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Ivanohe

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Saturday, September 8th 2018, 7:16pm

Quando ti accorgi che gli sforzi sono inutili e che premiati dalla società sono sempre gli altri.

Ciao a tutti,

Spero di aver azzeccato la giusta sezione per questo mio primo post.

Scrivo dopo una riflessione fatta in questo ultimo mese facendo un confronto tra me ed uno dei miei migliori amici - ovviamente in ambito lavorativo e professionale.

Io lavoro da circa 3 anni, e sono stato assunto dopo circa un anno e mezzo/due dalla laurea magistrale (in lettere); in quel periodo non ho realmente cercato lavoro, piuttosto ho tentato di seguire la carriera universitaria cercando di vincere una borsa di dottorato. Mentre tentatvo senza molto successo (eccetto la pubblicazione di qualche saggio, qualche piccolo premio vinto etc) ho fatto due/tre colloqui presso una realtà piuttosto grande che lavora nell'ambito della formazione professionale e anche di gestione di scuole private. In sintesi sono stato assunto per 6 mesi, che sono stati poi trasformati a tempo indeterminato. Stipendio mediamente buono, siamo sui 1400 netti. Faccio il pendolare con circa 70 km andata e 70 km al ritorno, per lo più costretto ad utilizzare la macchina (senza rimborso) perchè i nostri uffici non sono ben raggiungibili dalla stazione; oltre a questo, spesso devo comunque utilizzare l'auto per spostarmi per varie commissioni. Gli affitti nella città dove lavoro sono molto ma molto cari, per cui per il momento sono ancora a casa con i miei. Dopo diverse considerazioni sono arrivato alla conclusione che è ancora un po' prematuro fare il grande salto del trasferimento per diversi motivi: la mia situazione in casa non è buonissima, per cui sono ancora di aiuto ai miei. Mia sorella ancora studia, non è ancora indipendente perciò anche in questo di tanto in tanto do il mio supporto economico: libri per l'università etc. Inolte non voglio alcun tipo di aiuto quando mi trasferirò: quando si fa questo passo sono convinto che dobbiamo essere già in grado di cavarcela da soli.

Il mio lavoro mi piace e mi appassione, ma non hop ancora la certezza che possa essere il lavoro della mia vita. Nonostante questo ci metto tutto me stesso, anche complice una forte ambizione (che è a volte un'arma a doppio taglio). Insomma, mi faccio il mio discreto mazzo tutto i giorni, torno a casa stanco e tardi, ma nonostante tutto ce ne vorrà prima che possa risparmiare abbastanza da costruire qualcosa di mio - magari, appunto, nella città dove lavoro. A meno che non arrivi un aumento, ma non la vedo una cosa a breve termine.


Dall'altra parte, il mio amico, a cui voglio molto bene e che porto ad esempio.
Ha avuto la fortuna di ricevere in regalo una casa dai genitori una casa, dove ha scelto insieme a sua moglie tutto l'arredamento che i genitori gli hanno pagato. Si è sposato, con matrimonio tutto pagato. Non ha ambizione lavorativa, e forse su questo è molto fortunato. Lavora come assistente tecnico in un istituo scolastico; il suo compito: accendere e spegnere i pc delle aule. Stipendio: sui 1250 netti.

Insomma, ho detto tutto.

amoreperduto

Piu' duro della vita

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2

Sunday, September 9th 2018, 6:42pm

Sei bravissimo, ma solo al CIUNQUANTA per cento. Sei bravissimo al 100% sul lavoro, sulle responsabilia' che ti prendi, sul senso della famiglia, sul fatto che possono contare su di te, sulla tua indipendenza e tenacia.

Sei undisastro invece su come affronti la vita. Non devi assoilutamente MAI guardare quelli "fortunati" e fare nascere l'invidia che e' il sentimento piu' sbgliato e disastroso che possa esistere nei rapporti umani. Se e' per questo ci sono anche quelli ancora piu' fortunati e che vincono la lotteria. Io conosco persone che hanno lavorato ad esempio per aziende importanti che sono diventate leader nel loro settore e loro hanno fatto un sacco di soldi, solo per fortuna.

DEvi focalizzarti sulla TUA di vita infischiandotene di quello che fanno gli altri. Prendi un modello di persona che vuoi essere, ad esempio decidi di non calpestare gli altri per il successo e poi ogni giorno pensa al meglio che puoi dare e lo dai. E arriverai dove puoi e dove la tua fortuna ti portera'. Ma con la tenacia vedrai che farai cose grandi. E saranno gli altri ad invidiarti. Questo e' l'approccio giusto, non rosicare dietro quelli che hanno avito case regalate la bella moglie e tante fortune. Ci sono anche quelli che crescono con genitori farabutti, che gli fanno violenze psicologiche, li schiavizzano e non usciranno mai dal loro inferno. Ci sono poi anche quelli che hanno malattie gravissime e devono andare avanti e lottare contro i farabutti. Dunque guarda anche quelli che vivono un inferno quotidiano, non solo i baciati dalla sorte.

fran235

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Sunday, September 9th 2018, 7:00pm

D'accordissimo con Amoreperduto. C'è sempre stato chi è economicamente più fortunato in partenza. E allora? Sii fiero di quello che fai tu. Poi la vita, come si dice, è una ruota. Tutto può succedere (senza ovviamente voler portare sfiga al tuo amico).
Guardare gli altri in queste cose è solo uno spreco di energia.
Allontana da me questo calice.....

Ivanohe

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4

Sunday, September 9th 2018, 9:38pm

Grazie ad entrambi per la risposte, davvero.
Cerco sempre di affrontare gli eventi con la giusta motivazione, concentrandomi il più possibile su quello che faccio io, ma a volte mi capita di perdere la motivazione. Credo sia normale.

in ogni caso le vostre parole mi sono da sprono e d'aiuto, grazie.

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