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lariacherespiro

Giovane Amico

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46

Monday, November 9th 2020, 5:41pm

Io pondero la scelta perché non voglio che sia funzionale a un mio trasferimento.
Se immagino di partire sto bene, sono entusiasta....ma penso alla rottura della storia.
Sono certa che se rifiuto comunque la mia vita un po' cambierà, sto vedendo le cose in prospettiva. Se penso di rinunciare già odio il mio compagno, il mio lavoro attuale...questa é la verità

Elena***

Giovane Amico

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47

Monday, November 9th 2020, 6:06pm

@Germano: la mobilità esterna o interna solitamente è a fronte di una posto libero in altro Ente per cui lei andrebbe dove c'è bisogno (detto in soldoni).
Vero è che l'ente da cui si esce deve dare l'autorizzazione all'uscita (può accadere che non la si voglia dare proprio per i motivi da te detti ... )

@l'aria: dopo il tuo ultimo commento mi viene solo da dirti: "allora hai fatto le valigie?"

Io mi (e ti) domando deve "per forza" finire la vostra storia se vai a Trento?

svmmvs

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48

Monday, November 9th 2020, 8:57pm

Io conosco, perché ne ho fatti alcuni, il mondo dei concorsi.
Al di là del momento di stop forzato che speriamo finisca presto, credo che nei prossimi anni ci saranno diversi concorsi soprattutto delle grandi amministrazioni centrali. A prescindere da quello che si può pensare del posto fisso, vincerne uno richiede grandi sacrifici e spesso anche molto tempo. L'anno prossimo ci dovrebbero essere 3 mega-concorsi (ripam i cui termini di iscrizione sono chiusi e che penso sarà uno dei primi che verrà svolto, inps che uscirà a breve e molto probabilmente Agenzia delle Entrate). Trovare posto al sud è molto complesso anche nella PA perché per via della mobilità ci sono meno posti e perché qui c'è più gente che tenta i concorsi. Quindi pensare di entrare in un ente locale del sud è, a mio avviso, molto illusorio. Se sei di Napoli sappi che per lavorare nella p.a. ti devi spostare. Non c'è via di scampo. Quindi mettiti in testa che se vorrai il posto fisso dovrai emigrare.

lariacherespiro

Giovane Amico

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49

Tuesday, November 10th 2020, 8:36am

Mi sono iscritta anche a ripam... onestamente se dovessi rinunciare a questo non mi metterei a studiare altro, lasciando il lavoro col rischio di prendere comunque una sede lontana in una città improbabile. Trento é lontana ma la preferisco ad altre città.
Quindi

Io conosco, perché ne ho fatti alcuni, il mondo dei concorsi.
Al di là del momento di stop forzato che speriamo finisca presto, credo che nei prossimi anni ci saranno diversi concorsi soprattutto delle grandi amministrazioni centrali. A prescindere da quello che si può pensare del posto fisso, vincerne uno richiede grandi sacrifici e spesso anche molto tempo. L'anno prossimo ci dovrebbero essere 3 mega-concorsi (ripam i cui termini di iscrizione sono chiusi e che penso sarà uno dei primi che verrà svolto, inps che uscirà a breve e molto probabilmente Agenzia delle Entrate). Trovare posto al sud è molto complesso anche nella PA perché per via della mobilità ci sono meno posti e perché qui c'è più gente che tenta i concorsi. Quindi pensare di entrare in un ente locale del sud è, a mio avviso, molto illusorio. Se sei di Napoli sappi che per lavorare nella p.a. ti devi spostare. Non c'è via di scampo. Quindi mettiti in testa che se vorrai il posto fisso dovrai emigrare.


Ieri ne parlavo col mio compagno... questo dicevamo ....non ha senso rinunciare ora, a un lavoro che mi consente di mantenere una continuità con le materie finora trattate, per poi studiare agenzia delle entrate o ministeo esteri, per dirne due, non conoscendo bene le lingue.
Rinunciare ora vuol dire mettermi l'anima in pace e decidere di continuare a fare l'avvocato semi indipendente....
Oggi ho un'ansia pazzesca.
Il mio compagno vorrebbe appoggiarmi nella decisione abbiamo fatto una lista di pro e contro.
Inizialmente non avrei molti pro perché dovrei andare sola, sostenere spese da sola, lo stipendio non è altissimo e la vita al nord è più cara.
Qui dividiamo le spese, affitto, bollette, ecc..
Dovrei pensare di fare un po' di carriera e comunque aspettare che lui mi raggiunga se trova qualcosa.
Secondo voi è follia? Noi qui lavoriamo, non rinunciamo a nulla, però non abbiamo figli...é complicato organizzarsi....insomma ora ho di nuovo perso la lucidità

Germano

Utente Fedele

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Tuesday, November 10th 2020, 9:09am

Allora ti suggerisco un'altro approccio mentale:
Cosa hai da perdere PER SEMPRE? Voglio dire: se fai una scelta non potrai mai più tornare sui tuoi passi? E' per forza una scelta per sempre?
Non credo...

Puoi per esempio decidere di andare a Trento per fare un'esperienza professionale (e di vita) per 1 anno o 2. Col fidanzato non devi per forza lasciarti.
Poi nessuna legge ti impedirà di dare le dimissioni e tornare a Napoli a fare esattamente lo stesso tipo di vita e professione che fai ora (e con un curriculum più ricco).
Certo quando darai le dimissioni farai uscire gli occhi a tutti, ma che te frega?
Il concetto che voglio esprimere è che non è una scelta che deve essere per forza per sempre. Non sei davanti a un bivio esistenziale (prendila così, almeno stai più rilassata).

Ma poi ,dico, per fare una prova "per gioco" dovevi puntare proprio a Trento? E se riprovi puntando a Roma, Firenze, Bologna, Ancona....?


Germano

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo tuttora, perché penso di avere ancora tante destinazioni da raggiungere. Mentre il mondo appare pieno di indecisi sulle mete da raggiungere e di angosciati per aver scoperto che Babbo Natale non esiste

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Tuesday, November 10th 2020, 10:13am

Il bivio esistenziale esiste, non c'è dubbio.

Trento è una città molto vivibile, ordinata (anche nella mobilità), ma un ambiente di provincia del Nord, con il culto dello spirito montanaro e regole particolari. Se emigri, cambi necessariamente mentalità, persino il modo di parlare, perché si tende ad assimilare il modo di fare dell'ambiente.

Napoli è una grande città, particolarmente caotica (non solo nella mobilità), direi l'opposto di Trento, a partire dal rapporto con il mare.

Tutto si decide sull'ambiente di lavoro: se ti inserisci bene, non lascerai la zona di neo-comfort.
Magari il fidanzato viene a trovarti a Trento e si trova bene pure lui e si cerca un lavoro, e vi stabilite lì. Nella vita i grandi cambiamenti possono risultare positivi se attivano potenzialità non esplorate.
E se pure non dovesse andare bene con l'attuale compagno non è detto che non vi siano valide alternative possibili.

Nell'epoca moderna, in una società in veloce cambiamento, bisogna essere capaci di ricostruirci con maggiore frequenza di una volta.
Cambiare ambiente richiede stimoli e sforzi ma può comportare miglioramenti esistenziali, oltre che economici.

E, per quello che mi riguarda, essendo stato abbastanza in giro nel mondo, mi sento arricchito in un modo che non avrei mai potuto raggiungere se avessi fatto scelte stanziali.

D'altro conto, la vita professionale comporta tempi più lunghi di quella del lavoro dipendente: si arriva più tardi ai risultati economici (tra i 35 ed i 40 anni) e si lavora più a lungo sia giornalmente che proprio in termini di età.
Si deve essere molto motivati per andare avanti.

Negli USA c'è il famoso detto " sleep well eat less better, eat well sleep badly". L'ho trovato molto attendibile.

P.
(------------;)--------------)
Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni /non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l’ho ancora detto.

Nazim Hikmet

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Giovane Amico

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Tuesday, November 10th 2020, 10:38am

Il paradosso è che Ancona mi spaventa di più di Trento e il problema si ripresenterebbe....lui pur avendo la possibilità di cambiare lavoro, che peraltro ha iniziato da poco, pensa a tutte le comodità di Napoli. Il suo inserimento, i genitori vicino....la "paghetta che gli passano i suoi"..... insomma io capisco pure che lui non avrebbe motivo di spostarsi.

Pivaldo

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Tuesday, November 10th 2020, 12:21pm

Il paradosso è che Ancona mi spaventa di più di Trento e il problema si ripresenterebbe....lui pur avendo la possibilità di cambiare lavoro, che peraltro ha iniziato da poco, pensa a tutte le comodità di Napoli. Il suo inserimento, i genitori vicino....la "paghetta che gli passano i suoi"..... insomma io capisco pure che lui non avrebbe motivo di spostarsi.


Non dovrei dirlo, ma mi scappa proprio.
Da quello che hai sempre scritto, appari essere una donna "tosta", che si è costruita da sola e che si è posta delle priorità di crescita personale nell'agire. Diciamo che hai le idee e gli obiettivi principali abbastanza chiari.
Con tutto il rispetto, se tu fossi figlia mia, ti direi che il tuo compagno è troppo differente da te e dal tuo stile di vita.

Quando avevo 25 anni mi trovavo nella tua stessa situazione, avevo la storica fidanzata che aveva una "pigrizia esistenziale" (poi, a furia di coltivarla, è sfociata in depressione) e vivevo la difficoltà di essere uno che camminava sul binario come un diretto (non esistevano i treni veloci) mentre lei era un lento treno locale. Ho pensato che essere innamorati volesse dire colmare ogni differenza e superare ogni ostacolo. Ho investito (quasi) tutto su quel progetto di vita comune, ma non ho abbandonato il mio lavoro.
Alla lunga, persino dopo l'arrivo dei figli, le differenze di approccio alla vita si sono rivelate insormontabili, finché la coppia è implosa (il suo tradimento è stato, col senno di poi, la mia possibilità di resurrezione).

Non pretendo di offrire soluzioni, ma di invitarti ad una riflessione: forse il destino ti ha messo nella condizione di sottoporre ad un "test" decisivo il tuo compagno ed a te di uscire da una "bolla" protettiva nella quale il tuo compagno si trova perfettamente e vorrebbe imprigionarti.

Intuisco che il tuo "spirito libero" in quella "bolla" non riuscirà a sopportare a lungo quella prigione dorata.
Evitare le prove che la vita offre non ti aiuta a costruirti con le tue forze ed essere (meglio, sentirti) appagata di aver costruito il tuo destino.

Credo che, persino in una condizione solitaria di vita intensa (quale vivo per la maggior parte del mio tempo attuale, anche grazie al COVID-19) mi sento sollevato di non trovarmi male accompagnato nella seconda metà della mia vita ...

MI prendo la libertà di inviarti questo messaggio, del quale ti prego solo di valutare il contenuto di esperienza vissuta.

Poi, sono il primo a riconoscere che, nonostante i consigli, ogni decisione è personale e, qualche volta, anche reprimere le proprie esigenze esistenziali e coltivare il compromesso, conduce a risultati accettabili.

I miei genitori, pur intuendo che stavo sbagliando a 25 anni, non vollero insistere e mi assecondarono nella mia scelta sbagliata. Sono loro profondamente grato di avermi lasciato sbagliare da solo.

Mia figlia (poco più grande di te) sta facendo lo stesso errore esistenziale (per come la vedo io) ma ho scelto di rispettare la sua scelta, ed il suo diritto di rischiare di sbagliare...

P.
(-----------;)-------------)
Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni /non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l’ho ancora detto.

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Tuesday, November 10th 2020, 3:05pm

Pivaldo ho capito perfettamente, e sono d'accordo.
Infatti in ogni caso il nostro rapporto cambierà, su questo ci metto la mano sul fuoco..
quando ci si trova di fronte a queste situazioni si aprono i vasi di Pandora.... io per ora cerco di concentrarmi su me, dimenticando i problemi della storia...altrimenti fuggirei a gambe levate.
Probabilmente io la domanda l'ho fatta proprio perché desidero una svolta.
Purtroppo credo che é dovessi rimanere ci saranno per forza dei grossi cambiamenti perché investire sulla professione anche richiede un "contorno di un certo tipo". Quante volte ho detto al mio compagno di darmi una mano, frequentiamo questo evento, o altre cose che potrebbero aiutarmi....lui ragiona con la mente del dipendente...lui sta tranquillo che io lavoro in studio, mi porto i mille euro al mese e poi i weekend usciamo dal venerdì sera al sabato ....a pace.
Quante volte vado nel mio studio nella mia città di provenienza, studio che ho aperto contemporaneamente per prendere le mie pratiche e lui va tranquillo in barca con gli amici a mettere anche storia sui social...per dire che io faccio tutto da sola, nella vita nessuno mi ha mai regalato nulla (come accade per quasi tutti).
Lui certamente non é mai stata la mia spalla per i progetti seri, lo é nella misura in cui non mi ostacola e tendenzialmente mi segue.
Infatti io sono convinta che se prendessi la decisione, di partire da sola, comunque lui dopo un po' probabilmente mi seguirebbe. Di fatto lui non é autonomo. Ieri ha detto che se iniziò ad andare io lui toglierebbe la casa, tornerebbe dai suoi....così avrebbe più disponibilità economica per venirmi a trovare.
Insomma io ho sempre saputo che lui era smollacchiato, mentre io ho passato la vita a costruirmi il futuro lui ha cazzeggiato, insomma ci sono delle differenze abissali che Pivaldo ha messo ben in luce.
Però magari questo aspetto potrebbe portarlo a seguirmi, a fidarsi di me, del resto se fossi stata col grande imprenditore comunque il problema sarebbe stato lo stesso....
Quindi è chiaro che il discorso è "prendi la decisione in autonomia", visto che potrebbe comunque finire...su questo in parte sono d'accordo, ma allora mi domando, ogni volta sarà sempre così?
Anche in passato ho rinunciato a una storia per la mia libertà, per la mia carriera...ora che pensavo di essere stabilizzata ho capito che in fondo c'è qualcosa che mi manca...

Elena***

Giovane Amico

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Tuesday, November 10th 2020, 7:56pm

Quanto tempo ti han lasciato per poter pensarci?

puntoliberatutti

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Tuesday, November 10th 2020, 8:03pm

Beh da buon Trentino lasciami spendere qualche bella parola su Trento, io ci sono tornato a lavorare da poco dopo che son stato per 3 anni nella vicina provincia di Bolzano e per me è stato un regalo tornare a vedere la mia città quotidianamente, ma qui sono troppo di parte. Trento è una cittá viva culturalmente, chiaramente passare da Napoli a Trento è un bel salto, in più il periodo in cui stiamo vivendo rende tutto molto più complicato e molti eventi sono stati cancellati o ridimensionati, come d'altronde dappertutto.
Se sei amante dello sport outdoor e della montagna qui trovi il paradiso. In ogni caso dovessi trasferirti un caffè di benvenuto disinteressato te lo posso offrire, anzi meglio qualcosa di più tipico perché con il caffè di Napoli sembra non ci sia partita :)
Buona fortuna quale che sará la tua decisione.

lariacherespiro

Giovane Amico

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Tuesday, November 10th 2020, 11:44pm

Questa sera siamo stati a cena a casa dei genitori del mio fidanzato. Sono stati molto carini, mi incitano a partire.
Il mio fidanzato pure pensa che si dovrebbe "provare"... io so che per lui è un grande sacrificio.
A momenti penso che sia una follia, che in fondo qui abbiamo un lavoro entrambi, forse non ha proprio senso lasciare una realtà in cui in fondo non stiamo male. ....per il posto fisso .
In ogni caso dovessi trasferirti un caffè di benvenuto disinteressato te lo posso offrire, anzi meglio qualcosa di più tipico perché con il caffè di Napoli sembra non ci sia partita
Buona fortuna quale che sará la tua decisione

Grazie mille! Queste parole mi fanno stare meglio

Germano

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Sunday, November 22nd 2020, 2:51pm

Novità?
Non sei partita , vero?
Come va col fidanzato?

lariacherespiro

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Sunday, November 22nd 2020, 5:49pm

Allora, per ora ho accettato, ma sono ancora in dubbio, mi sono presa un po' più di tempo e posso far slittare tutto a gennaio.
Non nascondo che sono ancora in dubbio, non riesco a convincermi, temo la lontananza da casa, dal mio ragazzo, ecc...
Però non c'è stato un impulso che mi abbia fatto rimanere decisa. Insomma sono ancora nel limbo...
In alcune ora della giornata penso che andare sia giusto e che potrei pentirmi e avere il rimpianto per sempre. In altri momenti penso che sto bene, il classico "tiramm' a campa'"
In questi giorni è emerso che io e il mio compagno non abbiamo un progetto per il futuro, lui è molto "fumoso" nel senso che non sa cosa farà da qui a 5 anni, vorrebbe acquistare delle quote di una farmacia, non si sa neanche se a Napoli o meno...insomma lui non é che ci pensa molto tanto ha i genitori che gli fanno sa paracadute. Il punto é che devo decidere io della mia vita, se rimanere e rischiare al 100% e puntare tutto su me stessa, o cogliere questa opportunità.
Lui dice che mi raggiungerebbe, ma già dice "mi trovi tu il lavoro, poi scendi tu tanto guadagni di più, ecc....". Penso che sia immaturo, il suo dire "vai" non mi sembra molto consapevole...
Quindi sono sempre più altalenante, sono il traino della storia e il traino di me stessa ed é per questo che credo che ho fatto il concorso, perché inizio a sentire troppi pesi e incertezze

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