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181

Friday, May 15th 2009, 9:10pm

Livio, la maggior parte dei rifiuti non vengono smaltiti. Ho saputo, da chi ci lavora, che anche nella nostra bella città ci ammazziamo a fare la differenziata e poi la buttano indifferenziatamente nella discarica!
Mi dici che per la strada è pulito. Sì, è vero. Ma si fa come quelli che mettono la polvere sotto il tappeto. All'apparenza è pulito, in realtà lo sporco lo vai a sotterrare da un'altra parte. Ho postato una valanga di notizie sull'inquinamento e la cattiva gestione delle discariche e dei termovalorizzatori (a proposito, hannoavuto problemi persino in Friuli!!!).
Io non mi fido più.
Ci prenderanno per il culo e non sarà la prima, nè l'ultima volta. Sono profondamente delusa e schifata. Se vorranno fare le centrali, prego! Io casa nelle vicinanze non me la vado a comprare. Ancora non si capisce se i casi di leucemia infantile che colpiscono le popolazioni che vivono nei pressi delle centrali nucleari siano dovuti a radiazioni o ad altro. Ma sinceramente, se mettessi al mondo un figlio, non vorrei rischiare!!!
Si parla di rapporti segreti. Nessuno ha interesse a sputtanare il nucleare. I soldi prima di tutto, poi la salute e la vita!
Finché non sarà fatta chiarezza io non mi fiderò.
La posta in gioco è troppo alta. Di vita ne abbiamo una sola!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

182

Saturday, May 16th 2009, 7:29pm

Ecco cosa può succedere nel civilizzato mondo nucleare:


LO SCANDALO DELLA FRANCIA CONTAMINATA
Con molta discrezione nelle campagne francesi, in prossimità dei villaggi o delle città, sono state disseminate, o sepolte metodicamente nel corso di decenni, scorie radioattive.
Peggio ancora, a volte sono servite per costruire strade, parcheggi, ed alloggi, scuole o aree gioco per bambini...senza alcuna allerta sui rischi connessi!
Dal 1945 al 2001 la Francia ha sfruttato 210 miniere d'uranio sul proprio territorio. Queste hanno prodotto 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi che sono stati abbandonati senza misure di protezione o di sorveglianza particolare.
Chi sono i responsabili? Perchè coloro che hanno cercato di lanciare l'allarme non sono stati ascoltati? Perchè lo stato non ha allertato le persone? La gente è in pericolo?


>>>Elise Lucet e l’équipe de "Pièces à conviction" hanno condotto un'inchiesta su questo scandalo.
http://programmes.france3.fr/pieces-a-co…51415247-fr.php


>>>GUARDA ANCHE: BOSNIA, LAGHI CONTAMINATI DA SCORIE RADIOATTIVE FRANCESI
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=560
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

183

Saturday, May 16th 2009, 8:19pm

Guardate anche questo, in Italia!!!!
Io non ne sapevo nulla. Voi????
Ecco come si gestiscono i siti nucleari che ci sono qui.


28.7.2006 Centro Enea della Casaccia (Lazio): viene segnalata la contaminazione di un dipendente Enea comandato in Sogin (la Societa gestione impianti nucleari) impegnato nelle operazioni di bonifica nel reparto nucleare denominato delle 'scatole a guanti'. Successivamente e' stata segnalata la contaminazione di ulteriori sei lavoratori impegnati nella medesima attivita'.

01.11.2006 Centro Enea della Trisaia di Rotondella (Basilicata) : il direttore del Centro Enea della Trisaia di Rotondella da notizia ai dipendenti di aver ricevuto un'informativa da parte della Sogin di una contaminazione radiottiva in area circoscritta facente parte del sito ITREX. La divulgazione della notizia di contaminazione radioattiva ha determinato l'allarme delle associazioni ambientalista, del Tribunale per i diritti del malato-Cittadianza attiva e tra i lavoratori della Trisaia.

27.11.06 Centro nucleare EUREX di Saluggia: La Sogin viene auorizzata a trasferire il combustibile nucleare dal deposito Eurex al deposito Avrogado sempre di Saluggia. Motivo: perde la piscina del deposito Eurex di Saliggia dove sono stoccate le barre di uranio. Lo svuotamento della piscina Eurex e' indispensabile e deve essere realizzato in tempi brevi. A Saluggia vengono raccolte 1800 firme tra la popolazione per chiedere al Governo l'annullamento dell'ordinaza in quanto l'Avogadro, dicono, e' privo di autorizzazioni e da tempo fuori norma. In Italia le centrali atomiche fanno paura a venti anni dal referendum con cui la popolazione italiana ha detto no al nucleare. Finita l'era del commissario straordinario d'emergenza nominato nel marzo 2003, resta ancora il problema delle scorie. Siamo andati a verificare quali problemi provocano nelle zone dove sono presenti le centrali. «


http://video.google.com/videoplay?docid=-9155714154738341810
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

184

Wednesday, May 20th 2009, 2:47pm

Studio Aperto dichiara assolto Berlusconi nel processo Mills. Incredibilmente vergognoso !

http://chiarelettere.gruppi.ilcannocchia…ost&pid=2252391

Giusto perché siamo in un paese che ha un'informazione LIBERA!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

185

Tuesday, May 26th 2009, 9:59am

LA STORIA. La "verità" del padre di Noemi e le falsità del Cavaliere
[b]Il ricordo di Elio Letizia non coincide con quello di Berlusconi

La prima ammissione in un rosario di bugie
"L'ho vista sempre in compagnia dei genitori". Ma poi è il premier stesso a dire... di GIUSEPPE D'AVANZO

La prima ammissione in un rosario di bugie

Si può immaginare che a Palazzo Grazioli ci sia come "un'unità di crisi", per lo meno dal 3 maggio quando Veronica Lario ha lanciato il suo j'accuse politico contro il marito premier. Si può immaginare uno staff (ne ha preso le redini l'avvocato Niccolò Ghedini?) che mette insieme i cocci delle troppe contraddizioni; tiene i contatti con i protagonisti e sotto controllo coloro che potrebbero diventarlo; influenza il lavoro delle redazioni e la comunicazione politica; coordina le dichiarazioni pubbliche e le interviste dei co-protagonisti; distribuisce servizi fotografici, utili a fabbricare una realtà artefatta: lo si è visto con le performance di Chi (Mondadori).

Se questa "unità di crisi" è davvero al lavoro a Palazzo Grazioli, va detto che il suo impegno è mediocre e dannoso per Berlusconi che dovrebbe avvantaggiarsene per uscire dal cul de sac in cui lo hanno cacciato, dopo dodici giorni, le troppe parole bugiarde scandite nei primi giorni dell'affaire e l'imbarazzato silenzio opposto alle dieci domande che Repubblica ha ritenuto di dovergli rivolgere.

Lunedì 25 maggio, ieri, avrebbe dovuto essere il giorno della riscossa. Domenica, i ricordi di Gino Flaminio, l'operaio di 22 anni legato sentimentalmente a Noemi Letizia dal 28 agosto 2008 al 10 gennaio 2009, aveva mandato per aria il tableau manipolato senza sapienza (Repubblica, 24 maggio). Non era vero che la famiglia Letizia né tanto meno il padre di Noemi, Elio, avevano una lunga amicizia con Berlusconi, sostiene Gino. Il premier telefonò alla minorenne Noemi per la prima volta soltanto nell'ottobre del 2008, soltanto sette mesi fa. Le telefonò direttamente. Nessuna segreteria. Nessun centralino. Le disse parole di ammirazione per la sua "purezza" in un pomeriggio, per la ragazza, di studio. Dopo quel primo contatto ne seguirono altri, e poi - come ha ammesso la giovane Noemi - incontri a Roma, a Milano e la vacanza di dieci giorni a Villa Certosa in Sardegna (26/27 dicembre - 4/5 gennaio) a ridosso del Capodanno 2008, rivelata da Gino.

Questa verità andava prontamente contrastata. L'"unità di crisi" decide che ad opporvisi subito debba essere il padre della ragazza. Berlusconi approva l'iniziativa e l'anticipa alla stampa. "Vedrete che il padre della ragazza chiarirà ogni cosa in un'intervista, dirà lui della genesi dei nostri rapporti" (Corriere, 25 maggio).

Così è stato. Il signor Elio Letizia, dopo categorici rifiuti ["Non ho alcuna intenzione (di spiegare come ho conosciuto Berlusconi)", Oggi, 13 maggio] decide di offrire al Mattino la ricostruzione dell'incontro con il premier, il come e il quando, il ricordo del primo incontro tra il presidente del consiglio e la giovane figlia. Contemporaneamente, anche il premier rievoca con il Corriere quel primo incontro con Noemi. Ne vengono fuori due racconti divergenti, l'ennesima verità che cancella le precedenti versioni pubbliche, altre gravi incoerenze.

Forse si ricorderà che Berlusconi ha detto di aver conosciuto Elio Letizia perché questi era "l'autista di Craxi" (Ansa, 29 aprile). La familiarità politica era stata, in quei giorni, invocata anche da Anna Palumbo, madre di Noemi: "Berlusconi ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista" (Repubblica, 28 aprile).

Ancora Berlusconi, nella puntata di Porta a porta del 5 maggio (titolo, "Ora parlo io") aveva ripetuto che quell'amicizia antica aveva il colore della passione politica. Il premier ha rivelato di essere volato a Napoli per discutere con Elio Letizia di candidature alle Europee. Dunque, in questa prima versione "congiunta", i riferimenti sono Craxi (fugge ad Hammamet il 5 maggio del 1994) e il partito socialista (si scioglie il 13 novembre del 1994). Se ne deve dedurre che l'amicizia di Berlusconi con Elio Letizia, nata "ai tempi del partito socialista", risale a un periodo precedente al 1994, ad oltre quindici anni fa.

Nell'intervista al Mattino, Elio Letizia liquida per intero la quinta politica dell'amicizia. Non azzarda a dire che è stato un militante socialista né conferma di aver discusso con il presidente del consiglio chi dovesse essere spedito al parlamento di Strasburgo. La prima, insignificante stretta di mano, "nulla di più", avviene nel 1990 (Berlusconi si occupa di tv e calcio), dice Letizia, mentre la "vera conoscenza ci fu nel 2001" quando Craxi non c'è più e il suo partito è liquefatto, dunque sette anni dopo "i tempi del partito socialista". Elio sa - racconta - che a Berlusconi piacciono "libri e cartoline antiche" e nelle sale dell'hotel Vesuvio (maggio 2001) gli propone di regalargliene qualche esemplare. L'idea piace a Berlusconi e Letizia lo raggiunge, poco dopo, a Roma per mostrargli le più belle "cartoline di Secondigliano", dove Elio è nato e vive. Nasce così un legame che diventa un'affettuosa e partecipata amicizia quando Anna e Elio Letizia sono colpiti dalla crudele sventura di perdere il figlio Yuri in un incidente stradale. Berlusconi si fa vivo con una "lettera accorata e toccante". Letizia decide di presentare la sua famiglia al presidente del consiglio nel "dicembre del 2001": "A metà dicembre io e mia moglie andammo a Roma per acquisti e, passando per il centro storico, pensai che fosse la volta buona per presentare a Berlusconi mia moglie e mia figlia"
(il Mattino, 25 maggio).

Questa è la versione dalla viva voce di Elio Letizia, dunque: il capo del governo "per la prima volta vide Anna e Noemi" nel dicembre del 2001 non in pubblico ma nella residenza privata del premier, a palazzo Grazioli, o a Palazzo Chigi. Noemi ha soltanto dieci anni.

Il ricordo di Elio Letizia non coincide con quello di Silvio Berlusconi.

La memoria del capo del governo disegna un'altra scena decisamente differente da quella che ha in mente Elio Letizia. Quando Berlusconi ha incontrato per la prima volta Noemi? "La prima volta che ho visto questa ragazza è stato a una sfilata", risponde il premier (Corriere, 25 maggio). Quindi, in un luogo pubblico e non nei suoi appartamenti pubblici o privati. Non nel 2001, come dice Elio, ma più avanti nel tempo perché Noemi avrebbe avuto l'età adatta per "sfilare" (quattordici, quindici, sedici anni, 2005, 2006, 2007).

Non è il solo pasticcio che combina l'"unità di crisi" immaginata.

Le incoerenze che si ricavano dalla lettura dei due racconti consegnati alla stampa per "il lunedì della verità" sono almeno altre due.

Berlusconi sostiene di conoscere "la famiglia di quella ragazza da più di 10 anni", quindi da molto più tempo di quel che ricorda Elio che ammette di aver conosciuto personalmente il presidente del consiglio nel maggio 2001 e gli presenta la sua famiglia (la moglie Anna e la figlia Noemi) in dicembre. Otto anni fa e "non più di dieci".

Contraddittorie anche le ricostruzioni della serata del 19 novembre 2008 quando il premier invita Noemi a Roma in occasione della cena offerta dal governo alle griffe del made in Italy, raccolte nella Fondazione Altagamma. La ragazza siede al "tavolo numero 1" accanto al presidente e a Leonardo Ferragamo, Santo Versace, Paolo Zegna.

Dice il capo del governo: "Ho visto Noemi non più di quattro volte, l'ho già detto, e tre volte in pubblico. A Roma, accompagnata dalla madre. A Villa Madama". Nella rievocazione di Berlusconi, Elio non c'è, non è presente. Noemi è accompagnata dalla madre Anna.
Nei ricordi di Elio, Anna non c'è e le cose andarono così: "[Noemi] più volte aveva espresso il desiderio di vedere una sfilata di moda dal vivo e avevo chiesto al presidente di accontentarla. Fummo invitati a Roma. Noemi andò subito a Villa Madama. Io rimasi a palazzo Grazioli con Alfredo, il maggiordomo, con il quale vedemmo la partita dell'Italia, un'amichevole con la Grecia". (il Mattino, 25 maggio).

Nel racconto di Elio, non c'è alcun accenno ad Anna, la moglie non è presente a Roma quel giorno, il 19 novembre, né durante il viaggio in treno né a Villa Madama né a palazzo Grazioli dinanzi alla tv con Alfredo, il maggiordomo.

Se le incoerenze di questo affaire invece di sciogliersi s'ingarbugliano ulteriormente con l'ultima puntata, si deve registrare la prima ammissione di Silvio Berlusconi dopo dodici giorni. Nel corso del tempo, il capo del governo ha sempre detto di aver visto Noemi "non più di quattro volte e sempre accompagnata dai genitori". Oggi concede, dopo le rivelazioni di Gino Flaminio, l'ex-fidanzato di Noemi, di aver ospitato la ragazza a Villa Certosa per il Capodanno 2008 senza i genitori: "E' vero, è stata ospite a casa mia a Capodanno insieme a tanti altri ospiti, non capisco perché debba costituire uno scandalo".

Vale la pena ragionare ora sulla parola "scandalo" scelta da Berlusconi. Scandalo non è una festa di Capodanno, naturalmente. Scandalose sono le troppe scene contraddittorie, alcune inventate di sana pianta ("Elio era l'autista di Craxi"; "Ho discusso con Elio di candidature"; "Ho sempre visto Noemi accompagnata dai genitori"), che il premier ha proposto all'opinione pubblica per giustificare il suo legame con una minorenne e smentire le accuse di Veronica Lario. Ma c'è in queste ore un altro scandalo e prende forma giorno dopo giorno quando un "caso politico" che interpella il presidente del consiglio - quindi, un "caso Berlusconi" - si trasforma in un "caso Noemi" che piomba come un macigno sulle spalle di una famiglia senza potere, nascosta in un angolo di Portici, alle porte di Napoli. Una famiglia oggi smarrita dal clamore che l'assedia, disorientata nell'affrontare una tensione che non è pronta a fronteggiare, priva di punti di riferimento nell'impresa di proteggere se stessa e il futuro di una figlia. C'è uno squilibrio evidente che non rende onore al più potente che chiede al più debole di difenderlo. Uno squilibrio che diventa impudente quando gli avvocati del premier minacciano di "azioni civili" e quindi economiche Gino Flaminio, un operaio che guadagna mille euro al mese, "colpevole" di aver raccontato una "verità" che centinaia di persone hanno avuto per sedici mesi sotto gli occhi.

Appare cinico il calcolo di Berlusconi e la pretesa dei consiglieri dell'"unità di crisi": deve essere la famiglia Letizia a spiegare, a raccontare, a dimostrare. Quest'urgenza, che con ogni evidenza è di Berlusconi non dei Letizia, spinge alla luce del sole una famiglia sempre riservata e gelosa della sua privacy. La obbliga ad affrontare la visibilità delle copertine dei settimanali e la curiosità dei media.

I Letizia non devono spiegare niente a nessuno, in realtà. Non sono né Noemi né Anna né Elio i protagonisti di questo affaire. Il "caso politico" ha un unico mattatore, Silvio Berlusconi, "incaricato di un pubblico servizio". E' questa responsabilità che rende necessario che il presidente del consiglio risponda alle domande che Repubblica gli ha posto. Quelle domande non nascono da un ghiribizzo, ma dalle incoerenze di una versione che non ha retto, finora, alle verifiche ed è apparsa presto soltanto un rosario di menzogne.

Sono le tre accuse di Veronica Lario ("frequenta minorenni", "non sta bene", fa eleggere "vergini che si offrono al drago") e le repliche bugiarde del capo del governo all'origine di questo "caso" politico. Non una ragazza e una famiglia di Portici. [/b]

Qualcuno può smentire?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

186

Wednesday, May 27th 2009, 5:15pm

RIFIUTI IN CAMPANIA

Nel napoletano tornano i rifiuti. Cumuli abbandonati anche in città

L’immondizia è ancora fra noi. Quarto e Marano sono di nuovo assediate da montagne di sacchetti e il caldo diffonde i primi miasmi. Discariche a cielo aperto anche nella terra dei fuochi, con epicentro Giugliano. Ma anche in città la maleducazione di cittadini e attività produttive lascia a terra elettrodomestici e copertoni, lattine bruciate e giocattoli vecchi. Al Vomero come a San Giovanni a Teduccio

http://napoli.repubblica.it/
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

187

Wednesday, May 27th 2009, 5:28pm

Nelle pause mi diverto a gironzolare per il web alla ricerca di notizie. Guardo i giornali esteri e trovo questo. La notizia risale a qualche settimana fa, io non la sapevo!
Riguarda il nostro Presidente del Consiglio e il suo famigerato savoir faire Rido per non piangere. :assi:


Crisi diplomatica tra Italia e Finlandia
Articolo di Politica estera, pubblicato sabato 9 maggio 2009 in Spagna.

Silvio Berlusconi, conosciuto per le sue gaffes verbali di tutti i tipi, incluse quelle di carattere sessista, ha perso l’occasione per stare zitto, attaccando con la sua abituale ironia il cibo finlandese e gli alimenti di questo paese del nord che ha detto di aver dovuto “sopportare varie volte”. Ha insultato la carne di renna affumicata comparandola al prosciutto di Parma. “Non si può comparare il Culatello di Parma con quella orribile carne”.

La reazione dei finlandesi di fronte alle dichiarazioni del primo ministro italiano, non hanno tardato ad arrivare e dopo aspre critiche da parte dei mezzi di informazione, hanno chiamato a consulta l’ambasciatore italiano al ministero degli Affari Esteri. Il Primo ministro Matti Vanhanen ha commentato da parte sua che gli piace la pasta, ma è un “alimento molto semplice”.

Tutto è successo nel corso dell’inaugurazione a Parma della AESA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. E, nonostante il portavoce del primo ministro abbia cercato di minimizzare la cosa, le associazioni finlandesi dei commercianti hanno dichiarato un boicottaggio in tutta regola ai prodotti di quella terra mediterranea.

Inoltre secondo l’Agenzia di notizie Ansa, con chiara allusione alle accuse di sua moglie Lario, che ha assicurato che “frequenta minorenni”, si è messo a scherzare sulle donne finlandesi “sempre che siano maggiorenni”. Come se non bastasse e per finire di irritare i buoni nordici che sono tanto orgogliosi dei loro monumenti medievali, mercoledì scorso Berlusconi ha scherzato sull’architettura finlandese ridicolizzando le antiche chiese di legno comparandole con i monumenti di Roma. “Ricordo che quando sono stato lì volevano mostrarmi a tutti i costi una di queste chiese e ci mettemmo tre ore per arrivare ad un edificio indescrivibile”. Un’affermazione che secondo i politici finlandesi non è vera dal momento che non c’è un protocollo secondo il quale il Primo ministro italiano debba visitare chiese durante la sua unica e corta visita in quella nazione.

Non è la prima volta che “attacca” la Finlandia

Questa non è la prima volta che Berlusconi lancia commenti spiacevoli contro la repubblica nordica. Nel 2001, durante un incontro dell’Unione Europea, affermò senza imbarazzarsi che “la Finlandia non sarebbe potuta essere la sede dell’agenzia per la sicurezza alimentare perchè non conosce nemmeno cos’è un buon prosciutto”.

Quattro anni dopo si confrontò in modo grezzo con la presidente Tarja Halonen alla quale rivolse frasi di cattivo gusto vantandosi di aver impiegato “tattiche da playboy” e tutta la sua abilità virile per convincere quella donna”.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

188

Wednesday, May 27th 2009, 5:30pm

E ancora:


Gli italiani in Finlandia irritati dalle coltellate di Berlusconi
Articolo di Politica estera, pubblicato lunedì 11 maggio 2009 in Finlandia.

[Helsingin Sanomat]
Il giornale online La Rondine, portavoce degli italiani residenti in Finlandia, ha organizzato una raccolta firme, dove gli italiani in Finlandia si dissociano dalla presa di posizione del Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi.
Nella raccolta firme si dice: “Ci dissociamo completamente da quanto affermato dal Presidente del Consiglio Italiano, Silvio Berlusconi, in merito alla Finlandia ed alla sua cultura in ogni sua forma. Riteniamo tali esternazioni lesive della nostra reputazione e delle nostre relazioni interpersonali all’interno del Paese che attualmente ci ospita.”
L’ideatore e promotore del progetto, il traduttore e direttore del giornale online Nicola Rainó racconta come negli ultimi giorni numerosi italiani che abitano in Finlandia lo hanno contattato raccontando della loro rabbia e vergogna.
Ci irrita, che l’ignoranza e la povertá intellettuale di Berlusconi dominino le immagini riguardo gli italiani. Ci tocca ripetutamente spiegare, perché abbiamo un Primo Ministro del genere, dice Rainó.
In Finlandia abitano circa 2500 italiani. La raccolta cominciata lunedì è stata firmata, nel giro di una giornata, da un centinaio di italiani in Finlandia.
Berlusconi ha preso in giro la settimana scorsa i finlandesi, raccontando di una sua visita ad una chiesa finlandese, che era cosi insignificante, che in Italia sarebbe stata rasa al suolo.
La forte reazione causata dalle frasi di Berlusconi nei mezzi di informazione finlandesi è stata seguita con interesse anche dai media italiani.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

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Thursday, May 28th 2009, 10:20am

(Siamo nelle mani di un pazzo...)
Mein Herz, halt Dich an mir fest

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Thursday, May 28th 2009, 10:55am

Leva pure le parentesi!
:dash:
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Friday, May 29th 2009, 10:15pm

Conferenza episcopale italiana.



Una foto dall'ultima conferenza della CEI. (Stava parlando il papa).

(Berlusconi sarà contento?)
Mein Herz, halt Dich an mir fest