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Fiamma 77

Utente Attivo

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Posts: 18

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Date of registration: Jan 17th 2020

Location: Milano

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1

Wednesday, January 22nd 2020, 9:13am

Sentirsi donna nonostante gli psicofarmaci

Buongiorno Dottoressa, approfitto della disponibilità per fare una riflessione. Nonostante io sia sposata da 20 anni (ne ho 42 )mio marito da parecchi anni , a causa del diabete, non riesce più ad avere un rapporto sessuale ( mio marito ne ha 62 ).in un certo senso mi ero quasi rassegnata a non avere più una vita sessuale. Mi dispiaceva molto per lui ma quasi per nulla per me. Finché inzio una psicoterapia a causa di pensieri intrusivi e ossessivi. Nel giro di poche sedute mi "innamoro " dello psicoterapeuta e riscopro qualcosa di assolutamente dimenticato :il desiderio. Dopo.2.anni di sofferenza enorme sono costretta a lasciare la terapia per motivi economici. Con mio grande dolore ovviamente. Provo con una psicoterapeuta donna ma , a parte il desiderio fisico , cerco anche da lei amore e coccole. Insomma la mia fame d'amore non si placa e decido a malincuore di approdare agli psicofarmaci. La diagnosi dello psichiatra è doc. Inzio la terapia farmacologica e i sintomi ossessivi migliorano tantissimo ma il prezzo da pagare c'è. Praticamente sprisce in me qualsiasi desiderio ( meglio.penso io.così mi rassegno ,non avendo mai avuto intenzione di tradire mio marito ). Ma mi sento una donna a metà. Sento che a causa di mio.marito ed in seguito degli psicofarmaci la mia parte femminile sia stata annientata. Mi chiedo se ha 42 anni sia giusto rassegnarsi a non poter più fare l'amore sia per motivi pratici sia perché non se ne sente più il desiderio per cuse chimiche. Mi sembra di pagare un prezzo altissimo e forse in fondo in fondo la mia fame d'amore grida ancora . Buona giornata e grazie

Dr. Vassilis Martiadis

Utente Avanzato

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Date of registration: Jun 29th 2010

Occupation: Specialista in Psichiatria - Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

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2

Thursday, January 30th 2020, 1:30pm

Alcuni tipi di farmaci possono comportare una riduzione del desiderio sessuale. Quando questo tipo di effetto si manifesta, senza diminuire nel corso del tempo, occorre valutare assieme allo specialista di fiducia l'opportunità di gestire questo tipo di effetti. Ovviamente sarebbe auspicabile raggiungere un equilibrio tra tollerabilità ed efficacia tale da non pregiudicare eccessivamente alcuni aspetti importanti della vita di una persona come la sessualità. Ne parli con il suo specialista e ci aggiorni, se vorrà. Per inciso, sono un dottore, non una dottoressa.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis

Specialista in Psichiatria


www.psichiatranapoli.it

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emozioni, Psicofarmaci