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Leyla

Santa Impazienza

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31

Sunday, July 7th 2019, 6:51pm

@Rafiki. Carissimo. Ci sono persone che devono accettare condizioni lavorative pesanti perché devono vivere. Sai: il cibo, le
bollette, cose così...Sono contenta che tu possa aspettare il lavoro della tua vita e indignarti per noi mortali con l'anello al
naso.
La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l'inquietudine di coloro che seguono.

32

Sunday, July 7th 2019, 7:26pm

@Rafiki. Carissimo. Ci sono persone che devono accettare condizioni lavorative pesanti perché devono vivere. Sai: il cibo, le
bollette, cose così...Sono contenta che tu possa aspettare il lavoro della tua vita e indignarti per noi mortali con l'anello al
naso.

Certo, sono convinto che per necessità ci si mangerebbe anche le pietre.
Ma che ragionamenti sono? Mah.

Leyla

Santa Impazienza

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33

Sunday, July 7th 2019, 7:38pm

@Rafiki: riusciresti a vivere senza soldi?
La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l'inquietudine di coloro che seguono.

fran235

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34

Sunday, July 7th 2019, 7:58pm

Caro rafiki, io auguro ai tuoi genitori di vivere 120 anni. Purtroppo lo auguro anche a me stesso perché il lavoro dei figli sta diventando un'angoscia.
Purtroppo non tutti possono essere mantenuti e per questo si é costretti ad accettare condizioni di lavoro ingiuste. La ribellione non dovrebbe tanto essere individuale. Ci dovrebbero essere partiti e sindacati...ora latitano
Hasta el buonismo siempre!!!

Elisa89

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35

Friday, July 12th 2019, 7:49am

Discorsi dell'altro mondo. Tutte queste problematiche da voi affrontate sono quel qualcosa che odio che mi fa ribrezzo di questa società. Lo sfruttamento e il dare ruoli solo a chi ha il nome giusto e non a chi se lo merita. Viviamo davvero in un mondo al rovescio. Cioè 1200 euro dobbiamo ritenerlo sufficienti? Per mantenersi? Ma scherziamo? Forse x un part time 6 ore. Altrimenti è sfruttamento. Anche io non navigo nell'oro e mi ritengo fortunata di aver sempre lavorato da quando ho 19 anni altrimenti non sarei riuscita a comprare casa l'anno scorso. Ovviamente con un mutuo di 30 anni! però mantenersi con questi pochi euro è dura. Non è giusto.

36

Friday, July 12th 2019, 9:34am

Discorsi dell'altro mondo. Tutte queste problematiche da voi affrontate sono quel qualcosa che odio che mi fa ribrezzo di questa società. Lo sfruttamento e il dare ruoli solo a chi ha il nome giusto e non a chi se lo merita. Viviamo davvero in un mondo al rovescio. Cioè 1200 euro dobbiamo ritenerlo sufficienti? Per mantenersi? Ma scherziamo? Forse x un part time 6 ore. Altrimenti è sfruttamento. Anche io non navigo nell'oro e mi ritengo fortunata di aver sempre lavorato da quando ho 19 anni altrimenti non sarei riuscita a comprare casa l'anno scorso. Ovviamente con un mutuo di 30 anni! però mantenersi con questi pochi euro è dura. Non è giusto.
Secondo me è una questione culturale. Ho capito che chi è più avanti negli anni non ha alcuna o scarsa sensibilità verso questo tema, perché quando sono entrati loro nel mondo del lavoro funzionava così ed era la normalità, quindi si aspettano che anche noi più giovani accettiamo la cosa; chi era sopra di loro, li ingannava ripetendo: "Questa è la vita che ti aspetta" e ci hanno creduto.
Ma non hanno capito che in molti di noi oggi si è sviluppata una coscienza differente, per cui non siamo più disposti ad accettare di VIVERE PER LAVORARE e di VIVERE COL GUINZAGLIO AL COLLO del padrone di turno.
Questa coscienza può implicare mille conseguenze a livello personale ed economico, ma ciò a cui io do un prezzo maggiore è la libertà.

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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37

Friday, July 12th 2019, 1:54pm

Tutto vero. Deve passare un'altra generazione prima di poter vedere forse un po' cambiate le cose. Forse i miei figli che tra 30 entreranno nel mondo del lavoro.. Forse per allora ci sarà la mia generazione al vertice.

arianna73

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38

Friday, July 12th 2019, 2:09pm

Scusate, ma secondo me scasinate un poco con i calcoli generazionali. Non voglio essere polemica ma DOBBIAMO TUTTO in termini di civiltà e conquiste proprio alle generazioni di "chi è avanti con gli anni", gente che ha messo in discussione tutto quello che era stato per secoli - e al quale il neoliberismo e altre menate turbocapitalistiche da globalizzazione e post-crollo del muro di Berlino e ci stanno facendo tornare al galoppo.
Il problema di non saper lottare e dare tutto per scontato è, mi spiace, proprio delle generazioni successive, le nostre, che hanno ricevuto tutto senza combattere per averlo. E ora non sanno, non sappiamo, andare a riprendercelo al di là di dire "non è giusto".
Il mondo ci ha preso alla sprovvista perché ha inserito una marcia di cambiamento di velocità sconosciuta in passato, nel frattempo c'è da sopravvivere e da farlo autonomamente e perfino onestamente. Un'avventura decisamente notevole.

Come raddrizzare le storture è argomento di mille dibattiti approfonditi da chi ha più cultura e tempo di noi, ma nel frattempo ci penserei bene prima di giudicare le vite altrui - di chi affronta la realtà dello sfruttamento. Di recente è andato un bel servizio sull'inferno neodickensiano di call center e riders: non è gente che "se la cerca" , o "non dissente", o alla quale si deve andare a spiegare che "non è giusto" perché NESSUNO lo sa meglio di loro.
Mi riferisco soprattutto a Rafiki che enfatizza troppo un presunto lato culturale carente in chi accetta lavori "da sfruttamento". Non è gente che deve svegliarsi, si è svegliata da un pezzo e combatte nella realtà senza scampo che è costretta ad affrontare senza rifugi a portata di mano.

39

Friday, July 12th 2019, 2:23pm

Arianna, giusto per chiarire, per "questione culturale" non intendo mancanza di studi e istruzione, intendo dire che in passato forse certe situazioni si accettavano più di buon grado rispetto ad oggi, perché non si godeva dei diritti lavorativi che si sono conquistati col tempo e che oggi si stanno inesorabilmente disintegrando, vuoi perché le leggi lo consentono, vuoi perché i datori di lavoro non li rispettano, vuoi perché non c'è controllo.

E parlo per esperienza diretta, avendo lavorato in due aziende negli ultimi anni, una che mi pagava 550 euro al mese (quando le andava), giornata piena, l'altra che mi pagava 700 euro al mese, orari ben oltre la giornata piena e per alcuni periodi si lavorava 7 giorni su 7. Ovviamente contratti precari.
E' uno schifo e sono sinceramente amareggiato!! Ma non ce l'ho con nessuno di voi e né mi permetto di giudicare le vostre vite!!

fran235

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40

Friday, July 12th 2019, 2:49pm

Fatela la rivoluzione! Ben venga per me..intanto ringraziate chi vi ha tenuto nella cameretta fino all'età adulta. Io me ne dovetti andare. Sapete avevo una mentalità sbagliata. Ho accettato anche di pulire i bagni. Che volete era la mentalità....
Hasta el buonismo siempre!!!

41

Friday, July 12th 2019, 3:41pm

Ovvio che non facessi discriminazioni sul tipo di lavoro, il punto del mio discorso è un altro, ma fate finta di non capire.

Non voglio alimentare polemiche personali, perché sarebbe contro lo spirito del forum, ma è meglio tenere fuori certi riferimenti alla vita personale di un utente che non certo hanno a che fare con il tema lavoro. Il fatto che racconti qui le mie vicissitudini personali non deve diventare il PRETESTO per fare ironia. Questo modo di interagire non è corretto.

Mi sembra assurdo che ci si faccia la guerra tra poveri, mentre chi detiene il potere, si gonfia le tasche alla faccia nostra. Mah.
Prima di parlare di rivoluzioni, iniziate col cambiare la vostra mentalità.

arianna73

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42

Friday, July 12th 2019, 4:04pm

Tutto chiaro sul concetto di cultura che non è mai stato del resto solo quello di istruzione :) E' per precisare che non è che ci sia chissà che sfugge o di cui non si prende coscienza, nell'accettare i lavori che comportano sfruttamento.E' inutile puntare il dito contro la presunta rassegnazione, o la presunta cultura della rassegnazione. Non ci sono alternative, appena le persone le trovano vedi come restano a fare i riders.... senza che occorra un presunto cambio di mentalità.
Il problema per cui nulla si smuove e c'è quest'illusione di adagiamento non è la comodità o la non comprensione della situazione, quando scrivevi e ri-scrivevi "ma è sfruttamento!" - la risposta inevitabile e amara, manco polemica, è: "e ti pare che non lo sappiamo?"
Questo apparente immobilismo è una resa in assenza di alternative che si costruiscono facendo gruppo , smuovendo le cose in prima persona. Le generazioni alle quali dobbiamo in Italia lo Statuto dei lavoratori avevano una cultura in senso lato fatta di PARTECIPAZIONE, perché esistevano partiti, sindacati e - si perdoni quella che è ormai una parolaccia - ideologie e visioni della vita condivise.
Che ora sono sgretolate.
La consapevolezza della giustizia non trova né canalizzazioni né sbocchi. Ciascuno può fare la sua minima parte personale, molto più debole e molto più a rischio di lentezza, per creare questa nuova coscienza, ma purtroppo fra tutte rifiutare di lavorare è un'opzione per pochi privilegiati. Tutto qui. Siamo appunto tutti nella stessa barca, inutile darsela sulle "mentalità" dei lavoratori che si trovano inchiodati con le spalle al muro.

svmmvs

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43

Friday, July 12th 2019, 5:06pm

Rafiki, ti posso fare il mio esempio sui concorsi.
Io non ho santi in paradiso. E sicuramente una quota di raccomandati ci sarà pure nel mio concorso.
Però si può riuscire. Ho passato una selezione molto dura a 1200 km da casa. Sai come ce l'ho fatta ? Studiando per 22 giorni 4000 domande, difficilissime, su migliaia di leggi, e dico migliaia. Ho studiato dalle 9 della mattina all'1 di notte, tutti i giorni, sabati e domeniche comprese. Adesso sono in una buona posizione in quanto i posti liberi sono superiori a quelli a concorso e quindi probabilmente il ministero aumenterà i posti come successo per inps e assistenti giudiziari e rientreranno tutti gli idonei.
Ma ti voglio dire un'altra cosa. In aula eravamo 10 persone, tutti meridionali, per lo più siciliani e campani, una calabrese e io solo pugliese. Nessuno del nord. Se uno avesse la chiave, secondo te, l'avrebbe fatto in un posto a migliaia di km da casa ? Io la vedo molto difficile. In questo momento, e non so fino a quando, la possibilità di entrare esiste e va sfruttata. Poi è anche vero che esistono concorsi inutili, quelli di 1 posto nelle amministrazioni comunali, oppure con compensi eccessivamente elevati. Ma se vuoi entrare adesso puoi farcela. Fra 3 o 4 anni non sarà più possibile.

44

Friday, July 12th 2019, 6:06pm

Tutto chiaro sul concetto di cultura che non è mai stato del resto solo quello di istruzione :) E' per precisare che non è che ci sia chissà che sfugge o di cui non si prende coscienza, nell'accettare i lavori che comportano sfruttamento.E' inutile puntare il dito contro la presunta rassegnazione, o la presunta cultura della rassegnazione. Non ci sono alternative, appena le persone le trovano vedi come restano a fare i riders.... senza che occorra un presunto cambio di mentalità.
Il problema per cui nulla si smuove e c'è quest'illusione di adagiamento non è la comodità o la non comprensione della situazione, quando scrivevi e ri-scrivevi "ma è sfruttamento!" - la risposta inevitabile e amara, manco polemica, è: "e ti pare che non lo sappiamo?"
Questo apparente immobilismo è una resa in assenza di alternative che si costruiscono facendo gruppo , smuovendo le cose in prima persona. Le generazioni alle quali dobbiamo in Italia lo Statuto dei lavoratori avevano una cultura in senso lato fatta di PARTECIPAZIONE, perché esistevano partiti, sindacati e - si perdoni quella che è ormai una parolaccia - ideologie e visioni della vita condivise.
Che ora sono sgretolate.
La consapevolezza della giustizia non trova né canalizzazioni né sbocchi. Ciascuno può fare la sua minima parte personale, molto più debole e molto più a rischio di lentezza, per creare questa nuova coscienza, ma purtroppo fra tutte rifiutare di lavorare è un'opzione per pochi privilegiati. Tutto qui. Siamo appunto tutti nella stessa barca, inutile darsela sulle "mentalità" dei lavoratori che si trovano inchiodati con le spalle al muro.
Mi fa piacere che almeno tu abbia coscienza del fatto che è un problema.
I riders che tu citi, ora infatti chiedono più diritti, un contratto regolare e una paga oraria più alta, nessuno vuole vivere di aria. Poi esistono situazioni più complesse, dove ci sono in mezzo moglie e figli e si è disposti a tutto...e va bene, non ho intenzione di giudicare queste persone, ma io non mi ci infilerei mai in una situazione del genere.

Durante l''ultimo lavoro ci stavo rimettendo anche la salute perché era uno sbattimento fisico e mentale dalla mattina alla sera, non si può vivere così. Sono stato fortunato perché ho ancora i miei genitori che mi sostengono economicamente e non ho responsabilità, lo ammetto senza dover mentire, quindi ho potuto lasciare quel lavoro per riprendermi la salute. Ma sai, se non avessi potuto contare su nessun'altro, avrei fatto la stessa scelta, sarei finito alla caritas a mangiare e a dormire in macchina...ma meglio pane e acqua che farsi trattare come un cane e i dolori lancinanti.


Rafiki, ti posso fare il mio esempio sui concorsi.
Io non ho santi in paradiso. E sicuramente una quota di raccomandati ci sarà pure nel mio concorso.
Però si può riuscire. Ho passato una selezione molto dura a 1200 km da casa. Sai come ce l'ho fatta ? Studiando per 22 giorni 4000 domande, difficilissime, su migliaia di leggi, e dico migliaia. Ho studiato dalle 9 della mattina all'1 di notte, tutti i giorni, sabati e domeniche comprese. Adesso sono in una buona posizione in quanto i posti liberi sono superiori a quelli a concorso e quindi probabilmente il ministero aumenterà i posti come successo per inps e assistenti giudiziari e rientreranno tutti gli idonei.
Ma ti voglio dire un'altra cosa. In aula eravamo 10 persone, tutti meridionali, per lo più siciliani e campani, una calabrese e io solo pugliese. Nessuno del nord. Se uno avesse la chiave, secondo te, l'avrebbe fatto in un posto a migliaia di km da casa ? Io la vedo molto difficile. In questo momento, e non so fino a quando, la possibilità di entrare esiste e va sfruttata. Poi è anche vero che esistono concorsi inutili, quelli di 1 posto nelle amministrazioni comunali, oppure con compensi eccessivamente elevati. Ma se vuoi entrare adesso puoi farcela. Fra 3 o 4 anni non sarà più possibile.
Tanto di cappello.
Sarei stupido se pensassi che tutti i vincitori dei concorsi sono raccomandati.
Ma mai riuscirei a passare tutto quel tempo sui libri quanto te...ormai la mia mente rimugina in continuazione, mi metti davanti un libro di diritto, dopo 10 minuti la mia mente è a vagare altrove e a pensare quanto fa schifo la mia esistenza...lo stesso problema che non mi faceva studiare all'università e mi ha fatto perdere anni e anni...ormai trovo sfogo solo nel virtuale, quanto più la mia mente è lontana dalla realtà che vivo, meglio sto...

45

Friday, July 12th 2019, 10:37pm

Visto che tutti volete evitare polemiche ...non alimentiamole :D :police:
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*sara swarovsky*