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Sunday, March 24th 2019, 12:52pm

Dolci

In questo thread é possibile inserire post con ricette inerenti Dolci e dessert.

vi ricordo che è ammesso pubblicare solo ricette e non commenti a tal proposito potete leggere il mini regolamento di sezione:
Finalità e utilizzo di quest'area - da leggere prima di intervenire!

Se la ricetta è tratta da un blog, un libro di cucina o altro sito web ricordate di citarne la fonte :)

Buon (dolce) Appetito a tutti!
[email protected]
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*sara swarovsky*

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Sunday, March 24th 2019, 7:58pm

Torta allo Yogurt (facilissima)

Ingredienti:
4 uova
200g di farina
200g di zucchero
1 vasetto di yogurt (gusto a piacere)
1 vasetto di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci

Con lo sbattitore elettrico frullare le uova, aggiungere in sequenza lo zucchero, lo yogurt, l'olio, la farina ed il lievito.
Imburrare ed infarinare uno stampo antiaderente di diametro circa 30. Cuocere a 160° per 20 minuti in forno statico. (o in base alla cottura del vostro forno)
una volta cotto, sformato e raffreddato la torta si può dividere a metà e farcire con marmellata.

Ottimo l'abbinamento yogurt ciliegia-marmellata ciliegia oppure yogurt pesca- marmellata pesca.
Lo yogurt bianco si adatta a qualsiasi farcitura (anche cioccolatosa)
Questa ricetta semplice e veloce è uno dei dolci preferiti per la mia merenda :)
[email protected]
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*sara swarovsky*

3

Sunday, March 24th 2019, 11:37pm

Torta pan di Spagna al cioccolato

Questa non è proprio una ricetta vera e propria ma più che altro un metodo abbastanza sbrigativo per ottenere in poco tempo, specie per chi è negato a fare i dolci, una torta abbastanza gustosa e anche apparentemente bella nella sua semplicità.

Si tratta della torta di pan di spagna e cioccolato che io non so fare!!! (vediamo quindi come la preparo)......

1. Compro al reparto dolci di un supermercato dove vado spesso dei dischi di pan di spagna che trovo veramente buoni.

2. dalla confezione escono 3 dischi di pan di spagna da farcire quindi si possono farcire a piacimento.

3. sempre al supermercato compro una bottiglietta di rhum per dolci con la quale bagno leggermente ogni strato di pan di spagna.

4. nel mio caso uso della nutella con la quale farcisco senza esagerazione i 3 strati della torta.

5. spolvero in fine la parte superiore con zucchero a velo e la mia torta è pronta.

Diciamo che ne vengono fuori quelle 6-7 porzioni ottime per farci colazione oppure per mangiarle con amici in una serata a casa a cazzeggiare.

Nb: in frigo la conservo in un contenitore da frigo di quelli col coperchio e la consumo mediamente in 3 giorni.

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, non del tutto azzoppato, navigo ancora, anche perché senza ancora non riesco a fermarmi

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4

Monday, April 8th 2019, 8:40pm

La pastiera napoletana

La pastiera napoletana è il più classico dolce pasquale partenopeo.
Le origini della pastiera non sono note con esattezza, tutte le ipotesi hanno come riferimento il periodo pasquale, a conferma dello stretto legame tra il dolce ed i riti pasquali. Nell'attuale versione, fu inventata probabilmente da una suora nel Cinquecento, in un monastero napoletano nella zona di San Gregorio Armeno.

Secondo la tradizione, la preparazione del dolce va effettuata il giorno del giovedì santo e la cottura nel giorno del venerdì santo. Fino a 50-60 anni fa si portavano le pastiere fatte in casa a cuocere nei forni rionali e c'era una vera processione di gente per le strade.
Tuttora, per chi attraversasse le strade tipiche del centro di Napoli (ma anche delle altre città e villaggi campani) tra giovedì e venerdì prima di Pasqua si sente l'odore delle pastiere: un odore caldo, dolce e fruttato che nasce dall'acqua di fior d'arancio e dagli ingredienti sapientemente mescolati.
Il sabato deve riposare e va consumata il giorno di Pasqua o Pasquetta.

Un'altra tradizione simpatica è che si usa scambiare tra le famiglie le pastiere, come una specie di regalo pasquale, fermo restando che ogni famiglia ne prepara più di una.
Io stesso, quando la faccio ne preparo sempre almeno tre, una grande (teglia da 26-28 cm di diametro) da consumare a Pasqua, una media (da regalare/scambiare sui 22 cm) ed una piccolina (16-18 cm che uso per congelarla).

La ricetta della pastiera
Il grano ha un ruolo determinante all'interno della pastiera.
Va lasciato in ammollo in acqua, cambiandola ogni giorno, e poi viene cotto a lungo, possibilmente nel latte.
Oggi si può acquistare in ogni supermercato il grano già cotto e aromatizzato (come faccio io). In Campania invece c'è la possibilità di poterlo comprare dal pasticcere di fiducia, preparato secondo la ricetta tradizionale.

Ingredienti per 24 porzioni (2 pastiere di 26 cm di diametro)
Pasta frolla:
- 500 g di farina,
- 3 uova,
- 200 g di zucchero,
- 200 g di burro o strutto,
- la buccia grattugiata di un limone.
Ripieno:
- 200 g di grano cotto per pastiera,
- 400 g di latte intero,
- 400 g di ricotta di pecora,
- 300 g di zucchero,
- 150 g di canditi misti tagliati a piccoli pezzetti,
- 150 g di zucchero a velo;
- 15 g di strutto o di burro,
- 15 g di zucchero,
- 5 uova,
- 50 g di acqua di fior d'arancio o millefiori naturale, oppure una fialetta di aroma di fiori di arancio;
- 2 limoni,
- 1 bustina di vanillina.

Preparazione

- Cuocere a fuoco lento il grano con il latte, lo strutto, il cucchiaio di zucchero e la vanillina per circa 30 minuti, finché il composto non avrà assunto un aspetto cremoso, quindi far raffreddare fino a temperatura ambiente.
- Lavorare la ricotta con un cucchiaio di legno o con una frusta metallica fino a renderla ben cremosa, aggiungere 300 g di zucchero e lavorarla ancora. Volendo l'operazione può essere fatta con il frullatore, ma non raccontatelo ai cultori della tradizione napoletana.
- Aggiungere quindi 5 tuorli e 3 albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata dei limoni, l'acqua o l'aroma di fiori d'arancio e i canditi tagliuzzati brevemente, da ultimo il grano, e mescolare dolcemente fino ad ottenere un composto omogeneo.
- Stendere la pasta frolla foderarvi una teglia bassa di 24-26 cm, unta e infarinata.
- Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno.
- Mettere in forno, possibilmente in posizione bassa, a circa 150 gradi per circa 2 ore. Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto e infine spolverare con zucchero a velo.

La pastiera era preparata in anticipo non a caso: va fatta riposare almeno uno/due giorni, a temperatura ambiente, per far amalgamare tutti gli aromi e i sapori.

Calorie per 1 porzione di pastiera: 320

Variante: pastiera a doppia crema (tipica di Amalfi)

Questa ricetta, più ricca della precedente, prevede di aggiungere al ripieno una crema pasticcera preparata con 200 g di latte, 2 tuorli, 50 g di farina, 50 g di zucchero e la scorza di un limone grattugiata. E' la mia preferita.

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Se ci riesco, cerco di preparare la pastiera con una settimana di anticipo e conservo le pastiere cotte in frigorifero. Se me ne avanza una, la congelo per usarla d'estate, con le fette accompagnate da gelato e tanta panna.


P.

(------------;)---------------)
“Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition… Stay hungry. Stay foolish.”
(Steve Jobs)

Pivaldo

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Monday, April 8th 2019, 9:07pm

Il Castagnaccio

Il castagnaccio, o baldino o pattona, è un dolce tipico preparato con la farina di castagne e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino. Difficile stabilire l'esatta origine del castagnaccio. [questa è la ricetta del ]...l castagnaccio alla toscana, ma questa ricetta è diffusa anche in Veneto, Piemonte, Lombardia... tutte regioni in cui la castagna è un ingrediente molto diffuso in cucina. Quello che accomuna tutte le varianti è l'origine contadina del castagnaccio: acqua, farina di castagne e rosmarino. Già nel '500 il castagnaccio era molto conosciuto e apprezzato tanto che un padre agostiniano lo cita in un suo scritto. Sembra che l’ideatore del castagnaccio sia stato proprio il toscano Pilade da Lucca che viene nominato nel "[i]Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi[/i]" scritto da Ortensio Orlando e pubblicato a Venezia nel 1553. Fu però a partire dall’800 che i toscani esportarono il castagnaccio nel resto d’Italia e proprio in questo periodo venne arricchito con uvetta, pinoli e rosmarino.

(presentazione tratta da https://ricette.giallozafferano.it/Casta…la-Toscana.html)
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La ricetta è invece mia, elaborata nel corso degli anni e scritta nel 2012.

Ingredienti

Farina di castagne -- 500 gr
Zucchero a velo - una bustina da pandoro
Latte intero - 1 ½ bicchiere abbondante + mezzo bicchiere di yogurt magro
Acqua - ½ litro e, comunque, quanto basta per far diventare l’impasto con la consistenza dello yoghurt
Olio extravergine d'oliva - 4 cucchiai
Uvetta - 150 g
Pinoli - 50 g
Noci sgusciate - 100 g (almeno 7 noci)
Sale due pizzichi
Alcune foglioline di rosmarino fresco (solo sopra la pasta già collocata nella tortiera)

Procedimento

- Per prima cosa fate preriscaldare il forno a 200° per circa mezzora prima di infornare le teglie con il castagnaccio.
- Mettete l'uvetta a mollo in acqua tiepida pure una mezz’oretta prima per farla rinvenire.
- Procedere a setacciare la farina di castagne in una ciotola capiente per rimuovere eventuali grumi.
- Aggiungere un generoso pizzico di sale e preparare la classica fontana.
- Versare a poco a poco l’acqua nella farina di castagne, mescolando il tutto con una frusta fino ad ottenere una pastella ben amalgamata e morbida. Aggiungere il latte e lo yogurt mescolando fino a che l’impasto sia abbastanza liquido (si deve livellare da solo nella ciotola).
- Strizzare l’uvetta per bene e aggiungerla all’impasto, assieme ai pinoli e alle noci tritate grossolanamente. Curate di tenere da parte un piccolo quantitativo di questi tre ingredienti che vi servirà per cospargere la superficie del castagnaccio prima di infornarlo.
- Versare l’olio (tre cucchiai) in una teglia bassa, del diametro di 40 cm, l'olio, spargendola per bene avendo cura di ricoprire tutta la superficie.
- Versare poi l'impasto che dovrebbe arrivare a raggiungere un centimetro di altezza circa.
- Cospargere il castagnaccio con gli ingredienti messi da parte e con gli aghi di rosmarino freschissimi e, poi, versateci sopra a filo altri due cucchiai di olio. Il segreto è di fare un impasto molto liquido.
- Infornare quindi il vostro castagnaccio per 30 minuti a 200° fino a che si sarà formata una bella crosticina tutta crepata e la frutta secca abbia preso un bel colore dorato. Tirare fuori dal forno quando fa le prime screpolature.

Servire a fettine accompagnate da panna o crema pasticcera.

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Era un dolce che piaceva moltissimo a mio padre e per amor suo ho imparato a farlo.
Cerco di usare il rosmarino "marino", che è quello più aromatico ed i pinoli che vado a prendere in pineta a settembre/ottobre e conservo a seccare durante l'inverno.

Una ghiottoneria da sballo.


P.
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Crobatus

Giovane Amico

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Monday, June 3rd 2019, 7:16pm

Porridge

PORRIDGE (una specie di...)

fiocchi di avena sminuzzati (li vendono anche interi e non vanno bene)






scaldate il latte (io ho messo una bevanda di avena)






aggiungete i fiocchi d'avena e tenete acceso finchè si addensa....bastano pochi minuti, a seconda di quanta ne mettete
condite con miele, cannella e nocciole tritate...
su internet scrivono anche zucchero, marmellate, ecc.







e pensare che in Italia l'avena si dava ai cavalli...


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crostate, dessert, torte