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1

Sunday, February 16th 2020, 4:35pm

Shoah, il 15,6% degli italiani la nega

Si ok adesso arriveranno i soliti complottari o persone che percepiscono la realtà in maniera fortemente distorta, a dire che l'olocausto non è mai avvenuto, che il numero è fortemente ridotto come se fosse una cosa meno grave. Premetto dicendo che io credo fortemente ai dati riportati, cioè alle 6 milioni di vittime appartenenti al popolo ebraico, che si accumulano al numero di persone perseguitate e elimate che appartevano a: sinti/rom, persone con patologie mentali, e oppositori politici.

Io trovo questo dato assolutamente scioccante e inquietante, non riesco assolutamente a capacitarmi di come sia possibile che un numero cosi alto di Italiani, possa bersi le bufale messe in atto dai negazionisti...

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/…html?refresh_ce
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fran235

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2

Sunday, February 16th 2020, 6:31pm

dopo la guerra il mio papà vinse un corsorso come semplice archivista presso il mimistero del Tesoro. tra le tante tantissime paratiche all'epoca cartacee che gli capitarono tra le mani c'erano quelle che costituivano le pezze d'appoggio per le pensioni di guerra in particolare una sezione che era indicata come KZ. Si riportavano i dossier di gente che era sopravvissuta ai campi di sterminio subendo atrocità raccapriccianti. persone torturate, sottoposte a sete, freddo, fame, persone vittime di allucinanti esperimenti (anche di cambio di sesso...nel 1943). Quasi tutti questi sopravvissuti avevavo perso tutti i loro parenti nei KZ, ossia i campi di sterminio. Tutto assolutamente documentato dagli stessi aguzzini che tenevano un accurato inventario di atrocità.

il negazionismo non è una teoria....è una falsità!

ps aggiungo...molte di quelle persone rifiutavano la pensione dicendo che niente avrebbe potuto ripagare l'inferno in terra che avevano visto
Sono riva di un fiume in piena Senza fine mi copri e scopri

(Subcomandante Fran)

3

Sunday, February 16th 2020, 7:00pm

Quoted

il negazionismo non è una teoria....è una falsità!


Infatti sono solo menzogne e falsità, questa gente è chiaramente in malafede per via di un evidente antisemitismo, non credo all'ingenuità in questi casi.
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Crobatus

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4

Monday, February 17th 2020, 12:56am

Solo poche settimane fa il portale ufficiale dell'ebraismo (Moked) citava un sondaggio secondo cui "gli italiani che non credono alla Shoah sono l'1,3%"

http://www.osservatoriosolomon.it/ce-unitalia-nega-la-shoah/

Dunque da 1,3 % diventano improvvisamente 15,6...
E' chiaro che a sinistra (perchè sono indirizzate a voi) vi bevete qualsiasi panzana : D

Se voleste conoscere veramente i fatti, dovreste chiedere a chi ha fatto il sondaggio (e ai giornalai che riportano) quali domande sono state fatte, in quanti hanno risposto, in quale periodo, ecc. se no sono chiacchiere per spaventare.

5

Monday, February 17th 2020, 10:12am

Sinceramente trovo il tutto estremamente esagerato e sia chiaro non intendo che non credo a certe cose eh... per me è più facile che invece che 6 milioni siano stati 7 piuttosto che meno ma che dalla fine della guerra in poi si è usato il tutto a puro scopo politico e tutt'ora venga usato a tale fine.

La storia umana è piena di stragi alcune delle quali hanno portato a genocidi che hanno letteralmente spazzato via per sempre etnie, religioni ecc... ecc... eppure nessuno ne parla perché politicamente non hanno più rilevanza.

Gli ebrei? Semplicemente serviva un nemico e furono presi loro. Non è che nella storia umana non sia mai successo prima e oggi c'è il rischio che dal mazzo vengano pescati gli africani piuttosto che qualche altra etnia perché la storia si ripete e si ripeterà sempre. Perché l'uomo ha necessità di avere un nemico, ha necessità di qualcuno da sterminare, ha necessità di creare guerre.

Quindi sinceramente non vedo il senso di negare il passato e al tempo stesso non vedo la necessità di negare che in un futuro più o meno vicino succederà ancora senza che nessuno possa impedirlo. È la natura umana, è nel nostro DNA.

solitario92

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Monday, February 17th 2020, 11:38am

La questione è delicata.
Penso che quelli che negano lo sterminio tout court siano davvero pochi malati di complotti.
Ci sino poi quelli che sono antisemiti e che considerano giusto quanto fatto da Hitler e compagni, e penso che questa posizione si commenti da sola.
Più complesse sono le posizioni di chi non nega lo sterminio, ma discute sulle dimensioni o sugli scopi che lo guidarono. Le contestazioni relative al numero dei morti sono tutto sommato normali. Il massacro è avvenuto su scala così vasta e con metodi tanto diversi (campi di lavoro, campi di sterminio, gruppi di sterminatori noti come Eintsasgruppen) che il numero vero di morti non potra' mai essere davvero appurato con certezza. 6 milioni va preso con le molle insomma: le vittime potrebbero essere di più o di meno, senza che comunque questo comunque cambi la questione (non penso che i nazisti possano essere considerati filantropi se invece di ammazzarne 6 milioni ne avessero uccisi 5).
Più insidiosi sono quelli che sostengono che lo sterminio non fosse stato in realtà pianificato, o che esso sia avvenuto all'insaputa di Hitler, o che la moria di ebrei fosse legata a cattive condizioni di vita e di lavoro è non a precisa volontà di sterminio. In queste (errate) supposizioni i revisionisti sono aiutati dal fatto che i nazisti non furono mai espliciti sui loro progetti, e quindi dal fatto che spesso usavano delle formule nascoste (soluzione finale e non sterminio ad esempio) per coprire le loro intenzioni. Comunque, l'idea per la quale il massacro non sia stato preordinato è assolutamente ridicola. L'organizzazione e la larghezza delle risorse usate dal Terzo Reich per perseguire il massacro non lascia spazio a dubbi.
Forse il sondaggio di Adam considerava (in modo erroneo) negazionisti chi avesse dei dubbi (leciti e innocui) sui numeri, o chi mettesse in dubbio la pianificazione centralizzata dello sterminio (in modo assurdo).
Credo comunque che il fastidio che una parte sempre maggiore dell'opinione pubblica riserva ai temi dello sterminio ebraico sia legato alla strumentalizzazione degli stessi per metodi di lotta politica. Quando si da del nazista a chiunque non sia allineato con il pensiero della sinistra liberal evidentemente si finisce per generare una reazione avversa, che porta la gente ad assumere atteggiamenti di rigetto verso i fatti storici inppportunamente strumentalizzati.

This post has been edited 2 times, last edit by "solitario92" (Feb 17th 2020, 11:55am)


mayra

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7

Monday, February 17th 2020, 11:50am

I negazionisti sono chiaramente in malafede, ma io temo che in quel non credere alla Shoah si nasconda un : ci credo anche , ma non me ne frega niente. Personalmente l'indifferenza mi spaventa più dell'ignoranza.

8

Monday, February 17th 2020, 12:01pm

a prescindere dal numero che è irrilevante, ce ne fosse anche 1 che nega un fatto storico e non è "malato" è la semplice prova di quanto sia misero l'essere umano.
tanta ricchezza e zero umanità
namasté

AndreaC

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9

Monday, February 17th 2020, 12:30pm

E che il partito nazista fosse finanziato anche dalla IG Farben, quindi dalle case farmaceutiche? O dalla Standard Oil che garantiva a Hitler il carburante migliore per i suoi carri armati? Senza quei finanziamenti cosa sarebbe riuscito a fare Hitler?
In quanti sanno che gli americani, che poi hanno recitato il ruolo dei buoni, conoscevano persino i tragitti dei treni dei deportati?
15.000 articoli sui giornali americani relativi alla Shoah, proprio mentre accadeva, quindi di che ci stupiamo?

10

Monday, February 17th 2020, 1:56pm

Quoted

E che il partito nazista fosse finanziato anche dalla IG Farben, quindi dalle case farmaceutiche? O dalla Standard Oil che garantiva a Hitler il carburante migliore per i suoi carri armati?


Come sai Andrea le case farmaceutiche in generale non mi stanno molto simpatiche, visto anche le mie esperienze passate, ma dubito che possano stare dietro all'olocausto. Ovvio che all'epoca c'era chi sapeva, una persona sola o un gruppo minuscolo di persone non avrebbero mai potuto fare tutto quello che è avvenuto.

Quoted

Quindi sinceramente non vedo il senso di negare il passato e al tempo stesso non vedo la necessità di negare che in un futuro più o meno vicino succederà ancora senza che nessuno possa impedirlo. È la natura umana, è nel nostro DNA.


Non vedo perchè necessariamente debba avvenire di nuovo un genocidio di tale portata, dopo 80 anni non sta avvenendo nulla di simile nè nei numeri nè nella brutalità. L'essere umano si è evoluto molto rispetto al secolo scorso, in media non siamo mai stati cosi istruiti e civilizzati. Sono d'accordo che l'uomo ha istinti violenti molto forti che non possono essere totalmente controllati con l'evoluzione culturale, ma da qui a paventare una serie di nuovi olocuasti insomma ce ne passa...
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Crobatus

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11

Monday, February 17th 2020, 8:08pm

Vorrei spiegare a la huesera, che dice agli altri che danno numeri "irrilevanti" (per poi scrivere 4 banalità)
che c'è un abisso tra l'1% e il 15%, sono milioni di persone "tirate dentro" per fini politici (barconi di africani e annessi)

Non è possibile che lo stesso sondaggio, fatto nello stesso periodo (fine 2019) produca risultati diametralmente opposti.
Ciò dipende dalle domande poste: se sono forumlate in modo capzioso possono modificare notevolmente il responso, e perfino le opzioni politiche (per questo sotto elezioni è vietato diffondere sondaggi).
Combinazione il sondaggio "allarmista" viene pubblicato dai media ufficiali (quelli che cavalcarono la campagna della boldrini sulle fake news) e l'altro non se l'è filato nessuno.
E' come se arrivasse un sondaggista e desse Salvini (che tutti danno al 30) al 16%.
ma i numeri sono irrilevanti!

AndreaC

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12

Monday, February 17th 2020, 9:14pm

Come sai Andrea le case farmaceutiche in generale non mi stanno molto simpatiche, visto anche le mie esperienze passate, ma dubito che possano stare dietro all'olocausto.


Dovresti essere un po' più malizioso Adam, ti rispondo citando questo stralcio:

"Monsanto-Bayer, che si erano già fuse in passato nella “MOBAY, parte del “Cartello Venefico dell’IG Farben”. Alludendo al famigerato cartello tedesco - nato nel 1925, all’avanguardia nella chimica e con solide propaggini americane, diventato un impero durante il nazismo che ha largamente contribuito a finanziare e rifornire. Con aiuti e finanziamenti da parte dell’élite finanziaria e industriale euro-americana, come vedremo.

“La competenza di queste società è legata alle guerre. IG Farben – a cui fu strettamente legato il potere economico di Hitler, oltre ad essere la maggiore fonte di moneta estera – era anche un’operazione di intelligence straniera”.
“Monsanto e Bayer hanno una lunga storia. Hanno prodotto esplosivi e gas venefici usando tecnologie condivise e hanno venduto entrambi alle due parti in conflitto in entrambe le Guerre Mondiali.
Gli stessi agenti chimici furono acquistati degli stessi produttori dalle forze Alleate e da quelle dell’Asse, con denari prestati dalle stesse banche federate nella Fed”.

[Tra i prodotti di IG c’è il famoso Zyklon B, il veleno made by Bayer usato nelle camere a gas per sterminare gli ebrei, in particolare ad Auschwitz dove la IG aveva impiantato una fabbrica di gomma sintetica (la Buna Monovitz) che impiegava, schiavizzava è meglio dire, i detenuti del lager che usava anche come cavie in esperimenti scientifici, anche eugenetici.
Ma di gomma non riuscì a produrne, tanto i prigionieri erano malnutriti e macilenti (qui una breve storia di fonte ebraica su IGFarben e olocausto). Secondo l’Enciclopedia Britannica, citata in un altro post, IG Farben costruì e gestì più di 40 campi di concentramento nell’Europa occupata dai Nazisti].
“MOBAY Monsanto e Bayer [insieme nella Mobay Chemical Corp ma solo dal 1954] fornirono gli ingredienti dell’Agente Arancio nella Guerra del Vietnam, 20 milioni di galloni di defolianti e erbicidi MOBAY furono irrorati sul Sud Vietnam.
Ancora oggi nascono bambini con difetti genetici, gli adulti soffrono di malattie croniche e tumori dovuti a quegli agenti tossici [ siamo ormai negli anni ’60].".

Qui il link:
https://www.lastampa.it/blogs/2016/10/05…a-br-1.37251674

13

Tuesday, February 18th 2020, 8:26am

Vorrei spiegare a la huesera, che dice agli altri che danno numeri "irrilevanti" (per poi scrivere 4 banalità)
che c'è un abisso tra l'1% e il 15%, sono milioni di persone "tirate dentro" per fini politici (barconi di africani e annessi)

Non è possibile che lo stesso sondaggio, fatto nello stesso periodo (fine 2019) produca risultati diametralmente opposti.
Ciò dipende dalle domande poste: se sono forumlate in modo capzioso possono modificare notevolmente il responso, e perfino le opzioni politiche (per questo sotto elezioni è vietato diffondere sondaggi).
Combinazione il sondaggio "allarmista" viene pubblicato dai media ufficiali (quelli che cavalcarono la campagna della boldrini sulle fake news) e l'altro non se l'è filato nessuno.
E' come se arrivasse un sondaggista e desse Salvini (che tutti danno al 30) al 16%.
ma i numeri sono irrilevanti!


Banalità arcinota, trita e ritrita
Se vuoi parlare della capacità di manipolare dati, apri una discussione a parte.
Rimango dell'opinione che sia irrilevante il numero, rileva la circostanza e basta.
namasté

This post has been edited 1 times, last edit by "la huesera" (Feb 18th 2020, 9:17am)


14

Tuesday, February 18th 2020, 8:34am

Quoted

Non vedo perchè necessariamente debba avvenire di nuovo un genocidio di tale portata, dopo 80 anni non sta avvenendo nulla di simile nè nei numeri nè nella brutalità. L'essere umano si è evoluto molto rispetto al secolo scorso, in media non siamo mai stati cosi istruiti e civilizzati. Sono d'accordo che l'uomo ha istinti violenti molto forti che non possono essere totalmente controllati con l'evoluzione culturale, ma da qui a paventare una serie di nuovi olocuasti insomma ce ne passa...


A parte che più in piccolo sta avvenendo eccome e almeno in 4/5 guerre diverse.
Per il resto è palese che avverrà ancora perché semplicemente ciclicamente il mondo occidentale necessità di una guerra massiccia che ha cicli più rapidi o più lenti in virtù dell'economia successiva all'evento ma che avverrà sicuramente.

Il discorso istruzione non c'entra niente perché è una leggenda metropolitana che la crescita culturale porti a minori conflitti anzi... il prossimo conflitto mondiale potrebbe essere tale da far apparire i nazisti come poca cosa.

Quindi credimi... arriveremo a fine di un macro ciclo economico a una sostanziale stagnazione e ciò farà si che si faccia una nuova guerra che rilancerà (se sopravviviamo) nuovamente l'umanità.