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Isafantasy92

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1

Saturday, April 2nd 2016, 3:47pm

.Mi sembra di vivere in una gabbia, magari una gabbia d’ oro ma pur sempre una gabbia.

Vi leggo da un pò, e oggi ho deciso di scrivervi anche io.
Vi avverto che sarà un post lunghissimo e probabilmente con qualche errore di battitura perchè ho scritto di getto! sorry! :blush:


Mi sento così stanca.Mi sembra di vivere in una gabbia, magari una gabbia d’ oro ma pur sempre una gabbia.Sento di non avere nessuna libertà, su praticamente il 90 % della mia vita.
Tutto è deciso da altri,
diciamo la verità : tutto è deciso da mio padre, e oltretutto si lamenta perché
non prendo iniziative.



Mi sono così stancata di vivere in questo modo.Ultimamente mi sento quasi come se le sbarre della gabbia si facessero sempre più strette, e la voglia di scappare è sempre più forte.
Qualche anno fa capitava a volte questo pensiero fugace di mollare tutto e di cominciare a vivere sul
serio per conto mio.
Ma era un pensiero isolato che si presentava raramente, negli ultimi mesi è diventato un ritornello.
Un pensiero che si fa largo dentro di me sempre con più insistenza ogni giorno.
Ultimamente sento di essermi persa tantissime tappe della vita, tutte quelle cose che servono per crescere e
per formarti come persona.

A 13 anni non ho potuto scegliere l’ indirizzo di studio perché mio padre aveva già scelto per me.
A 20 anni non ho avuto la possibilità di chiedermi cosa volessi fare della mia vita, di provare qualche lavoro per capire
quello che era adatto a me. Perché mio padre mi ha “ obbligata” a cotinuare l’ azienda di famiglia.
Mi rendo conto che da un punto di vista questa è una fortuna, il fatto di aver un lavoro assicurato.
Ma comunque non ho avuto la possibilità di cercarmi un lavoro per conto mio, di capire cosa mi piaceva fare, di diventare autonoma. trovare la mia strada.

Adesso all’ età di 23 anni mi sento ancora più incastrata.
Comincio a sognare la casa dei miei sogni, comincio a capire come sono fatta e come vorrei diventare, e
anche questa volta non ho nessuna libertà.Mio padre ha già deciso per me nuovamente.

Dove abiterò? La procedura normale sarebbe scegliere una casa per conto mio, magari inizialmente in affitto.
E poi trovarne una tutta mia, magari sceglierla con il mio futuro compragno.
Invece no, tutto è già stato scelto per me da mio padre.
Vivrò nella casa di famiglia che verrà divisa in due, così metà sarà mia e metà di mia sorella,punto. Anche qui so che in molti direbbero che sono fortunata ad ereditare una casa, ed è così.Però anche qui io non ho avuto la libertà di scelta, e se volessi abitare in un’ altra zona?
Se non volessi un giardino ecc?

Non ho potuto sognare la casa
dei miei sogni, crearla in modo che la sentissi mia.


Ed è così in quasi tutti i campi della mia vita, non solo nel lavoro.per esempio, vorrie diventare vegetariana per motivi etici e di salute oltre che personali. Ma non lo posso fare perché mio padre non lo accetta.
Dice che sono tutte cavolate, e ha una mentalità molto antiquata da io sono il capo famiglia e decido io.


A volte mi sento stupida perché
ho 23 anni, sono un’ adulta e invece stò vivendo come una 17enne che deve stare sotto il volere dei genitori senza poter compiere nessun passo in autonomia.
E la cosa assurda che poi mio padre stesso che è la causa di tutto, si lamenta perché non sono una che prende
iniziative. E sapete perché? Perché lui vorrebbe che io prendessi iniziative si, ma le iniziative che dice lui.Perché tutto il resto sono
cavolate, sogni, sciocchezze.

Mio padre poi da qualche mese non vuole fare più niente. Niente.E vuole che tutte le responsabilità ricadano su di me.
Ci sono volte che mi sento soffocare..

E poi sono così confusa. vi assiuro che sono grata di aver un lavoro e una casa, però è l' unica cosa positiva a cui mi aggrappo! perchè il lavoro lo detesto, non mi appassiona, mi sento inadeguata, non sono felice. ogni giorno mi sveglio triste e conto le ore che mi separano dalla fine della giornata. vorrie un alvoro dove mettere tutta me stessa, dove sentirmi fiera di me, dove poter aiutare gli altri. infatti da bambina volevo lavorare con i bambini. ma adesso mi basterebbe fare un lavoro meno stressante e che mi piaccia almeno un pò.


capite non ho potuto scegliere nessun aspetto importante della mia vita. Nessuno. mi rendo conto che non sto vivendo la mia vita. Che sono solo una pedina, che sto vivendo la mia unica vita in modo passivo.
Mi sento così triste.
Sento le storie delle mie amiche che viaggiano, vanno a vivere fuori italia, si sono trasferite in altre città e stanno seguendo corsi per cercare la loro strada e io invece mi sento incatenata qui. Una parte di me vorrebbe mollare tutto. Prendere una casa in affitto, cominciare a vivere davvero la vita che voglio.
Diventare vegetariana, cercare un lavoro che mi piaccia ( altro problema per me la cosa più importante è fare un lavoro che mi appassioni e che mi faccia stare bene, e che naturalmente riesca a mantenermi. Preferisco fare un lavoro che mi piace riuscendo a mantenermi facendo una vita semplice, piuttosto che fare un lavoro che odio ma che mi dà molti più soldi.
Mentre per mio padre l’ unica cosa importante sono i soldi. Se fai un lavoro che detesti, che ti causa stress ogni giorno non importa l’ importante è che sia remunerativo.)

Ma poi cominciano le paure. Paura di mollare tutto. Paura che tutte le frecciatine di mio padre sul fatto che mi
ritroverei sotto un ponte e tornerei con la coda fra le gambe a casa accadano.( ho provato a parlarci sia sul lavoro, che sulla casa e piegargli come mi sento ma è sempre finito tutto in litigate con lui che mi mortifica o minaccia di sbattermi fuori casa, fuori
dal lavoro, e togliermi tutto visto che voglio così)

Non so che fare. Sento di aver sprecato tanti anni della mia vita. E questa è una delle mie più grandi
paure arrivare alla fine della mia vita e rendermi conto di aver avuto una vita mediocre, di averla sprecata, di aver semplicemente sopravvissuto e non vissuto davvero.
Ma non so come uscire da questa situazione. Anche perché è complicato.

Mio fratello e mio padre hanno avuto una discussione simile e lui è in pratica uscito dalla famiglia.
Inoltre non riesco a dire mollo tutto e lascio mia madre con mio padre che gli và sempre contro e lamortifica sempre, molto di più di quanto già faccia con me.
Mi sento così confusa, triste e vuota tutto il tempo..
ps. scusatemi ma non ho ancora capito bene questo forum, quindi spero che la sezione sia giusta

Emanuele

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2

Saturday, April 2nd 2016, 11:05pm

Questa tua testimonianza dovrebbe essere stampata e incorniciata, così da essere mantenuta sempre in evidenza come monito per tutti gli individui convinti che i soldi diano la felicità e che i beni materiali abbiano un'importanza maggiore di ciò che invece rappresenta la vera essenza umana, il bene più prezioso di cui disponiamo.
Gente che magari rinuncia per tutta la vita alle piccole gioie e agli affetti per correre dietro alla carriera, ritrovandosi poi di colpo a un passo dalla morte come uno zombie che ha sprecato l'intera esistenza, circondato però da freddi pezzi di carta e di metallo.

Tornando alla tua situazione personale è evidente che, a dispetto di ciò che può trasparire in seguito a una lettura veloce e superficiale, tu abbia invece le idee ben chiare.

Hai giustamente compreso che la vita è una sola e non vale la pena di viverla se non si ha la possibilità non dico di realizzare i propri sogni, cosa spesso tutt'altro che facile, ma quantomeno di provare a inseguirli.
Sei una donna giovanissima ma adulta, e dal punto di vista "tecnico" puoi staccarti in qualsiasi momento dalla tua famiglia d'origine e da ciò che tuo padre ha deciso per te. Serve una buona dose di coraggio, sì, ma quasi sempre è di gran lunga meglio uno strappo secco e doloroso che un'intera esistenza di sofferenza camuffata dall'effetto di un analgesico.

Riguardo al tuo desiderio di diventare vegetariana: è una delle scelte migliori che si possano fare, e te lo dico per esperienza personale. I benefici sono enormi e immediati sotto tutti i punti di vista, e non solo per te stessa ma per il pianeta intero. Mangia quello che desideri e non giustificarti con nessuno, all'occorrenza puoi sempre dire, molto semplicemente, che in quel momento non hai voglia di mangiare una determinata pietanza. Tuo padre non può certo imboccarti con la forza. :)
Inizia da questo, e poi vedrai che tutto il resto verrà da sé. Non permettergli di comandare nella tua intimità, altrimenti le cose andranno sempre peggio.

Caos

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3

Sunday, April 3rd 2016, 9:11am

Sottoscrivendo ciò che ha detto Emanuele, ti posso comprendere, da circa una settimana ho mollato un lavoro che mi appagava economicamente ma che mi ha fatto tralasciare tutta la mia vita privata per 3 anni, ora ho deciso di mettermi in gioco e di farlo in un'altra città, come andrà lo dirà solo il tempo.

Non siamo fatti per vivere di solo lavoro e chi ti vuole far credere il contrario, sbaglia.

La vita va vissuta al meglio delle nostre possibilità, se ora ti stai facendo queste domande significa che non sei felice ma significa anche che hai la percezione di ciò che sta accadendo nella tua vita, devi solo avere il coraggio di cambiare ed essere egoista al punto di dover deludere le aspettative di chi ti sta accanto.

E' la tua vita e tu hai il diritto di trovare la tua dimensione.

Se la troverai ne gioverai tu ma anche tutti quelli che ti circondano.

In bocca al lupo e buttati, le conseguenze delle nostre decisioni, se fatte con il cuore, non sono mai così catastrofiche come pensiamo! ;)

didz

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4

Sunday, April 3rd 2016, 11:39pm

Ciao, mi dispiace molto leggere la tua testimonianza, crescere significa anche prendere decisioni e accettarne le conseguenze ma se tuo padre te lo impedisce è come se ti mantenesse sempre bambina e insicura E questo non è giusto. Mi ricorda un vecchio detto massone: all'ombra di una grande quercia non cresce neanche un filo d'erba.
Hai già molto da rimproverargli, e se continui di questo passo finirai per odiarlo e non volerlo vedere più. Anzi che ancora non l'hai fatto.
Da quello che scrivi non credo che riuscirai mai a renderlo partecipe delle tue decisioni, quindi segui la tua testa e buttati. Con lui è una battaglia sprecata. Ci sono genitori che credono che basti apparecchiare la tavola per far venire voglia di cenare. E tua madre invece? Non ne hai proprio accennato, questo mi fa pensare che anche lei sia, come te, succube delle sue decisioni.
Questi sono gli anni in cui scegliamo chi saremo, tu ne hai ancora 23 e dunque forza, nulla è perduto!
Non sottostare a volontà che non siano le tue, la vita è la tua e devi rendere conto solo a te stessa e se non sei felice è giusto che tu voglia almeno provare ad esserlo! In America la ricerca della felicità è diritto costituzionalmente garantito.
P.s. scrivo a te ma sono un pò nella tua situazione, ma nel mio caso si tratta solo del lavoro che svolgo nello studio di una parente ma che non mi dà felicità per parecchie motivazioni, al punto da spingermi a chiedermi se anche io non debba crescere e cambiare

nanchina

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5

Monday, April 4th 2016, 12:05am

Cara Isafantasy, devo dirti che leggendo il tuo post ho ritrovato nelle tue parole due sorelle che conosco, che hanno fatto la stessa vita che raccontu tu. Proprio uguale identica, in tutto quello
che hai descritto. Punto per punto. Non ti voglio mettere paura, ma parlando francamente ti voglio dire una cosa: quelle sorelle hanno circa 35 una e 39 o 40 l'altra. Entrambe hanno finito con l'odiare i genitori in modo feroce, piene di astio e di rancore. La minore ha poi deciso di ribellarsi, se n'è andata perche lo stress la stava ammalando, e quindi ha decido di andarsene e non ha piu parlato ai genitori, e da come racconta, una volta allontanata da loro è rinata, ha cambiato vita, adesso sta bene ed è felice. Eppure quando se ne andata era senza niente.
La sorella maggiore invece è stata piu codarda di fronte a questo problema ed ha scelto di rimanere con loro, e ancora oggi vive come una marionetta che le tirano i fili, non e autonoma di nulla,
decidono tutto i genitori e lei fa la vita che hanno deciso loro, nonostante sia vicina ai 40. Adesso è piena di rimpianti, soffre di depressione ed invidia la sorella che ha avuto il coraggio di spezzare
la catena. Non spera piu in niente e sopravvive cosi, piena di rimpianti e di odio per i genitori, ma sta ancora con loro.
Ti dico questo non per preoccuparti, ma per farti capire che nella vita bisogna agire senza paura. Bisogna mordere la vita e lasciarsi alle spalle le cose che fanno male, senza timori.
Ti ho detto la storia di queste due sorelle proprio per questo. la maggiore si considera vigliacca e piange amare lacrime per non avere avuto il coraggio di fare un grande passo. La minore,
non so se coraggiosa o incoscente, ha reagito diversamente e ha voluto dare una svolta. Sai, a volte le cose che non conosciamo fanno paura, ma poi la verità è che le paure sono piu
grandi della realtà. Se si inizia a dire: ma poi finisco sotto un ponte, e poi se va male come faccio , eccetera, si finisce come la donna maggiore, che praticamente buttato via la sua vita.
Tu sei ancora in tempo, adesso. Ma non rimandare troppo. Io sono convinta che tu, in fondo, una decisione l'ha gia presa. Sai cosa è bene per te, e come fare. Solo che hai timore di tuo padre
e questo ti frena. Io ti dico di agire, e ADESSO. Fanno piu paura i dubbi che poi l'azione. Lacqua è fredda, ma fa piu paura immaginare di buttarsi, ma poi una volta che ti sei tuffata
devi solo nuotare ed arrivare a riva!!
Un abbraccio :love:

Isafantasy92

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6

Saturday, April 9th 2016, 9:53am

Grazie a tutti per le vostre belle parole d' incoraggiamento

Il problema è che mi sento bloccata.
Mi rendo conto che non sono soddisfatta della mia vita, che sono molto spesso triste.
Però non ho un sogno da seguire, capite?
Come posso rinunciare ad un lavoro sicuro, per quanto difficile e da me detestato, senza avere un sogno forte, senza avere la sicurezza di riuscire?
Mi sono persa. non so più cosa voglio fare della mia vita, negli ultimi anni ho spento tutti i miei sogni perchè sapevo che era inutile perchè tanto il mio destino era seguire l' azienda di famiglia punto. ed è come se ora non sapessi più quali sono i miei desideri.
So che ogni volta che vedo un bambino mi viene spontaneo mettermi a giocare con lui, spesso quando vengono i parenti o amici di famiglia con figli sono io che intrattengo i bambini e mi diverto con loro.
E ogni volta ricevo i complimenti dai genitori che mi dicono che sono portata, che ora sanno a chi affidare i loro bimbi perchè non li hanno mai visti così buoni.
E ogni volta mi sento così felice e orgogliosa.
Mio padre ha sempre saputo di questa mia predisposizione, eppure non mi ha mai dato il suo appoggio anzi mi ha sempre messo addosso tanti problemi e paure fino a farmi rinunciare.
Ha sempre denigrato gli impiegati, o meglio ha sempre denigrato tutti i lavori che non fossero imprenditori come lui.
Quindi fin da bambina ho avuto il lavaggio del cervello su " mica vorrai diventare un' insegnante, e stare sotto a qualcuno che ti comanderà a bacchetta eh?" e quando dicevo di voler allora aprire un mio asilo nido o baby parking mi diceva che poi devevo mettere un' insegnante a stare con i bambini e che quindi tanto valeva che continuavo a lavorare nell' azienda di famiglia.
Mi raccontava storie di persone di sua conoscenza che amavano i bambini come me, ma che dopo averci lavorato a contatto per anni erano esaurite e finivano per non volere neanche più figli ( lo so mio padre è assurdo, ma comunque insinuava paure e preoccupazioni)
Il problema è che ora a quasi 24 anni non so se me la sento di ricominciare a studiare per 5 anni o più, perchè poi finirei per dover fare mille concorsi e in molti mi dicono che è difficile entrare nel mondo dell' infanzia, e anche se volessi aprire un mio centro ci vorrebbero tanti altri anni, oltre il fatto che quelli che lavorano in questo campo mi dicono non essere un lavoro molto remunerativo.
e cosa farei nel frattempo? arriverei a 34, 35 anni e se poi fallissi? il fatto che io non sia disposta a fare sacrifici e a rschiare mi fà pensare che forse non è un sogno così forte da mettere a rischio il mio lavoro attuale.
Il fatto poi è che secondo me ogni persona dovrebbe scegliere il propio lavoro secondo le propie capacità e i propi punti di forza.
perchè ognuno di noi ha delle caratteristiche diverse.
Per farvi un esempio io sono molto riflessiva, ho un temperamento gentile e paziente, mentre mia sorella non ha pazienza ed è molto irruente però è una persona molto più tosta e forte di me probabilmente.
Quindi ognuno ha delle caratteristiche che lo rendono migliore per un lavoro e non per un altro secondo me.
Uno dei miei problemi è che non riesco a reggere lo stress, ci sono persone che vivono per l'adrenalina io invece sono l' opposto.
Durante la mia adolescenza ho sofferto di periodi di depressione e gastrite propio per lo stress che dovevo affrontare a scuola ( l' adolescenza è stao un periodo difficile della mia vita ).
E questo lavoro di stress e preoccupazioni nè crea tante, è un' azienda di giardinaggio, dobbiamo garantire il posto e lo stipendio agli operai. Gli stessi operai ci creano spesso problemi, abbiamo a che fare con clienti che creano sempre problemi, non abbiamo un' orario, lavoriamo su strada quindi ci sono sempre pericoli di fare incidenti ecc. oltre il fatto il rischio di andare in fallimento è sempre dietro l' angolo.
è chiaro che ogni lavoro ha i suoi problemi e le sue difficoltà, però affrontare i problemi che si presentano per fare un lavoro che ci appassiona è un conto, ma dover affrontare tutti questi problemi per una lavoro che neanche ci piace diventa davvero difficoltoso.

mi sento bloccata, sento che stò sprecando la mia vita, che sono infelice.
ma al tempo stesso non sono sicura della strada da prendere, di ciò che voglio. :'(

Emanuele

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7

Saturday, April 9th 2016, 3:25pm

Cara, un sogno da seguire ce l'hai :) L'hai illustrato alla perfezione nel tuo intervento precedente.
Ti sei trovata costretta a "spegnere" i tuoi sogni perché sei intimorita dalla figura fin troppo autoritaria di tuo padre, sai che seguire la tua strada potrebbe allontanarti bruscamente da lui e quindi il tuo inconscio ti suggerisce di lasciar perdere tutto il resto, facendoti credere che sia troppo tardi e che tu non abbia nessuna possibilità di successo.
Tuo padre, insomma, è riuscito nel suo intento: rinchiuderti in una gabbia dalle sbarre trasparenti, una gabbia fatta d'insicurezza e paura, costringendoti in tal modo a piegarti alla sua volontà. Vuoi davvero che la tua vita continui a essere solo uno strumento per la realizzazione dei desideri altrui?
Non hai neanche 24 anni, alla tua età la maggior parte degli individui è ancora impelagata nella trappola universitaria e chissà per quanti anni lo sarà ancora, e tu pensi che sia troppo tardi per inseguire un sogno? :)
Capisco che sia difficile lasciare un lavoro sicuro e redditizio, ma l'esistenza non è fatta solo di doveri e soldi, anche se questa società malata vorrà sempre farti credere il contrario. Se così fosse, non potremmo definirci umani.
Vuoi guadagnare 1000 ed essere infelice per il resto della tua vita o preferisci piuttosto rinunciare a una fetta della somma in cambio del bene supremo e impagabile, ovvero la serenità? Riflettici, è un investimento. In fondo, a cosa servono i soldi se non a comprare beni e servizi che possano farci avere una vita il più possibile vicina alla nostra idea di felicità? Guadagnare meno ed essere in pace con se stessi non equivale forse a guadagnare di più per poi spendere parte dei soldi per qualcosa di prezioso? :)

Sei una donna dolce e sensibile - ho sempre avuto un debole per le donne che amano i bambini :blush: - e l'attività che svolgi al momento non valorizza le peculiarità della tua anima... e sarebbe un vero peccato imprigionare un'anima rara come la tua...

ilprofeta1

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8

Saturday, April 9th 2016, 10:34pm

ISAFANTASY92
Ti dico "Non cercare di uscire dalla gabbia perchè più ci provi e più diviene stretta"
Sappi che tutta l'umanità è dentro la gabbia sia che abbia sbarre d'oro, d'argento o di ferro ma è sempre gabbia e non è possibile uscire in nessun modo.
L'unica cosa che può cambiare tutto è la conoscenza della verità, ma non è la verità che tu conosci, è la verità assoluta.
La verità assoluta ti rende consapevole di tutto quello che è fuori dalla gabbia per cui TI RENDE LIBERA e senza uscire dalla gabbia: capisci?
Solo la verità assoluta ti può rendere libera e niente altro e ti può permettere di restare nella gabbia ma con un solo piede.
Ti ripeto E' IMPOSSIBILE A TUTTI POTER USCIRE.
La gente crede di essere fuori dalla gabbia ma è solo illusione perchè le sbarre sono dentro le persone e non fuori.
Non ascoltare chi ti dice di uscire dalla gabbia perchè se non hai la conoscenza della verità assoluta, TROVI SOLO IL VUOTO
Solo io posso dirti queste cose perchè solo io sono il depositario della verità assoluta ma non per merito mio.
Far uscire gli uomini dalla gabbia può farlo solo Dio e lo farà in futuro cioè nel giorno che ha già stabilito ma che solo lui conosce perchè in quel giorno cancellerà le sbarre.

This post has been edited 2 times, last edit by "ilprofeta1" (Apr 9th 2016, 10:46pm)


fabri98

Quasi mai rispondo e discuto con gli stolti. Lo faccio solo quando ho tempo da perdere.

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Sunday, April 10th 2016, 10:03pm

Non dar retta ad ilprofeta1, sono io il messia.

nanchina

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Monday, April 11th 2016, 7:35am

Cara, un sogno da seguire ce l'hai :) L'hai illustrato alla perfezione nel tuo intervento precedente.
Ti sei trovata costretta a "spegnere" i tuoi sogni perché sei intimorita dalla figura fin troppo autoritaria di tuo padre, sai che seguire la tua strada potrebbe allontanarti bruscamente da lui e quindi il tuo inconscio ti suggerisce di lasciar perdere tutto il resto, facendoti credere che sia troppo tardi e che tu non abbia nessuna possibilità di successo.
Tuo padre, insomma, è riuscito nel suo intento: rinchiuderti in una gabbia dalle sbarre trasparenti, una gabbia fatta d'insicurezza e paura, costringendoti in tal modo a piegarti alla sua volontà. Vuoi davvero che la tua vita continui a essere solo uno strumento per la realizzazione dei desideri altrui?
Non hai neanche 24 anni, alla tua età la maggior parte degli individui è ancora impelagata nella trappola universitaria e chissà per quanti anni lo sarà ancora, e tu pensi che sia troppo tardi per inseguire un sogno? :)
Capisco che sia difficile lasciare un lavoro sicuro e redditizio, ma l'esistenza non è fatta solo di doveri e soldi, anche se questa società malata vorrà sempre farti credere il contrario. Se così fosse, non potremmo definirci umani.
Vuoi guadagnare 1000 ed essere infelice per il resto della tua vita o preferisci piuttosto rinunciare a una fetta della somma in cambio del bene supremo e impagabile, ovvero la serenità? Riflettici, è un investimento. In fondo, a cosa servono i soldi se non a comprare beni e servizi che possano farci avere una vita il più possibile vicina alla nostra idea di felicità? Guadagnare meno ed essere in pace con se stessi non equivale forse a guadagnare di più per poi spendere parte dei soldi per qualcosa di prezioso? :)

Sei una donna dolce e sensibile - ho sempre avuto un debole per le donne che amano i bambini :blush: - e l'attività che svolgi al momento non valorizza le peculiarità della tua anima... e sarebbe un vero peccato imprigionare un'anima rara come la tua...


sono daccordo su tutto :love: :love: :love: