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danielegb

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1

Tuesday, July 7th 2015, 9:22am

terapia e ipocondria

Quale terapia fate per combattere l'ipocondria?

come già scritto in un altro post ho dei dubbi riguardo il mio terapeuta e quindi il dubbio è se possa servire a placare l'ipocondria.

da quanto leggo la terapia più adatta è la cognitivo-comportamentale.

vorrei capire meglio come funziona in relazione all'ipocondria, qualcuno di voi mi sa dire qualcosa?

drcollevecchio

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Tuesday, July 7th 2015, 1:06pm

Salve,
la terapia cognitiva si basa sul principio che il malessere è causato dal modo di pensare. Ansia, rabbia, tristezza sono la conseguenza di pensieri disfunzionali che si hanno.
Puoi trovare alcune informazioni sulla TCC sul mio sito, o sul mio canale YouTube .
Per altre informazioni sono a disposizione.
Buona giornata! :)
"L'uomo non è spaventato dalle cose, ma dall'idea che ha delle cose" - Epiteto

danielegb

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3

Tuesday, July 7th 2015, 2:32pm

intendo piuttosto capire praticamente con piccoli brevi esempi come possa aiutare questa terapia sull'ipocondria.

riesco a immaginare con una fobia come l'agorafobia, quindi con qualcosa facile da confrontarsi.
ma con l'ipocondria, come funziona?

drcollevecchio

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Tuesday, July 7th 2015, 3:09pm

Salve,
i principi sono gli stessi: si va a lavorare sui pensieri disfunzionali che si nascondono dietro il disturbo. Dopo aver individuato i pensieri disfunzionali li si va a a ristrutturare.
L'ipocondria è una elevata preoccupazione legata alla salute, quindi si va a lavorare sui pensieri che attivano la preoccupazione.
Buona giornata!
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danielegb

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5

Tuesday, July 7th 2015, 4:20pm

Salve,
i principi sono gli stessi: si va a lavorare sui pensieri disfunzionali che si nascondono dietro il disturbo. Dopo aver individuato i pensieri disfunzionali li si va a a ristrutturare.
L'ipocondria è una elevata preoccupazione legata alla salute, quindi si va a lavorare sui pensieri che attivano la preoccupazione.
Buona giornata!


questo lo capisco , la mia curiosità è più pratica.

per fare un esempio.
ho paura di uscire di casa, potrei inizialmente mettere fuori un piede e rendermi conto che non succede nulla, poi una gamba e cosi via.
ma con la paura di una malattia, l'approccio non può essere uguale.

se ho paura degli spazi aperti, posso imparare a capire che lo spazio aperto non può farmi del male.
se ho paura di una malattia non posso convincermi che se mi ammalo non mi fa male, se mi ammalo mi fa male.

capisco che il metodo cambi da caso a caso, ma vorrei capire con un esempio reale quale passo può fare un ipocondriaco.
forse chiedo troppo e forse non mi spiego bene riguardo il mio dubbio.

drcollevecchio

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Wednesday, July 8th 2015, 12:47am

Salve,
Solitamente si comincia con l'analisi di alcune situazioni di malessere in particolare e si cerca di capire quali sono i pensieri sottostanti.
Es.: "Ho un tumore"
Si comincia con una discussione del pensiero disfunzionale e la formulazione di un pensiero più utile. Lavorare su questo piano aiuta ad affrontare meglio i disturbi.
Es.: "Non ho nessuna prova che ho un tumore, non ho prove scientifiche che il mio pensiero sia vero".
Molto spesso più in profondità ci sono altri pensieri riguardanti l'idea di essere incapaci di gestire le situazioni o di essere delle cattive persone. Quando si arriva a lavorare su questo piano si cerca di ristrutturare le convinzioni di base che attivano il disturbo.

Gli esempi che ho fatto sono esplicativi, il lavoro in seduta è un po' più complesso.

Buona serata
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danielegb

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7

Wednesday, July 8th 2015, 9:41am

Salve,
Solitamente si comincia con l'analisi di alcune situazioni di malessere in particolare e si cerca di capire quali sono i pensieri sottostanti.
Es.: "Ho un tumore"
Si comincia con una discussione del pensiero disfunzionale e la formulazione di un pensiero più utile. Lavorare su questo piano aiuta ad affrontare meglio i disturbi.
Es.: "Non ho nessuna prova che ho un tumore, non ho prove scientifiche che il mio pensiero sia vero".
Molto spesso più in profondità ci sono altri pensieri riguardanti l'idea di essere incapaci di gestire le situazioni o di essere delle cattive persone. Quando si arriva a lavorare su questo piano si cerca di ristrutturare le convinzioni di base che attivano il disturbo.

Gli esempi che ho fatto sono esplicativi, il lavoro in seduta è un po' più complesso.

Buona serata


Grazie per i dettagli, è quello che cercavo.

con il mio terapeuta non abbiamo mai effettuato un lavoro di questo tipo, in un altro post avevo già espresso dubbi riguardo il suo operato (che sicuramente ritengo in buona fede).
mi rendo conto che è stato fatto un lavoro troppo superficiale, malgrado io tentassi di andare a fondo con domande specifiche e spingendo di capire cosa ci sta dietro alle mie sensazioni.

vedrò di parlarne con lui se riesco, anche se so già che molto probabilmente non riuscirò.
sento il bisogno di trovare un'alternativa e provare un approccio diverso.
sono un po combattuto su cosa fare.

drcollevecchio

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Wednesday, July 8th 2015, 10:15am

Salve,
Come ho già detto altrove gli indirizzi terapeutici sono differenti e hanno strategie diverse di affrontare il problema. Io ho presentato la Terapia Cognitivo-comportamentale. Se il terapeuta è di un altro approccio è normale che si comporti diversamente.
Buona giornata!
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Wednesday, July 8th 2015, 12:22pm

Salve,
Come ho già detto altrove gli indirizzi terapeutici sono differenti e hanno strategie diverse di affrontare il problema. Io ho presentato la Terapia Cognitivo-comportamentale. Se il terapeuta è di un altro approccio è normale che si comporti diversamente.
Buona giornata!


Certo, non dico che l'approccio del mio terapeuta sia sostanzialmente errato.

Penso però che se percepisco qualcosa che non va è corretto porsi domande ed eventualmente valutare altri approcci.
in poche parole sento che non mi basta più e non percepisco cambiamenti di rilievo , stiamo parlando di decine di sedute nell'arco di 2-3 anni, quindi più che sufficiente per trarre delle conclusione penso.

Tommyg

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10

Thursday, July 16th 2015, 6:53pm

Ciao a tutti mi sono appena iscritto a questo sito..sono un ragazzo di 26 anni..il mio problema è l ipocondria,la mia vita è diventata un inferno.. Ho paura di avere ogni tipo di malattie possibili,passo ore ed ore al giorno a guardare sintomi,incidenza della malattia che al momento penso di avere,faccio esami del sangue una volta al mese ,risonanze,visite di ogni tipo,ma non basta mai...ho dei forti attacchi di panico,sempre più frequenti.
Ma non solo questo.. Più passa il tempo mi accorgo che stando aumentano azioni che faccio ripetutamente è che devo fare perché sennò penso che qualcosa potrebbe andare male..un momento sono felice,due secondi dopo in panico perché penso che qualcuno mi stia seguendo o mi voglia fare del male,o boh sintomi di una nuova malattia.
Penso di essere arrivato al punto di chiedere aiuto.. Vorrei ache solo parlare con qualcuno..
Premetto che ho una buona famiglia,un buon lavoro e sono felicemente fidanzato ad 7 anni.. Quindi non so da cosa sia causato tutto questo..penso di impazzire a volte..