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16

Wednesday, November 21st 2018, 5:09pm

Ne riparleremo dopo le elezioni europee.

solitario92

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17

Wednesday, November 21st 2018, 5:19pm

Le elezioni europee ci consegneranno una commissione europea anche più ostile di quella che c'è ora. Le forze sovraniste (Orban, Le Pen, Afd, Kurz) dei vari paesi sono ostili all'Italia e a politiche di bilancio espansive. Le uniche forze politiche potenzialmente favorevoli sono i verdi in Germania e i comunisti in Francia.
Faccio notare che a condannare la manovra italiana non è solo la Commissione europea, ma anche l'Eurogruppo, cioè un organo composto dai ministri delle finanze dei paesi europei, e quindi espressione di governi politici che sono passati per le elezioni.
Inoltre quand'anche la Commissione europea dicesse che la manovra va bene non cambierebbe nulla. Come già detto da Fran la Commissione europea di potere reale ne ha ben poco. Sono gli investitori che dobbiamo convincere. E a quelli delle chiacchiere politiche non importa nulla.

solitario92

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18

Wednesday, November 21st 2018, 5:37pm

Faccio anche un riferimento al Giappone, che viene sempre chiamato in causa a sproposito.
I titoli di stato giapponesi hanno un rendimento molto basso grazie al fatto che le famiglie giapponesi per tradizione investono i loro risparmi acquistandoli. In Italia invece le persone generalmente investono nel mattone, non in titoli. Insomma il mercato del debito giapponese non fa testo (non per nulla nelle istituzioni finanziarie il Giappone viene analizzato a parte).
Inoltre il debito giapponese è molto alto, ma diversamente dall'Italia il Giappone ha una popolazione altamente scolarizzata, un sistema infrastrutturale straordinario (mentre in Italia per costruire uno stupido tubo del gas nasce l'inferno), varie imprese che sono leader mondiali (53 imprese giapponesi sono nell'indice Fortune 500, che comprende le imprese più grandi del mondo; l'Italia ne ha solo 9 in classifica). Insomma il Giappone ha molti debiti, ma anche tante risorse per pagarli, mentre l'Italia è messa peggio.
Va comunque detto che anche il Giappone ha avuto gravi problemi economici a seguito di una grossa bolla finanziaria scoppiata negli anni 90 che li ha bloccati per circa 10-15 anni. Si stanno riprendendo lentamente tra luci e ombre negli ultimi anni.

19

Wednesday, November 21st 2018, 5:43pm

D'accordo ma allora a questo punto è inutile andare a votare, tanto vale farlo fare ai mercati, almeno ci evitiamo le illusioni.

solitario92

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20

Wednesday, November 21st 2018, 6:09pm

D'accordo ma allora a questo punto è inutile andare a votare, tanto vale farlo fare ai mercati, almeno ci evitiamo le illusioni.


Eh daje. Che c'entra la democrazia con i vincoli di bilancio? Stiamo chiedendo soldi a soggetti terzi, che sono liberi di non darceli. Se vuoi che gli investitori si fidino di te e ti consegnino i loro soldi devi fare politiche finanziarie/economiche credibili. E' normale che se proponi di fare una porcheria come abbassare l'età pensionabile in un paese che invecchia e con la produttività al palo gli investitori non si fidino più di te. Se la popolazione non vuole più essere influenzata dai mercati finanziari può tranquillamente decidere di non rivolgersi più ad essi e autofinanziare (ad esempio tramite patrimoniale) ogni spesa dello stato. Ma non mi pare che gli italiani siano pronti ad aprire il portafogli.
Inoltre mi pare abbastanza ridicolo voler fare manovre a debito (e quindi chiedere soldi agli investitori) e al contempo insultarli e accusarli di dittatura.

solitario92

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21

Wednesday, November 21st 2018, 6:28pm

Comunque rispondo sulla ricetta a mio parere da adottare.
In primo luogo bisogna sottolineare che l'economia è materia complessa, e che spesso alcune sue problematiche sono molto difficili da risolvere. Non esiste la bacchetta magica.
Credo che una delle cose più importanti da fare sarebbe investire in modo serio sull'istruzione. In Italia abbiamo moltissime persone che non sanno fare un ragionamento logico, comprendere un testo scritto o far di conto (e questo si può tragicamente notare leggendo i commenti su Facebook o sui giornali). Ci piazziamo costantemente male nei test cognitivi, e abbiamo un basso tasso di persone con istruzione superiore. In un mondo nel quale gli asset più preziosi sono le conoscenze e il cervello questo è un handicap spaventoso. Per cui lottare contro fenomeni come l'abbandono scolastico e innalzare gli standard dell'istruzione (anche mediante una selezione più stringente per quanto riguarda il corpo docenti) a mio parere sarebbe di rilevanza fondamentale. Altra cosa da fare sarebbe insegnare in modo serio l'informatica. Ad oggi un ragazzo italiano può arrivare all'università senza mai mettere mano ad un PC. Questo è folle nel mondo di oggi. Per cui cominciare fin dalle elementari a insegnare informatica come materia a parte. E non le cose banali (Word o Power Point) ma i linguaggi di programmazione (tipo C++). Un ragazzo che sa programmare ha mille opportunità. Fondamentale poi lottare affinché l'istruzione (principale ascensore sociale) sia davvero aperta a tutti, anche ai figli degli operai. Quindi predisporre un adeguato numero di borse di studio è prioritario. Basta andare a guardare la classifica dei paesi più istruiti per vedere come la cultura e la conoscenza siano i primi viatici per il benessere e la stabilità.
Inoltre credo che bisognerebbe incentivare il più possibile l'ingrandimento delle imprese (ad esempio incentivando pratiche come la creazione di consorzi o l'associazione per generare catene del valore). Le imprese piccole nel mondo di oggi hanno problemi, perché in un mercato globale devi avere risorse sufficienti per investire e innovare in continuazione.
Altra cosa da fare sarebbe incrementare gli investimenti nella rete infrastrutturale (porti, ferrovie, autostrade) che oltre a generare posti di lavoro fanno anche crescere le capacità produttive di fondo.
Ridurre la burocrazia e sfoltire il numero di leggi sarebbe utile, anche in senso di contrasto alla corruzione (più le leggi sono arzigogolate più esse danno luogo a opportunità corruttive).
Naturalmente ci sono tante altre cose da fare. Di certo però non bisogna continuare a fare debito per finanziare spesa corrente come pensioni anticipate (una porcheria mostruosa) o misure assistenzialistiche come il reddito di cittadinanza (che si può fare, ma va implementato nella logica di trasferimento di risorse dai ricchi ai poveri usando le imposte).

fran235

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22

Wednesday, November 21st 2018, 7:40pm

Propongo Solitario ministro dell'economia. Secondo me ha toccato alcuni dei punti più importanti. A questi aggiungerei un piano energetico nazionale serio. D'altronde questi sono tutti temi che non porterebbero voti in quanto i benefici sarebbero visibili a medio lungo termine. Ora siamo invece alla "bacchetta magica " che esiste purtroppo solo nelle favole. Però porta voti. I politici oggi in sella mi sembra che in realtà non abbiano nessun progetto, ma vivano in una continua campagna elettorale a colpi di Twitter.
Per quanto riguarda le elezioni europee probabilmente ci potrebbe essere un ulteriore (anche se io non credo così dilagante) rafforzamento dei partiti sedicenti "anti sistema ". Nessuno dei quali, come già sottolineato, favorevole alla posizione italiana.
Hasta el buonismo siempre!!!

23

Wednesday, November 21st 2018, 9:27pm

Che c'entra la democrazia con i vincoli di bilancio?

C'entra nel momento in cui il popolo sovrano vota dei partiti/movimenti secondo un preciso programma elettorale, ergo il popolo o almeno la maggioranza di esso ha votato per avere cose come reddito di cittadinanza e flat-tax che questo Governo vuol realizzare in parte a deficit. La Ue non è d'accordo, le agenzie di rating idem per cui lo spread sale quindi il Governo è costretto ad abdicare per non mandare il paese in default o nelle grinfie della Troika. Morale: alla fine della fiera chi decide le sorti del popolo elettore i cittadini col loro voto o i mercati e la Ue?

In altri paesi non facenti parti di unioni monetarie e di stati i cittadini votano chi gli pare e chi viene eletto realizza il programma per cui è stato votato e non c'è nessuna banca centrale o spread a impedirgli di farlo e spesso (vedasi Usa e Giappone), questi deficit hanno percentuali altissime.

solitario92

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24

Wednesday, November 21st 2018, 9:42pm

Continuo a farti notare che finanziare programmi in deficit significa chiedere soldi ai mercati, i quali non sono in alcun modo obbligati a ottemperare alle aspettative del popolo. È come se io e te ci mettessimo d'accordo nel dire che una banca deve finanziarci la cena in un ristorante di lusso e pretendessimo che quest'ultima ottemperi ai nostri desideri. Grazie al cielo le cose non funzionano così. Banalmente, il popolo italiano non decide dei soldi degli altri.
Quanto alla Commissione o alle agenzie di rating, hanno un peso molto relativo. Anche se avessero detto che andava tutto bene (e non va tutto bene) i rendimenti si sarebbero impennati (guarda cosa ha fatto lo spread il giorno dopo l'annuncio della manovra all'apertura, senza che nessun commissario o agenzia di rating avesse ancora detto una parola).
Gli USA e il Giappone possono indebitarsi perché hanno economie solide e progredite. Non perché hanno la banca centrale autonoma. Altrimenti anche paesi come il Venezuela, il Brasile, l'Argentina o lo Zimbabwe dovrebbero essere ricchissimi, e non lo sono.

fran235

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25

Wednesday, November 21st 2018, 9:50pm

Se vogliamo essere democraticamente pignoli, il popolo non ha votato per un governo che facesse la flat tax e il reddito di cittadinanza.
Alcuni hanno votato per una parte che prometteva la prima, mentre un'altra parte ha votato chi nel programma ha posto il secondo.
Nessuno ha vinto le elezioni e si è fatta una coalizione assolutamente improbabile che ha stipulato un contratto dai contenuti a tratti esilaranti. Esilaranti dove appunto si metteva insieme una flat tax al 15 per cento e il reddito di cittadinanza per milioni di cittadini.
Il paese del Bengodi. Infatti al momento di varare i provvedimenti entrambe le proposte sono state fortemente edulcorata.
Hasta el buonismo siempre!!!

Lorenzo De Luca

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26

Thursday, November 22nd 2018, 12:07am

Si.Non li cito tutti (dovrei) i tuoi post.
Una manovra debito che creerà ulteriore debito ed interessi sugli interessi.
Chi investe se ne frega di che Governo si abbia, purchè produca crescita e non terrorizzi gli investitori con dichiarazioni surreali.
Scriverei volentierissimo il contrario ma non posso purtroppo.
Si punta su una crescita ipotetica basata sull'aumento del nostro abissale debito pubblico e chi ci darebbe fiducia?

27

Thursday, November 22nd 2018, 3:26pm

Scusate, ma qui il problema non è il debito in se perché se fai debito finalizzato a fare investimenti quei soldi li recuperi perché e mi abbassi le tasse con una flat-tax e se mi migliori i centri per l'impiego facendo parlare domanda ed offerta credi posti di lavoro che sono cittadini e imprese che dopo pagano le tasse allo stato, sono cittadini e imprese che producono ricchezza e quindi fanno da volano per l'economia.

Del resto scusate se insisto ma qualcosa andava viste le condizioni di povertà, disoccupazione, precariato etc. ovvero la famosa ripresa dello "zerovirgola".

Infine vogliamo forse negare che lo spread non sia stato influenzato molto anche dalle parole dei vari Juncker e Moscovici unitamente alla bocciatura della nostra manovra da parte della Ue e la relativa procedura d'infrazione nei riguardi del nostro paese? Bene, ora fatevi questa domanda: il consiglio europeo da quali forze politiche è presieduto attualmente? Risposta? Socialisti e democratici, ergo centrosinistra!!!

solitario92

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28

Thursday, November 22nd 2018, 4:27pm

Ma quando mai? L'attuale commissione europea si basa su una maggioranza nel parlamento europeo (organo democraticamente eletto) tra partito popolare europeo e socialisti. Una specie di grande coalizione europea.
Le parole dei commissari contano ben poco. Se fossero il principale motivo alla base dell'aumento dello spread quest'ultimo avrebbe dovuto schizzare in alto negli ultimi giorni visto che la Commissione ha definitivamente dichiarato la propria ostilità alla manovra italiana. Invece così non è stato. Il livello di 300-310 è stato raggiunto appena il governo ha annunciato questa porcheria di manovra. Il resto sono fluttuazioni fisiologiche.
Questa manovra non mette un euro negli investimenti. Fa solo spesa corrente. La flat tax come proposta dalla Lega é una porcheria immonda che avvantaggia solo i ricchi e avrebbe fatto pagare di più ai poveri (visto che sarebbe stato necessario togliere deduzioni e detrazioni). La riforma delle pensioni è una porcheria anche più grossa che incredibilmente riesce a danneggiare sia coloro che andrebbero in pensione sia i giovani. Il reddito di cittadinanza è una misura già più sensata, ma data la sua natura di spesa corrente va finanziata con entrate stabili e non con debito.
Peraltro nessuna delle misure promesse verrà effettivamente realizzata. La flat tax andrà solo alle partite IVA (non si sa per quale ragione), i fondi stanziati per il reddito di cittadinanza sono ridicoli (si potrebbero dare 128 euro al mese ai beneficiari con la dotazione attuale) e le penalizzazioni applicate a chi andrà in pensione saranno necessariamente così alte che nessuno potrà davvero usufruirne.
Il problema è che la gente è così stupida da credere a promesse assurde e del tutto irrealizzabili (il costo dei due programmi elettorali di Lega e 5S era di circa 150 miliardi annui) e poi si lagna se non vengono mantenute, facendosi ulteriormente prendere in giro dai saltimbanchi di turno che gli raccontano che è colpa di altri se non ottemperano agli impegni presi.
Piccola nota economica: stimolare i consumi usando il debito non è investimenti. È una misura ciclica (quindi con effetti limitati nel tempo) non strutturale, che viene pagata successivamente quando bisogna ripagare i debiti. Infatti adesso in Italia stiamo pagando le deliranti politiche degli anni 80-90, dove si faceva debito a gogo per fare clientelismo e guadagnare voti senza reali investimenti. Una vera misura di investimento incrementa la capacità di produrre reddito. Ad esempio investire in una ricerca che crea un fertilizzante più efficiente e garantisce una produzione agricola più alta è un investimento.

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29

Thursday, November 22nd 2018, 4:30pm

Secondo me il problema non è tanto il 2,4% o il 2,9% stimato dalla commissione. Sono valori ampiamente sostenibili. Il problema, secondo me, è il non voler giungere ad un compromesso con le autorità europee per dar loro la colpa di una eventuale uscita dall'euro, perché, anche se non si dice, è di questo che si parla.

30

Thursday, November 22nd 2018, 4:59pm

Secondo me il problema non è tanto il 2,4% o il 2,9% stimato dalla commissione. Sono valori ampiamente sostenibili. Il problema, secondo me, è il non voler giungere ad un compromesso con le autorità europee per dar loro la colpa di una eventuale uscita dall'euro, perché, anche se non si dice, è di questo che si parla.

Secondo me è l'esatto contrario (l'Unione Europea non vuol darla vinta all'Italia con la sua manovra "populista" perché alla UE temono come la pesta che questo sia poi un apripista per una vittoria populista alle prossime elezioni europee che ricordiamo ci saranno a maggio del 2019 e alle quali saremo chiamati tutti a votare).

Ecco quindi che non bisogna darla vinta al Governo italiano Lega-5 Stelle perché è un Governo di populisti e di antieuropeisti (almeno dell'Unione Europea come la immaginano gli euroburocrati alla Moscovici e compagni). Inoltre non hanno mai digerito che questo Governo abbia bloccato le Ong obbligando anche gli altri stati membri a prendersi una quota dei migranti.

Insomma alla Ue non sta bene un'Italia così, che si fa rispettare, che vuole cambiare le regole etc. ma come dicevo le elezioni europee sono sempre più vicine e probabilmente questa Unione Europea cambierà finalmente grazie ad una vittoria delle forze populiste, cosa che personalmente spero vivamente.