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crobatus

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Tuesday, January 1st 2019, 8:31pm

chiusura manicomi e altri danni progressisti

tempo addietro ho trovato questo sito:

http://www.vittimedella180.org/index.php…id=34&Itemid=57

critico nei confronti della legge Basaglia, che, secondo l'autore del sito, ha scaricato la "cura" del malato alle famiglie, e il risultato sono le stragi familiari di cui sopra.

Alcuni casi fanno impressione, tanto che mi son messo a cercare i dettagli scabrosi....noi ci lamentiamo per un po' d'ansia, ma la malattia mentale vera fa paura....

Ora ho letto che la Lega vorrebbe "mettere mano" alla questione...

E' un argomento di cui televisioni e giornali non parlano mai, ed è di fatto la stessa ideologia ("i manicomi creano il malato") che porta la sinistra a invocare la chiusura delle carceri (che, secondo la stessa logica malata, "creano il delinquente")...

Sicchè "amnistia" e "nessuno tocchi caino".....E' in parte, forse, la stessa idea che ha portato alla chiusura dei bordelli, con tutti i danni che vediamo ogni giorno...

Morpheus88

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Thursday, January 3rd 2019, 11:22am

sono in parte d'accordo con te. Servono strutture funzionali per contenere persone con sofferenza psichica, il problema è che non siamo pronti come progresso psicologico per farlo. La diagnosi di patologia è ancora oggi molto aleatoria e non c'è un sistema di cura efficace. Il risultato che avremmo oggi non sarebbe come quello di decenni fa ma sarebbe comunque insufficiente. Diventerebbero delle prigioni di fatto, in cui si salva la famiglia ma si affossa definitivamente il malato.
La legge 180 è stata necessaria perché nei manicomi avvenivano le peggiori schifezze, oggi si può iniziare a considerare se sono di più i pro o i contro a riaprire determinate strutture. Se dovessi esprimere un parere personale direi che forse oggi i pro vincerebbero di poco, ma ci sono troppi contro che non possono essere ignorati.

fran235

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Thursday, January 3rd 2019, 2:35pm

non è stato giusto scaricare tutto il peso sulle famiglie (cosa che accade in molti ambiti "sociali" nel nostro paese), ma chiudere i manicomi era necessario

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mayra

Giovane Amico

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Thursday, January 3rd 2019, 2:39pm

Anche io penso che non sia giusto scaricate tutto sulle spalle della famiglia. Ma prima del 1978 molti manicomi erano dei lager. Io avevo un parente che ha conosciuto questa realtà. Tuttavia in caso di malattie mentali gravi spesso le famiglie possono trovarsi impreparate a gestire il familiare malato.

LuigiB

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Thursday, January 3rd 2019, 2:53pm

nell'azienda dove lavoro fino all'anno scorso c'era una persona con disturbo bipolare assuntore piu di droghe che di medicine , per questioni che non sto a spiegare era finito nell'ufficio dove lavoro e ahime mi era toccato sorbirmerlo e cercare di gestirlo , usciva perche voleva andare a giocare alle macchientte , minacciva la gente di morte , a me voleva portarmi su all'ultimo piano del palazzo aziendale dove c'è la palestra per sfidarnmi sul ring (che manco c'è , c'è solo un sacco ) in quanto avevo preso le parti del fratello che mi aveva chiesto di assicurarmi che prendesse le medicine.. la cosa assurda è che lui dell'azienda era dipendente mentre io ero e sono un semplice consulente informatico ... mi ricordo che per fargli fare qalcosa gli avevamo piazzato uno scanner e sempre gl istessi fogli da scansionare dicendogli che era un lavoro importante che doveva fare ... per fortuna ,dopo in seguito a diverse visite collegiali a cui si è dovuto sottoporre è stato dichiarato inabile al lavoro ...in cura presso il s. eugenio reparto psichiatrico ora se lo sorbetta la famiglia .. ovvero il povero fratell oche tra l'altro è cardiopatico...
Bisogna sempre diffidare da chi propone soluzioni basate sull'ideologia piuttosto che pratiche ... nessuno tocchi caino , il carcere crea delinquenti sono stupidagini professate da imbecilli fuori dalal realtà ...e lo vwediamo in vari campi..

mayra

Giovane Amico

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Thursday, January 3rd 2019, 3:41pm

Nessuno tocchi Caino e l associazione che si batte contro la pena di morte. Con la chiusura dei manicomi dovrebbe c entrare molto.

LuigiB

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Thursday, January 3rd 2019, 4:12pm

forse c'entra poco ma si tratta della stessa ideologia espressa da chi il problema lo vede da fuori e secondo certi filtri ..giusto poco fa leggevo che in cina hanno giustiziato un serial killer che tra le sue vittime annoverava bambine anche di 8 anni tutte sottoposte a mutilazioni genitali dopo lo stupro ed infine sgozzate ... la giustizia sarà pure di Dio , non che io sia favorevole alla pena di morte ma nemmeno contrario come in questo caso che ho raccontato..

fran235

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Thursday, January 3rd 2019, 4:16pm

forse c'entra poco ma si tratta della stessa ideologia espressa da chi il problema lo vede da fuori e secondo certi filtri ..


si...facciamo tutto un minestrone
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crobatus

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Thursday, January 3rd 2019, 5:32pm

forse qualcuno non si è accorto che "Nessuno Tocchi Caino" (che promuove anche l'abolizione dell'ergastolo e del carcere duro) fa parte della stessa "galassia" radicale che sostiene l'abolizione del carcere in toto....

ed è dalla stessa ideologia libertaria che nasce la legislazione perdonista e "le pene alternative", per cui vediamo comminare condanne ridicole, anche in caso di omicidio (salvo che la vittima sia un magistrato, come accaduto anche di recente), indulti e sconti di pena vari, mentre una volta la pena era proporzionale alla offesa, per cui in caso di omicidio solo la condanna a morte poteva "riscattare" il reo.

Peraltro gli "umanitari" contrari alla pena di morte sono gli stessi che vogliono costringere per legge i medici (che si rifiutano, in larga maggioranza) a praticare aborti e eutanasie....parentesi carcere chiusa.

Sulla questione dei manicomi, può darsi che i problemi dell'epoca fossero dovuti alla minor scelta di farmaci, che oggi hanno ridotto sintomi come quelli di questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=gYwGmWWxY48

mayra

Giovane Amico

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Thursday, January 3rd 2019, 6:16pm

Personalmente sono contraria alla pena di morte, ma non all'ergastolo. Mi viene in mente un film Dead man walking, in cui suor Helen, che fino alla fine cerca di togliere la mena di morte al condannato, a un certo punto dice che teme che al condannato facciano lo sconto della pena. Una guardia carceraria dice testuali parole: " Non preoccuparti c'è comunque l'ergastolo, e in Luisiana gli ergastoli sono veri!" ( il film è tratto da una storia vera ).
Per quanto riguarda la chiusura dei manicomi, io non posso parlare per esperienza personale, ma per esperienza della mia famiglia. Avevo un parente che soffriva di schizofrenia, nel 1978, con l'entrata in vigore della legge Basaglia, è stato letteralmente sbattuto fuori dal manicomio, e preso in custodia da un parente, che era il suo tutore legale. Questa persona è morta l'anno successivo, ma nell'ultimo anno di vita ha letteralmente fatto passare l'inferno ai suoi parenti. E' vero che oggi esistono psicofarmaci che possono tenere sotto controllo la malattia, anche se purtroppo è impossibile guarirla completamente.

fran235

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Thursday, January 3rd 2019, 6:45pm

stessa ideologia libertaria

Infatti sono decenni che questa ideologia libertaria domina da decenni il nostro paese...chissà perché da così poco abbiamo una legge sulle unioni civili o stiamo ancora discutendo sulla cannabis.
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crobatus

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Thursday, January 3rd 2019, 7:33pm

c'era anche in Europa l'ergastolo e la certezza della pena....adesso credo sia un fatto eccezionale, che poi diventano 30 anni....

ogni tanto comunque succedono fatti come questo:

https://www.lastampa.it/2007/11/17/itali…VrK/pagina.html

@fran235 quello è da addebitare alla lentezza del parlamento, cioè alla costituzione più bella del mondo...

una volta c'era il Vaticano contrario, con l'ala -minoritaria- dei cattocomunisti favorevoli...
con Bergoglio sono maggioranza anche nella Chiesa...

sulle canne è molto peggio che sia lo Stato a consentirlo, coi ragazzini che si sentono autorizzati, in un momento in cui dovrebbero studiare/memorizzare (ce le siamo fatti tutti, più o meno)

LuigiB

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Thursday, January 3rd 2019, 8:05pm

Fran , non è un minestrone .. facendo una metafora il seme della pianta è quello poi l'albero si sviluppa in rami tutti diversi ma i frutti hanno sempre lo stesso sapore ..
Secondo me il progressimo si pone troppo avanti rispetto alla reale evoluzione sociale dell'uomo generando quindi dei paradossi ..

Elettra

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14

Sunday, January 6th 2019, 10:55pm

<<Prima c’erano i manicomi, con tutto il carico dei loro terribili orpelli: fili spinati, cinghie di cuoio, camicie di forza, carcerieri, cloroformio e paraldeide. Fetori nauseanti e strutture fatiscenti.

Prima c’erano i matti, gli alienati, con la loro follia da confinare, da tenere lontana dalla collettività, da contenere.

C’erano celle di isolamento, occultamento e cronicizzazione di quello che era – e, forse, continua ad essere ancora oggi – uno scandalo sociale: la malattia mentale.

Prima c’erano guardiani scelti in base alle doti fisiche piuttosto che intellettive e c’erano cose, non persone. Cose da lavare e vestire, legare e fustigare.

Prima, però, c’era anche chi si sentiva divorare da tutto questo e sognava la "normalità". >>

Elettra

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Sunday, January 6th 2019, 11:03pm

13 maggio 1978, fu approvata la legge n.180/78 in tema di “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, conosciuta come Legge Basaglia. Fu presentata in Parlamento da Bruno Orsini, psichiatra e politico della Democrazia Cristiana, e avviò la rivoluzione degli istituti psichiatrici italiani, stabilendo la chiusura dei manicomi.
La legge 180 fu una legge quadro, incompleta e incompiuta, che presentava molti limiti, tra cui la mancata definizione dei servizi e presidi alternativi all’Ospedale Psichiatrico, e la mancanza di linee guida.
Tra le conseguenze più aspre, ci fu quella di aver lasciato che i pazienti psichiatrici venissero scaricati sulle famiglie, senza che fossero predisposti luoghi e terapie alternative per ospitare questi malati “liberati”.

Una legge necessaria, senza dubbio, però a mio avviso poteva essere una legge meno ideologica e più concreta, perché e si è data poco importanza ai fatti e soprattutto perché ha fatto danni alle persone.
Non tutti i pazienti dimessi avevano una famiglia dove rifugiarsi, in molti furono rifiutati e si ritrovarono a vagare finendo o sotto i treni o giù dai ponti o assiderarsi d’inverno. Fu una strage silenziosa.
È vero che non ci furono più fili spinati a segnare il confine tra le “città dei matti” e il resto della società, ma è anche vero che non bastò una legge per capire e risolvere il problema.

Perché la situazione si sanasse in modo decente ci sono voluti molti anni, fu all'inizio degli anni 90 che si completo' il processo con cui i vecchi manicomi furono sostituiti da un sistema fatto di centri di salute mentale (CSM), centri diurni (CD) per chi dorme a casa, e strutture residenziali per chi ha bisogno di assistenza per lunghi periodi e servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC).
E solo nel 2017, infine, furono chiusi i sei ospedali psichiatrici giudiziari ancora operativi in Italia (OPG).

Sicuramente bisogna ammettere che a 40 anni dalla legge Basaglia il panorama è davvero desolante, un bilancio negativo, una situazione per nulla favorevole per i sofferenti che continuano a vivere tra solitudine e carenze di strutture, e famiglie che continuano a subire e ad essere succube di queste situazioni.

L’emissione della legge 180 ha apportato benefici al "malato", alle famiglie e per converso alla società civile ?

Credo proprio di no.

L'abolizione di questa legge servirebbe a qualcosa?

Riaprire i manicomi, sarebbe la vera follia, perché diventerebbero delle prigioni di fatto, in cui si salva sicuramente la famiglia, ma si affossa definitivamente il malato.

Allora cosa fare?

- Bisogna lavorare sull’aspetto dello stigma che bolla le persone con disturbi di salute mentale.
- bisogna formare le persone, i medici e tutti gli addetti ai lavori a saper trattare i malati
(sono 800 mila ogni anno le persone assistite nei Dipartimenti di Salute Mentale, con 370 mila nuove visite per problemi legati alla Psiche).
- occorre una volontà politica, espressa dalle Istituzioni con una programmazione seria e concreta di risoluzione di questo problema.
- occorrono strutture e modalità d’intervento più approfondite,
-la realizzazione di strutture territoriali di Riabilitazione di lunga durata per i casi più difficili da riabilitare, onde evitare che sulle famiglie gravi un carico insostenibile di disagio e costi.
Ovviamente sempre con le dovute garanzie del rispetto del paziente

I problemi da risolvere sono tantissimi, e vi è stata sempre una certa leggerezza, per non dire disinteresse, nella valutazione di questo grave ed urgente disagio sociale, che sicuramente non si risolve con la riapertura dei manicomi.

Oggi il "matto" fa paura ancora. E serpeggia sempre viva l'idea che è meglio tenerlo chiuso.

Con la legge 180 si intendeva superare il sistema di cura con la riconversione delle strutture capaci di garantire interventi integrati e dignitosi per il malato. Purtroppo non è stato così!