Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Eponymous

Utente Attivo

  • "Eponymous" started this thread

Posts: 15

Activitypoints: 66

Date of registration: Sep 5th 2014

  • Send private message

1

Friday, September 5th 2014, 10:09am

Tre settimane infernali...

Ciao a tutti,
mi sono iscritto a questo forum per raccontarvi la mia esperienza ed avere qualche opinione e termine di paragone.
Ho 39 anni, un lavoro fisso, separato con una figlia e attualmente ho una compagna con cui ho avuto un figlio. LA mia vita è divisa tra lavoro e famiglia e quindi non ho ho hobby ne interessi in genere. La mia prima esperienza con il panico l'ho avuta nel lontano 1998 dove, in un periodo in cui vivevo da solo lontano da casa per lavoro, complice una canna di marjuana tra amici ( mi preme specificare che non ho mai fatto uso di alcuna droga pesante e anche le canne saranno state al max tre in tutta la mia vita) ho avuto un attacco di panico, i cui sintomi credo conosciate ben tutti. E superfluo dire che da allore e per ben 6 anni ho convissuto con i sintomi dell'ansia anticipatoria (tra alti e bassi) fino a che mi sono deciso di rivolgermi ad un gruppo di autoaiuto di formazione cognitivista con il quale ne sono uscito, finalmente "guarito" in meno di un anno. da allora la mia vita è proseguita con normalità. Fino a due anni fa quando, dopo una vacanza con la mia famiglia, mi sono trovato a restare solo in casa per una settimana. La sola idea mi terrorizzava a tal punto che dopo pochi giorni ho fatto ritornare a casa la mia compagna. La cosa si è subito risolta senza lasciare strascichi, anche se però ho preferito ricontattare la mia psicologa che nel 2003 mi seguiva. Abbiamo quindi iniziato un percorso psicoterapeutico che ho dovuto interrompere a marzo di quest'anno, a causa di un intensa attività lavorativa. Ho quindi passato questi mesi a dedicarmi al lavoro senza pause. Da giugno ho iniziato ad accusare ronzii alle orecchie veramente fastidiosi (una visita specialistica mi ha assicurato che le mie orecchie stanno benissimo). Questo disturbo mi ha creato un po' d'ansia ma ho continuato a condurre una vita tutto sommato regolare. Fino a che mi si è prospettata la possibilità di dover restare solo a casa per pochi giorni, per poi raggiunger i miei cari in ferie. Il pensiero mi preoccupava, e quando è arrivato il momento è successo il " patatrac". Al lavoro ero agitato, ed una volta a casa non sono riuscito a prendere sonno fino alle due di notte. Alle cinque mi sono svegliato con dolori allo stomaco ed un angoscia tremenda. Non sapevo cosa fare. Ho chiamato la mia compagna che ha cercato di tranquillizzarmi, ma con scarsi risultati. Ho dovuto subire questo attacco di panico solo ed attenderne la fine in una situazione che immagino possiate comprendere. Ho quindi deciso di mollare il lavoro ed anticipare le ferie raggiungendo la mia famiglia al mare convinto che questo potesse bastare. Sono state tre settimane tra alti e bassi. Mi è capitato di svegliarmi la mattina presto in preda all'angoscia per poi riaddormentarmi e risvegliarmi solo con qualche pensiero ma tutto sommato tranquillo. Quello che però mi ha spaventato e mi spavento tutt'ora è che a causa delle notizie circolate quest'estate sui TG, riguardo ai drammatici gesti di alcuni genitori disperati che hanno ucciso i propri figli, ho maturato questa paura. " E se anch'io potessi fare una pazzia del genere?" Potete immaginare l'angoscia che questa idea mi crea. Tornato dalle ferie i miei stati d' ansia e angoscia si sono ripresentati in maniera prepotente. Ansia persistente tutto il giorno, se si escludono brevi periodi di alcune ore, il pensiero di poter impazzire e fare del male ai miei figli, agitazione che mi fa dormire per 3 ore a notte. Insomma disperazione che, non vi nascondo, nei momenti di maggior intensità mi ha portato a pensare che in queste condizioni si dovrebbe farla finita.Infine, L'altro ieri notte alle 3:30 ho deciso di rivolgermi al PS per avere qualche calmante, visto che l'ansia e il cuore a mille non volevano abbandonarmi. Mi hanno dato 30 goccie di Delorazepam con cui sono riuscito a dormire.
Ieri mattina ne ho prese 20 goccie e la giornata è passata relativamente tranquilla e finalmente stanotte ho dormito. Mi sento però stanco assonato e strano ed un po' agitato, ma l'angoscia dei primi giorni sembra essersi quietata, ma non sparita del tutto. Concludo dicendo che ovviamente ho ricontatto la mia Psicologa e che ho deciso cmq di affiancarci una terapia farmacologica per fermare il prima possibile i sintomi che sono veramente invalidanti.
Chi di voi a sensazioni/sentimenti simili?
Grazie
Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza. " Carol Woityla"

Milingo Er Truzzo

Giovane Amico

  • "Milingo Er Truzzo" is male

Posts: 257

Activitypoints: 812

Date of registration: Aug 27th 2014

Location: W U PILU

Occupation: MAGNO PATATE

  • Send private message

2

Friday, September 5th 2014, 10:49pm

che storia..cmq ti capisco..anch'io soffro da anni di questi problemi...sinceramente ti dico la mia: ci porteremo questa croce fino alla morte..ho cambiato 3 psichiatri..fatto analisi di ogni genere..nessuno mi ha fatto guarire..ma solo mitigato i sintomi..per farmi sopravvivere,,io sono dell'idea che il nostro cervello sia ormai compromesso,nel senso che alcune reazioni chimiche che avvengono in testa sono totalmente sballate...purtroppo dovremo conviverci e sopravvivere alla meno peggio....auguri

Eponymous

Utente Attivo

  • "Eponymous" started this thread

Posts: 15

Activitypoints: 66

Date of registration: Sep 5th 2014

  • Send private message

3

Saturday, September 6th 2014, 2:00pm

che storia..cmq ti capisco..anch'io soffro da anni di questi problemi...sinceramente ti dico la mia: ci porteremo questa croce fino alla morte..ho cambiato 3 psichiatri..fatto analisi di ogni genere..nessuno mi ha fatto guarire..ma solo mitigato i sintomi..per farmi sopravvivere,,io sono dell'idea che il nostro cervello sia ormai compromesso,nel senso che alcune reazioni chimiche che avvengono in testa sono totalmente sballate...purtroppo dovremo conviverci e sopravvivere alla meno peggio....auguri


Ciao Milingo,
ti ringrazio per esserti fermato a leggere il mio lungo post. E ti ringrazio per avermi risposto. Sai, credo fermamente ci sia una sorta di predisposizione, in noi, che ci porti ad avere questi problemi che, tra l'altro, non considero una malattia. Credo altre sì fermamente che però se ne possa uscire! Perché l'ansia non è come un tumore che si insinua nel nostro corpo. Non è qualcosa di tangibile, materiale, fisico. E' qualcosa , in un certo senso si più subdolo, ma è solo un pensiero, una suggestione, che appunto si insinua nel nostro cervello per aiutarci ( si aiutarci!) a capire che stiamo vivendo una vita che ci è imposta ma che non è come quella che vogliamo. Milingo, la paura che sentiamo è la stessa che ci deve far capire che non siamo dei pazzi. I pazzi non hanno paura delle proprie azioni ne dei propri sentimenti. Ergo, non siamo fuori di testa! Se dovessi fare un analisi prsicologica, anche se mi rendo conto, non ne ho le competenze, oserei affermare che chi ha disturbi d'ansia,è una persona suggestionabile, permalosa e pervasa da continui rimuginii. Penso fermamente che dovremmo lavorare su questi aspetti della nostra psiche, certo aiutati da qualche goccia di ansiolitico (ma solo al bisogno). E' la causa da curare, non solo il sintomo. Beh, se quello sparisce è un aiuto ma non basta!
Vedi, riguardo alle mie paure nei confronti dei miei figli, proprio ieri ho letto un 'interessante articolo dell' Dr. Armando De Vincentiis " I pensieri ossessivi possono diventare reali?" che mi ha aperto gli occhi. In definitiva afferma che " In conclusione, contrariamente al senso comune dell’ossessivo, il suo pensiero disturbante non solo gli ha comunicato, attraverso la paura, che mai sarà attuato ma che, forse, il suo sistema morale lo spinge proprio verso un'idea opposta". Questa notte ho dormito abbracciato al mio piccolo (tra l'altro febbricitante) ed ogni mio sguardo nei suoi confronti era accompagnato ad una lacrima piena d'amore nei confronti di un esserino che ha dato senso alla mia vita. E' questa l'ossesione che deve pervadere nella mente di ogni genitore. Io parto da questo!
Buona vita caro amico!
Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza. " Carol Woityla"

Used tags

angoscia, ansia, paura