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DaliaBlu

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1

Thursday, March 26th 2020, 10:20am

Lo sconto massimo dei libri scende al 5%

https://www.illibraio.it/nuova-legge-libro-sconto-1339966/

https://www.illibraio.it/legge-sulla-lettura-1302029/

Ieri è entrata in vigore la Nuova legge sui libri. Lo sconto massimo che potrà essere applicato è del 5% (sia nelle librerie online che in quelle fisiche), mentre prima era del 15%. In occasioni particolari, un solo mese all'anno per casa editrice, escluso il mese di dicembre, potrà arrivare al 20% (prima mi pare fosse il 25%).
Non ci sono limiti di sconto invece per i libri venduti ai sistemi bibliotecari.
Mentre il governo si è mostrato compatto nell'approvazione della legge, ci sono state divisioni all'interno del mondo degli addetti ai lavori.
L'associazione Italiana Editori (che detiene l'80% del mercato) sostiene che saranno famiglie e operatori a pagare il prezzo di questa riforma mentre l'associazione librai e editori indipendenti sostiene che i prezzi dei libri si abbasseranno progressivamente, dacché ora sono gonfiati per poi scontarli.

Voi che ne pensate? Vi interessa? Non vi importa nulla perché magari li scaricate illegalmente? Oppure avete biblioteche fornite? Leggete molto? Vi piace il libro come oggetto? (Ricordo che comunque il prezzo medio di un ebook acquistato legalmente chiaro è intorno ai 9.99, senza sconto. I prezzi salgono per i manuali, 25 euro).

This post has been edited 1 times, last edit by "DaliaBlu" (Mar 26th 2020, 1:00pm)


gloriasinegloria

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Thursday, March 26th 2020, 11:45am

l'associazione librai e lettori indipendenti sostiene che i prezzi dei libri si abbasseranno progressivamente, dacché ora sono gonfiati per poi scontarli

Voi che ne pensate? Vi interessa?


A me interessa e la penso come librai e lettori : di prezzi gonfiati per poi scontarli è pieno il mondo in tutti i settori, e mi sembra una pratica immonda.

DaliaBlu

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3

Thursday, March 26th 2020, 12:59pm

Scusate ho scritto male. Quelli favorevoli sono l'Adei (Associazione degli editori indipendenti), Ali (Associazione Librai Italiani) e Sil (Sindacato Italiano Librai Cartolibrai). Nei due articoli non si parla di associazioni di lettori. Correggo il post.

gloriasinegloria

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4

Thursday, March 26th 2020, 1:14pm

Ok.
Da lettrice e da consumatrice la penso nello stesso modo di prima : che si gonfino i prezzi per poi "scontarli" , in tutti i settori merceologici, personalmente trovo che sia una truffa commerciale.
E benissimo venga che si limitino le possibilità di sconto, così ...chi vuole vendere razionalizzerà e calmiererà i prezzi all'origine.

Mi spiace che questo valga per i libri (i cui acquirenti potrebbero avere bussola per orientarsi) e non valga per autentici specchietti per le allodole (scandalosi a volte) come il mercato di abbigliamento e accessori griffati, che incanta tanti ragazzini e non soltanto, divorandoli in un mercato che è dopato all'origine.

Crobatus

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Friday, March 27th 2020, 12:16am

non ho approfondito abbastanza per darti un parere ma a proposito di libri ricordo che qualche anno fa il governo francese legiferò per limitare lo strapotere di amazon, che danneggiava i librai francesi.
Vi ricordate? non me lo sono sognato.
mentre in francia si preoccupano -giustamente- qui abbiamo ministri che ammettono tranquillamente di comprare su amazon. sentito l'altro giorno a porta a porta.
Siamo proprio un popolo (non un paese, un popolo) di seghe.

Leyla

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Friday, March 27th 2020, 4:44am

Anch'io ho constatato che i prezzi vengono gonfiati per poi scontarli, in qualsiasi settore sia online che nei negozi fisici.
Da lettrice assidua mi concedo un libro al mese rigorosamente cartaceo. Non ho nulla contro gli eBook, che anzi per chi
non ha molto spazio in casa credo siano indispensabili, però io preferisco leggere su carta. Non compro libri online: dove
abito ci sono tre librerie indipendenti e preferisco dare i soldi a loro che ad Amazon o altri. Per il momento hanno sempre
trovato tutto ciò che ho chiesto, anche edizioni rare e non recenti.
In questo momento di "clausura", visto che non posso uscire per comprare libri, ho ripreso a leggere le antologie
universitarie di storia dell'arte e di storia della letteratura inglese. Ma non compro online, anche se devo dire che la
tentazione è forte.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
(Tommaso Landolfi)

gloriasinegloria

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Friday, March 27th 2020, 8:27am

mentre in francia si preoccupano -giustamente- qui abbiamo ministri che ammettono tranquillamente di comprare su amazon. sentito l'altro giorno a porta a porta.
Siamo proprio un popolo (non un paese, un popolo) di seghe.


In che senso ?
Non capisco se ce l'hai con l'e-commerce o con amazon in particolare.
Di libri ne ho sempre acquistati una quantità on line, direttamente dai siti degli editori o dalle mega librerie on line, a francamente trovo che sia una comodità notevole, senza contare che alcuni testi professionali non sarebbe facile trovarli nelle librerie dedicate della città, ma anche tanti altri testi spesso finisce che te li devono ordinare, ci devi tornare, ecc.
Quanto ad Amazon...non ci ho mai ordinato libri e non sono una maniaca di Amazon. Le varie cose che ci ho comperato sono quelle che non avrei mai trovato nei negozi della città, se non girandone qualche trentina.
Ma in questa fase storica sta assolvendo (insieme a tutto il resto dell'e-commerce) un ruolo che direi insostituibile e provvidenziale. Dove comperi, oggi, un qualunque utensile da cucina o piccolo elettrodomestico che ti si dovessero rompere, o un paio di calze, o anche...intimo e vestiario per un neonato che cambia taglia ogni mese ?

Se, come penso, alludi allo sfruttamento del lavoro...condivido pienamente. Ma con la politica me la prenderei perchè non pone freni normativi (in questo caso, come in quello ancora più disumano dei riders, e in tutti gli ambiti in cui lascia proliferare il precariato supersfruttato più vergognoso e subumano) , e me la prenderei con la politica che se ne frega, ma non con il politico che ordina su amazon...

Crobatus

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Friday, March 27th 2020, 7:31pm

non discuto l'acquisto occasionale del cittadino privato (lo provai anch'io quando aprii) e non discuto le scelte dell'azienda (non è il luogo e non è il caso)
discuto che un membro del governo, credo fosse dei 5 stelle, ammette tranquillamente di comprare da un sito non italiano, mentre da membro del governo (fosse anche il più anti nazionale) ha il dovere di dare l'esempio e tutelare gli esercenti italiani che sgobbano per restare aperti, nei centri città sempre più vuoti.
La Francia se ne preoccupa e agisce di conseguenza (ma è così anche in Spagna, ecc.) perchè tutti i governi, di qualsiasi colore, hanno un senso minimo di patria, che ai nostri manca.
Per esempio il sistema di convogliare tanti piccoli venditori su un unico sito (tipo ebay o lo stesso amazon) ma gestito dallo stato, potrebbe essere un'idea...

Lightspeed80

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9

Monday, April 6th 2020, 7:23pm

Se posso cerco di sostenere la piccola distribuzione e le librerie locali a gestione familiare. Alcune applicavano uno sconto del 15% tutto l'anno ma facevano sempre più fatica a difendersi dalla concorrenza dei colossi. Mi servivo da loro (conosco di persona diversi librai) e continuerò a farlo; la nuova legge non cambierà le mie abitudini. Non amo Amazon ma per i libri fuori catalogo introvabili o per quelli antichi uso piattaforme come Ebay o Maremagnum