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Ryudara

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  • »Ryudara« ist der Autor dieses Themas

Beiträge: 1

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Registrierungsdatum: Dienstag, 21 Februar 2017

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Dienstag, 21 Februar 2017, 20:49

Scelta facoltà universitaria

Salve,
frequento il quinto anno di un ITIS Chimico, e mi trovo davanti alla scelta di dover andare all'università o meno, come tutti del resto. Sto qui, a chiedere un consiglio per il semplice fatto che sto in una situazione che non riesco a risolvere da solo, e non sapendo a chi rivolgermi, provo con voi. Sono appassionato di psicologia da 3 anni ormai, anche se non c'entra niente con il mio indirizzo di studi; mi sono accorto in secondo superiore che la chimica non faceva per me dato che sono sempre andato bene solo nelle materie umanistiche, ma mio padre non mi ha permesso di cambiare scuola, e ora che sono in quinto non ha senso farlo. Pensavo quindi di andare a studiare Psicologia all'università, ma sono abbastanza preoccupato sull'eventuale disoccupazione che potrei avere una volta laureato; mio padre per giunta non condivide la scelta, ma ha comunque detto che per evitare di ripetere la storia delle superiori, mi lascia scegliere. Non ho mai avuto un buon rapporto con lui, in quanto è stato assente in gran parte della mia vita, per lavoro o altro, ma tutt'ora credo di aver bisogno del suo appoggio, in quanto figura paterna. Non mi sentirei a mio agio a dover vedermi pagati degli studi da mio padre, quando non condivide la cosa, quindi mi trovo a scegliere tra l'andare a studiare Psicologia, o ingegneria, come lui vorrrebbe, in quanto la ritiene l'unica facoltà insieme a medicina che hanno posti di lavoro assicurati, alle quali però non sono minimamente interessato. Il vostro parere?

2

Freitag, 24 Februar 2017, 22:48

Prova a prendere in mano qualche libro di quelli che andresti a studiare all'università e vedi se ti appassiona realmente.

Può anche darsi che la psicologia ti interessi come materia di studio, ma non come lavoro. Sono due cose diverse.

Un conto è leggere teorie sui meccanismi della psiche, un conto è avere a che fare tutti i giorni con persone con seri problemi esistenziali.

Capire la professione che si vuol fare è un processo molto complesso ed è una scelta che va ponderata bene.

Anni fa anch'io pensavo di essere appassionato di psicologia. Poi frequentai il reparto di psichiatria per alcune settimane e mi scontrai con la realtà.
Penso sia arrivato il momento di iniziare a vivere...

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famiglia, psicologia, università