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greg87

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1

Tuesday, January 21st 2020, 9:47pm

Un declino di ansia, panico e ipocondria

Buonasera a tutti, vi leggo da un po', ma ho deciso di scrivere perchè sto passando davvero un momento da dimenticare.
ho 31 anni, fino a qualche tempo fa sono stato una persona tranquilla e aperta a tutto, forse troppo: sempre in cerca di nuove avventure, ho viaggiato in moltissimi posti del mondo, da solo soprattutto all'avventura o come capitasse. Ho un lavoro che fortunatamente mi consente un po' di flessibilità.
Da qualche mesetto a questa parte, mi accorgo che qualcosa stava cambiando, non riuscivo a motivarla se non con pigrizia inizialmente. L'ansietta (l'ansia vera arriverà dopo) ha iniziato a prendere piede su ogni aspetto della mia vita, declinavo spesso incontri con gli amici, andavo a lavoro esclusivamente perchè devo farlo e con il pensiero "spero di di stare bene oggi". Passavo il tempo continuamente preoccupato della mia salute, continuamente a sopravvalutare ogni minimo sintomo e a farmene venire di nuovi creati esclusivamente da me. Sono infermiere, la cosa non mi aiuta.
Il mese scorso dovevo prendere un aereo (ne ho presi oltre 300 in vita mia, adoravo volare: ho anche un brevetto di volo base e di paracadutismo) ero sul punto di morire e abbandonare tutto, cercavo con google maps se fosse possibile fare il percorso in auto o in treno. Se non avessi bevuto abbondantemente prima del volo non penso avrei mai potuto prenderlo. Qualcosa decisamente non andava.
La scorsa settimana il disastro: mi sveglio la mattina con un dolore lancinante al fianco e addome. Tipico di colica renale, penso. Riesco a gestirmela da solo a casa (vivo solo).
Dopo qualche ora inizio a tremare, frequenza altissima oltre 150, pressione 180/100, cuore in gola, respiro corto, gola arida, mi formicolava tutto. Molti di voi conosceranno questi sintomi purtroppo: esco di casa, corro alla porta del vicino, suono, mi apre, mi raccoglie e porta in ospedale.
Frequenza rimane alta, idem pressione, ma nel giro di poco ritorna alla normalità e fatte le dovute analisi tutto ok, eccetto che in ecografia ho un calcolo renale bloccato in uretere (la colica della mattina) che mi toccherà risolvere con l'urologo.
Ripenso continuamente all'evento: quando lavoravo in PS mi insegnarono: un attacco di panico lo distingui da altre cause dalla dovizia dei particolari con cui viene raccontato. E' vero, ricordo ogni secondo di quel momento.
Da quel momento il vaso di pandora, che già era diventato fragile si è frantumato. Sono a casa da giorni, solo, continuo a pensare ad ogni malessere, le coliche a volte si ripetono, è normale, ma non per la mia mente. Nei momenti di benessere penso alla cosa più banale tipo "esco a fare la spesa", mi preparo, e poi mi blocco: vado nel panico più totale e non riesco a farlo, mi si opprime il petto. Ho paura anche di chiedere aiuto a qualcuno.
Spero mi perdoniate di questo sfogo, avevo bisogno di parlarne con qualcuno, mi viene spesso da piangere. Molti qui soffrite da molto più tempo di me e non oso pensare come possa essere conviverci cosi a lungo, i miei onori ai più veterani di me: dovete davvero essere forti per sopportare questo cosi a lungo.
So che serve un intervento serio, lo farò!
Ma un consiglio da parte di qualcuno di voi o comunque leggervi mi ha fatto sentire meno solo, per questo ho voluto condividere la mia storia con voi. Sperando di non avervi annoiato.

Pulmino73

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Wednesday, January 22nd 2020, 4:15am

Ciao greg87,

la tua storia e' simile alla mia. A me successe a 28 anni, a te a 31. Si dice che cominciamo a tirare i conti sulla vita etc. Boh, poco importa.

Ogni persona e' una storia, con un vissuto, a se stante.

Da quel giorno, la mia vita e' cambiata. Radicalmente. Non volevo ma sono stato forzato. Piu non volevo e piu l'ansia mi assaliva, insieme poi a tristezza.

L'ansia e gli attacchi di panico ti segnano. Bisogna dunque imparare in qualche maniera non prenderli per quello che sono e dunque gestirli.

Sul come fare, sara' uno specialista ad indirizzarti. Buona fortuna.

Io ero proprio invalidato, impaurito, fortemente provato: mi venne prescritto il Seroxat (Paroxetina) e qualcosa ha fatto.

Se posso darti un consiglio: cerca di vedere l'ansia come qualcosa di tuo, non un alieno che viene a martoriati. Anzi un'occasione per migliorarti. Come uomo. Prova a ripetertelo: a me, sollevava il morale nei momenti no.

Poi con la giusta dose di amor prorpio, santa pazienza e buona perseveranza - ai tempi debiti - i tuoi disagi svaniranno come neve al sole. L'ho visto con i miei occhi e provato.


In vita, non c'e' mai caduta dalla quale non e' possibile rialzarsi!!!!! Io sono caduto ancora altre volte, ma alle fine eccomi qui'.

Ps. Ho 46 anni, tre figli, imprenditore. La mia e' compagna: ansia aspecifica (con tutta la sua sintomatologia: nessuna esclusa :prrr: :prrr: )
Ciao

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greg87

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Wednesday, January 22nd 2020, 1:12pm

Grazie mille per la tua risposta. Mi ha un po' risollevato.
Oggi cerco di farmi coraggio per andare dal medico di base almeno per tamponare la situazione, più sto fermo più mi fisso, il cuore riparte e il loop non si interrompe mai. Mi consiglierà sicuramente anche lui di andare da uno specialista, cosa che al momento non riuscirei a fare da solo.
Sembra di vivere in un incubo, ogni interesse, ogni cosa che fino a qualche giorno fa erano uno stimolo, sono diventate un macigno. E questo mette tristezza.
Fin quando non ci sei dentro fai davvero fatica a capire come ci si sente.

avantitutta

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Wednesday, January 22nd 2020, 4:43pm

Caro amico,
un po' ti capisco, anch'io personalmente ho vissuto episodi così drammatici e da quando mi sono capitati non ho mai più potuto abbassare del tutto la guardia. Ovviamente ti consiglio di curarti con uno specialista, volevo aggiungere soltanto un paio di osservazioni mie al tuo racconto. Non é che la vita "al massimo" che hai sempre fatto, un po' ti aveva logorato e ora il tuo corpo chiede riposo, altri ritmi, se non altri interessi? Anch'io la vedo come un'occasione per migliorati... Forse é il momento di aprirti a 360* sulla tua esistenza e provare a vedere questi tuoi terribili sintomi come una chiave che ti aprirà porte nuove.
E poi c'è una cosa che vorrei dire a te, a me, e a chi soffre di queste cose, una considerazione di carattere generale. Perché non provare a prenderla anche un po' con filosofia? Del tipo: sto malissimo, aiuto, mi sento morire. Svengo? Mi portano via d'ugenza? Sto impazzendo? Faccio una figuraccia? Embè vada come vada!!!!! Ricorda che più peso dai alle paure, più si ingigantiscono e sei fritto. L'inferno della mente esiste veramente, per tutti, pure per Vasco Rossi ;) e sono sempre i nostri pensieri a crearlo. Ascolta il tuo corpo più che la tua mente, dunque. Non interpretare, non giudicare. Rilassati, respira, accettane i sintomi; sei in un momento di fragilità, niente altro. In bocca al lupo!

repcar

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Wednesday, January 22nd 2020, 5:18pm

come vedi molti utenti hanno vissuto o vivono dei "momenti" che stai attraversando. Gli attacchi di panico sono micidiali e devastanti, ti sembra di morire, meno male che durano pochissimo. Come ti è stato detto, periodi di stress psico fisico prolungati nel tempo esauriscono corpo e mente. Fai uno stacco, fermati e riposati. Fai dello sport, mangia salutare e prendi la vita con molta filosofia. Qualche integratore specifico, sempre su consiglio medico gioverebbe. Personalmente affronterei questo periodo senza parlare di "visita specialista"........... attenderei, iniziare una cura con i farmaci semplicemente per un solo attacco di panico dovuti a stressor momentanei non ha senso.
Naturalmente il primo medico sei tu, certamente la tua frase "se non ci sei dentro fai fatica a........" è azzeccata al massimo, chi soffre di tali patologie viene considerato un malato immaginario.........In bocca al lupo, noi comprendiamo tutti....... :thumbup:

greg87

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Wednesday, January 22nd 2020, 8:21pm

Caro amico,
un po' ti capisco, anch'io personalmente ho vissuto episodi così drammatici e da quando mi sono capitati non ho mai più potuto abbassare del tutto la guardia. Ovviamente ti consiglio di curarti con uno specialista, volevo aggiungere soltanto un paio di osservazioni mie al tuo racconto. Non é che la vita "al massimo" che hai sempre fatto, un po' ti aveva logorato e ora il tuo corpo chiede riposo, altri ritmi, se non altri interessi? Anch'io la vedo come un'occasione per migliorati... Forse é il momento di aprirti a 360* sulla tua esistenza e provare a vedere questi tuoi terribili sintomi come una chiave che ti aprirà porte nuove.
E poi c'è una cosa che vorrei dire a te, a me, e a chi soffre di queste cose, una considerazione di carattere generale. Perché non provare a prenderla anche un po' con filosofia? Del tipo: sto malissimo, aiuto, mi sento morire. Svengo? Mi portano via d'ugenza? Sto impazzendo? Faccio una figuraccia? Embè vada come vada!!!!! Ricorda che più peso dai alle paure, più si ingigantiscono e sei fritto. L'inferno della mente esiste veramente, per tutti, pure per Vasco Rossi ;) e sono sempre i nostri pensieri a crearlo. Ascolta il tuo corpo più che la tua mente, dunque. Non interpretare, non giudicare. Rilassati, respira, accettane i sintomi; sei in un momento di fragilità, niente altro. In bocca al lupo!

Hai perfettamente ragione, soprattutto sul fatto di prenderla con filosofia: è così e non posso farci nulla. Penso però che sia uno status mentale a cui si arriva dopo un po, all'inizio purtroppo le difese sono troppo alte. Cercherò di fare del mio meglio per romperle.
Quando mi dici che la vita al massimo mi logorava, è vero. In realtà era un modo di evadere alla vita routinaria, mi è sempre piaciuto provare, sperimentare, viaggiare.. mi faceva stare bene. Ma forse non ho mai avuto modo di riflettere che quel benessere era finto, un piccolo sfogo momentaneo che però rendeva sempre un po' peggio il tutto il resto.
qualche integratore specifico, sempre su consiglio medico gioverebbe. Personalmente affronterei questo periodo senza parlare di "visita specialista"........... attenderei, iniziare una cura con i farmaci semplicemente per un solo attacco di panico dovuti a stressor momentanei non ha senso.

Aspetterò qualche giorno, al momento lo trovo ingestibile, ma forse perchè sono ancora scottato. Colgo l'occasione per riflettere e riorganizzare qualcosa che non va, sperando sia abbastanza.

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