Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


uffa

Utente Fedele

  • "uffa" is female
  • "uffa" has been banned
  • "uffa" started this thread

Posts: 339

Activitypoints: 1,066

Date of registration: Feb 14th 2012

Location: Rivoli (Torino)

Occupation: medico ma non faccio il medico....

  • Send private message

1

Tuesday, May 1st 2012, 7:36pm

Storia di attacchi di panico. Riflessioni.

Cari amici,
qui a Torino piove, e io mi sto godendo un pomeriggio da pigrona, che adoro....pensavo a quello che mi è successo in questi mesi, alla "falsa" diagnosi di una "malattia" mortale che mi ha innescato tutti i disturbi psicosomatici di cui ho sofferto e di cui, anche se in misura minore, soffro ancora.
Ho riflettuto tanto, il tempo non manca quando si sta male, a volte si dorme poco, o anche troppo...ma ho riflettuto. Alzare la testa ed andare avanti: è difficile.
E' difficile spiegare a chi non l'ha vissuto come ci si senta quando ti dicono che la tua vita è finita, che devi scordarti di avere una famiglia, dei figli. E' difficile spiegare il terrore che si prova quando si combatte un nemico invisibile. Che i medici ti dicono che esiste. E che, alla fine, dopo centinaia di ore di studio, specialisti privati etc, scopri che nel tuo corpo non c'è. E' difficile quando, per la prima volta nella tua vita, senti il battito del cuore che scandisce il tempo, e i secondi che scorrono rapidi come una minaccia.
E' stato facile, invece, farmi prendere dalla rabbia per quello che mi è accaduto. Pensare di andare per vie legali con chi mi ha rovinato, vendicarmi con chi si è portato via un anno della mi vita, che nessuno mai mi restituirà. E' stato facile correre in pronto soccorso decine di volte, anche a Natale, in piena notte, da sola, con un metro di neve e la macchina che sembrava andare da sola...sento ancora il terrore di quei momenti, in cui ero sicura che il mio cuore non avrebbe retto ancora, non sentivo le braccia sul volante, ogni semaforo rosso era un ostacolo insormontabile... I momenti in cui Dana pensava di andarsene, e quasi lo voleva, per non dare più fastidio agli altri, più che a e stessa..Già, ricordo bene..quando la paura invadeva ogni mio secondo, tutta la mia misera esistenza. Ho pianto, ho pianto tanto, fino quasi a rimettere a volte.
E ricordo bene le mie notti in ospedale, coi i medici che ho sempre sentito vicini, che mi rassicuravano...ho perso in conto di quante volte sia finita in ospedale in pochi mesi...forse 12-15... Ricordo me stessa piangere lì nel corridoio, perchè in sala di attesa mi vergognavo a farmi vedere così, ricordo come sentivo il bisogno di nascondermi in un angolo, e ricordo i sorrisi delle altre persone, che probabilmente stavano molto peggio di me...Ricordo come io continuassi a scusarmi con i medici, per tutto il tempo che gli stavo facendo perdere. Ricordo la vergogna nel confessare che sono una collega, anche se faccio altro... Ricordo il sentirmi tornare bimba, nel bene e nel male, mentre aspettando i referti bevendo una cioccolata presa alla macchinetta del triage del pronto soccorso. E mi sembrava di avere tutto, in fondo...riuscivo a sorridere ancora...
Ricordo come sono sparita dal mondo, come ho smesso di cercare gli amici, come hanno smesso di cercarmi loro.
Ricordo. E penso a quanto sono cresciuta. A quanto forse dovessi sbattere la testa contro la vita, anche se con un episodio così devastante come quello capitato a me, di certo sfortunato e inusuale, e che non auguro davvero a nessuno.... Ricordo, penso, rifletto, ai fiori di Bach e ai rimedi naturali che non facevano effetto...ai mille medici visti e alle decine di visite effettuate. Ricordo l'incubo degli antidepressivi, che su di me non sono serviti. Tanti ricordi, tante esperienze. Tanto dolore. Ora, come molti di voi sanno, con la psicoanalisi e qualche benzodiazepina solo al bisogno, le cose vanno molto meglio. Ma la strada è ancora lunga. E la Dana di un volta, no, quella non c'è più....
Ma se prima piangevo, pensando a questa frase, ora capisco che era giusto così. Che la vita si riprende indietro quello che vuole, nel bene e nel male. Che trova mille escamotages per farti capire che qualcosa è fuori posto; il corpo inizia a segnalartelo come può....tachicardia, vertigini, lo stomaco che si chiude e la nausea che ti stringe. Ricordo le notti passata a pregare in ginocchio, le notti in cui andavo a letto vestita, per essere pronta a fuggire se stavo male. Le notti in cui per non sentirmi sola lasciavo andare avanti la musica o i miei film preferiti tutta la notte, come per farmi cullare..
So che il mio messaggio è forse un non messaggio, mi rendo conto che forse non si capirà molto di ciò che ho scritto...
Ma volevo condividere questi pensieri con voi, sopratutto con gli amici che ho incontrato qui; no, non sono qui per dirvi che se ne esce da soli, che bisogna solo volerlo. Perchè quelle sono bugie. BISOGNA FARSI AIUTARE. L'amore della famiglia e degli amici, insieme alla psicoterapia e ai farmaci se proprio servono, sono l'unica strada. Inutile raccontarsi bugie....Io non sono guarita, non so se e quando capiterà...ma ho imparato tanto su di me. Ho un altro sorriso anche se sorrido ancora poco, sento la mia famiglia vicina come mai nella mia vita. Sono riuscita a piangere davanti a loro, a dirgli quanto sia stato devastante quello che mi è successo, dirgli che anche se non è stata colpa mia mi sento in colpa per quello che ho fatto passare anche a loro. In 36 anni, mai avrei pensato di aprirmi così. Mai avrei pensato di diventare la Dana che sono. Perchè ho capito che non sono wonder woman, che la vita è così: può essere dannatamente crudele e ingiusta. Anche questa è la vita...
Ho capito che sono solo Dana, una donna che vuole solo essere normale, con le sue ansie e le sue paure. Una donna a cui la vita a messo davanti i suoi terribili ostacoli. Forse, quello che sto cercando di dirvi è che, nonostante tutto quello che mi è successo, sto ancora andando avanti, sono ancora in piedi, e magari a qualcuno questo potrà servire come spunto di riflessione. Sì. Sono fragile, ho capito di esserlo.
Forse era giusto così....forse, ma forse. Ma sì....
Grazie per avermi letta,
vi voglio bene.
Dana

This post has been edited 1 times, last edit by "uffa" (May 1st 2012, 8:50pm) with the following reason: il titolo non era rappresentativo di ciò che desideravo comunicare.


pino33

Utente Attivo

  • "pino33" has been banned

Posts: 111

Activitypoints: 389

Date of registration: Feb 18th 2012

  • Send private message

2

Tuesday, May 1st 2012, 11:46pm

Dana

Non credo proprio che la Dana di una volta sia sparita! E' una Dana che la vita ha messo a dura prova che però ha saputo reagire come pochi avrebbero fatto! Stai cercando di ritrovare un tuo equilibrio ed hai capito come ho fatto anche io che non bisogna mai abbassare la guardia. Non sei fragile cavolo, tu sei forte ne sono convinto. Purtroppo questa è una battaglia che ci impegnerà a lungo nella vita! Sono d'accordo con te quando dici che dobbiamo farci aiutare, però dalla persona giusta e sai che ce ne sono poche! Tu stai affrontando tutto nella maniera più giusta, pensa ad i progressi che hai fatto, pensa che non vai più al pronto soccorso al minimo sintomo! Due ore fa avevo un dolore forte al cuore, si per 20 minuti mi ha fatto male forte, qualche tempo fa sarei già partito in ospedale! Oggi sono contento che non do importanza a questi sintomi, pensiamo a questo che è un grosso risultato, magari domani ci vado!!! ahahaha scherzo!!! Possiamo dire che un passo avanti l'abbiamo fatto, la fase dell'ipocondria non è finita però una grossa battaglia l'abbiamo vinta o no? Per ottenere un equilibrio ci vuole tempo, però ci stiamo lavorando o no? Io penso positivo perchè son vivo perchè son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarti Dana.

madferit

Utente Attivo

  • "madferit" is male

Posts: 120

Activitypoints: 367

Date of registration: Mar 2nd 2012

Location: carbonia(CI)

Occupation: operaio

  • Send private message

3

Wednesday, May 2nd 2012, 12:30am

ciao dana,ho appena letto la sintesi della tua storia e non ti dico quanto mi sia sentito di ghiaccio,mi smebra quasi di viverla e di esserci dentro...in parte sapevo gia' quello che hai passato,la mia storia rispetto alla tua è una sorta di barzelletta...leggere quelle righe è davvero istruttivo ma darti dei consigli diventa anche difficile a un certo punto,l'unico è incoraggiarti a continuare a combattere per ritrovare la vera dana che deve essere,senza troppe maschere pirandelliane per nascondere dolori,mezzi sorrisi e sopratutto senza la paura di riprenderti la vita...lo so la mia storia è nulla rispetto alla tua,io la malattia me la sono autocostruita da solo,incorniciando un disordinato puzzle di sintomi che mi stava distruggendo dentro contro il parere medico degli specialisti,un'autolesionismo psicologico...a te proprio i medici ti hanno condannato e fatto passare un'atroce lungo periodo di vita, ma...sai come la penso e come sto reagendo io...mi piace sempre guardare avanti e cercare di trarre da questa lezione che la vita ci ha dato, gli spunti per capire quali comportamenti evitare o meno nel futuro,capire i propri limiti...sembra un atteggiamento banalistico dana,ripeto non ho una storia a livello di ansia da raccontare come la tua che se non fosse per l'epilogo definirei struggente,ma dopo l'adolescenza e superiori e militari ho passato una vita lontano dalla famiglia e mia terra per cercare di costruirmi un futuro,di eterni sacrifici,sempre di corsa e contando solo su me stesso...di lutti e malattie dei miei cari a 500km di distanza da loro,una storia forse come tante altre persone ma il mio unico pensiero non è il fango che ho passato,ma come ne sono uscito e la vita che sopratutto mi spetta davanti...si dico davanti perche ora che sai che stai fisicamente bene, a 36 anni hai un'intera vita che ti aspetta per pensare troppo a quello che il destino e qualche medico infame ti ha tolto,tantissime belle emozioni ancora da provare,6 una persona straordinaria con un cuore d'oro,un'altruismo innato,una dote rara di questi tempi...anche io poi so di non esserne guarito,probabilmente non guariro'mai o tra qualche anno ci ricaschero in un'altra forma,ma ora che so che sto fisicamente bene voglio sentirmi vivo e recuperare al + presto il tempo perduto anche se sono solo 4 mesi buttati al vento e non anni,pensare che quello che ho passato non mi travolgera' ma anzi mi rafforzera'!

Ripeto dana,come mi faceva notare giustamente un'utente del forum, per mia fortuna sono stato preso solo di striscio dall'ansia senza avere una fase cronica, e per questo le mie opinioni tecniche in materia valgono quel che possono valere,forse troppo semplicistiche e ottimistiche,non prenderla male come considerazione ma per qualifica e per esperienza mi sento come un'allievo che parla con la sua maestra..una ''maestra'' che m'ha dato un grandissimo supporto psicologico da quando un maledetto giorno di panico mi son iscritto a questo bellissimo forum! carissima dana,vada come vada la vita nel suo percorso ,ma non ti dimentichero' mai !ti voglio bene e viva la vita!!!
''anche tu sei come me, vediamo cose che gli altri non vedranno mai,io e te dobbiam vivere per sempre''

uffa

Utente Fedele

  • "uffa" is female
  • "uffa" has been banned
  • "uffa" started this thread

Posts: 339

Activitypoints: 1,066

Date of registration: Feb 14th 2012

Location: Rivoli (Torino)

Occupation: medico ma non faccio il medico....

  • Send private message

4

Wednesday, May 2nd 2012, 12:26pm

Grazie ragazzi, anche io vi voglio bene :friends:
Dana