mettili sempre in evidenza, tutti i giorni ogni giorno.
è stupido pagare per poi non freuqnetare o non dare esami , è come pagare un consumo che non si fa
Lascia perdere il confronto con tua sorella e il rapporto con tuo padre, tu sei tu...
sii pratica altrimenti non ne esci
capisci il motivo di questa tua svogliatezza- se non c'è la fai , fai terapia anche 1-2 vole - e poi impegnati.

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