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mayra

Giovane Amico

  • "mayra" is female

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46

Wednesday, April 17th 2019, 7:11pm

Adesso che il mio tirocinio sta per volgere al termine, mi rendo conto che non è assolutamente facile gestire una persona malata psichiatrica. Ci sono momenti in cui è tranquilla, ma quando va in escandescenza diventa quasi impossibile da gestire. Non è un caso che gli operatori che lavorano con i malati psichiatrici sono più soggetti al burnout.

arianna73

Amico Inseparabile

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47

Thursday, April 18th 2019, 12:45pm

...e pensa i loro familiari! Avvolti nella ragnatela della relazione, parte in causa, con un legame mille volte più stretto e mille possibilità in meno di "staccare" (non si può "timbrare il cartellino") oltre a non possedere la preparazione "clinica", facendosela parzialmente sul campo e fra mille dolorosi errori..

il disagio psichico, anche il dolore in sé, è sfuggente, non risulta - non facilmente e non spesso almeno - dagli esami omrganici ben chiaro una volta e per tutte, è insidioso, è potente.

Credo che chi sceglie questa particolare branca della medicina debba avere non dico qualche "superpotere" ma sicuramente una determinazione particolarmente forte e un'empatia molto alta, sempre a braccetto con lucidità e onestà intellettuale non comuni per non farsi "risucchiare" senza smettere di accompagnare il paziente.

Cose comprensibilmente rare :(

AndreaC

In cibum est medicina

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48

Thursday, April 18th 2019, 1:46pm

Credo che chi sceglie questa particolare branca della medicina debba avere non dico qualche "superpotere" ma sicuramente una determinazione particolarmente forte e un'empatia molto alta, sempre a braccetto con lucidità e onestà intellettuale non comuni per non farsi "risucchiare" senza smettere di accompagnare il paziente.

Cose comprensibilmente rare



Esatto, e secondo te in quanti hanno davvero questo superpotere? Pensa alle case di riposo dove continuamente le persone anziane e inferme sono maltrattate, malmenate, prese a pugni, e quanti sono i casi di maltrattamenti, sempre più frequenti, persino negli asili nido e nelle scuole materne?

La lobotomia chimica sembra una risposta ma non lo è, anzi, spesso i familiari del "malato" diventano i carcerieri eterodiretti dai professionisti.

Ci vorrebbero strutture nuove, con "protocolli" nuovi, rivoluzionari.
E, per arrivare a questo, alla base, una consapevolezza che ai più ancora manca.

arianna73

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49

Thursday, April 18th 2019, 8:17pm



La lobotomia chimica sembra una risposta ma non lo è, anzi, spesso i familiari del "malato" diventano i carcerieri eterodiretti dai professionisti.


Questo può essere talmente vero che fa male al cuore.
Anche se penso che malgrado tutto i farmaci, con uso mirato e soppesato, possano essere indispensabili.

Sulla consapevolezza mancante (che facilità anche l'assoluta inadeguatezza di molti che lavorano nei ruoli più delicati con le persone più vulnerabili) sfondi una porta aperta. Sono pienamente d'accordo.

AndreaC

In cibum est medicina

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50

Thursday, April 18th 2019, 9:36pm

Anche se penso che malgrado tutto i farmaci, con uso mirato e soppesato, possano essere indispensabili.
Può essere, ma in situazioni così rare che forse non è esagerato ritenere che almeno il 90 percento delle prescrizioni non siano necessarie.
Grazie per la tua disponibilità e gentilezza arianna.

arianna73

Amico Inseparabile

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51

Friday, April 19th 2019, 11:39am

Anche se penso che malgrado tutto i farmaci, con uso mirato e soppesato, possano essere indispensabili.
Può essere, ma in situazioni così rare che forse non è esagerato ritenere che almeno il 90 percento delle prescrizioni non siano necessarie.
Grazie per la tua disponibilità e gentilezza arianna.


Ma di che :)
In questi giorni l'argomento delle prescrizioni "eccessive" è stato affrontato in un topic molto interessante "Uno psicofarmaco è per sempre" nell'area "Riflettiamo insieme"